Buonasera da 4 anni(due mesi dopo il parto) continuo a bloccarmi con dolore lombosacrale,sacroiliaca
1
risposte
Buonasera da 4 anni(due mesi dopo il parto) continuo a bloccarmi con dolore lombosacrale,sacroiliaca,dolori simile sciatica.Ho effettuato tanta ginnastica come consigliato,terapie,cortisone ecc ma dopo un periodo di benessere massimo di 30 giorni io riprendo a stare male. Di seguito ultima risonanza fatta: RM BACINO (SENZA CONTRASTO)
'esame RM delle anche è stato eseguito mediante sequenze TSE T1 e T2-pesate e con sequenze
STIR, secondo piani multipli
Von si osservano lesioni ossee a focolaio
Vormale conformazione delle teste femorali e cavità acetabolari normodelineate
Nella norma i rapporti articolari delle coxo-femorali
Non significativo versamento articolare
Osteosclerosi delle sincondrosi sacro-iliache.
Non alterazioni morfostrutturali delle componenti miotendinee locoregionali. Che ne pensate? Grazie.
'esame RM delle anche è stato eseguito mediante sequenze TSE T1 e T2-pesate e con sequenze
STIR, secondo piani multipli
Von si osservano lesioni ossee a focolaio
Vormale conformazione delle teste femorali e cavità acetabolari normodelineate
Nella norma i rapporti articolari delle coxo-femorali
Non significativo versamento articolare
Osteosclerosi delle sincondrosi sacro-iliache.
Non alterazioni morfostrutturali delle componenti miotendinee locoregionali. Che ne pensate? Grazie.
Buonasera, il quadro che descrive è coerente con una lombalgia a prevalente coinvolgimento sacro-iliaco, e il dato della risonanza di “osteosclerosi delle sincondrosi sacro-iliache” è un elemento da considerare con attenzione. Si tratta di un reperto che può essere associato a una condizione chiamata osteite condensante dell’ileo, abbastanza tipica nelle donne dopo gravidanza e parto, legata a sovraccarico meccanico e generalmente non infiammatoria in senso sistemico.
Questo spiegherebbe sia l’esordio dopo il parto sia l’andamento recidivante, con periodi di benessere alternati a riacutizzazioni, spesso poco responsivi a terapie esclusivamente farmacologiche. In questi casi, infatti, il problema è più biomeccanico e funzionale che strutturale. Detto questo, è comunque importante distinguere questa condizione da forme infiammatorie (spondiloartriti), soprattutto se il dolore è molto persistente, notturno o associato a rigidità marcata al risveglio. Se questo dubbio non è mai stato approfondito, può essere utile una valutazione reumatologica con eventuali esami ematici.
Se invece si conferma un’origine meccanica, il punto centrale della gestione è un lavoro riabilitativo molto mirato e continuativo nel tempo, non solo cicli sporadici. Spesso è necessario lavorare in modo specifico su stabilità del bacino, core, muscoli glutei e controllo del movimento, perché il beneficio tende a perdersi se si interrompe il programma.
Il referto non evidenzia lesioni gravi ma suggerisce una condizione frequente nel post-parto, che può essere molto fastidiosa ma gestibile con un approccio mirato e costante; può valere la pena integrare il percorso con una valutazione specialistica (fisiatrica o reumatologica) per confermare l’inquadramento e ottimizzare la terapia.
Questo spiegherebbe sia l’esordio dopo il parto sia l’andamento recidivante, con periodi di benessere alternati a riacutizzazioni, spesso poco responsivi a terapie esclusivamente farmacologiche. In questi casi, infatti, il problema è più biomeccanico e funzionale che strutturale. Detto questo, è comunque importante distinguere questa condizione da forme infiammatorie (spondiloartriti), soprattutto se il dolore è molto persistente, notturno o associato a rigidità marcata al risveglio. Se questo dubbio non è mai stato approfondito, può essere utile una valutazione reumatologica con eventuali esami ematici.
Se invece si conferma un’origine meccanica, il punto centrale della gestione è un lavoro riabilitativo molto mirato e continuativo nel tempo, non solo cicli sporadici. Spesso è necessario lavorare in modo specifico su stabilità del bacino, core, muscoli glutei e controllo del movimento, perché il beneficio tende a perdersi se si interrompe il programma.
Il referto non evidenzia lesioni gravi ma suggerisce una condizione frequente nel post-parto, che può essere molto fastidiosa ma gestibile con un approccio mirato e costante; può valere la pena integrare il percorso con una valutazione specialistica (fisiatrica o reumatologica) per confermare l’inquadramento e ottimizzare la terapia.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.