Buonasera, avrei bisogno di un supporto per favore, ho 33 anni e convivo con un fratello della mia e

24 risposte
Buonasera, avrei bisogno di un supporto per favore, ho 33 anni e convivo con un fratello della mia età. Ieri mi sono reso conto che sono stati sottratti dei soldi dalla mia carta di credito tramite pagamento touch presso un circolo privato. È stato mio fratello ma non é la prima volta che ruba soldi o che vende gioielli di famiglia ma io credevo che a distanza di anni dall ultima volta non sarebbe più accaduto. Non so come devo comportarmi, lui ha confessato il fatto alla mia minaccia di andare a denunciare l accaduto. Non ha lavoro e per soperire a questa situazione deve bere e probabilmente fare uso di droghe.Sinceramente non mi sento piu sereno in casa mia e vorrei sapere che ne pensate, miei genitori preferirei tenerli aldifuori dell ennesimo accaduto, hanno una certa età e sinceramente avrebbero paura a mandarlo via di casa.Attendo riscontro grazie mille
Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, comprendo la sua preoccupazione e la delicatezza della situazione. In genere se ci sono dipendenze è utile rivolgersi ai centri territoriali dove trattano questa problematica (SERD, Servizi per le Dipendenze). Sarebbe necessario che suo fratello iniziasse un percorso psicologico. Purtroppo la sottrazione di denaro ai familiari è uno dei comportamenti tipici in presenza di forte dipendenza da sostanze o altro. Però questa rimane un' ipotesi. Cerchi aiuto nella sua zona e convinca suo fratello a farsi aiutare il prima possibile.
Dott.ssa Camilla Ballerini

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Dott.ssa Marina Bonadeni
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, la situazione familiare che descrive deve essere pesante da vivere. Il fatto di non avere lavoro non comporta necessariamente il dovere rifugiarsi nelle droghe o in altre dipendenze. Suo fratello ha sicuramente bisogno di aiuto a livello psicologico. Andrebbe considerato il fatto di rivolgersi ad una comunità di recupero. Capisco la sua cura nel voler preservare i genitori da questo ulteriore dispiacere, ma occultando l'accaduto non si fa altro che procrastinare le decisioni. Non so cosa altro dirle in quanto bisognerebbe conoscere la storia che ha portato a questi esiti e la natura dei rapporti tra voi familiari, nonchè i tentativi di recupero già attuati. Anchi'o la invito a chiedere aiuto c/o i centri di aiuto psicologico presenti nel suo territorio. Un saluto
Dott.ssa Marina Bonadeni
Dott. Antonio Panza
Psicoterapeuta, Psicologo
Marano di Napoli
Salve, lavoro in un centro dedicato alle dipendenze, sono consapevole delle difficoltà che vivono le persone vicine a chi soffre certi tipi di problematiche. Comprendo le ragioni del suo disagio e ne sono dispiaciuto. Tuttavia qualsiasi ipotesi formulata sulla base delle sole informazioni presenti nel suo scritto sarebbe a mio avviso riduttivo a fronte di una situazione complessa come la sua (tutte quelle che riguardano il vissuto umano lo sono). La invito per questo a contattarmi in privato, anche con un semplice messaggio se vuole; mi limiterei a farle solo qualche ulteriore domanda in modo da offrirle una consulenza più accurata. Cordiali saluti Dott. Antonio Panza.
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stesso utilizzando parole più costruttive.

Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Mirella Pepi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Follonica
Salve, comprendo il suo stato d’animo per ciò che sta accadendo ma iniziare ad intervenire in questa situazione significa anche farsi aiutare, lei non può farsi carico di tutto.. per cui è importante far seguire si fratello e far iniziare una terapia familiare per capire le dinamiche in atto collusive con questa dipendenza. Se lei si fa carico per gestire la situazione è importante trovare la via del cambiamento senza essere schiacciati dalla responsabilità. Rimango a disposizione saluti Dottoressa Mirella Pepi
Dott.ssa Costanza Zanini
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno gentile utente, mi trovo in accordo con i colleghi, i centri territoriali che si occupano di dipendenze sono sicuramente un primo riferimento utile. Può chiedere loro un primo consulto e nel frattempo la invito a parlare con suo fratello, esprimendo il suo vissuto emotivo legato a questa situazione. Un cordiale saluto
Dott.ssa Sonia Cannavò
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Gentilissimo, mi dispiace molto per quello che sta vivendo, si percepisce la sofferenza e il peso di questa situazione. Quello che può fare è parlarne con suo fratello, invitandolo a chiedere aiuto e come accennato dai colleghi, rivolgersi a un centro specializzato nel trattamento delle dipendenze (SerD e altri servizi pubblici o privati nella sua zona). Servirebbero maggiori informazioni per poter comprendere la situazione. Resto a disposizione per ulteriori necessità, un caro saluto.
Dott.ssa Orianna Miculian
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Trieste
Gentile utente, posso solo immaginare la sua sofferenza e le difficoltà a gestire la situazione. Suo fratello ha bisogno di esser seguito da chi è esperto nella cura e gestione delle dipendenze, solitamente i servizi territoriali costituiscono una valida risorsa.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti, anche online.
Cordialmente
dott.ssa Miculian
Dott.ssa Glenda Nibbioli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Buon pomeriggio, sono d'accordo con i colleghi che mi hanno preceduto, le consiglio di rivolgersi al Serd, un servizio sociosanitario dell'Asl per affrontare le problematiche legate alla dipendenza di suo fratello. Buona giornata, dottoressa Nibbioli.
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentilissimo, grazie per la condivisione. Non deve essere facile questa situazione da gestire, soprattutto perchè si tratta di suo fratello e quindi delle sue relazioni intime familiari. Credo che indirizzare suo fratello verso un servizio per le dipendenze (tipo SERT) potrebbe aiutarlo.
Cordiali saluti
AV
Dott.ssa Alessandra Domigno
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Buongiorno, comprendo quale difficoltà e sfiducia stia vivendo. Probabilmente suo fratello ha qualche dipendenza e portarla alla luce del sole è uno dei primi passi per aiutarlo. Capisco che non vuol coinvolgere i suoi genitori ma dall'altro lato questa rappresenta anche una sorta di protezione anche nei confronti dell'eventuale dipendenza di suo fratello. Chi ha dipendenze diventa un abile manovratore e spesso purtroppo mente su tante spiegazioni. E lei oggi ne sta pagando le spese. Cerchi di trovare il modo per portare suo fratello a dichiarare le proprie difficoltà e a farsi aiutare. Se desidera sono a disposizione per dei colloqui. Cordialità. Dott.ssa Alessandra Domigno
Dott. Iacopo Curzi
Psicologo, Psicologo clinico
Senigallia
Buongiorno, comprendo la sua preoccupazione.
La sottrazione di denaro ai familiari è un indicatore tipico che può lasciar pensare al fatto che suo fratello abbia una dipendenza da sostanza o altro. A questo proposito condivido con quanto detto dai miei colleghi in merito al fatto che quando ci sono eventi particolari legati ad una possibile situazione di dipendenza è utile rivolgersi ai centri specializzati in dipendenze patologiche. Questi centri sono presenti in tutto il territorio.
Si rivolga al servizio dipendenze patologiche della sua zona, vedrà che sapranno aiutarla nel miglior modo possibile. Dott. Iacopo Curzi
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,

dalle poche informazioni fornite si evince che suo fratello possa avere un problema di dipendenza. In questi casi ci sono dei servizi tipo i SERT che si occupano di tali problematiche e che possano prendere in carico a 360 gradi una problematica di questo tipo. Chi ha una dipendenza necessità dell'intervento di più figure professionali. Credo sia un discorso che chiaramente coinvolga la sua famiglia in toto, per tanto io parlerei anche ai genitori affinché possiate insieme orientare suo fratello verso un percorso di cura. Aggiungo che le situazioni di dipendenza coinvolgono tutti i familiari e molto probabilmente il servizio che prenderà in carico la richiesta chiederà voi tutti di partecipare agli incontri familiari affinché il trattamento possa esser sostenuto in tutte le sue fasi.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Giulia Scalesse
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Arzano
Salve, ciò che lei sta proteggendo con il silenzio non è suo fratello, ma probabilmente la sua malattia. Se fa uso frequente di alcol e droghe, ha bisogno di cure adeguate. Per poter aiutare lui, ma anche lei ed i suoi genitori, le consiglio di rivolgersi ai servizi presenti per le dipendenze patologiche del suo territorio, ad esempio il Ser.D
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Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Mi dispiace sentire che ti trovi in questa difficile situazione con tuo fratello. È comprensibile che tu ti senta frustrato e insicuro riguardo al suo comportamento e alle conseguenze che ha sulla tua vita quotidiana.

Prima di tutto, è importante prendere in considerazione la tua sicurezza personale e finanziaria. Se tuo fratello continua a rubare o a comportarsi in modo dannoso per te o per gli altri membri della famiglia, potrebbe essere necessario adottare delle misure per proteggerti. Una delle opzioni potrebbe essere cambiare le tue password, bloccare l'accesso alle tue carte di credito o adottare altre misure di sicurezza per evitare ulteriori incidenti. Inoltre, potresti voler considerare la possibilità di segnalare l'accaduto alle autorità competenti, se ritieni che sia appropriato.

Quando si tratta di affrontare la situazione con tuo fratello, potrebbe essere utile cercare di avere una conversazione aperta e sincera con lui. Esprimi le tue preoccupazioni in modo calmo e assertivo, facendogli capire come il suo comportamento ti sta influenzando negativamente. Puoi condividere con lui le tue aspettative e stabilire dei limiti chiari riguardo al rispetto reciproco e alla convivenza.

Potrebbe essere opportuno coinvolgere anche altre persone nella famiglia o nel supporto, come genitori, amici fidati o addirittura uno specialista o un consulente familiare. Queste figure possono fornire un supporto aggiuntivo e offrire consigli su come affrontare la situazione nel modo migliore.

È importante ricordare che, nonostante la tua preoccupazione per i tuoi genitori, la tua sicurezza e il tuo benessere sono fondamentali. In alcune situazioni, potrebbe essere necessario prendere decisioni difficili per proteggere te stesso. Tuttavia, la decisione finale su come procedere spetta a te e dipenderà dalla tua valutazione della situazione e delle opzioni disponibili.

Ti consiglio di cercare un aiuto professionale o di supporto nella tua comunità per affrontare questa situazione complessa. Gli esperti saranno in grado di fornirti indicazioni più specifiche e adattate alla tua situazione.

Ricorda che non sei da solo e che ci sono risorse e persone disposte ad aiutarti.Non esitare a cercare il supporto di professionisti qualificati per affrontare queste difficoltà e iniziare a lavorare verso il recupero.Spero che la mia risposta le sia stata utile e le abbia fornito le informazioni di cui aveva bisogno.
Inoltre, se avesse ulteriori domande o desidera approfondire l'argomento in modo più dettagliato, la invito a contattarmi tramite chat privata. Sarà un piacere rispondere alle sue domande e fornirle ulteriori informazioni su ciò di cui ha bisogno.
Grazie ancora per aver condiviso la sua situazione, e spero di sentirla presto!
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Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buongiorno, mi dispiace molto per la situazione difficile che sta attraversando ed è bello che se ne voglia occupare ma deve anche sapere che per essergli utile occorre porre dei limiti, tutelando beni materiali e soldi. Se suo fratello ha un problema di dipendenza tenderà ad omettere ciò che fa e a nascondersi. È importante che parli con lui e che lo metta nelle condizioni di farsi aiutare prima che la situazione peggiori ulteriormente. Tenga in considerazione che dare dei limiti, in questi casi, è un valido aiuto per entrambi. Mi auguro che suo fratello sia consapevole del proprio malessere e che collabori per uscirne fuori.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Arese
Caro Utente, mi dispiace molto per quello che sta passando e la ringrazio per la sua condivisione. Nella richiesta che pone ci sono diversi elementi che meriterebbero senz'altro di attenzione. Potrebbe essere utile e prezioso esplorare il suo vissuto all'interno di un percorso psicologico.
Rimango a disposizione, anche online, e le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Dott.ssa Martina Orzi
Psicologo, Psicologo clinico
Collegno
Buonasera.
Puo condividere con lui la sua disponibilità a sostenerlo siccome ha intuito che sta vivendo un momento di vita difficile. Può proporgli di consultare uno psicologo se può essergli utile un aiuto professionale.
Comprendo la situazione sia particolarmente complessa perché vedere una persona cara soffrire è doloroso.
Rimango a sua disposizione, anche online.
Un caro saluto, Dottoressa Martina Orzi
Dott.ssa Aurora Quaranta
Psicologo, Psicologo clinico
Vimodrone

Mi dispiace sapere che ti trovi in una situazione così difficile con tuo fratello. È chiaro che stai affrontando una serie di emozioni complesse e una situazione molto delicata. Ecco alcuni suggerimenti su come potresti affrontare questa situazione:

Riflessioni sulla Situazione
Riconoscere i Sentimenti: È normale sentirsi arrabbiati, traditi o anche spaventati quando qualcuno vicino a noi commette atti di disonestà, specialmente se si tratta di un familiare. Riconosci queste emozioni come parte del tuo processo di elaborazione.

Identificare il Problema alla Base: Sembra che tuo fratello stia affrontando problemi significativi, come l'abuso di sostanze. Questo può essere alla base del suo comportamento. È importante comprendere che il suo comportamento potrebbe essere influenzato da fattori che non puoi controllare.

Possibili Corsi d'Azione
Parlare con Tuo Fratello: Prova a instaurare un dialogo aperto e onesto con lui, cercando di capire le sue motivazioni e il suo stato d'animo. Questo potrebbe aiutarti a trovare un approccio migliore per affrontare la situazione.

Stabilire Limiti: È fondamentale che tu stabilisca dei confini chiari. Spiegagli che non tollererai ulteriori furti o comportamenti dannosi, e che ci saranno conseguenze se questo accade di nuovo. Essere chiari sulle tue aspettative è importante.

Considerare un Aiuto Professionale: Se possibile, suggeriscigli di cercare supporto da un professionista della salute mentale o da un servizio di supporto per le dipendenze. Questo potrebbe aiutarlo a affrontare le sue difficoltà.

Valutare la Tua Sicurezza: Se la situazione ti fa sentire insicuro o minacciato, considera la tua sicurezza e benessere come priorità. Potresti dover prendere in considerazione la possibilità di cambiare le tue abitudini di vita o di prendere provvedimenti più seri per proteggerti.

Affrontare la Questione dei Genitori: Anche se preferisci tenerli all’oscuro, potrebbe essere utile parlarne con loro in modo strategico, se pensi che possano fornire supporto o aiuto a tuo fratello. Potresti anche considerare di coinvolgere un professionista che possa mediare la situazione.

Affrontare un familiare con comportamenti problematici è una situazione complessa e spesso dolorosa. È importante che tu prenda cura di te stesso e delle tue esigenze mentre cerchi di gestire questa situazione. Potrebbe essere utile anche cercare un supporto esterno, come un terapista o un gruppo di sostegno, per affrontare le tue emozioni e trovare strategie per affrontare la situazione in modo sano. Se hai bisogno di ulteriore supporto, non esitare a contattarmi.
Dott. Omar Saggioro
Psicologo, Psicologo clinico
Boschi Sant'Anna
Buongiorno, sono dispiaciuto per la situazione che stai vivendo. Personalmente ho lavorato diversi anni nelle comunità di recupero e a me sembra una delle tante storie familiari delle quali ho avuto modo di conoscere.
Immagino che vivere insieme ad un fratello che ruba cose personali e soldi per la mancanza di lavoro e per pagarsi alcool e droghe, sia davvero dura. Immagino anche che non sia affatto semplice comunicare l'accaduto ai genitori, tuttavia trovo utile in queste situazioni complicate fare chiarezza e verità. Dare delle opzioni mettendo alle strette il fratello ( come ad esempio che ha un mese di tempo per trovarsi un lavoro, altrimenti l'alternativa è che si trova le valigie fuori casa e va in comunità); Comprendo sia difficile fare questo. Ho visto genitori o mogli mettere valigie fuori casa e mandare via i propri figli o mariti, e molti di questi figli o mariti grazie al lavoro su di sé effettuato nelle comunità hanno preso in mano la propria vita, e sono veramente cambiati.
Ti mando un abbraccio di cuore e auguro alla vostra famiglia di riuscire con coraggio a fare questa difficile scelta
Dott.ssa Lavinia Sestito
Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Salve,
mi dispiace, non è facile, ma le dico che la cosa non cesserà senza una terapia adeguata e molto probabilmente serve uno psichiatra per terapia farmacologica specifica.
In realtà il bere e la droga sono le risposte con cui suo fratello placa un'angoscia profonda ed antica, non sono la causa del suo essere disoccupato.
Le dico che in una valida terapia, lei troverebbe le risposte alle domande che sta cercando.
Un caro saluto
Lavinia
Dott.ssa Laura Malatesta
Psicologo clinico, Psicologo
Bastia Umbra
Buongiorno, comprendo la sua difficoltà e la sua preoccupazione e riconosco la complessità della situazione.
Già molti colleghi le hanno indicato i diversi servizi esistenti per le dipendenze. Ci terrei ad aggiungere alcune considerazioni relative alla sua sofferenza e alle possibili strategie. Credo sia importante, in questi casi, riuscire a mettere dei confini e dei limiti chiari con suo fratello poiché tali comportamenti influiscono sulle sue aspettative. Potrebbe quindi provare a parlare con suo fratello per considerare un aiuto professionale per affrontare le sue difficoltà. Ci tengo infine a sottolineare l'importanza di non dimenticarsi di prendersi cura di sè stesso, dove la può portare il prendersi tutto il carico di suo fratello e dei suoi genitori?
Concludo dicendo che la situazione appare complessa e servirebbero maggiori informazioni per darle una risposta adeguata.
Potrebbe valutare un percorso psicologico che aiuti lei per primo a sostenere questa situazione.
Resto a disposizione, anche online

Dr.ssa Laura Malatesta
Dott.ssa Jessica Servidio
Psicologo, Psicologo clinico
Pesaro
Buonasera,
capisco quanto possa essere doloroso trovarsi in una situazione del genere, soprattutto quando a venir meno è la fiducia verso una persona così vicina. È naturale che si senta turbato e che non riesca più a vivere serenamente in casa sua.
Da ciò che scrive emerge una grande fatica nel tenere insieme sentimenti contrastanti: da un lato la rabbia e la delusione per il gesto di suo fratello, dall’altro la preoccupazione e forse anche la speranza che possa cambiare.
Forse potrebbe essere utile uno spazio di ascolto in cui comprendere come proteggersi e nello stesso tempo fare i conti con ciò che questo legame familiare riattiva dentro di lei.
Parlare con un professionista potrebbe aiutarla a dare forma a queste emozioni e a capire quali passi sente davvero possibili per sé in questo momento.
Dott.ssa Sharon Cannataro
Psicologo, Psicologo clinico
San Donato Milanese
Buonasera,
da quanto descrive emerge una situazione di grave compromissione dei confini familiari, che coinvolge aspetti economici, relazionali e di sicurezza personale. Il furto ripetuto, l’uso di sostanze e l’assenza di responsabilità lavorativa indicano una condizione di forte disagio, che non riguarda solo suo fratello ma anche l’impatto che questa dinamica ha su di lei.

Il senso di non sentirsi più sereno in casa è un segnale importante: la fiducia è stata più volte violata e questo genera comprensibilmente paura, rabbia e confusione. Il tentativo di proteggere i genitori, così come la speranza che il problema si fosse risolto nel tempo, mostrano quanto il peso della situazione ricada su di lei.

Si tratta di un contesto complesso, in cui può essere utile avere uno spazio professionale per elaborare ciò che sta vivendo, chiarire i propri vissuti e comprendere quali confini siano per lei sostenibili, senza restare solo a gestire una situazione che appare sempre più logorante.

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