Buona sera mia figlia di 17 anni, studiando all'estero in un college a causa del tipo di cibo propos
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Buona sera mia figlia di 17 anni, studiando all'estero in un college a causa del tipo di cibo proposto nonché per l'ntensa attività psico fisica, risulta essere sottopeso di circa 2kg.. Può essere consigliabile assumere un'integrazione weight gainer per cercare di aumentare introito calorico ?
Buonasera, la situazione che descrive è abbastanza comune nei ragazzi che studiano all’estero, soprattutto in contesti con ritmi intensi, alimentazione non sempre personalizzabile e elevato dispendio psico-fisico. Una perdita di circa 2 kg, se isolata e in una ragazza per il resto in buona salute, non è di per sé allarmante, ma va inquadrata correttamente. Prima di pensare a un’integrazione, è importante capire da cosa derivi il calo di peso. Spesso non si tratta di “mangiare poco” in generale, ma di un insufficiente apporto di uno o più macronutrienti: se l’introito di grassi è basso (frequente nei pasti da mensa), può essere sufficiente aggiungere piccoli alimenti ad alta densità calorica come frutta secca (noci, nocciole, mandorle), olio extravergine, avocado o burro di arachidi negli spuntini; se invece la carenza riguarda più macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) o se le porzioni disponibili non permettono di aumentare facilmente le calorie, allora può essere preso in considerazione un weight gainer o mass gainer.
I weight gainer sono formulazioni ad alto contenuto calorico, con prevalenza di carboidrati;
i mass gainer hanno un profilo più bilanciato, con una quota proteica maggiore, e sono in genere più adatti quando l’obiettivo è recuperare peso in modo più armonico.
In ogni caso, l’integratore deve essere adatto alla persona. Ad esempio, se sua figlia è intollerante al lattosio o ha una sensibilità intestinale, è importante evitare prodotti derivati dal siero di latte o contenenti lattosio, perché potrebbero causare gonfiore, diarrea, infiammazione intestinale, con conseguente stanchezza, calo di performance e ulteriore perdita di peso. L’integrazione può essere uno strumento utile, ma solo dopo aver valutato le reali carenze alimentari e scegliendo un prodotto ben tollerato. Se il sottopeso persiste o aumenta, il confronto con un nutrizionista o medico rimane la scelta migliore per un intervento mirato e sicuro.
Spero di aver risposto in modo esaustivo alle sue domande per ulteriori chiarimenti resto a disposizione.
dott.ssa Valeria Papa biologa nutrizionista
I weight gainer sono formulazioni ad alto contenuto calorico, con prevalenza di carboidrati;
i mass gainer hanno un profilo più bilanciato, con una quota proteica maggiore, e sono in genere più adatti quando l’obiettivo è recuperare peso in modo più armonico.
In ogni caso, l’integratore deve essere adatto alla persona. Ad esempio, se sua figlia è intollerante al lattosio o ha una sensibilità intestinale, è importante evitare prodotti derivati dal siero di latte o contenenti lattosio, perché potrebbero causare gonfiore, diarrea, infiammazione intestinale, con conseguente stanchezza, calo di performance e ulteriore perdita di peso. L’integrazione può essere uno strumento utile, ma solo dopo aver valutato le reali carenze alimentari e scegliendo un prodotto ben tollerato. Se il sottopeso persiste o aumenta, il confronto con un nutrizionista o medico rimane la scelta migliore per un intervento mirato e sicuro.
Spero di aver risposto in modo esaustivo alle sue domande per ulteriori chiarimenti resto a disposizione.
dott.ssa Valeria Papa biologa nutrizionista
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Buonasera,
purtroppo il Weight Gainer non è necessariamente sufficiente all'aumento del peso se il contesto in cui vive sua figlia produce sulla stessa effetti catabolici. Le consiglio, prima di intervenire sull'alimentazione, di lavorare sui fattori di stress eventualmente controllabili, responsabili alla base del fenomeno di cui parla.
purtroppo il Weight Gainer non è necessariamente sufficiente all'aumento del peso se il contesto in cui vive sua figlia produce sulla stessa effetti catabolici. Le consiglio, prima di intervenire sull'alimentazione, di lavorare sui fattori di stress eventualmente controllabili, responsabili alla base del fenomeno di cui parla.
Buonasera,
nel caso di una ragazza di 17 anni, un lieve sottopeso (≈2 kg) legato a cambio di contesto alimentare, vita in college e aumento dell’impegno psico-fisico è una situazione abbastanza frequente e non richiede automaticamente integratori.
I weight gainer sono prodotti ad alta densità calorica, spesso ricchi di zuccheri semplici e poco adatti a un’età evolutiva; non rappresentano la prima scelta, soprattutto senza una valutazione nutrizionale individuale.
È preferibile intervenire su:
- qualità e distribuzione dei pasti
- piccoli snack calorico-nutrienti (frutta secca, yogurt, pane + proteine, olio EVO)
- eventuale adattamento alle opzioni disponibili nel college
Cordiali Saluti,
Francesca Scantamburlo, biologa nutrizionista
nel caso di una ragazza di 17 anni, un lieve sottopeso (≈2 kg) legato a cambio di contesto alimentare, vita in college e aumento dell’impegno psico-fisico è una situazione abbastanza frequente e non richiede automaticamente integratori.
I weight gainer sono prodotti ad alta densità calorica, spesso ricchi di zuccheri semplici e poco adatti a un’età evolutiva; non rappresentano la prima scelta, soprattutto senza una valutazione nutrizionale individuale.
È preferibile intervenire su:
- qualità e distribuzione dei pasti
- piccoli snack calorico-nutrienti (frutta secca, yogurt, pane + proteine, olio EVO)
- eventuale adattamento alle opzioni disponibili nel college
Cordiali Saluti,
Francesca Scantamburlo, biologa nutrizionista
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