Buona sera mia figlia di 17 anni, studiando all'estero in un college a causa del tipo di cibo propos

6 risposte
Buona sera mia figlia di 17 anni, studiando all'estero in un college a causa del tipo di cibo proposto nonché per l'ntensa attività psico fisica, risulta essere sottopeso di circa 2kg.. Può essere consigliabile assumere un'integrazione weight gainer per cercare di aumentare introito calorico ?
Dott.ssa Valeria Papa
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Marcianise
Buonasera, la situazione che descrive è abbastanza comune nei ragazzi che studiano all’estero, soprattutto in contesti con ritmi intensi, alimentazione non sempre personalizzabile e elevato dispendio psico-fisico. Una perdita di circa 2 kg, se isolata e in una ragazza per il resto in buona salute, non è di per sé allarmante, ma va inquadrata correttamente. Prima di pensare a un’integrazione, è importante capire da cosa derivi il calo di peso. Spesso non si tratta di “mangiare poco” in generale, ma di un insufficiente apporto di uno o più macronutrienti: se l’introito di grassi è basso (frequente nei pasti da mensa), può essere sufficiente aggiungere piccoli alimenti ad alta densità calorica come frutta secca (noci, nocciole, mandorle), olio extravergine, avocado o burro di arachidi negli spuntini; se invece la carenza riguarda più macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) o se le porzioni disponibili non permettono di aumentare facilmente le calorie, allora può essere preso in considerazione un weight gainer o mass gainer.
I weight gainer sono formulazioni ad alto contenuto calorico, con prevalenza di carboidrati;
i mass gainer hanno un profilo più bilanciato, con una quota proteica maggiore, e sono in genere più adatti quando l’obiettivo è recuperare peso in modo più armonico.
In ogni caso, l’integratore deve essere adatto alla persona. Ad esempio, se sua figlia è intollerante al lattosio o ha una sensibilità intestinale, è importante evitare prodotti derivati dal siero di latte o contenenti lattosio, perché potrebbero causare gonfiore, diarrea, infiammazione intestinale, con conseguente stanchezza, calo di performance e ulteriore perdita di peso. L’integrazione può essere uno strumento utile, ma solo dopo aver valutato le reali carenze alimentari e scegliendo un prodotto ben tollerato. Se il sottopeso persiste o aumenta, il confronto con un nutrizionista o medico rimane la scelta migliore per un intervento mirato e sicuro.
Spero di aver risposto in modo esaustivo alle sue domande per ulteriori chiarimenti resto a disposizione.
dott.ssa Valeria Papa biologa nutrizionista

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Dott.ssa Alessia Bartoli
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Scandicci
Buonasera,
purtroppo il Weight Gainer non è necessariamente sufficiente all'aumento del peso se il contesto in cui vive sua figlia produce sulla stessa effetti catabolici. Le consiglio, prima di intervenire sull'alimentazione, di lavorare sui fattori di stress eventualmente controllabili, responsabili alla base del fenomeno di cui parla.
Dott.ssa Francesca Scantamburlo
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Padova
Buonasera,
nel caso di una ragazza di 17 anni, un lieve sottopeso (≈2 kg) legato a cambio di contesto alimentare, vita in college e aumento dell’impegno psico-fisico è una situazione abbastanza frequente e non richiede automaticamente integratori.

I weight gainer sono prodotti ad alta densità calorica, spesso ricchi di zuccheri semplici e poco adatti a un’età evolutiva; non rappresentano la prima scelta, soprattutto senza una valutazione nutrizionale individuale.

È preferibile intervenire su:
- qualità e distribuzione dei pasti
- piccoli snack calorico-nutrienti (frutta secca, yogurt, pane + proteine, olio EVO)
- eventuale adattamento alle opzioni disponibili nel college

Cordiali Saluti,
Francesca Scantamburlo, biologa nutrizionista
Dr. Bellissimo Andrea Rocco
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Torino
Buonasera
capisco la sua preoccupazione, è molto comune quando i ragazzi studiano all’estero: cambio di alimentazione, stress, attività fisica intensa… il corpo ne risente.
In linea generale, per una ragazza di 17 anni l’uso di un weight gainer non è la prima scelta, soprattutto se parliamo di un sottopeso lieve (circa 2 kg).
Cosa è preferibile fare prima.
Se la perdita di peso è legata a scarso introito calorico, di solito funziona meglio:
1. Aumentare le calorie in modo “furbo”
Piccoli volumi ma calorici: tipo frutta secca, burro di arachidi/mandorle, Olio extravergine d’oliva a crudo, avocado, yogurt greco intero, formaggi freschi, uova
2. Spuntini liquidi naturali
Frullati fatti in casa (molto efficaci): Latte o bevanda vegetale banana, fiocchi d'avena,
yogurt e frutta secca.
3. Regolarità
Anche solo uno spuntino in più al giorno può fare la differenza nel tempo.
Cordiali Saluti
Dott. Antonio Balestra
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Opera
Consiglio di rivolgersi al suo medico di medicina generale che potrà valutare lo stato di salute della paziente, sarebbe inoltre necessario valutare la composizione corporea e fare una calorimetria indiretta per poter impostare una dietoterapia opportuna, sarebbe utile avere a disposizione degli esami ematici. L'integratori alimentari di qualsiasi tipo sono utili qualora ci sia necessità. Il consiglio è quindi di rivolgersi ad un professionista che possa fare un attenta valutazione delle esigenze nutrizionali della paziente, il più delle volte gli integratori non sono necessari, l'educazione alimentare e una dieta ben definita che possa coprire le esigenze della paziente può essere più che sufficiente, ad ogni modo ogni valutazione deve essere successiva ad una visita volta ad inquadrare la paziente nella sua interezza.
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buongiorno,
in una ragazza di 17 anni con vita in college, cambi di alimentazione e carico psico‑fisico elevato, un sottopeso di “circa 2 kg” non si valuta bene solo sul numero: è utile capire se il peso è sceso rispetto al suo abituale, come sono appetito, energia e regolarità dei pasti, e se ci sono segnali che meritino una verifica medica.

L’uso di un “weight gainer/mass gainer” in questa età, in generale, non è la prima scelta: questi prodotti possono essere molto zuccherini e, come molti integratori, non hanno un profilo di sicurezza ed efficacia ben definito negli adolescenti; proprio per questo diversi dietisti sportivi/pediatrici raccomandano prudenza e, se mai, un uso solo dopo valutazione professionale.

Nella pratica, per aumentare l’introito calorico è spesso più efficace (e più sicuro) lavorare su strategie alimentari semplici: aumentare gradualmente le calorie, aggiungere spuntini e usare alimenti/“bevande nutrienti” più densi (per esempio frullati, latte/yogurt interi, aggiunte di frutta secca o burri di frutta secca), evitando di basarsi su dolci e bibite zuccherate come fonte principale.

Se davvero con il cibo del college non riesce a coprire il fabbisogno, ha più senso valutare con un professionista l’uso di un supplemento nutrizionale tipo bevanda completa (oral nutritional supplement) piuttosto che un mass gainer da palestra, perché l’indicazione e la scelta del prodotto dovrebbero essere personalizzate e motivate clinicamente.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira

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