Buon pomeriggio e Felice Anno Nuovo Gentili Dottori..Vi scrivo per chiederVi come comportarmi: al te
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Buon pomeriggio e Felice Anno Nuovo Gentili Dottori..Vi scrivo per chiederVi come comportarmi: al termine delle lezioni di un corso a giugno all'università, scrissi al docente la possibilità di un ricevimento per avere chiarimenti..mi diede appuntamento un giorno preciso ma quel giorno lui non venne...un altro giorno a settembre andai a seguire un esame e al termine gli esposi il problema e mi disse tranquillamente di potermi fare ricevimento ma poi si ricordo' di avere una riunione e quindi niente..Da settembre lasciai stare, anche perché sono molto introversa, avevo vergogna a ricontattarlo, ho capito i suoi impegni, e che potesse essere noioso rispiegare alcuni concetti..non gli scrissi più per non infastidirlo..pensai anche che il docente ce l'avesse con me nonostante rispondevo alle sue domande di lezione, ero partecipe..ora, siccome, ricomincerà questo corso, vorrei riseguire alcune non tutte delle sue lezioni, quelle in cui ho più dubbi...ma temo che vedendomi si arrabbi, che mi possa considerare una stalker.. chiedo il vostro parere, Grazie Mille.
Salve, spesso avere credenze negative come la sua realizza proprio ció che é creduto (si chiama profezia che si autodetermina, la cerchi su internet).
Per sfuggire alla sua credenza autosabotante ne sostituisca una positiva (in pratica, come mi comporterei con quel docente se invece fossi sicura che desideri vedermi per aiutarmi nei miei dubbi di apprendimento?)
Buona fortuna.
Per sfuggire alla sua credenza autosabotante ne sostituisca una positiva (in pratica, come mi comporterei con quel docente se invece fossi sicura che desideri vedermi per aiutarmi nei miei dubbi di apprendimento?)
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Gent.utente, eil docente che ha mancato ai suoi doveri verso di lei, studente, per i quali è più che retribuito. Andrebbe indagato perché lei ha timore di recare disturbo e cosa abbia influenzato il suo modo di vedere gli altri da sé. Le consiglio un percorso psicologico per permetterle di prendere coscienza di sé e dei suoi diritti/doveri nei rapporti sociali.
Resto a disposizione e le invio cordiali saluti
Dr.ssa Daniela Benvenuti
Padova- Feltre- online
Resto a disposizione e le invio cordiali saluti
Dr.ssa Daniela Benvenuti
Padova- Feltre- online
Salve paziente anonima chiedere chiarimenti e spiegazioni rientra in suoi diritti da studenti
Se gli incontri fissati in precedenza sono andati incasinato è suo legittimo diritto richiedere altro incontro..lo stalker e diverso..lo avrebbe nel caso avesse risolto e insiste per piacere o compiacere il prof.
Stia tranquilla il prof capirà
Lei si aiuti alzando sua autostima
Un abbraccio
Dottoressalorenzini Maria Santa psicoterapeuta
Se gli incontri fissati in precedenza sono andati incasinato è suo legittimo diritto richiedere altro incontro..lo stalker e diverso..lo avrebbe nel caso avesse risolto e insiste per piacere o compiacere il prof.
Stia tranquilla il prof capirà
Lei si aiuti alzando sua autostima
Un abbraccio
Dottoressalorenzini Maria Santa psicoterapeuta
Salve e Felice Anno Nuovo e Lei! A volte tentare di prevedere le reazioni degli altri può rendere le interazioni molto faticose...In realtà la cosa che conta è riconoscere i confini: cosa possiamo controllare e cosa no. Possiamo controllare il nostro comportamento e in parte il nostro pensiero, ma non quello degli altri. Per cui la cosa migliore è chiedersi: "cosa è veramente importante in questa situazione? Quali azioni sono coerenti con ciò che conta o mi rendono più probabile il raggiungimento del mio obiettivo?". Una volta stabilito questo, sarà più facile concentrarsi su ciò che è veramente importante, lasciare andare quello che non si può controllare e agire superando le paure.
Buongiorno, le ringrazio per aver condiviso il suo vissuto. Dal suo racconto emergono soprattutto timore, vergogna e il desiderio di non disturbare, sentimenti molto comuni nelle persone introverse. Se però distinguiamo i fatti dalle interpretazioni, notiamo che il docente non ha mai espresso segnali di fastidio: i mancati ricevimenti sembrano legati a impegni organizzativi, non a lei personalmente. La paura di essere giudicata o considerata “di troppo” appare quindi più come pensiero di auto-critica che come realtà. Per un docente è normale rivedere gli studenti a lezione e chiarire concetti: fa parte del suo ruolo. Seguire nuovamente alcune lezioni è assolutamente legittimo e non ha niente di inopportuno. Il disagio che prova potrebbe essere uno spunto interessante da esplorare più a fondo, magari in un percorso personale, per aiutarla a sentirsi più libera e meno giudicante verso sé stessa. Rimango a sua disposizione e le auguro un buon proseguimento. Un caro saluto
Buongiorno e buon anno! Credo che si tratti di normale amministrazione in ambito universitario, è esperienza comunissima. I docenti sono sempre molto impegnati, in molti casi sono difficilmente raggiungibili e hanno moltissimi studenti. Bisogna avere pazienza e determinazione. Se vogliamo trovare il risvolto positivo, tollerare la frustrazione può essere una palestra per la futura vita, lavorativa e non solo, e per migliorare gli aspetti personali di introversione. Magari, per la tesi, scelga qualcuno tra i docenti più disponibili. E segua tutte le lezioni che ha necessità di seguire perché è un suo diritto, senza nessuna preoccupazione. Vedrà che le cose miglioreranno. Un caro saluto, Ilaria Innocenti
Gentile Amica,
capisco la sua preoccupazione di non essere insistente o molesta. Sembra molto preoccupata di esserlo, almeno nei confronti di questo docente. Mi chiedo se è una situazione che ricorre nella sua vita, ossia se il timore di poter essere "molesta" in qualche modo sia fruente per lei, e in che situazioni...
Vorrei rassicurarla: parte dei compiti del docente è di fare lezione per tutti (le lezioni sono pubbliche) e lei può frequentarle a suo piacimento. abbia fiducia, questo non la rende molesta.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
capisco la sua preoccupazione di non essere insistente o molesta. Sembra molto preoccupata di esserlo, almeno nei confronti di questo docente. Mi chiedo se è una situazione che ricorre nella sua vita, ossia se il timore di poter essere "molesta" in qualche modo sia fruente per lei, e in che situazioni...
Vorrei rassicurarla: parte dei compiti del docente è di fare lezione per tutti (le lezioni sono pubbliche) e lei può frequentarle a suo piacimento. abbia fiducia, questo non la rende molesta.
con i migliori auguri,
dr. Ventura
Buongiorno e Felice Anno Nuovo,
Da quanto descrivi, sembra che la tua preoccupazione principale riguardi il timore di disturbare il docente o di essere giudicata negativamente. È naturale sentirsi insicuri in situazioni del genere, soprattutto se si è persone introverse e si teme di essere “di disturbo”.
Dalla tua descrizione, però, non emergono segnali concreti che il docente ce l’abbia con te o che ti consideri inopportuna: gli imprevisti che ti hanno impedito di avere chiarimenti (assenze, riunioni) sono comuni nella vita accademica. Mostrare interesse per comprendere meglio alcuni concetti, partecipando alle lezioni, è un comportamento normale e generalmente apprezzato dai docenti.
Può essere utile prepararsi bene prima delle lezioni che desideri seguire nuovamente, limitarti agli argomenti su cui hai dubbi e, se possibile, contattare il docente in anticipo per chiedere se puoi partecipare a specifiche lezioni. In questo modo mostri rispetto per il suo tempo e organizzi il tuo percorso di apprendimento senza sentirti in ansia.
In ogni caso, se la tua preoccupazione genera ansia significativa o blocchi importanti nelle relazioni accademiche, può essere molto utile parlarne con uno specialista per trovare strategie pratiche e sicure per affrontare queste situazioni.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Da quanto descrivi, sembra che la tua preoccupazione principale riguardi il timore di disturbare il docente o di essere giudicata negativamente. È naturale sentirsi insicuri in situazioni del genere, soprattutto se si è persone introverse e si teme di essere “di disturbo”.
Dalla tua descrizione, però, non emergono segnali concreti che il docente ce l’abbia con te o che ti consideri inopportuna: gli imprevisti che ti hanno impedito di avere chiarimenti (assenze, riunioni) sono comuni nella vita accademica. Mostrare interesse per comprendere meglio alcuni concetti, partecipando alle lezioni, è un comportamento normale e generalmente apprezzato dai docenti.
Può essere utile prepararsi bene prima delle lezioni che desideri seguire nuovamente, limitarti agli argomenti su cui hai dubbi e, se possibile, contattare il docente in anticipo per chiedere se puoi partecipare a specifiche lezioni. In questo modo mostri rispetto per il suo tempo e organizzi il tuo percorso di apprendimento senza sentirti in ansia.
In ogni caso, se la tua preoccupazione genera ansia significativa o blocchi importanti nelle relazioni accademiche, può essere molto utile parlarne con uno specialista per trovare strategie pratiche e sicure per affrontare queste situazioni.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Buona sera, i comportamenti di uno stalker sono altri, non sicuramente quelli che lei sta avendo o pensa di voler avere in futuro col decente.
Si sta comportando da studente che ha dubbi ed ha bisogno di conoscenze. Ed è giusto.
Non ci sono episodi conflittuali col professore o antipatie di lui nei suoi riguardi; quindi gli parli, segua tranquillamente le sue lezioni, si riavvicini gradualmente a lui. Non ha motivi per evitarlo.
Dottoressa Teresita Forlano
Si sta comportando da studente che ha dubbi ed ha bisogno di conoscenze. Ed è giusto.
Non ci sono episodi conflittuali col professore o antipatie di lui nei suoi riguardi; quindi gli parli, segua tranquillamente le sue lezioni, si riavvicini gradualmente a lui. Non ha motivi per evitarlo.
Dottoressa Teresita Forlano
Gentile Utente,
auguri anche a lei!
Da quanto espone mi sovvengono due riflessioni: 1) è vero che i docenti hanno numerosi impegni ma l'interazione con gli studenti ai fini di chiarimenti per un migliore apprendimento fa parte del loro incarico, ovviamente nei dovuti modi, tempi e spazi idonei. A mio avviso può tranquillamente seguire le lezioni in cui ha più dubbi senza personalizzare e proiettare sul professore che reazione possa avere il professore nei suoi confronti, a meno che non assuma comportamenti non corretti. Occorre mantenere il focus sull'obiettivo: capire meglio i contenuti della materia che sta studiando. Frequentare è un ottimo modo. Se anche così avesse difficoltà potrebbe usufruire di un tutor... 2) Affrontare i propri timori nella realtà concreta, piuttosto che fare ipotesi totalmente virtuali e che non ci restituiscono alcuna verità. I processi logici di ragionamento senza verifica oggettiva in questi casi si concludono sempre con l'evitamento della eventuale difficoltà. Invece entrare in diretta sul problema è un'ottima opportunità di potenziare la nostra autostima e resilienza. Così facendo si cresce, si fa esperienza (si comincia a superare vergogna e introversione...) e comunque vada possiamo estrarre insegnamenti utili per la volta successiva. In bocca al lupo! Maria Torlini
auguri anche a lei!
Da quanto espone mi sovvengono due riflessioni: 1) è vero che i docenti hanno numerosi impegni ma l'interazione con gli studenti ai fini di chiarimenti per un migliore apprendimento fa parte del loro incarico, ovviamente nei dovuti modi, tempi e spazi idonei. A mio avviso può tranquillamente seguire le lezioni in cui ha più dubbi senza personalizzare e proiettare sul professore che reazione possa avere il professore nei suoi confronti, a meno che non assuma comportamenti non corretti. Occorre mantenere il focus sull'obiettivo: capire meglio i contenuti della materia che sta studiando. Frequentare è un ottimo modo. Se anche così avesse difficoltà potrebbe usufruire di un tutor... 2) Affrontare i propri timori nella realtà concreta, piuttosto che fare ipotesi totalmente virtuali e che non ci restituiscono alcuna verità. I processi logici di ragionamento senza verifica oggettiva in questi casi si concludono sempre con l'evitamento della eventuale difficoltà. Invece entrare in diretta sul problema è un'ottima opportunità di potenziare la nostra autostima e resilienza. Così facendo si cresce, si fa esperienza (si comincia a superare vergogna e introversione...) e comunque vada possiamo estrarre insegnamenti utili per la volta successiva. In bocca al lupo! Maria Torlini
Gentile,
da ciò che descrive non c’è nulla di inappropriato nel suo comportamento: ha chiesto un ricevimento in modo corretto e ha rispettato i suoi impegni quando non è stato possibile. La paura di “infastidire” o di essere giudicata sembra più legata alla sua insicurezza che a un reale rischio. Seguire alcune lezioni per chiarire dei dubbi è del tutto legittimo e non può essere interpretato come invadenza. È comprensibile l’ansia, ma non sta facendo nulla di sbagliato.
Se lo desidera, possiamo approfondire insieme questi timori in un colloquio conoscitivo, per aiutarla a muoversi con maggiore serenità nelle relazioni accademiche.
Un caro saluto,
dott.ssa Greta Pisano
da ciò che descrive non c’è nulla di inappropriato nel suo comportamento: ha chiesto un ricevimento in modo corretto e ha rispettato i suoi impegni quando non è stato possibile. La paura di “infastidire” o di essere giudicata sembra più legata alla sua insicurezza che a un reale rischio. Seguire alcune lezioni per chiarire dei dubbi è del tutto legittimo e non può essere interpretato come invadenza. È comprensibile l’ansia, ma non sta facendo nulla di sbagliato.
Se lo desidera, possiamo approfondire insieme questi timori in un colloquio conoscitivo, per aiutarla a muoversi con maggiore serenità nelle relazioni accademiche.
Un caro saluto,
dott.ssa Greta Pisano
Buongiorno,
sarebbe importante per lei esplorare da dove nascano queste idee di persecuzione nei confronti di un professore che in realtà sta cercando di rintracciare solamente per chiarire alcuni suoi dubbi in merito alla sua materia. Le sue sensazioni sembrano molto grandi rispetto alla realtà qui descritta. Valuti la possibilità di consultare uno psicologo, per poter meglio comprendere i vissuti da cui è accompagnata ed il significato più profondo dei suoi pensieri.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
sarebbe importante per lei esplorare da dove nascano queste idee di persecuzione nei confronti di un professore che in realtà sta cercando di rintracciare solamente per chiarire alcuni suoi dubbi in merito alla sua materia. Le sue sensazioni sembrano molto grandi rispetto alla realtà qui descritta. Valuti la possibilità di consultare uno psicologo, per poter meglio comprendere i vissuti da cui è accompagnata ed il significato più profondo dei suoi pensieri.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Buongiorno e Buon anno!
Posso capire quanto questa situazione la può mettere a disagio; anche perchè quando si è introversi si può dare molto peso al giudizio degli altri e si può avere il timore di essere invadenti. E' comprensibile che abbia interpretato gli impegni del professore come un possibile rifiuto, e che questo l'abbia portata ad evitare nuovi contatti. Allo stesso tempo, quello che è accaduto non segnala necessariamente ostilità nei suoi confronti: ai docenti può capitare frequentemente di non riuscire a rispettare appuntamenti per imprevisti o sovrapposizioni, e il fatto che in entrambe le occasioni avesse altri impegni fa pensare più alla sua organizzazione che a un giudizio su di lei.
Il desiderio di seguire nuovamente alcune lezioni è del tutto legittimo e rientra in un comportamento normale e rispettoso: partecipare a un corso non è in alcun modo “stalkerare” qualcuno, ma semplicemente usufruire di un’attività che è pensata per gli studenti. Se si presenterà nuovamente a lezione, è molto probabile che lui la percepisca come una studentessa interessata e motivata, non certo come una presenza invadente.
Se in futuro dovesse ancora sentire il bisogno di avere chiarimenti, potrebbe anche chiedere via mail se c’è un ricevimento disponibile.
Per cui il disagio che sente è reale e comprensibile, ma non corrisponde necessariamente alla realtà della situazione. Non ha fatto nulla di sbagliato, e seguire di nuovo le lezioni è un comportamento adeguato e perfettamente normale.
Buon pomeriggio
Vanessa Crotti
Posso capire quanto questa situazione la può mettere a disagio; anche perchè quando si è introversi si può dare molto peso al giudizio degli altri e si può avere il timore di essere invadenti. E' comprensibile che abbia interpretato gli impegni del professore come un possibile rifiuto, e che questo l'abbia portata ad evitare nuovi contatti. Allo stesso tempo, quello che è accaduto non segnala necessariamente ostilità nei suoi confronti: ai docenti può capitare frequentemente di non riuscire a rispettare appuntamenti per imprevisti o sovrapposizioni, e il fatto che in entrambe le occasioni avesse altri impegni fa pensare più alla sua organizzazione che a un giudizio su di lei.
Il desiderio di seguire nuovamente alcune lezioni è del tutto legittimo e rientra in un comportamento normale e rispettoso: partecipare a un corso non è in alcun modo “stalkerare” qualcuno, ma semplicemente usufruire di un’attività che è pensata per gli studenti. Se si presenterà nuovamente a lezione, è molto probabile che lui la percepisca come una studentessa interessata e motivata, non certo come una presenza invadente.
Se in futuro dovesse ancora sentire il bisogno di avere chiarimenti, potrebbe anche chiedere via mail se c’è un ricevimento disponibile.
Per cui il disagio che sente è reale e comprensibile, ma non corrisponde necessariamente alla realtà della situazione. Non ha fatto nulla di sbagliato, e seguire di nuovo le lezioni è un comportamento adeguato e perfettamente normale.
Buon pomeriggio
Vanessa Crotti
Buongiorno, intanto la ringrazio per quanto ha condiviso e per aver portato la sua esperienza anche ad altre persone che potrebbero riconoscersi in quello che sta scrivendo. Immagino che ciò che sta provando sia faticoso in quanto le dinamiche accademiche all'interno dell'Università possano risultare complesse.
La invito a tenere presente quelli che sono i suoi bisogni, sia pratici che emotivi, perchè nonostante il professore possa sembrare molto impegnato ha comunque delle responsabilità rispetto all'aiuto e la tutela del benessere dei suoi studenti. Non ci sono elementi che mi facciano pensare alla possibilità che lui si arrabbi in quanto negli appuntamenti precedenti la mancanza è stata del professore (e non sua).
Rispetto ai suoi vissuti di timore potrebbe essere che nella sua storia di vita lei abbia faticato a condividere con gli altri i propri dubbi e le proprie necessità e che ora le risulti difficile farlo, oppure potrebbe essere una difficoltà specifica legata al relazionarsi con una figura più "autoritaria" come quella del docente universitario. In questa descrizione non sono presenti sufficienti elementi per poter fare ulteriori considerazioni ma tali aspetti potrebbero essere indagati all'interno di uno spazio dedicato di approfondimento della sua storia personale.
Resto a disposizione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Valentina Cirelli
La invito a tenere presente quelli che sono i suoi bisogni, sia pratici che emotivi, perchè nonostante il professore possa sembrare molto impegnato ha comunque delle responsabilità rispetto all'aiuto e la tutela del benessere dei suoi studenti. Non ci sono elementi che mi facciano pensare alla possibilità che lui si arrabbi in quanto negli appuntamenti precedenti la mancanza è stata del professore (e non sua).
Rispetto ai suoi vissuti di timore potrebbe essere che nella sua storia di vita lei abbia faticato a condividere con gli altri i propri dubbi e le proprie necessità e che ora le risulti difficile farlo, oppure potrebbe essere una difficoltà specifica legata al relazionarsi con una figura più "autoritaria" come quella del docente universitario. In questa descrizione non sono presenti sufficienti elementi per poter fare ulteriori considerazioni ma tali aspetti potrebbero essere indagati all'interno di uno spazio dedicato di approfondimento della sua storia personale.
Resto a disposizione.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Valentina Cirelli
Gentile, lei sta seguendo un corso universitario, non trovo abbia nulla a che vedere con lo stalking. E' suo diritto seguire e chiedere ricevimento. Buona vita!
Gentilissima, lei ha tutto il diritto di chiedere i ricevimenti di cui ha bisogno e fa parte del lavoro del professore concederglieli e rispiegarle ciò che non le è chiaro, oltretutto l'Università è un'istituzione che si paga ma anche se non lo fosse fa parte appunto del lavoro del professore.
Le consiglierei di confrontarsi con gli altri studenti, magari scopre che questa modalità di rispondere/non rispondere del professore è comune a tutti, non legata alla sua persona. E magari riescono a darle un consiglio su come hanno agito loro.
I miei migliori auguri
dott.ssa Miculian
Le consiglierei di confrontarsi con gli altri studenti, magari scopre che questa modalità di rispondere/non rispondere del professore è comune a tutti, non legata alla sua persona. E magari riescono a darle un consiglio su come hanno agito loro.
I miei migliori auguri
dott.ssa Miculian
buongiorno, la situazione che descrive sembra aver attivato in lei molte preoccupazioni legate al giudizio dell’altro, tanto da trasformare alcuni episodi probabilmente legati a impegni organizzativi del docente in dubbi su come viene percepita. È comprensibile che, essendo una persona introversa, questi pensieri possano amplificarsi e generare ansia nelle relazioni accademiche.
Ciò che accade non riguarda solo il comportamento del docente, ma il significato che lei attribuisce all’interazione. Quando temiamo di infastidire o di essere giudicati negativamente, possiamo costruire scenari interni che ci portano a evitare il contatto, anche quando il contesto, come l’università, prevede naturalmente richieste di chiarimento e momenti di confronto. Frequentare nuovamente le lezioni o chiedere un ricevimento rientra pienamente nel suo diritto di studentessa e non equivale a essere invadente.
Potrebbe aiutarla pensare a questo passo come a un esercizio graduale di esposizione: formulare una richiesta chiara e rispettosa, accettando la possibilità che l’altro abbia limiti di tempo senza leggerli come un rifiuto personale. Questo tipo di esperienza, se ripetuta, contribuisce a rafforzare la fiducia nelle proprie capacità relazionali.
Se nota che la paura del giudizio o l’ansia sociale tendono a limitarla anche in altri ambiti, parlarne in un percorso di supporto psicologico può offrirle strumenti utili per comprendere e gestire queste dinamiche, favorendo una maggiore sicurezza nelle relazioni quotidiane.
Un cordiale saluto.
Ciò che accade non riguarda solo il comportamento del docente, ma il significato che lei attribuisce all’interazione. Quando temiamo di infastidire o di essere giudicati negativamente, possiamo costruire scenari interni che ci portano a evitare il contatto, anche quando il contesto, come l’università, prevede naturalmente richieste di chiarimento e momenti di confronto. Frequentare nuovamente le lezioni o chiedere un ricevimento rientra pienamente nel suo diritto di studentessa e non equivale a essere invadente.
Potrebbe aiutarla pensare a questo passo come a un esercizio graduale di esposizione: formulare una richiesta chiara e rispettosa, accettando la possibilità che l’altro abbia limiti di tempo senza leggerli come un rifiuto personale. Questo tipo di esperienza, se ripetuta, contribuisce a rafforzare la fiducia nelle proprie capacità relazionali.
Se nota che la paura del giudizio o l’ansia sociale tendono a limitarla anche in altri ambiti, parlarne in un percorso di supporto psicologico può offrirle strumenti utili per comprendere e gestire queste dinamiche, favorendo una maggiore sicurezza nelle relazioni quotidiane.
Un cordiale saluto.
Non deve pensare che il professore ce l'abbia con Lei. Purtroppo non sempre incontriamo docenti empatici o disponibili. Piuttosto sarebbe utile per Lei indagare il senso di impotenza ed anche di rabbia che Le deriva dal comportamento di questa persona, sulla quale mi sembra che Lei proietti rappresentazioni interne di qualcun altro un genitore poco empatico forse? può sempre rivolgersi agli assistenti o anche ad altri docenti per avere chiarimenti e supporto. Cordiali saluti dott.ssa G.Elmo
La ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità ciò che sta vivendo. Comprendo il suo timore, soprattutto se si definisce una persona introversa. Tuttavia, il desiderio di rivedere alcune lezioni per chiarire dei dubbi è del tutto legittimo: voler approfondire ciò che non è ancora chiaro fa parte di un percorso di studio consapevole.
Quando ci sentiamo in ansia, può accadere che la mente trasformi le nostre preoccupazioni in possibili giudizi da parte degli altri, anche se non vi sono elementi concreti che lo confermino. Questo può portarci a dubitare di noi stessi o a temere di “disturbare”, mentre chiedere spiegazioni e partecipare alle lezioni rientra pienamente nella normalità della vita universitaria.
Per affrontare questi sentimenti, potrebbe essere un aiuto pianificare in anticipo preparando ad esempio le domande che desidera porre o scegliendo contesti e momenti in cui si sente più a suo agio. Piccole strategie che le permettono di rispettare il suo bisogno di approfondimento, mantenendo al tempo stesso una maggiore serenità.
Quando ci sentiamo in ansia, può accadere che la mente trasformi le nostre preoccupazioni in possibili giudizi da parte degli altri, anche se non vi sono elementi concreti che lo confermino. Questo può portarci a dubitare di noi stessi o a temere di “disturbare”, mentre chiedere spiegazioni e partecipare alle lezioni rientra pienamente nella normalità della vita universitaria.
Per affrontare questi sentimenti, potrebbe essere un aiuto pianificare in anticipo preparando ad esempio le domande che desidera porre o scegliendo contesti e momenti in cui si sente più a suo agio. Piccole strategie che le permettono di rispettare il suo bisogno di approfondimento, mantenendo al tempo stesso una maggiore serenità.
Buon pomeriggio,
La situazione che descrive è semplice nei fatti: il docente ha mancato due appuntamenti, lei si è ritirata per non disturbare. Comprensibile, ma è lei che ha pagato il prezzo di una disattenzione che non era sua.
Seguire le lezioni di un corso universitario non richiede nessun permesso e non ha nulla a che fare con lo stalking. È esattamente ciò cui ha diritto.
Quello che vale la pena notare invece è quanto peso si sia caricata in tutto questo: la vergogna, il timore di infastidire, il pensiero di essere sgradita. Uno schema che trasforma una mancanza altrui in una colpa propria. Se lo riconosce come tratto ricorrente - non solo con questo docente, ma in altri contesti della sua vita quotidiana - allora potrebbe essere utile rivolgersi a uno psicoterapeuta, con cui esplorare da dove viene questo senso di colpa e quanto spazio sta occupando nella sua vita.
Per ora: torni a seguire quel corso, con la stessa legittimità di qualsiasi altro studente.
Dott.ssa Elin Miroddi
La situazione che descrive è semplice nei fatti: il docente ha mancato due appuntamenti, lei si è ritirata per non disturbare. Comprensibile, ma è lei che ha pagato il prezzo di una disattenzione che non era sua.
Seguire le lezioni di un corso universitario non richiede nessun permesso e non ha nulla a che fare con lo stalking. È esattamente ciò cui ha diritto.
Quello che vale la pena notare invece è quanto peso si sia caricata in tutto questo: la vergogna, il timore di infastidire, il pensiero di essere sgradita. Uno schema che trasforma una mancanza altrui in una colpa propria. Se lo riconosce come tratto ricorrente - non solo con questo docente, ma in altri contesti della sua vita quotidiana - allora potrebbe essere utile rivolgersi a uno psicoterapeuta, con cui esplorare da dove viene questo senso di colpa e quanto spazio sta occupando nella sua vita.
Per ora: torni a seguire quel corso, con la stessa legittimità di qualsiasi altro studente.
Dott.ssa Elin Miroddi
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