Buon pomeriggio, da un po' di tempo ho un rigonfiamento sull'ultima costola lato sx che mi provoca u

27 risposte
Buon pomeriggio, da un po' di tempo ho un rigonfiamento sull'ultima costola lato sx che mi provoca un senso di fastidio maggiormente da seduta. Ho effettuato un'ecografia all'addome completo perché credevo fosse un qualcosa dovuto agli organi ma invece nulla è tutto perfetto. Il medico mi ha controllato durante l'ecografia in quel punto ma mi ha riferito che non c'è nulla.
Io sono disperata, certe volte ho difficoltà anche nella respirazione.
Cosa devo fare? Cosa potrebbe essere?
Dott. Marco Modesto Brazzo
Osteopata, Posturologo, Terapeuta
Rovereto
Il “rigonfiamento “ è la fase edematosa (dolorosa) del fenomeno organico di riparazione della costola o dei suoi legamenti o dei muscoli intercostali

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Buongiorno,
da quanto descrive potrebbe trattarsi di una disfunzione muscolo-scheletrica, ad esempio legata alla mobilità dell’ultima costa, a una tensione dei muscoli intercostali o del diaframma, o a una problematica posturale che si accentua da seduta. Queste situazioni possono provocare fastidio localizzato, difficoltà respiratorie e senso di oppressione. Altra possibilità potrebbe essere legata ad una difficoltà digestiva in relazione al metamero corrispondente.
Una valutazione osteopatica potrebbe aiutare a individuare eventuali restrizioni di mobilità costale o vertebrale e a trattarle in modo mirato. Spesso, lavorando sulla gabbia toracica, sul diaframma e sull’assetto posturale generale, si ottiene un miglioramento significativo dei sintomi.
Resto a disposizione per un incontro conoscitivo o per approfondire il suo caso e sciogliere eventuali dubbi.

Rina Binni Osteopata D.O
Dott. Andrea Flori
Osteopata, Chinesiologo
Bologna
Buongiorno, cosi su due piedi difficile fare una diagnosi. Se non l'ha mai fatta le consiglio una radiografia. Buona giornata
Dott. Andrea Flori
Dott. Roberto Caminiti
Osteopata, Massofisioterapista, Chinesiologo
Somma Lombardo
Buongiorno purtroppo con così pochi dettagli è difficile poterla aiutare.
Le consiglio di andare dal suo medico di base per un controllo e da un collega per vedere se ci sia qualche disfunzione somatica a livello costale.

Sperando di esserle stato utile le porgo cordiali saluti e rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Dott. R. Caminiti
Dott. Pablo Salcedo
Osteopata, Chinesiologo
Falconara Marittima
possono essere diverse cose: costocondrite, incrinatura costale oppure nevralgia intercostale
Dott.ssa Alessandra Bertolo
Osteopata, Fisioterapista, Posturologo
Roma
salve, potrebbe trattarsi di una banale contrattura dei muscoli intercostali. può rivolgersi ad un fisioterapista o anche osteopata per fare della riabilitazione respiratoria e rilassare il diaframma. esistono anche tecniche per mobilizzare de disfunzioni dei movimenti costali in inspirazione ed espirazione che sono molto utili nei casi di dolore al respiro. può contattarmi, cordiali saluti.
 Giovanni Garavello
Chiropratico, Posturologo, Osteopata
Stanghella
Si rivolga da un gastroenterologo di fiducia
Dr. Stefano Motelli
Osteopata
Cusano Milanino
Buongiorno, potrebbe essere il diaframma o un po' di gastrite. Avrebbe senso visitarla per avere maggiori informazioni
Buongiorno, servirebbe qualche informazione in più per darle delle risposte più accurate. Ha avuto un trauma nella zona? Da quanto tempo ha dolore? E' anche rosso o solo gonfio? Se dall'ecografia non è risultato nulla di anomalo può stare tranquilla, potrebbe trattarsi di una problematica più esterne (come ad esempio muscolatura o per la conformazione della gabbia toracica), tuttavia le consiglierei di effettuare una visita da un osteopata per valutarla al meglio e capire la situazione di persona.
Rimango a disposizione per eventuali dubbi o domande. Cordiali saluti.
Salve. Potrebbe fare una visita osteopatica che consideri anche gli aspetti viscerali. Il fatto che l'ecografia non abbia evidenziato anomalie è ottimo per poter lavorare in tranquillità, tuttavia tensioni di tipo meccanico e/o alterazioni della pressione addominale non sono rilevabili all'esame ecografico. Una valutazione osteopatica prende in esame sia gli elementi muscolo-scheletrici della cassa toracica e delle coste sia gli organi.
L'ecografia non ha rilevato anomalie e non c'è dolore: potrebbe trattarsi semplicemente di un dimagrimento che ha reso più visibile una condizione presente da tempo o di una variante anatomica.
Se invece il problema è legato alla respirazione, può essere utile rivolgersi a un osteopata o a un massoterapista, che potrà anche consigliare esercizi respiratori personalizzati.
Nel caso in cui il quadro dovesse peggiorare, si consiglia di ripetere l’ecografia.
Buongiorno, per darle una risposta certa servirebbero più informazioni: ci sono stati traumi? Il rigonfiamento è visibile/palpabile? Sta peggiorando?
Avendo già fatto una prima valutazione strumentale negativa, le consiglio di provare a rivolgersi ad un osteopata della che possa valutare il suo disturbo, così da poterle dare un piano di trattamento più preciso.
Resto a disposizione, Umberto Parola
Buongiorno, le consiglio di farsi visitare anche dal suo medico di base, dopodiché se riuscita essere di origine muscolo-scheletrica la condizione a livello costale, le consiglio di rivolgersi ad un osteopata. Cordiali saluti
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Salve
Avrei bisogno di avere maggiori informazioni Mi invii il suo numero di telefono su questo sito Senza impegno economico Grazie
Buongiorno,
il sintomo che descrive, ovvero la sensazione di fastidio e il rigonfiamento localizzato sull’ultima costola sinistra, merita un’attenta valutazione funzionale, soprattutto considerando l’impatto che ha sulla sua respirazione e postura.

Anche in assenza di alterazioni evidenziate dagli esami strumentali, è possibile che siano presenti disfunzioni muscolo-scheletriche, come un'irritazione costale, un sovraccarico del diaframma o una disfunzione vertebrale a carico del tratto toracico.

Una valutazione osteopatica potrebbe aiutarla a capire se c’è una componente biomeccanica alla base del suo disturbo e, nel caso, lavorare per ridurre la tensione e migliorare il benessere generale.

Resto a disposizione in caso voglia approfondire.
Un caro saluto,
Buongiorno,
grazie per aver condiviso con tanta chiarezza ciò che sta vivendo. Capisco la sua preoccupazione, soprattutto quando ci si trova davanti a un fastidio persistente senza un riscontro evidente dagli esami clinici. La sensazione di rigonfiamento sull’ultima costola sinistra, associata a fastidio da seduta e talvolta a difficoltà respiratorie, merita sicuramente attenzione.
Anche se l’ecografia non ha evidenziato problematiche agli organi interni, non è raro che dolori o tensioni localizzate in quella zona siano legati a disfunzioni muscolo-scheletriche. Potrebbe trattarsi, ad esempio di una tensione dei muscoli intercostali o del diaframma, oppure di un’alterazione posturale che si accentua stando seduti a lungo.
In alcuni casi, si tratta della fase “edematosa” del processo di riparazione di un microtrauma costale (anche senza un trauma evidente), oppure di una costocondrite o di una nevralgia intercostale. Non va esclusa neanche una relazione viscerale o viscerosomatica, legata a digestione o postura.
Una valutazione osteopatica potrebbe aiutarla a individuare eventuali disfunzioni nella mobilità della gabbia toracica, del rachide dorsale o del diaframma. Trattando queste strutture con tecniche mirate, spesso si riesce a ridurre il senso di fastidio e migliorare la qualità della respirazione e del movimento.
Resto a disposizione per approfondire la sua situazione con una valutazione personalizzata.
Un caro saluto,
Maddalena Rumor - osteopata
Buongiorno, le ultime costole sono strutture che hanno una certa mobilità e sono in relazione con il diaframma e la parete addominale, se queste non hanno la giusta mobilità per problematiche muscolari (diaframma o parete addominale ad esempio) possono dar fastidio.
il fatto che lei lamenti dolore nella respirazione può appunto indicare una disfunzione muscolare del diaframma( che non non è nulla di serio ma qualcosa che si può tranquillamente trattare in osteopatica) che si riflette con una sensazione dolorosa a carico delle costole.
Ciò ovviamente e è valido qualora non abbia subito traumi che possano aver creato una frattura o microfrattura costale, che sarebbe da valutare eventualmente con una rx.
Cordiali saluti.
Buongiorno, potrebbe essere un problema muscolare oppure un'infiammazione dell'articolazione tra la costa e la colonna vertebrale. Il fatto che dall'ecografia non risultino problemi viscerali è un'ottima notizia, è probabile che sia un problema muscolo-scheletrico per il quale l'osteopatia potrebbe esserle utile. Le consiglio di prenotare una visita osteopatica per valutare l'origine del sintomo.
Buona giornata
Buon giorno, ho visto qualche volta sintomi simili e solitamente sono legati a problematiche tra le ultime costole, K 9 e 10, e la cartilagine che le collega allo sterno. Di solito però sono legati a qualche sorta di trauma costale, anche leggero. Si può provare a scrocchiare le costole per tornare ad avere una certa mobilità costale e quindi meno pressione nel passaggio tra costole e cartilagine . Buona giornata
Buongiorno, potrebbe fare altre visite di controllo come TAC o RMN per capirne la causa. Ha subito traumi? consiglio di parlarne con il medico e farsi fare alcuni accertamenti oltre all'ecografia.

Cordiali saluti
Dalla descrizione fatta è difficile rispondere, ma in campo osteopatico, un dolore del genere più derivare da uno stato di tensione dello stomaco, a volte associato a stati di ansia, magari reflusso importante. Spero di essere stato di aiuto.
Cordialmente, Eugenio Mastrelli
Buonasera,
nel caso di un rigonfiamento localizzato in corrispondenza dell’ultima costola, associato a fastidio o difficoltà respiratoria, è indicato — se non già fatto — eseguire una radiografia del tratto toracico e delle coste per escludere eventuali alterazioni strutturali (come anomalie costali, esiti di traumi o calcificazioni).

Se gli esami strumentali risultano nella norma, come già accaduto con l’ecografia, è possibile che il disturbo abbia un’origine muscolo-scheletrica o miofasciale. In particolare, l’ultima costa fluttuante è spesso soggetta a tensioni posturali, restrizioni fasciali o irritazioni a livello dell’inserzione muscolare.

Una valutazione osteopatica può essere utile per indagare queste disfunzioni, intervenire manualmente e ridurre la sensazione di fastidio e costrizione, anche respiratoria.
Salve, bisognerebbe analizzare bene la questione in quanto è difficile poterla aiutare tramite questa modalità. Molto spesso infatti succede che degli spasmi del muscolo diaframma si manifestino in questo modo e spesso non sono neanche riscontrabili in ecografia. Si rivolga ad un osteopata in modo da poter capire di cosa si tratta tramite la valutazione manuale.
Se dovesse avere bisogno di ulteriori chiarimenti mi contatti, resto a disposizione Giulia Li Calzi Osteopata.
Buongiorno, considerando che il medico sostiene che non vi siano problematiche correlate a quello che lei definisce un "rigonfiamento", le chiedo quali altri sintomi le capiti di avere oltre alla sensazione di respirare con difficoltà? Questo perchè le due cose potrebbero non essere necessariamente collegate.
Buongiorno, potrebbe essere un dolore riferito dovuto ad una contrazione diaframmatica sul lato sx. Avrei bisogno di altre informazioni per poter avere un'idea completa.
Mi contatti pure
Buongiorno, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Dott. Gianluca Ciraci
Osteopata, Chinesiologo
San Michele Salentino
Capisco bene la tua preoccupazione, e ti dico subito una cosa importante: il fatto che ecografia addominale e valutazione mirata siano risultate negative è un dato molto rassicurante.
Un rigonfiamento sull’ultima costola sinistra con fastidio soprattutto da seduta e a volte sensazione di respiro corto, in assenza di riscontri agli esami, è molto spesso di origine muscolo-scheletrica funzionale, non viscerale né “pericolosa”.

Le cause più frequenti in quadri come il tuo sono:

contrattura o ispessimento miofasciale dei muscoli intercostali, diaframma o quadrato dei lombi,
una disfunzione della costola flottante (può dare senso di rigonfiamento e fastidio posturale),
una tensione respiratoria: quando il diaframma e i muscoli toracici sono in ipertono, il respiro sembra “bloccato” anche se i polmoni sono sani.
Il fatto che:
il fastidio aumenti da seduta,
cambi con la postura,
non ci sia nulla agli esami,
va contro una causa d’organo e a favore di una causa funzionale.
Cosa fare ora, concretamente:
una valutazione fisiatrica o fisioterapica/osteopatica esperta in torace e diaframma,
lavoro delicato su coste, respiro e postura seduta (non aggressivo),
evitare per ora di continuare a “controllare” la zona: l’ipervigilanza mantiene il sintomo.

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