Assumo contramal da più di sei mesi con buoni risultati per danni alla colonna . Se
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Assumo contramal da più di sei mesi con buoni risultati per danni alla colonna . Se un giorno decidessi di smettere come e cosa prendere per non interrompere l'attività lavorativa? Ringrazio e saluto
Buongiorno, innanzitutto le consiglio di sospendere il tramadolo molto lentamente sotto stretto controllo medico perchè andrebbe scalato. Per quanto riguarda la terapia farmacologica (e non solo) per il problema alla schiena le consiglio una visita di terapia antalgica o ortopedica.
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Il tramadolo è un ottimo farmaco contro i dolori osteo articolari e non solo. Se decidesse di fare uno “switch” farmacologico sarebbe opportuno rivolgersi ad uno specialista al fine di utilizzare una molecola di più nuova generazione e pensare anche ad un altro tipo di somministrazione (cerotto transdermico)
Sono corretti i consigli che le hanno già dato riguardo alla consulenza di un terapista del dolore perché gli oppioidi sono solo una parte dei farmaci o trattamenti utili a lenire il dolore. Potrebbero esserle utili anche altri trattamenti magari non farmacologici
Buonasera, è positivo che il Contramal le abbia dato beneficio in questi mesi.
Se un giorno decidesse di sospenderlo, è importante farlo sempre in modo graduale e programmato con il medico che la segue, perché dopo un utilizzo prolungato l’interruzione brusca può dare sintomi di astinenza o un ritorno marcato del dolore.
In genere la dose viene ridotta lentamente (a scalare), valutando di settimana in settimana come si sente, così da mantenere stabile la sua capacità lavorativa. Durante la riduzione, lo specialista può eventualmente affiancare altri analgesici non oppioidi o farmaci di supporto, scelti in base al tipo di dolore e al suo quadro clinico.
L’obiettivo è permetterle di continuare a lavorare senza disagi e senza effetti bruschi, trovando un equilibrio che controlli bene i sintomi. Un terapista del dolore potrà aiutarla nella graduale sospensione del farmaco.
Se un giorno decidesse di sospenderlo, è importante farlo sempre in modo graduale e programmato con il medico che la segue, perché dopo un utilizzo prolungato l’interruzione brusca può dare sintomi di astinenza o un ritorno marcato del dolore.
In genere la dose viene ridotta lentamente (a scalare), valutando di settimana in settimana come si sente, così da mantenere stabile la sua capacità lavorativa. Durante la riduzione, lo specialista può eventualmente affiancare altri analgesici non oppioidi o farmaci di supporto, scelti in base al tipo di dolore e al suo quadro clinico.
L’obiettivo è permetterle di continuare a lavorare senza disagi e senza effetti bruschi, trovando un equilibrio che controlli bene i sintomi. Un terapista del dolore potrà aiutarla nella graduale sospensione del farmaco.
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