A) A quale livello e con quali episodi si può per richiedere un TSO? B) Quali problemi psicologici/

25 risposte
A) A quale livello e con quali episodi si può per richiedere un TSO?
B) Quali problemi psicologici/psichiatrici, se ci sono, danno l'autorizzazione a procedere?
B) Oltre al medico di base, chi è abilitato ad autorizzarne l'esecuzione?
Grazie
Dott.ssa Marta Corradi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Rho
Gentile utente, premesso che non sappiamo le ragioni che la portano a porre queste domande, ragioni che possono essere rilevanti nel considerare la situazione, e premesso che potrà trovare facilmente informazioni anche su internet, provo a risponderle almeno a grandi linee. Il TSO (trattamento sanitario obbligatorio) può essere richiesto se una persona presenta alterazioni psichiche tali da richiedere misure terapeutiche urgenti ma rifiuta le cure proposte. Il TSO e’ disposto con un’ordinanza del Sindaco, convalidata dal Giudice Tutelare su proposta motivata di un medico, preferibilmente approvata da un medico del Dipartimento di salute mentale o da altro medico della struttura pubblica. Un saluto, Marta Corradi

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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, è una questione delicata che richiede il lavoro di diverse figure professionali. La risposta della collega precedente risponde alle domande che pone.
Cordialmente, Dott. FDL
Dott.ssa Marina Montuori
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Salve, il TSO è sempre una soluzione disperata, spesso molto traumatica per chi la subisce e dovrebbe essere motivata da situazioni che non sono altrimenti gestibili. Si tratta di un intervento che di fatto "sospende" la libertà di scelta di chi obbligatoriamente viene preso in cura, spesso ricoverato anche contro la sua volontà. Avviene soprattutto nel caso in cui una persona in stato di alterazione psichica metta a rischio se stessa o un'altra persona. Si tratta quindi in ultima istanza di un provvedimento di tutela della vita, propria del paziente o di chi gli sta accanto (familiari, ecc.). Le consiglio vivamente, però, di consultarsi con un medico psichiatra del servizio pubblico, presso un dipartimento di salute mentale o un centro psico-sociale (il nome cambia a seconda del territorio di residenza ma il servizio è lo stesso.) Ribadisco che anche per una questione etica oltre che giuridica il Tso rappresenta l'"ultima spiaggia", quando qualsiasi altra soluzione della questione è considerata irrealizzabile, sempre in base ad parere specialistico. Saluti,
Marina Montuori
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, la collega ha risposto in modo esaustivo e corretto.
Buona serata.
Dott. Fiori
Dott. Gianfranco Fabiano
Psicologo
Grottaferrata
La Dottoressa Corazzi le ha dato le informazioni corrette. Anch'io volevo aggiungere la stessa riflessione svolta dalla Dottoressa Montuori, aggiungendole che per esperienza professionale questa misura, spesso è il preludio di una Istituzionalizzazione, cioè rendere istituzionale una situazione ovvero ufficializzarla, etichettarla entrando inevitabilmente in un circuito di psichiatrizzazione della persona che non sempre è curante, ma spesso è totalizzante e aberrante. Capisco quanto possa essere afflitto per fare tali domande, ma la esorto a parlare con uno psichiatra di riferimento al suo Centro di salute mentale (CSM) o associazioni che si occupano di disagi psichiatrici.
Cordialmente Dottor Fabiano
Dott.ssa Adele Stefanini
Psicologo
Follonica
Salve,
Il TSO ovvero trattamento sanitario obbligatorio si richiede quando è presente un quadro psichico complesso e il paziente rifiuta le cure proposte.. sopratutto l’assunzione di farmaci.
Ovviamente i comportamenti sono talmente tanto fuori dalla normalità che vanno ad incidere nella normale funzionalità sia cognitiva, sociale che lavorativa.. quindi incide anche sulle relazioni familiari.
È necessario comprendere meglio il caso ma comunque se fosse un cura da un psichiatra anche lui potrebbe richiederlo.
Un cordiale saluto
Buongiorno, il TSO viene attuato nei casi in cui la persona risulta pericolosa per sè e/o per le altre persone e non richiede spontaneamente aiuto. Questa è fondamentalmente la valutazione che viene effettuata dal medico (generalmente psichiatra) o nei casi di emergenza dall'unità infermieristica che interviene nella situazione di pericolo. Sono disponibile ad approfondimenti. Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Sabrina Scarpetta
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Salerno
Gentile utente con il termine Trattamento Sanitario Obbligatorio si intendono una serie di interventi sanitari che possono essere applicati in caso di motivata necessità ed urgenza e qualora sussista il rifiuto al trattamento da parte del soggetto che deve ricevere assistenza. I TSO possono essere disposti non solo per le patologie psichiatriche ma per qualsiasi causa sanitaria, ad esempio per le malattie infettive dove il rifiuto di un trattamento potrebbe rappresentare una minaccia per la salute pubblica.
Il TSO è disposto con provvedimento del Sindaco , in qualità di massima autorità sanitaria del Comune di residenza o del Comune dove la persona si trova momentaneamente , dietro proposta motivata di due medici ( di cui almeno uno appartenente alla AsL di competenza territoriale).La procedura termina con la convalida del provvedimento del sindaco da parte del giudice tutelare di competenza che ,attraverso il messo comunale , riceverà gli atti entro 48 ore dalla loro emanazione.
L'ordinanza di TSO può essere emanata solo se sussistono contemporaneamente tre condizioni:
. Necessità e urgenza non differibile
. L'intervento dei sanitari viene rifiutato dal soggetto
. Non è possibile adottare tempestive misure extra-ospedaliere.
Qualora delle tre condizioni ne sussistano solo le prime due , e quindi il trattamento sanitario possa essere adoperato al di fuori del contesto ospedaliero ( ad esempio a domicilio con attivazione di visite domiciliari), il sindaco può optare per il TSO extra-ospedaliero , il cui scopo è quello di incidere meno negativamente sulla vita del paziente.
Spero di essere stata chiara . Per qualsiasi informazione resto a sua disposizione . Un caro saluto
Dott.ssa Eugenia Cardilli
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buonasera, capisco la situazione in cui si trova e l'urgenza del caso. Parlerei prima con uno psichiatra che lavora in un ospedale con un reparto psichiatrico, che è esperto in situazioni che sta chiedendo nella domanda. Inoltre, sicuramente, potrebbe informarsi anche dal medico che lo sta seguendo, che potrebbe trovare una soluzione meno traumatica per la persona interessata che per la famiglia. le auguro di trovare la soluzione più giusta, cordiali saluti, dott. Eugenia Cardilli.
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Dott.ssa Susanna Fontani
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Borgo San Lorenzo
Buonasera, la prima collega che le ha risposto le ha fornito le informazioni richieste. Cordiali saputi
Dott.ssa Marta Fuscà
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente,
Sebbene non specifichi la sua intenzione nel porre tali suoi quesiti, la motivazione può essere importante visto il contenuto della sua richiesta.
Per poterle dare una risposta le dico che il TSO, ossia Trattamento Sanitario Obbligatorio, è un atto di tipo medico e giuridico che permette di effettuare determinati accertamenti e terapie a un soggetto affetto da malattia mentale che, anche se in presenza di alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, rifiuti il trattamento. È basato su valutazioni di gravità clinica e di urgenza, ed è finalizzato alla tutela della salute e della sicurezza della persona. Il TSO è disposto dal sindaco su proposta motivata da due medici, di cui almeno uno appartenente alla ASL territoriale del comune stesso. La procedura impone la convalida del provvedimento del sindaco da parte del giudice tutelare di competenza.
Cordiali Saluti.
Dr.ssa MartaFuscà
Dr. Leonardo Gottardo
Psicologo, Sessuologo, Psicoterapeuta
Padova
Buongiorno,
quando la persona è un pericolo per se stessa e gli altri ed è di valutazione medica psichiatrica.
L'autorizzazione deve avvenire anche a livello giuridico da parte del sindaco.
Cordiali saluti.

Dott.Leonardo Gottardo
Dott.ssa Rebecca Silvia Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Usmate Velate
Gentile utente, il trattamento sanitario obbligatoriO (TSO) è da considerare come l'ultima evenienza alla quale ricorre, quando qualsiasi altra modalità in campo non ha avuto efficacia. Infatti, è effettuato contro la volontà di una persona con alterazioni psichiche che evita le cure ed è potenzialmente pericolosa per sè e/o per le persone a lei vicine (solitamente i parenti). Pertanto, spesso avviene in modo brutale e violento, lasciando strascichi potenzialmente traumatici. Quindi, prima di risponderle, mi preme suggerirle di parlare della situazione che sta vivendo con il suo medico di fiducia o con uno psichiatra del servizio pubblico della sua zona di competenza, in modo da valutare tutte le possibili alternative.
Rispondendo alla sua domanda, il TSO può essere richiesto qualora la situazione richiesta sia urgente e non differibile, l'intervento sanitario venga rifiutato dal soggetto, non siano possibili misure extra ospedaliere nell'immediato: tali condizioni devono essere valutate da almeno due medici, di cui uno specialista appartenente alla ASL di competenza), approvata dal Giudice Tutelare e disposta con un'ordinanza dal Sindaco. Saluti
Dott.ssa Ilaria Pallagrosi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Gentile utente,
un TSO può essere richiesto in casi in cui la persona si trovi in una condizione di particolare gravità psichica, tale da richiederne cure immediate che la stessa rifiuta.
Viene richiesto da un medico, disposto dal Sindaco, convalidato dal Giudice Tutelare.
Un saluto,
Dott.ssa Ilaria Pallagrosi
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mipo dottore,

Il TSO (trattamento sanitario obbligatorio) può essere richiesto se una persona presenta alterazioni psichiche tali da richiedere misure terapeutiche urgenti ma rifiuta le cure proposte. Il TSO e’ disposto con un’ordinanza del Sindaco, convalidata dal Giudice Tutelare su proposta motivata di un medico, preferibilmente approvata da un medico del Dipartimento di salute mentale o da altro medico della struttura pubblica.
Nella speranza di averle fonito tutte le informazioni del caso.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Alessandro D'Agostini
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno, la prima collega ha risposto esaustivamente. Un saluto
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera! Un tso è un trattamento sanitario obbligatorio e perciò anche contro la volontà dell'interessato che deve manifestare sintomi evidenti con possibili rischi gravi per sé o per chi gli sta vicino. Occorrono diverse figure per approvarlo : sindaco, medico e giudice.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Alice Carbone
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno,
le risposte dei colleghi sono state ampiamente esaustive.
Riflettevo sul fatto che, per fare una domanda del genere, immagino che lei si trovi in una situazione angosciosa (per sè? Per qualcun altro?). Se ha questi dubbi, queste paure, provi a parlarne con il csm della sua asl di riferimento: un confronto con uno psichiatra - in particolare di un servizio pubblico - sono sicura possa esserle di aiuto, per chiarire dubbi e capire come poter procedere.
Ci tenga aggiornati,
un caro saluto Dott.ssa
Alice Carbone
Dott.ssa Maria Francesca Russo
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Il Tso è l'ultima soluzione quando è a rischio l'incolumità di qualcuno. Il medico di base potrà spiegarle la prassi nel suo territorio.
Dott.ssa Pamela Cornacchia
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera, la collega dott.ssa Corradi le ha dato una risposta esaustiva.
Cordialmente, Dott.ssa Pamela Cornacchia
Dott. Gianluigi Torre
Psicologo clinico, Psicologo
Terracina
L'ordinanza del TSO può essere emanata a tre condizioni:

Necessità e urgenza non differibile.
L'intervento dei sanitari viene rifiutato dal soggetto.
Non è possibile adottare tempestive misure extra-ospedaliere.

Si applica verso una persona affetta da malattia mentale, nella fase acuta della sua situazione di malessere psichico.

Il provvedimento è motivato dal sindaco del comune dove risiede la persona nei cui confronti si vuole disporre il trattamento o del comune dove la persona momentaneamente si trova, nella sua qualità di autorità sanitaria. su proposta motivata di un medico, convalidata dalla ASL.
Dott. Marco Lenzi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Milano
Buongiorno,
Il Trattamento Sanitario Obbligatorio rappresenta degli interventi sanitari che si applicano nei casi di motivata necessità e urgenza e di fronte ad un rifiuto del trattamento da parte della persona che deve ricevere assistenza. Esso può essere disposto non solo per patologie psichiatriche ma anche per altre cause sanitarie come le malattie infettive, dato che il rifiuto del trattamento rappresenta una minaccia per la salute pubblica. Il TSO è disposto tramite provvedimento del Sindaco, in quanto è la massima autorità sanitaria del Comune di residenza o del Comune in cui si trova l'individuo in quel momento sulla base di una proposta motivata di due medici. L'emanazione dell'ordinanza di TSO avviene solo al verificarsi di tre condizioni:
- Necessità e urgenza non differibile
- L'intervento dei sanitari viene rifiutato dal soggetto
- Non è possibile adottare tempestive misure extra-ospedaliere.
Il paziente viene trasportato in ospedale nel reparto dei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) con la collaborazione della polizia locale. Avviene in seguito la convalida del provvedimento del sindaco da parte del giudice tutelare di competenza. Tale trattamento dura sette giorni rinnovabili, se sussistono tutte le condizioni, tramite richiesta di uno psichiatra.
Resto a disposizione per ulteriori informazioni e domande. Cordiali saluti
Dott.ssa Sara Petroni
Psicologo clinico, Psicologo
Tarquinia
Gentile utente,
il TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) è una misura straordinaria prevista dalla legge italiana (art. 33-34 della Legge 833/1978) e può essere disposto solo in presenza di specifiche condizioni, quando una persona rifiuta le cure ma la sua condizione di salute psichica rappresenta un rischio per sé o per gli altri.

Ecco in sintesi le risposte ai suoi punti:

A) Livello ed episodi che lo giustificano:
Il TSO può essere richiesto quando:

È presente una grave alterazione psichica (ad esempio deliri, allucinazioni, stati confusionali o agitazione acuta) tale da compromettere la capacità di intendere o di prendersi cura di sé;

Sono necessarie cure urgenti, senza le quali la persona potrebbe peggiorare o essere in pericolo;

La persona rifiuta il trattamento volontario e non è possibile attuare misure alternative (come il ricovero volontario o l’assistenza domiciliare).

B) Problemi psicologici/psichiatrici che possono richiederlo:
Non esistono “diagnosi” che autorizzano automaticamente il TSO. La decisione si basa sulla gravità della crisi e sul rischio concreto. In genere si ricorre al TSO in presenza di:

psicosi acute, stati maniacali o deliranti con rischio per sé o altri;

tentativi di suicidio o comportamenti gravemente autolesivi;

gravi stati di confusione mentale o agitazione non gestibile in altro modo.

C) Chi può autorizzarne l’esecuzione:

La richiesta parte da un medico (non necessariamente il medico di base; può essere un medico del pronto soccorso, del 118 o un medico psichiatra).

Un secondo medico, preferibilmente appartenente al servizio pubblico, deve convalidare la proposta.

Il Sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, emette l’ordinanza di TSO, che viene poi ratificata dal giudice tutelare entro 48 ore.

Il TSO è sempre limitato nel tempo (di norma 7 giorni, rinnovabili) e deve essere effettuato in reparti psichiatrici ospedalieri pubblici (SPDC), con piena tutela dei diritti della persona.

Dott.ssa Sara Petroni
Il TSO viene attivato quando coesistono contemporaneamente 3 condizioni legali:
- Presenza di alterazioni psichiche tali da richiede urgenti interventi terapeutici
- La persona rifiuta tali interventi
- Non è possibile adottare tempestive e idonee misure extra-ospedaliere

In genere per episodi s'intende solitamente stati di scompenso psicotico adulto, deliri, allucinazione gravi o fasi maniacali dove la persona perde il contatto con la realtà e mette a rischio la propria incolumità o quella altrui, rifiutando ogni aiuto.
L'autorizzazione di tale trattamento coinvolge diverse figure :
- Una proposta medica : un primo medico effettua una visita e scrive la proposta motivata. Spesso è il medico di base o un medico della guardia medica.
- Un medico della struttura pubblica, solitamente uno psichiatra deve visitare la persona e convalidare la proposta del primo
-Ordinanza del sindaco che dispone il TSO entro le 48 dalla convalida
-Giudice cautelare per la convalida definitiva

Esiste una sorta di "Eccezione procedurale" in situazioni di estrema urgenza e pericolo immediato di vita. In questo caso i sanitari del 118 potrebbero intervenire invocando lo "stato di necessità".

Ci tengo a sottolineare che il TSO è considerato l'ultimo tentativo, prima di arrivare a una misura così drastica, si cerca di attivare il consenso del paziente e l'intervento dei servizi territoriali (CSM).
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Anna Apicelli
Molte patologie ne danno l'autorizzazione, tra cui deliri, allucinazioni, gravissime depressioni o anoressie, ma è fondamentale che queste patologie costituiscano in quel momento una situazione di grave ed immediato pericolo.
Degli esempi sono: un delirio durante il quale prendo un coltello e ferisco o minaccio; uno stato delirante in cui mi chiudo in casa e rifiuto forme essenziali di cura (ad esempio medicine), igiene ed assistenza, senza avere nessuno che possa prendersi cura di me.
Uno stato depressivo tanto grave da rifiutare cure o tentare il suicidio, oppure ancora il rifiuto prolungato di cibo fino a mettere a serio rischio la propria vita.
C'è una specifica importante da fare:
Il TSO è un trattamento sanitario obbligatorio, quindi il primo punto è che la persona in questione rifiuti il TSV, cioè il trattamento sanitario volontario o altre forme di cura che non richiedano la costrizione.
Nello sfortunato caso in cui quindi la persona stia vivendo una fase acuta e grave, sia in serio ed immediato pericoloso per sé o per altri e rifiuti altre cure, si può richiedere un TSO. Il medico è colui che ne accerta l'esigenza ed il sindaco lo autorizza, ma generalmente, visto che si tratta spesso di situazioni di emergenza in cui la visita medica non è subito disponibile, il primo contatto è con ambulanze, vigili, pronto soccorso o forze dell'ordine che a loro volta indirizzano alla visita psichiatrica ed al tso.

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