85 anni, cerotto busette da 10 mc. da 9 giorni (crollo vertebrale) Effetti collaterali ingestibili i

4 risposte
85 anni, cerotto busette da 10 mc. da 9 giorni (crollo vertebrale) Effetti collaterali ingestibili in modo particolare allucinazioni e abbassamento dell'udito,offuscamento mentale e dolori non completamente spariti. Ho levato il cerotto e a parte il dolore finora gestibile con paracetamolo rifiutando il TARGIN 5mg indicato dalla terapista del dolore. Vado avanti cosi. Faccio bene? Grazie del parere.
Dr. Pietro De Donno
Terapista del dolore, Anestesista
Erchie
Ad 85 anni il metabolismo dei farmaci non può essere ignorato, pertanto i dati andrebbero correlati alla vostra funzionalità epatica e renale. Sarebbe opportuno avere una descrizione completa del dolore e del vostro abituale stile di vita. Inoltre, la terapia con mezzi fisici non andrebbe sottovalutata.

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Dr. Francesco Giuseppe Nisi
Terapista del dolore, Nutrizionista, Anestesista
Cernusco sul Naviglio
Buonasera,
le rispondo con molta sincerità, perché qui la cosa importante è proteggere la lucidità e la qualità di vita, oltre al dolore.

Quello che descrive non è “normale sopportazione”:
allucinazioni, offuscamento mentale e riduzione dell’udito con il cerotto di Buprenorfina (Busette) sono segnali di intolleranza, soprattutto a 85 anni.
In questo contesto, averlo rimosso è una scelta sensata.

“Vado avanti così con il paracetamolo, faccio bene?”
Dipende da una cosa sola: quanto dolore ha davvero.

Se il dolore è contenuto e gestibile, continuare con paracetamolo è assolutamente ragionevole nel breve periodo
Se invece il dolore risale o limita i movimenti, non conviene “stringere i denti”: il dolore non controllato rallenta il recupero

Rifiutare Targin è comprensibile dopo l’esperienza avuta, ma non significa che l’unica alternativa sia soffrire.

Il punto chiave è questo:
non tutti i dolori da crollo vertebrale vanno trattati “per forza” con oppioidi sistemici.

C’è un’altra strada, spesso più tollerabile e mirata:

trattamenti locali ecoguidati, tra cui anche l’ozonoterapia.

Perché l’ozono ecoguidato può avere senso nel suo caso?

agisce direttamente nella zona del dolore, non su tutto il corpo
riduce l’infiammazione e modula il dolore
non dà gli effetti collaterali cognitivi degli oppioidi
è particolarmente utile nei pazienti fragili o anziani, dove i farmaci sistemici creano più problemi che benefici

E soprattutto:
si lavora “millimetricamente”, andando dove serve davvero
Dr. Eugenio Pecchioli
Terapista del dolore, Medico estetico, Omeopata
Firenze
Se si trova bene cosi', continui pure.
Dr. Marco Ingrosso
Terapista del dolore, Anestesista
Salerno
No, deve affidarsi alla terapista del dolore

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