Domande del paziente (3)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi è molto chiaro: non è la notte il problema, è la paura di non dormire.
E questa paura sta creando un circolo molto potente di ansia anticipatoria, iperattivazione, impossibilità di...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco quanto possa spaventare quello che descrivi, soprattutto perché i sintomi sono molto fisici e intensi. Ti rispondo in modo diretto: sì, quello che racconti è pienamente compatibile con ansia e... Altro
Buona sera vi scrivo per un aiuto spesso mi si rialza l'ansia e mi fa stare male non controllare i miei pensieri. Mi sembra di andare in disperazione e nessuno psicologo o psicoterapeuta che prenda per le corna il mio malessere. Sono un'assistente domiciliare e oggi ho fatto un'affiancamento insieme a all'altra operatrice per andare da 2 sorelle autistiche a casa. Mentre l'operatrice mi diceva tutte le cose io avevo dentro una voce, qualcosa che mi porta alla passività a pensare che non fa per me, l'altra operatrice era carina con me mentre io avevo paura di vederla sospettosa (come se poi mi autosaboto e faccio accadere quello che io penso) l'altro mi vede strana nel comportamento. In quel momento mi irrigidisco riesco ad essere poco spontanea. Devo poi faricare con il pensiero per ritornare in uno stato di calma apparente. La conseguenza è che ho poi pensieri di svalutazione di angoscia e accusa verso di me. Mi butto giù e mi cade l'autostima troppo facilmente da farmi paura. Proietto sull'altro tutto questo non so perché e del fatto che poi mi metto in un atteggiamento di dipendere come di paura a fare le cose spontanee. Mi congelo e si vede dal mio comportamento. Mi sento una sempre sotto giudizio anche quando non ce ne è bisogno. Io ci convivo da tanto tempo e si accentua in situazioni nuove credo. Quando mi viene questo malessere io vorrei sparire, mi vergogno a non avere una solida stima di me. Cosa mi scatena questo. Perchè io faccio così e non trovo la forza di non dare retta a questi pensieri? Ho paura di dipendere e divento una banderuola che non ha carattere e poi non riesco a fare le cose con serenità e spensieratezza. Vi chiedo che meccsnismo è come faccio a spezzarlo si può guarire? Mi ossessiona tanto. Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che descrivi è molto più comune (e comprensibile) di quanto sembri quando ci sei dentro. E no, non è “mancanza di carattere”: è un insieme di meccanismi psicologici che si attivano soprattutto nelle situazioni nuove o percepite come valutative.
Quello che racconti assomiglia a un intreccio di ansia sociale / da prestazione, ipercontrollo dei pensieri, autosvalutazione appresa, proiezione e lettura della mente (“penserà che sono strana”). Da quello che scrivi, c’è un pezzo importante: sentirsi screditata, non aver ricevuto fiducia.
Quando cresci con questo tipo di esperienza, si forma una credenza profonda cioè quella di dover dimostrare di valere, altrimenti verrai giudicata o rifiutata
Il problema non è che hai quei pensieri, il problema è che ci credi e ci lotti contro.
Questo meccanismo non si rompe solo con la forza di volontà, devi cambiare il rapporto con i tuoi pensieri, non devi combatterli ma accettarli, devi riconoscerli ma non seguirli.
Quando ti blocchi, stai tutta dentro la tua testa, prova a fare una cosa concreta:
guarda 3 oggetti nella stanza
ascolta una voce
senti i piedi a terra
Questo serve a uscire dal loop mentale.
Se hai già visto professionisti e non ti sei sentita aiutata, non significa che “non funziona”, può significare probabilmente che non era l’approccio giusto o non ti sei sentita davvero compresa. Hai bisogno di qualcuno che lavori in modo attivo su questi meccanismi, non solo ascolto.