Domande del paziente (33)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
lo stress e lo sforzo fisico possono essere dei fattori scatenanti l'evento porpurico. La terapia di profilassi tende a ridurre la frequenza ed intensità degli episodi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I farmaci per ridurre l'acido urico sierico, hanno come obiettivo portare i valori sotto i 5-6 mg/dl, una fase di sospensione ci può stare con monitoraggio degli esami ed eventuale rispresa del farmaco... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
A prescindere dal dosaggio, in reumatologia, il methotrexate (Reumaflex) è sempre associato all'acido folico, per mitigare e ridurre gli effetti collaterali.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I supplementi vitaminici non dovrebbero dare grosse problematiche. Dal Coenzima Q dovrebbe parlare con il suo medico in base ai farmaci se conviene fare dei cicli con integratori separati, a volte ci possono... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buona sera, credo che abbia già eseguito diversi accertamenti sia di laboratorio che imaging di prima linea (radiografia). Prima di incasinare ulteriormente sarebbe utile fare la visita e in caso sarà... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve.
Una valutazione reumatologica è utile per valutare l'insieme. Le forme di dattilite è uno dei possibili sintomi del quadro delle spondiloartriti, in cui rientra anche la forma di artrite psoriasica,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Purtroppo la diagnosi di spondiloartrite può essere molto difficile, specialmente nelle fasi iniziali.
Bisogna considerare che un dolore lombare, la classica lombalgia, è una delle tipologie di dolore...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Una rivalutazione da un medico esperto nel campo, in genere siamo noi reumatologici, ma anche altri specialisti si possono occupare della diagnosi e gestione di questi quadri.
La diagnosi risulta essenzialmente...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gli anticorpi anti nucleo (ANA), possono essere riscontrati nella popolazione sana (specialmente nella popolazione anziana), a volte alcuni eventi esterni, come dei processi infettivi o anche dei farmaci,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
la risposta al trattamento aiuta a supportare la diagnosi, ma non è l'unica, la clinica, gli esami di laboratorio con l'autoimmunità e un anamnesi completa permette di formulare la diagnosi di...
Altro
Buon giorno. Ho bisogno di mettere degli impianti ma soffro di osteoporosi. No assumo farmaci, ma devo iniziare in futuro. Secondo la sua experienza quali tipi di farmaci per osteoporosi presentano rischio minore di causare osteonecrosi di mandibola? Gracias.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve.
Il rischio di possibili eventi avversi da farmaci anti riassorbitivi utilizzati per la gestione dell'osteoporosi (bisfofonati, denosumab...) devono essere ponderati e valutati per il singolo pazienti.
Una valutazione odontoiatrica preliminare è il metodo di prevenzione migliore, sia per valutare eventuali interventi odontoiatrici da effettuare prima di avviare la terapia, come nel suo caso, così da pianificare l'avvio una volta terminato il percorso odontoiatrico. Sia per proseguire con un monitoraggio e adeguato igiene del cavo orale che permette di ridurre ulteriormente il rischio.
Per la tipologia di farmaci, intanto la scelta dipende dal grado di rischio di frattura che lei ha, ma in ogni caso per i bisfofonati, le formulazione per la somministrazione orale, presentano un rischio ridotto rispetto alle formulazioni per la somministrazione per via endovenosa.
A concludere, prosegue il suo percorso odontoiatrico, una volta terminato, ne parli con lo specialista per l'avvio della terapia per la gestione dell'osteoporosi.
Salve! Ho iniziato la cura ormonale per ciclo mestruale abbondante con Effimia
Da un po di giorni ho frequente mal di testa e ora anche dolore e bruciore dalla scapola al braccio
Tempo fa mi è stata diagnosticata la fibromialgia, ho fatto diverse cure e sono stata meglio.
La compressa Effimia potrebbe aver risvegliato la fibromialgia?
Grazie !
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve,
Con l'assunzione di una terapia ormonale, nelle fasi iniziali alterano il normale set ormonale del corpo, ovviamente voluto visto la necessità di regolare un ciclo mestruale abbondate o alterato.
Queste alterazioni ormonali, possono esacerbare temporaneamente la fibromialgia, per cui le consiglio di rivalutare l'apporccio già eseguito per ritrovare l'equilibrio che aveva trovato.
Buona sera dal 2013 sono in cura per sclerodermia ad oggi sempre monitorata e costante. Faccio infusioni nel periodo invernale con iloprost per rayanaud per il resto tutto normale tranne reflusso. Vorrei fare un leggero filler labbra per dare definizione. Trovo molti pareri discordanti a riguardo. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno.
Ci sono parecchi pareri discordanti perché non ci sono studi a riguardo, e anche un timore di fondo di peggiorare il quadro.
Ci sono molti centri universitari in Italia, specializzati nella gestione dei pazienti con sclerosi sistemica, che utilizzano la chirurgia estetica per migliorare il quadro del cavo orale con buoni risultati.
La cosa importante che bisogna utilizzare del materiale quanto più assorbibile e che stimoli di meno il sistema immunitario. L'acido ialuronico è quello che potrebbe dare meno problemi, è consigliabile evitare i materiali con il silicone...
Dal suo racconto deduco che lei abbia una forma limitata, conviene sentire il suo centro e successivamente vedere di mettere in contatto con un centro di medicina estetica specializzato così da permettere un confronto fra gli specialisti.
Buongiorno,
scrivo per avere un parere su un quadro clinico complesso che riguarda il mio ragazzo (37 anni).
Da circa 4 anni presenta:
disturbi gastrointestinali persistenti (colite, alternanza stipsi/diarrea, reflusso invalidante)
dolore addominale e nausea frequente
perdita di peso recente
Negli ultimi mesi si sono aggiunti:
dolori muscolo-scheletrici importanti (schiena, lombalgia, sciatica)
stanchezza marcata, brividi
emicranie
occhi molto secchi (sensazione di sabbia)
Gli esami fatti finora (sangue, risonanza, ecografie) non hanno evidenziato patologie chiare.
La mia domanda è:
un quadro così può far pensare a una condizione sistemica (autoimmune/infiammatoria) che collega intestino, articolazioni e occhi?
Quale specialista sarebbe più indicato come primo riferimento per un inquadramento completo?
Grazie in anticipo per l’aiuto.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno.
Considerando i sintomi elencati si, potrebbe anche trattarsi di un infiammazione intestinale che può andare dalla celiachia alle malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn o retto colite ulcerosa). Prima di trarre le conclusioni conviene sempre rivedere tutta la clinica e portare sempre gli esami effettuati in questi anni, specialmente quelli nell'ultimo periodo.
Conviene effettuare una valutazione gastroenterologica per il quadro intestinale e da li fare gli accertamenti del caso ed eventuali ulteriori valutazioni specialistiche.
Infiammazione braccia/mani
Buongiorno, sono una ragazza di 32 anni.
Da fine 2024 ho un problema persistente a entrambe le braccia/polsi, in modo abbastanza simmetrico.
Attualmente il dolore si concentra soprattutto:
- Mani, in particolare nella parte interna del pollice / parte del palmo
- Gomiti
- Avambracci
- Polsi
Quando il dolore si intensifica, le mani diventano molto calde al tatto.
Il fastidio/infiammmazione lo sento più spesso la mattina molto presto, verso le 5, tanto da svegliarmi, o la sera, quando mi siedo in divano
Il problema va avanti ormai da mesi e mi ha costretto ad interrompere la palestra in quanto con esercizi alle braccia poi sentivo più dolore, e tutti gli esami fatti, di seguito, oltre ad essere costosi perché maggior parte in privato non hanno portato ad una risoluzione.
Visite ed esami:
• visita ortopedica: inizialmente era stata ipotizzata una tendinite dei flessori di entrambe le mani
• visita reumatologica: non risultavano segni clinici chiari di artrite; veniva riportata soprattutto epicondilite bilaterale
• visita fisiatrica: quadro descritto come epicondilalgia mediale e laterale con persistenza del dolore da ottobre 2024
• RX mani/gomiti: senza alterazioni importanti; solo minime riduzioni di alcuni spazi articolari della mano
• elettromiografia arti superiori risultata nei limiti
• ecografia gomiti e mani: riportata come nella norma nella documentazione reumatologica
• esami del sangue: sostanzialmente nella norma, senza evidenza chiara di infiammazione sistemica o malattia reumatologica; ANA negativi, fattore reumatoide nei limiti, VES e PCR non elevate
• RM rachide cervicale di marzo 2026: riduzione della fisiologica lordosi cervicale, lievi segni degenerativi tra C3 e C6 e minimo bulging tra C5-C6 e C6-C7, senza ernie discali e con canale spinale conservato
• RM encefalo + angio RM intracranica di febbraio 2026: non risultano alterazioni patologiche del cervello; non si vedono lesioni, né dilatazioni aneurismatiche o malformazioni vascolari. È stato però segnalato un aspetto dell’ipofisi definito verosimilmente parafisiologico in rapporto all’età, con suggerimento di eventuale valutazione endocrinologica e possibile approfondimento mirato solo se ritenuto utile clinicamente
Farmaci e terapie assunti nel tempo
Ortopedico:
Tauxib x 20 gg
Aminotrofic
Reumatologa:
Etoricoxib x 20 gg
Tendhyal x 20 gg
Medico di base e fisiatra:
Pregabalin Teva (4 scatole)
Terapia Dry Needling e Neuro-Prolo terapia
Altri integratori:
Normast MPS
Tiobec
Tendisulfur
L’unico farmaco che mi faceva dormire meglio era il Pregabalin, che però causava giramenti di testa al mattino e a volte vista sfocata.
Altre cose su di me, in passato ha avuto il Covid, senza sintomi gravi e non ha altre patologie rilevanti, a parte intestino irritabile, che riesco a tenere sotto controllo limitando i cibi FODMAP
Vorrei capire se possa essere stato escluso qualcosa, una causa infiammatoria di qualche tipo, perché è un’agonia svegliarsi quasi tutte le mattine presto per l’aumento del dolore, che poi dopo colazione tende a diminuire. Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno.
Descrizione molto dettagliata con buona parte degli approfondimenti e visite effettuate, oltre ai vari approcci terapeutici.
La tipologia di dolore che presenta queste caratteristiche un pò miste, con buona risposta a farmaci che modulano la sensazione del dolore, spinge di più per un quadro di dolore miofasciale regionale; essendo già stata valutata da diversi specialisti ed è stato riscontrato solo una tendinite che può essere secondaria ad un uso eccessivo (overuse, spesso nei movimenti ripetitivi o di sovraccarico). Sono state escluse quadri infiammatori articolari cronici.
Per questi quadri l'approccio con miglior beneficio a medio e lungo termine è la terapia fisica, con attività fisica adattata con stretching; nel breve si utilizzano dei modulatori del dolore.
Conviene effettuare una valutazione fisiatrica che indica l'approccio fisico, eventuale rivalutazione reumatologica per la terapia modulatoria ed eventuale infiltrazione se persiste ancora un quadro di epicondilite (ecografia con segni di infiammazione) e proseguire con un graduale recupero funzionale.
In seguito a RMN mi è stato diagnosticato un edema endospongioso a carico dell'astragalo con falda liquida intrarticolare da sinovite reattiva tibioastragalica ed astragalocalcaneare. Mi è stata prescritta la seguente terapia: Crotonil im 3 iniezioni/settimana per 8 settimane e poi 2 iniezioni/settimana per 4 settimane ; Natecal D3 per 10gg; magnetoterapia per 30gg.
Ero già in terapia con Reumaflex per connettivite indifferenziata.
Purtroppo , dopo 8 settimane di terapia con Crotonil e magnetoterapia, la sintomatologia è rientrata soltanto in parte.
Chiedo: è normale che la sintomatologia dolorosa duri tanto a lungo? Posso sperare in un recupero totale (azzeramento del dolore)?
Se sì: in quanto tempo?
Grazie a chi gentilmente mi risponderà.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno.
L'edema osseo può essere anche una forma reattiva di un processo infiammatorio articolare o da stress meccanico.
Il trattamento e la gestione del dolore è un pò lunga, in genere vengono utilizzati i bifosfonati (il Neridronato ha dimostrato una maggiore efficacia per questi quadri) oltre all'integrazione, riposo e terapia fisica (magnetoterapia). La terapia serve a ridurre più velocemente l'edema e ridurre il rischio di complicanze (anchilosi dell'articolazioni interessate, dolore cronico a lungo termine).
Ogni persona risponde in maniera differente con un recupero graduale nel tempo. 8 settimane sono ancora poche per un recupero totale, ma dovrebbe aver già riscontrato un netto miglioramento.
Gentili Dottori,
sono un ragazzo che desidera intraprendere un percorso di paternità. Attualmente sono in trattamento con Hymiroz, farmaco biosimilare di Humira, utilizzato per il trattamento dell’artrite psoriasica, con somministrazione tramite siringa ogni due settimane.
Desidererei sapere se sia necessario sospendere l’assunzione del farmaco prima di iniziare un eventuale concepimento.
Nel foglietto illustrativo è riportato che, per le donne in gravidanza, il percorso dovrebbe essere intrapreso solo dopo 5 mesi dall’ultima somministrazione. Chiedo gentilmente se tale indicazione sia applicabile anche nel mio caso.
Cordiali saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buon pomeriggio.
Il farmaco da lei assunto per la gestione dell'artrite psoriasica può essere continuato serenamente anche per il concepimento.
Le indicazioni riportate sul foglio illustrativo sono indicazioni specifiche per le donne durante il periodo di gestazione, che comunque sono da rivalutare in base al paziente, anche alla luce delle nuove raccomandazioni, in cui è possibile proseguire il trattamento con Adalimumab (principio attivo di Hyrimoz/Humira) anche fino al 7-8 mese di gestazione.
Faccia sempre affidamento al suo specialista di riferimento.
Mia madre di 67 anni ha avuto epatite autoimmune, ora in remissione da molto tempo e segue terapia con Immunosoppressore, ha inoltre tiroidite di Hashimoto ed è celiaca.
Recentemente le è stata riscontrata un’artrosi dell'articolazione del ginocchio destro e le stanno praticando infiltrazioni di ozono a cui, da ieri, è stata aggiunta infiltrazione a base di ACIDO IALURONICO.
È sconsigliabile l'acido ialuronico per possibili effetti collaterali o controindicazioni come la ripresa della patologia autoimmune in sede epatica, o di altre patologie autoimmuni di cui è affetta?
Grazie in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
per sua madre, le terapia infiltrative per la gestione dell'artrosi del ginocchio non presenta nessuna controindicazioni con le patologie da lei riportate. Sono delle terapie locali di supporto nel tentativo di ridurre il dolore locale.
Oltre a quello bisognerebbe effettuare un approccio conservativo con attività fisica adattata e di rafforzamento, così da ritardare per quanto possibile l'approccio chirurgico che sarà deciso dalla paziente e dall'ortopedico
Buongiorno,
vorrei un parere sulla situazione di mia madre, in cura da tre anni per fibromialgia. Presenta ANA positivi con pattern citoplasmatico reticolare (titolo attuale 1:160, sceso da un precedente 1:640 di tre anni fa).
Nell'ultimo anno il quadro clinico è cambiato: ha avuto episodi di pericardite, ma l'attuale reumatologo esclude una connettivite attiva poiché gli ENA sono negativi e gli indici di flogosi (VES e PCR) risultano nella norma. Tuttavia, un precedente specialista aveva ipotizzato una diagnosi di connettivite associata alla fibromialgia.
Dagli accertamenti recenti emerge:
Cardiologia: Prolasso mitralico lieve e una pressione sistolica polmonare di 35 mmHg (rilevata a gennaio) ad ottorbre tutto nella norma.
Pneumologia: TAC torace e spirometria nella norma.
Sintomatologia attuale: Affanno sotto sforzo (nel salire le scale), dolori articolari a mani, spalle e braccia, insonnia e stato depressivo.
Attualmente la terapia prevede solo l'uso di Lyrica. Considerati i sintomi organici e la positività degli ANA, temiamo che la sola gestione del dolore fibromialgico stia trascurando un'eventuale patologia autoimmune sottostante. Ritenete che l'attuale approccio terapeutico sia completo o sono necessari ulteriori approfondimenti?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
La positività ANA deve essere sempre correlata al contesto clinico, spesso si possono ritrovare delle positività che non hanno nessun correlato clinico con patologie autoimmuni.
L'evento da lei descritto di un episodio di pericardite, nella maggior parte dei casi è un evento virale, che regredisce completamente, mentre la recidiva di pleurite/pericardite deve fare sorgere il sospetto clinico.
La descrizione dell'affanno, può essere maggiormente correlato al quadro cardiologico per il prolasso e aumento della pressione arteriosa polmonare, che aggrava la sensazione di affaticamento dovuto alla fibromialgia.
Le consiglio di approfondire quell'aspetto, e cercare di incrementare l'approccio anche fisico/conservativo per il quadro fibromialgico, oltre allo stato depressivo che aggrava tutto.
soffro di artrite reumatoide, e a volte i dolori diventano insopportabili, prendo attualmente contramal risultati non proprio quelli sperati,cosa posso prendere per stare meglio?grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
se ha una diagnosi di artrite reumatoide non può assumere solo un antidolorifico (Contramal). Nelle forme di infiammazioni articolari croniche sono necessari dei farmaci specifici. Le consiglio di effettuare una valutazione specialistica.
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…