Domande del paziente (38)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Salve.
    Una valutazione reumatologica è utile per valutare l'insieme. Le forme di dattilite è uno dei possibili sintomi del quadro delle spondiloartriti, in cui rientra anche la forma di artrite psoriasica,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Purtroppo la diagnosi di spondiloartrite può essere molto difficile, specialmente nelle fasi iniziali.
    Bisogna considerare che un dolore lombare, la classica lombalgia, è una delle tipologie di dolore... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Una rivalutazione da un medico esperto nel campo, in genere siamo noi reumatologici, ma anche altri specialisti si possono occupare della diagnosi e gestione di questi quadri.
    La diagnosi risulta essenzialmente... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Gli anticorpi anti nucleo (ANA), possono essere riscontrati nella popolazione sana (specialmente nella popolazione anziana), a volte alcuni eventi esterni, come dei processi infettivi o anche dei farmaci,... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Salve,
    la risposta al trattamento aiuta a supportare la diagnosi, ma non è l'unica, la clinica, gli esami di laboratorio con l'autoimmunità e un anamnesi completa permette di formulare la diagnosi... Altro


    Buon giorno. Ho bisogno di mettere degli impianti ma soffro di osteoporosi. No assumo farmaci, ma devo iniziare in futuro. Secondo la sua experienza quali tipi di farmaci per osteoporosi presentano rischio minore di causare osteonecrosi di mandibola? Gracias.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Salve.
    Il rischio di possibili eventi avversi da farmaci anti riassorbitivi utilizzati per la gestione dell'osteoporosi (bisfofonati, denosumab...) devono essere ponderati e valutati per il singolo pazienti.
    Una valutazione odontoiatrica preliminare è il metodo di prevenzione migliore, sia per valutare eventuali interventi odontoiatrici da effettuare prima di avviare la terapia, come nel suo caso, così da pianificare l'avvio una volta terminato il percorso odontoiatrico. Sia per proseguire con un monitoraggio e adeguato igiene del cavo orale che permette di ridurre ulteriormente il rischio.
    Per la tipologia di farmaci, intanto la scelta dipende dal grado di rischio di frattura che lei ha, ma in ogni caso per i bisfofonati, le formulazione per la somministrazione orale, presentano un rischio ridotto rispetto alle formulazioni per la somministrazione per via endovenosa.

    A concludere, prosegue il suo percorso odontoiatrico, una volta terminato, ne parli con lo specialista per l'avvio della terapia per la gestione dell'osteoporosi.


    Salve! Ho iniziato la cura ormonale per ciclo mestruale abbondante con Effimia
    Da un po di giorni ho frequente mal di testa e ora anche dolore e bruciore dalla scapola al braccio
    Tempo fa mi è stata diagnosticata la fibromialgia, ho fatto diverse cure e sono stata meglio.
    La compressa Effimia potrebbe aver risvegliato la fibromialgia?
    Grazie !

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Salve,
    Con l'assunzione di una terapia ormonale, nelle fasi iniziali alterano il normale set ormonale del corpo, ovviamente voluto visto la necessità di regolare un ciclo mestruale abbondate o alterato.
    Queste alterazioni ormonali, possono esacerbare temporaneamente la fibromialgia, per cui le consiglio di rivalutare l'apporccio già eseguito per ritrovare l'equilibrio che aveva trovato.


    Domande su consulenza di medicina estetica

    Buona sera dal 2013 sono in cura per sclerodermia ad oggi sempre monitorata e costante. Faccio infusioni nel periodo invernale con iloprost per rayanaud per il resto tutto normale tranne reflusso. Vorrei fare un leggero filler labbra per dare definizione. Trovo molti pareri discordanti a riguardo. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Buongiorno.
    Ci sono parecchi pareri discordanti perché non ci sono studi a riguardo, e anche un timore di fondo di peggiorare il quadro.
    Ci sono molti centri universitari in Italia, specializzati nella gestione dei pazienti con sclerosi sistemica, che utilizzano la chirurgia estetica per migliorare il quadro del cavo orale con buoni risultati.
    La cosa importante che bisogna utilizzare del materiale quanto più assorbibile e che stimoli di meno il sistema immunitario. L'acido ialuronico è quello che potrebbe dare meno problemi, è consigliabile evitare i materiali con il silicone...
    Dal suo racconto deduco che lei abbia una forma limitata, conviene sentire il suo centro e successivamente vedere di mettere in contatto con un centro di medicina estetica specializzato così da permettere un confronto fra gli specialisti.


    Buongiorno,

    scrivo per avere un parere su un quadro clinico complesso che riguarda il mio ragazzo (37 anni).

    Da circa 4 anni presenta:

    disturbi gastrointestinali persistenti (colite, alternanza stipsi/diarrea, reflusso invalidante)
    dolore addominale e nausea frequente
    perdita di peso recente

    Negli ultimi mesi si sono aggiunti:

    dolori muscolo-scheletrici importanti (schiena, lombalgia, sciatica)
    stanchezza marcata, brividi
    emicranie
    occhi molto secchi (sensazione di sabbia)

    Gli esami fatti finora (sangue, risonanza, ecografie) non hanno evidenziato patologie chiare.

    La mia domanda è:
    un quadro così può far pensare a una condizione sistemica (autoimmune/infiammatoria) che collega intestino, articolazioni e occhi?
    Quale specialista sarebbe più indicato come primo riferimento per un inquadramento completo?

    Grazie in anticipo per l’aiuto.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Buongiorno.
    Considerando i sintomi elencati si, potrebbe anche trattarsi di un infiammazione intestinale che può andare dalla celiachia alle malattie infiammatorie croniche intestinali (morbo di Crohn o retto colite ulcerosa). Prima di trarre le conclusioni conviene sempre rivedere tutta la clinica e portare sempre gli esami effettuati in questi anni, specialmente quelli nell'ultimo periodo.
    Conviene effettuare una valutazione gastroenterologica per il quadro intestinale e da li fare gli accertamenti del caso ed eventuali ulteriori valutazioni specialistiche.


    Infiammazione braccia/mani
    Buongiorno, sono una ragazza di 32 anni.
    Da fine 2024 ho un problema persistente a entrambe le braccia/polsi, in modo abbastanza simmetrico.
    Attualmente il dolore si concentra soprattutto:
    - Mani, in particolare nella parte interna del pollice / parte del palmo
    - Gomiti
    - Avambracci
    - Polsi

    Quando il dolore si intensifica, le mani diventano molto calde al tatto.
    Il fastidio/infiammmazione lo sento più spesso la mattina molto presto, verso le 5, tanto da svegliarmi, o la sera, quando mi siedo in divano

    Il problema va avanti ormai da mesi e mi ha costretto ad interrompere la palestra in quanto con esercizi alle braccia poi sentivo più dolore, e tutti gli esami fatti, di seguito, oltre ad essere costosi perché maggior parte in privato non hanno portato ad una risoluzione.

    Visite ed esami:
    • visita ortopedica: inizialmente era stata ipotizzata una tendinite dei flessori di entrambe le mani
    • visita reumatologica: non risultavano segni clinici chiari di artrite; veniva riportata soprattutto epicondilite bilaterale
    • visita fisiatrica: quadro descritto come epicondilalgia mediale e laterale con persistenza del dolore da ottobre 2024
    • RX mani/gomiti: senza alterazioni importanti; solo minime riduzioni di alcuni spazi articolari della mano
    • elettromiografia arti superiori risultata nei limiti
    • ecografia gomiti e mani: riportata come nella norma nella documentazione reumatologica
    • esami del sangue: sostanzialmente nella norma, senza evidenza chiara di infiammazione sistemica o malattia reumatologica; ANA negativi, fattore reumatoide nei limiti, VES e PCR non elevate
    • RM rachide cervicale di marzo 2026: riduzione della fisiologica lordosi cervicale, lievi segni degenerativi tra C3 e C6 e minimo bulging tra C5-C6 e C6-C7, senza ernie discali e con canale spinale conservato
    • RM encefalo + angio RM intracranica di febbraio 2026: non risultano alterazioni patologiche del cervello; non si vedono lesioni, né dilatazioni aneurismatiche o malformazioni vascolari. È stato però segnalato un aspetto dell’ipofisi definito verosimilmente parafisiologico in rapporto all’età, con suggerimento di eventuale valutazione endocrinologica e possibile approfondimento mirato solo se ritenuto utile clinicamente

    Farmaci e terapie assunti nel tempo
    Ortopedico:
    Tauxib x 20 gg
    Aminotrofic

    Reumatologa:
    Etoricoxib x 20 gg
    Tendhyal x 20 gg

    Medico di base e fisiatra:
    Pregabalin Teva (4 scatole)
    Terapia Dry Needling e Neuro-Prolo terapia

    Altri integratori:
    Normast MPS
    Tiobec
    Tendisulfur

    L’unico farmaco che mi faceva dormire meglio era il Pregabalin, che però causava giramenti di testa al mattino e a volte vista sfocata.

    Altre cose su di me, in passato ha avuto il Covid, senza sintomi gravi e non ha altre patologie rilevanti, a parte intestino irritabile, che riesco a tenere sotto controllo limitando i cibi FODMAP

    Vorrei capire se possa essere stato escluso qualcosa, una causa infiammatoria di qualche tipo, perché è un’agonia svegliarsi quasi tutte le mattine presto per l’aumento del dolore, che poi dopo colazione tende a diminuire. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Buongiorno.
    Descrizione molto dettagliata con buona parte degli approfondimenti e visite effettuate, oltre ai vari approcci terapeutici.
    La tipologia di dolore che presenta queste caratteristiche un pò miste, con buona risposta a farmaci che modulano la sensazione del dolore, spinge di più per un quadro di dolore miofasciale regionale; essendo già stata valutata da diversi specialisti ed è stato riscontrato solo una tendinite che può essere secondaria ad un uso eccessivo (overuse, spesso nei movimenti ripetitivi o di sovraccarico). Sono state escluse quadri infiammatori articolari cronici.
    Per questi quadri l'approccio con miglior beneficio a medio e lungo termine è la terapia fisica, con attività fisica adattata con stretching; nel breve si utilizzano dei modulatori del dolore.
    Conviene effettuare una valutazione fisiatrica che indica l'approccio fisico, eventuale rivalutazione reumatologica per la terapia modulatoria ed eventuale infiltrazione se persiste ancora un quadro di epicondilite (ecografia con segni di infiammazione) e proseguire con un graduale recupero funzionale.


    In seguito a RMN mi è stato diagnosticato un edema endospongioso a carico dell'astragalo con falda liquida intrarticolare da sinovite reattiva tibioastragalica ed astragalocalcaneare. Mi è stata prescritta la seguente terapia: Crotonil im 3 iniezioni/settimana per 8 settimane e poi 2 iniezioni/settimana per 4 settimane ; Natecal D3 per 10gg; magnetoterapia per 30gg.
    Ero già in terapia con Reumaflex per connettivite indifferenziata.
    Purtroppo , dopo 8 settimane di terapia con Crotonil e magnetoterapia, la sintomatologia è rientrata soltanto in parte.
    Chiedo: è normale che la sintomatologia dolorosa duri tanto a lungo? Posso sperare in un recupero totale (azzeramento del dolore)?
    Se sì: in quanto tempo?
    Grazie a chi gentilmente mi risponderà.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Buongiorno.
    L'edema osseo può essere anche una forma reattiva di un processo infiammatorio articolare o da stress meccanico.
    Il trattamento e la gestione del dolore è un pò lunga, in genere vengono utilizzati i bifosfonati (il Neridronato ha dimostrato una maggiore efficacia per questi quadri) oltre all'integrazione, riposo e terapia fisica (magnetoterapia). La terapia serve a ridurre più velocemente l'edema e ridurre il rischio di complicanze (anchilosi dell'articolazioni interessate, dolore cronico a lungo termine).
    Ogni persona risponde in maniera differente con un recupero graduale nel tempo. 8 settimane sono ancora poche per un recupero totale, ma dovrebbe aver già riscontrato un netto miglioramento.


    Gentili Dottori,
    sono un ragazzo che desidera intraprendere un percorso di paternità. Attualmente sono in trattamento con Hymiroz, farmaco biosimilare di Humira, utilizzato per il trattamento dell’artrite psoriasica, con somministrazione tramite siringa ogni due settimane.
    Desidererei sapere se sia necessario sospendere l’assunzione del farmaco prima di iniziare un eventuale concepimento.
    Nel foglietto illustrativo è riportato che, per le donne in gravidanza, il percorso dovrebbe essere intrapreso solo dopo 5 mesi dall’ultima somministrazione. Chiedo gentilmente se tale indicazione sia applicabile anche nel mio caso.
    Cordiali saluti

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Buon pomeriggio.
    Il farmaco da lei assunto per la gestione dell'artrite psoriasica può essere continuato serenamente anche per il concepimento.
    Le indicazioni riportate sul foglio illustrativo sono indicazioni specifiche per le donne durante il periodo di gestazione, che comunque sono da rivalutare in base al paziente, anche alla luce delle nuove raccomandazioni, in cui è possibile proseguire il trattamento con Adalimumab (principio attivo di Hyrimoz/Humira) anche fino al 7-8 mese di gestazione.
    Faccia sempre affidamento al suo specialista di riferimento.


    Mia madre di 67 anni ha avuto epatite autoimmune, ora in remissione da molto tempo e segue terapia con Immunosoppressore, ha inoltre tiroidite di Hashimoto ed è celiaca.
    Recentemente le è stata riscontrata un’artrosi dell'articolazione del ginocchio destro e le stanno praticando infiltrazioni di ozono a cui, da ieri, è stata aggiunta infiltrazione a base di ACIDO IALURONICO.
    È sconsigliabile l'acido ialuronico per possibili effetti collaterali o controindicazioni come la ripresa della patologia autoimmune in sede epatica, o di altre patologie autoimmuni di cui è affetta?
    Grazie in anticipo.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Buongiorno,
    per sua madre, le terapia infiltrative per la gestione dell'artrosi del ginocchio non presenta nessuna controindicazioni con le patologie da lei riportate. Sono delle terapie locali di supporto nel tentativo di ridurre il dolore locale.
    Oltre a quello bisognerebbe effettuare un approccio conservativo con attività fisica adattata e di rafforzamento, così da ritardare per quanto possibile l'approccio chirurgico che sarà deciso dalla paziente e dall'ortopedico


    Buongiorno,
    vorrei un parere sulla situazione di mia madre, in cura da tre anni per fibromialgia. Presenta ANA positivi con pattern citoplasmatico reticolare (titolo attuale 1:160, sceso da un precedente 1:640 di tre anni fa).
    Nell'ultimo anno il quadro clinico è cambiato: ha avuto episodi di pericardite, ma l'attuale reumatologo esclude una connettivite attiva poiché gli ENA sono negativi e gli indici di flogosi (VES e PCR) risultano nella norma. Tuttavia, un precedente specialista aveva ipotizzato una diagnosi di connettivite associata alla fibromialgia.
    Dagli accertamenti recenti emerge:
    Cardiologia: Prolasso mitralico lieve e una pressione sistolica polmonare di 35 mmHg (rilevata a gennaio) ad ottorbre tutto nella norma.
    Pneumologia: TAC torace e spirometria nella norma.
    Sintomatologia attuale: Affanno sotto sforzo (nel salire le scale), dolori articolari a mani, spalle e braccia, insonnia e stato depressivo.
    Attualmente la terapia prevede solo l'uso di Lyrica. Considerati i sintomi organici e la positività degli ANA, temiamo che la sola gestione del dolore fibromialgico stia trascurando un'eventuale patologia autoimmune sottostante. Ritenete che l'attuale approccio terapeutico sia completo o sono necessari ulteriori approfondimenti?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Buongiorno,
    La positività ANA deve essere sempre correlata al contesto clinico, spesso si possono ritrovare delle positività che non hanno nessun correlato clinico con patologie autoimmuni.
    L'evento da lei descritto di un episodio di pericardite, nella maggior parte dei casi è un evento virale, che regredisce completamente, mentre la recidiva di pleurite/pericardite deve fare sorgere il sospetto clinico.
    La descrizione dell'affanno, può essere maggiormente correlato al quadro cardiologico per il prolasso e aumento della pressione arteriosa polmonare, che aggrava la sensazione di affaticamento dovuto alla fibromialgia.
    Le consiglio di approfondire quell'aspetto, e cercare di incrementare l'approccio anche fisico/conservativo per il quadro fibromialgico, oltre allo stato depressivo che aggrava tutto.


    soffro di artrite reumatoide, e a volte i dolori diventano insopportabili, prendo attualmente contramal risultati non proprio quelli sperati,cosa posso prendere per stare meglio?grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Buonasera,
    se ha una diagnosi di artrite reumatoide non può assumere solo un antidolorifico (Contramal). Nelle forme di infiammazioni articolari croniche sono necessari dei farmaci specifici. Le consiglio di effettuare una valutazione specialistica.


    Buongiorno,
    vorrei capire cosa mi sta accadendo: tutto è iniziato con un’infiammazione ai tendini dei gomiti interni (doloravano all’estensione, anche di notte); questa infiammazione mentre regrediva poi si è spostata ai piedi con una tallonite/fascite plantare, che in un piede si è aggravata gonfiando la caviglia e acuendo il dolore sotto il calcagno esterno/caviglia per alcuni giorni. Con tale infiammazione in graduale remissione è però partita un’infiammazione/dolore da un dente che si è estesa per due giorni a tutta la mascella superiore, soprattutto come dolore a livello dell’articolazione mascellare e sotto gli zigomi. Dopo una pausa di 4 giorni un analogo fenomeno, però partito da un altro dente dell’arcata opposta, e contemporaneamente è insorto del dolore all’articolazione/legamento del ginocchio e senso di cedevolezza a piegamenti laterali. Insomma una sorta di infiammazione migrante.
    Il medico curante mi ha prescritto analisi sangue: i parametri autoimmuni anticorpi antiantigeni nucleari (ENA) e anticorpi antipeptide ciclico citrullinato (CCP) sono nella norma (0,1 e 4,8 rispettivamete)
    I parametri fuori range sono: velocità sediment.emazie VES alta (26); proteina C reattiva alta (16), pH urine 7,0 alto; proteine alfa-1 globuline alte (5,6); piastrine alte (356); neutrofili alti (75); linfociti bassi (15,8); tutto il resto nella norma.
    Cosa posso avere?
    grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Buongiorno,
    Bisognerebbe intanto distinguere i due processi di dolore/gonfione e infiammazione dell'arcata dentale che potrebbe essere una problematica odontoiatrica che si è presentata in maniera intercorrente.
    Per l'interessamento dei tendini, in quel caso bisognerebbe indagare intanto tutto il suo stato: attività lavorativa, durate del dolore e infiammazione locale, come ha risposto alla terapia antinfiammatoria, dopo quanto tempo si sono ripresentate; il tutto accompagnato da un esame obiettivo approfondito e un ecografia osteo articolare per valutare se sono presenti altre alterazioni di natura degenerativa o infiammatoria anche come esiti.
    Prima di pensare ad un processo infiammatorio cronico articolare, nel caso si potrebbe sospettare ad una forma di artrite sieronegativa o una spondiloartrite, ma prima bisogna rivedere tutto anche le comorbilità presenti.
    Le consiglio una valutazione specialistica.


    Ciao a tutti dottori la mia fidanzata e incinta dato che lei soffre di artrite reumatoide e morbo di still lei ogni settimana si faceva una dose di 7,5 di reumaflex il 21 aprile e iniziato il rapporto il 25 aprile la prima dose di reumaflex e il 9 maggio la 2 dose e il 19 maggio abbiamo scoperto che e incinta e il 26 maggio ha iniziato a prendere l acido la gravidanza ed ad alto rischio pure se le analisi del sangue sono buone?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Salve,
    la valutazione del rischio viene considerata in base a tutti i fattori. Clinici, lavorativi, ambientali, familiarità ecc ecc.
    Avendo una malattia reumatologica, si considera uno stato infiammatorio di base che deve essere controllato e in quel caso aumenta il rischio, rispetto ad una donna che non presenta questo fattore. Ovviamente mantenendo un buon controllo clinico questo rischio di abbassa nettamente rispetto ad una malattia in fase attiva (combinazione di clinica con il laboratorio).
    Altra considerazione il methotrexate è un farmaco teratogeno e non dovrebbe essere continuato durante la gravidanza, in caso di gravidanza programmata si programma la sospensione anticipata e si valuta se necessario avviare un altra terapia di fondo per il controllo della malattia anche in fase di gestazione.


    Buongiorno
    Sono una donna di 23 anni che soffre di forti dolori cronici alla schiena sopratutto zona lombare e bacino, forti dolori cronici articolari sopratutto mani, dita e polsi, dolori alle caviglie e ai talloni. Dolori acuti anche agli occhi e (dentro all’occhio), rigidità sopratutto mattutina che dura circa 1 ora e mezza/2 ore
    Il dolore migliora con una camminata MOLTO leggera, ma basta camminare un po’ di più e il dolore aumenta di intensità.
    Questa condizione di dolore costante insieme all’affaticamento e rigidità è cominciata due anni fa.
    PCR= 14.4
    Complemento C3= 1.80 , fattore reumatoide = 6.5. , Frazione alfa 1 globulinica 3.9 > ,
    Frazione alfa2 globulinica 9.4 >.

    ANA, ANCA, ENA, anti Peptide Citrullinato (EliA) Anti DNA ds (EliA) tutti negativi.
    Rispondo bene solo all’etoricoxib.
    La risonanza magnetica però fatta alla Lombare e al bacino non dicono nulla.
    Ringrazio chiunque presti attenzione a questo messaggio

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Salve,
    Dal racconto dei sintomi (possibili artralgie di natura infiammatoria, seppur il dolore alla schiena può essere di natura mista), le consiglio una visita reumatologica per visionare e valutare bene le sedi articolari interessate e se presente oltre dolore anche un arrossamento con visione offuscata anche una valutazione oculistica quanto prima.
    PS: le immagini di RM devono essere sempre visionate.


    Domande su Artrite

    Buongiorno, io sono affetta da spondiloartrite psoriasica ,celiachia,tiroidite di hashimoto , gastrite atrofica autoimmune di grado severo. Attualmente prendo la tachipirina perché il gastroenterologo mi ha sconsigliato gli antinfiammatori , l ' artrite è peggiorata e non so cosa fare

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Salve,
    Il quadro di artrite psoriasica può essere controllato anche con farmaci non anti infiammatori e sicuri o tal volta anche utilizzati per il quadro intestinale che spesso si associa.
    Ovviamente la scelta del farmaco di fondo da fare varia in base alla clinica maggiormente presente, se e quanto è presente il coinvolgimento cutaneo e se sono presenti, come in questo caso anche altre comorbilità o altre patologie di accompagnamento.
    In conclusione, le consiglio una valutazione clinica per decidere il percorso terapeutico più adatto a lei.


    Buonasera! Vorrei essere informato , essendo affetto da un artrite reumatoide agli arti superiori e inferiori con gonfiore, durezza e cute infuocata, se posso prendere anti infiammatori per calmare e magari annullare questo problema? Se si, quali? Inoltre, se non si prendono gli antinfiammatori, con il tempo cosa potrebbe succedere alle articolazioni e i polpacci ? Grazie per eventuali risposte.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott. Samuel Marturano

    Buonasera,
    L'utilizzo di antinfiammatori possono essere utili nelle fasi acute come sintomatici, ma il processo infiammatorio (sinovite) dell'artrite reumatoide o altri forme di artriti infiammatorie croniche articolari, necessitano di un trattamento immunomodulante per controllare questo processo e prevenire il danno.


Domande più frequenti

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.