Domande del paziente (111)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile Caterina,

    la sua frustrazione è comprensibile. La sua condizione richiederebbe una valutazione in presenza con accurato esame obiettivo ed eventuale prescrizione/visione di accertamenti diagnostici.... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente,

    Considerato i suoi sintomi, le consiglierei di consultare un reumatologo o internista.

    Per altre esigenze, per prenotare una visita o, nel mentre, una consulenza online tramite MioDottore... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente,

    In linea generale non dovrebbero sussistere controindicazioni. La sua condizione richiederebbe però una valutazione precisa dell’intervento a cui si deve sottoporre e perché, come pure... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente,

    la sua frustrazione è comprensibile. La sua condizione richiederebbe una valutazione in presenza con accurato esame obiettivo ed eventuale prescrizione/visione di accertamenti diagnostici.... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente,

    in casi come il suo spesso l'ozonoterapia è una valida opzione terapeutica.
    Tuttavia i dati da lei indicati non possono sostituire una valutazione in presenza con accurato esame obiettivo... Altro


    Domande su elettromiografia

    Buonasera, ho una sacroileite con schiacciamento della l5 s1 che spesso mi provoca dolore al gluteo e ogni tanto quando è forse si irradia verso linguine altezza ovaio dx. Da un paio di mesi ho iniziato ad avere dolore all'anca soprattutto nel salire le scale ho iniziato anche a zoppicare un po' e il tutto si sta ripercuotendo sul ginocchio. Mi hanno prescritto rmn anca e bacino che farò domani e anche elettromiografia che però vorrei evitare x paura. Potrei prima fare rmn e poi valutare insieme al fisiatra o ortopedico se devo farla? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente, potrebbe procedere a step, in accordo con il medico che la ha in cura.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


    Salve,dopo rapporto intimo intenso,ho ricevuto uno schiaffo forte sul gluteo sinistro. Ho sentito un po' di dolore al momento ma forse con l' adrenalina non sentivo molto il dolore. Da un paio di giorni dopo ho avvertito dolore nella zona lombare,all emicostato sinistro già dal giorno dopo,dolore che dalla zona lombare si irradia lungo tutta la spina dorsale. Sono stata in pronto soccorso per i dolori e mi hanno fatto delle radiografie a tutta la colonna e anche alle costole,non trovando nulla di rotto. Io sto piena di dolori,al costato e a tutta la schiena da sotto fino sopra. Quando espirò sento un rumore . Cosa potrei avere? Dai raggi non risulta nulla di rotto. Sto assumendo Oki al bisogno ma vorrei approfondire perché non mi piacciono questi dolori. Specie al costato,non posso dormire dal lato del costato dolorante perché fa malissimo. Ho anche dolore sotto le cosce,tipo Nervi che tirano. Ringrazio per l' attenzione e spero di poter avere un consulto che mi schiarisca le idee. Grazie mille.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente,

    è difficile che un trauma come quello descritto, se pur violento, in modo isolato possa causare tutti questi sintomi. Potrebbero esserci stati altri traumi? In ogni caso la sua condizione richiederebbe una valutazione in presenza con accurato esame obiettivo ed eventuale prescrizione/visione di accertamenti diagnostici. Sulla base dei risultati si potrebbe scegliere la terapia più accurata (esercizio terapeutico, approccio farmacologico, applicazione di mezzi fisici, ozonoterapia, educazione). Le consiglio una visita fisiatrica specialistica al più presto per impostare eventuale progetto riabilitativo individuale.

    Qualora di suo interesse, per prenotare una visita o, nel mentre, una consulenza online tramite MioDottore clicchi sul pulsante “Prenota una visita”.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente,

    non ha fornito dati fondamentali quali età, sesso, storia clinica attuale e pregressa. Risulta pertanto impossibile formulare qualsiasi ipotesi o dare qualsivoglia suggerimento.

    Qualora... Altro


    RM SPALLA DX

    Ipertrofia degenerativa dell'articolazione acromion-claveare associata a moderata sofferenza edematosa intraspongiosa dei capi ossei affrontati.

    Segni di tendinopatia degenerativa del sottospinoso e del sovraspinoso, quest'ultimo associato a soffusione edematosa del versante bursale; non evidenti soluzioni di continuità.

    Nei limiti le restanti componenti tendinee della cuffia dei rotatori.

    Conservato il trofismo muscolare.

    Tendine del capo lungo del m. bicipite in sede e di calibro regolare.

    Non borsiti

    RM SPALLA SX

    Ipertrofia degenerativa dell'articolazione acromion-claveare.

    Segni di artropatia degenerativa scapolo-omerale. Segni di tendinopatia degenerativa del sottospinoso e del sovraspinoso.

    Nei limiti le restanti componenti tendinee della cuffia dei rotatori.

    Ridotto il trofismo muscolare del m. piccolo rotondo.

    Tendine del capo lungo del m. bicipite in sede e di calibro regolare, associato a parziale distensione fluida della relativa guaina di rivestimento sinoviale.

    Non borsiti.

    RM COLONNA LOMBOSACRALE

    Modificazioni degenerative delle unità disco-somatiche, specie in L4-L5 e L5-S1, consistenti in riduzione di spessore e disidratazione dei dischi.

    In L1-L2: erniazione discale mediana, estrusa cranialmente per 15 mm e determinante modesta impronta sul sacco durale.

    In L4-L5: minima retrolistesi di L4 su L5 associata ad ernia discale mediana, che risulta estrusa

    caudalmente per 8 mm e che determina discreta impronta sul sacco durale; concomita protrusione disco-somatica trans-foraminale bilaterale occupante il pavimento dei forami di coniugazione; si segnala inoltre sofferenza edematosa intraspongiosa delle limitanti somatiche,Riduzione della volta plantare da entrambi lati.

    Non evidenti speroni calcaneari.

    Alluce valgo bilaterale maggiore a sinistra,RM CAVIGLIA DX

    Non alterazioni di segnale riferibili a rotture delle componenti legamentose periastragaliche.

    Minima distensione fluida della guaina di rivestimento sinoviale del tibiale posteriore.

    Non segni di sofferenza edematosa intraspongiosa.

    Note di artropatia degenerativa sottoastragalica.

    Conservati tendine d'Achille e fascia plantare.

    Non versamenti articolari.

    RM CAVIGLIA SX

    Irregolarità di segnale del legamento peroneo-astragalico anteriore, in prima ipotesi compatibil con esiti di pregresso interessamento distrattivo/lesione parziale.

    Non segni di sofferenza edematosa intraspongiosa.

    Note di artropatia degenerativa sottoastragalica.

    Conservati tendine d'Achille e fascia plantare.

    Non segni di tenosinovite.

    Non versamenti articolari., salve a tutti ho anche dolori cervicali, lavoro in piedi postazione statica per quasi 8 ore e già dopo un 20 minuti ho dolori dai piedi alla cervicale, posso chiedere un adeguamento o uno spostamento di reparto al mio dottore del lavoro, grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente,

    un referto senza nessun tipo di indicazione clinica (sesso, età, sintomi, anamnesi) rende impossibile dire qualsiasi cosa.

    Qualora di suo interesse, per prenotare una visita o, nel mentre, una consulenza online tramite MioDottore clicchi sul pulsante “Prenota una visita”.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


    Buona sera!
    Mia mamma è nata nel 1944 ad ottobre
    Tramite rx colonna lombosacrale incluso studio dinamico le è stata diagnosticata :una diffusa riduzione del tenore calcico, rettilineizzata la fisiologia lordosi lombare ,accenno a retrolistesi di l2 ,restanti muri posteriori normo allineati, assenza crolli vertebrali.
    Severa riduzione dello spazio intersomatico a l2 l3 e a l3 l4 con segni di degenerazione gassosa nel contesto e di grado piu moderato ai restanti livelli. Segno di spondiloartrosi con appuntimenti osteofitosici margino somatici anteriori ed artrosi del comparto posteriore, quest'ultima specie nel tratto l4-s1. Tra l'altro a gennaio ha avuto una forte sciatica e fino a febbraio è stata con la stampella, ma da 1 settimana sta un pò recuperando,in questo momento cammina senza. Ma lamenta sempre poca forza e sostegno e si stanca velocemente. Aggiungo che prima della sciatica era abbastanza in forma faceva la cyclette anche a gambe tese ed era sempre in movimento, è alta 1,60 e pesa 65 kg. Che stile di vita dovrebbe aadottare e cosa evitare ? Cosa mi consigliate per migliorare la sua condizione. Vi ringrazio anticipatamente . Gianluca

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente,

    la condizione di sua madre richiederebbe una valutazione in presenza con accurato esame obiettivo ed eventuale prescrizione/visione di accertamenti diagnostici. Sulla base dei risultati si potrebbe scegliere la terapia più accurata (esercizio terapeutico, approccio farmacologico, applicazione di mezzi fisici, ozonoterapia, educazione). Le consiglio una visita fisiatrica specialistica al più presto per impostare eventuale progetto riabilitativo individuale.

    Qualora di suo interesse, per prenotare una visita o, nel mentre, una consulenza online tramite MioDottore clicchi sul pulsante “Prenota una visita”.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente, potrebbe essere utile una visita con un otorinolaringoiatra.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


    Buongiorno, il 12/2 a causa di una caduta ho riportato frattura scomposta dell'epifisi distale del radio sx. Il 19/3 dopo 35 GG ho rimosso il gesso applicato in sala operatoria perché soffro di sindrome vagale. Il 23 ho iniziato fisioterapia composta da 40 Min di magneto più massaggio e manipolazioni. Sono alla decima seduta ma il dolore che sento alle manipolazioni che cmq sonoè insopportabile e credo che il fisioterapista sia sfinito. Io non dormo più la notte perché a causa dell'immobilizzazione non muovo più bene la spalla e il braccio sx, non posso alzarlo perché sento dolore sordo articolare e muscolare. Vorrei passare all'idrokinesiterapia ma anche capire se tornerò mai alla normalità, per ora nn posso neanche guidare l'auto, ho 52 anni e vivo a Caserta. Se fosse possibile un consulto ad hoc per la mia situazione vi sarei grata. Ilaria

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente,

    la sua frustrazione è comprensibile. La sua condizione richiederebbe una valutazione in presenza con accurato esame obiettivo ed eventuale prescrizione/visione di accertamenti Le consiglio una visita fisiatrica specialistica al più presto.

    Qualora di suo interesse, per prenotare una visita o, nel mentre, una consulenza online tramite MioDottore clicchi sul pulsante “Prenota una visita”.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


    Convivo da ormai un anno con dolori cronici.
    Negli ultimi 5 anni ho praticato regolarmente attività fisica: 2/3 volte a settimana allenamento funzionale + 1 volta a settimana yoga. Mai avuto problemi.
    A febbraio 2025 ho iniziato ad avere fastidio ad entrambi gli ileopsos durante gli allenamenti (con esercizi tipo burpees, affondi, squat). Non ho fatto nessuno sforzo particolare o troppo diverso dal solito. L'unico cambiamento di quel periodo è stato cambiare la pillola (da novadien a cerazette). Il cambio pillola me lo aveva fortemente consigliato il mio medico perchè avevo casi di trombi in famiglia, nonostante io per 10 anni non abbia mai avuto problemi con la novadien, anzi mi era stata molto utile per il mio ovaio policistico.
    Comunque, inizialmente sono andata dall'osteopata ma nessun cambiamento. Il mio medico mi ha quindi consigliato il riposo, ma stando ferma ho iniziato ad avere male anche al pube (dolore anche a stare ferma). Sono andata dalla fisiatra, che non mi ha detto specificatamente cosa potessi avere, ha visto una contrattura alla bassa schiena e un indebolimento muscolare delle gambe, ho quindi iniziato fisioterapia e antinfiammatori. La fisioterapia ha peggiorato la situazione (il male si è diffuso a coccige e anche) e gli antinfiammatori non hanno fatto effetto (come acqua fresca).
    Ho anche fatto ecografia all'anca (secondo il tecnico c'è una pubalgia con calcificazioni) e rmn colonna lombo-sacrale (leggera protusione l4-l5, ma nulla di rilevante). Ho fatto esami del sangue per escludere spondilite, sono tutti negativi e non ho infiammazioni.
    Sono poi andata dalla ginecologa, per capire se la pillola potesse influire, e lei mi ha detto di si. Secondo lei la pillola che stavo usando (non prescritta da lei, ma da un'altra) mi ha causato una sindrome infiammatoria da deficit estrogenico sinilmenopausale (legata al fatto che ho pcos).
    Per cui ho fatto 3 mesi di wash out e ora sto prendendo la pillola nuova (gestodiol 30).
    Nel mentre sono andata anche dalla reumatologa che mi ha confermato che non ho malattie reumatiche.
    In tutto questo periodo ho sospeso gli allenamenti (per un periodo ho mantenuto yoga, ma poi sentivo che a volte mi faceva male e quindi ho sospeso pure quello).
    A inizio novembre sono andata anche da una fisioterapista del pavimento pelvico, ho fatto 5 sedute, inizialmente mi ha detto che avevo il pavimento pelvico contratto e lavorandolo andava molto meglio.
    Nel mentre ho ripreso ad allenarmi con esercizi mirati (no salti o corse, solo esercizi statici).
    Ho fatto anche 7 sedute di tecar e tutti i giorni faccio esercizi di streaching (con le tecar gli esercizi più intensi li ho sospesi) ma non hanno risolto nulla.
    Il dolore esterno al pube rimane (fa male al tatto proprio, nella zona dell'osso).
    Il dolore al coccige arriva quando sto seduta su sedute rigide, ho male al pube anche se cammino troppo e ho male alle anche se indosso cose che me le stringono.
    L'unica cosa che mi fa passare poi il male è il calore e in generale alla mattina dopo aver dormito sto meglio.
    Ci sono periodi in cui il dolore è più intenso, altri giorni molto meno. È comunque non un dolore invalidante (nel senso che non mi impedisce di camminare o fare le mie attività quotidiane), ma persistente e molto fastidioso.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente,

    la sua frustrazione è comprensibile. La sua condizione richiederebbe una valutazione in presenza con accurato esame obiettivo ed eventuale prescrizione/visione di accertamenti diagnostici. Sulla base dei risultati si potrebbe scegliere la terapia più accurata (esercizio terapeutico, approccio farmacologico, applicazione di mezzi fisici, ozonoterapia, educazione). Le consiglio una visita fisiatrica specialistica al più presto per impostare eventuale progetto riabilitativo individuale.

    Qualora di suo interesse, per prenotare una visita o, nel mentre, una consulenza online tramite MioDottore clicchi sul pulsante “Prenota una visita”.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


    Buonasera,
    Vi scrivo perché ho bisogno di un parere.
    Da pasquetta che ho iniziato ad avere dolore/bruciore e aghi sotto ascella sinistra,sotto il braccio (che sta a contatto con l'ascella quando è abbassato)muscolo vicino fine ascella e inizio schiena/scapola(muscolo che si muove alzando il braccio.
    Ho preso Brufen, Voltaren in pasticca ma nulla..
    Sono andata al pronto soccorso e ECG apposto, analisi troponina apposto,emocromo idem e mi hanno detto di prendere per i dolori la Tachipirina ma nulla.
    Il medico di base mi prescritto una RX torace e emotorace destro e sinistro che a parte una leggera bronchite e lieve sollevamento emidiaframm destro è tutto ok .
    Io medico mi ha dato io Bentelan per bronchite e per aiutarmi a sfiammare i dolori..
    Oggi sto al 6°giorno è il dolore più forte è passato ma continuo ad avere dolore come aghi sotto ascella e dietro la parte sinistra della schiena,anche sfiorando con i capelli o mani e sensazioni come di"brivido"ma come 'bruciatura ".
    Ho fatto anche un controllo dei nei perché avevo un neo strano dietro ma la dermatologa mi ha detto di controllare tra qualche mese ma non era preoccupante ma ha dato una pomata ed ora è diventato una crosticina e una Edo bilaterale per verificare se con il seno tutto ok siccome ho un fibroma ma per fortuna tutto ok e pure incavi ascellari..
    Non so più che pensare..sono disperata.
    Ho paura di cose serie...
    Possono essere i muscoli?contrattura?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente,

    non conoscendo la sua storia clinica pregressa e potenziali traumi o simili accaduti di recente, risalire a una causa specifica è complicato.

    Una opzione che le posso suggerire è di fare una ecografia nella sede del fastidio e successivamente sottoporsi a visita fisiatrica.

    Qualora di suo interesse, per prenotare una visita o, nel mentre, una consulenza online tramite MioDottore clicchi sul pulsante “Prenota una visita”.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


    Buonasera,ho mio marito affetto da morbo di Parkinson,vorrei sapere se può seguire la riabilitazione in ambiente ospedaliero COD 56.
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente, l’accesso al setting riabilitativo “post-acuzie”, ovvero il codice 56 a cui fa riferimento, richiede diversi criteri da rispettare tra cui, come il nome lascia intendere, proprio la necessità di un evento acuto che giustifichi il ricovero in tale regime.
    Non conoscendo la condizione clinica di suo marito quindi, sembrerebbe che la sola Malattia di Parkinson potrebbe non essere sufficiente. Si potrebbe pensare al cosiddetto ex art 26 in regime residenziale (o semi-residenziale) come alternativa, anche in questo caso rispettando precisi criteri di inclusione.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


    Salve, ho da circa 9 mesi sbandamenti, mal di collo, sinusite e acufeni ho fatto due visite osteopatiche ed ho risolto il mal di testa;
    Poi ho fatto fisioterapia con tecar e massaggi ma non ho risolto gli altri sintomi…
    Poi ho fatto una risonanza senza contrasto e c’è una protrusione del disco c3-c4, naso infiammato e mastoidite a destra; sto facendo una cura per questo ma continuano i giramenti di testa/sbandamenti cosa dovrei fare? Grazie in anticipo!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente, da quello che riferisce ha compiuto diversi passi tranne uno, a mio avviso, fondamentale (e che forse sarebbe stato necessario come primo passo): farsi visitare da un medico.

    Le consiglio una visita fisiatrica specialistica al più presto per impostare eventuale progetto riabilitativo individuale.

    Qualora di suo interesse, per prenotare una visita o, nel mentre, una consulenza online tramite MioDottore clicchi sul pulsante “Prenota una visita”.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


    Buongiorno, da più di 16 anni uso scarpe antinfortunistiche al lavoro, date dal datore di lavoro, e non ho mai avuto problemi, nemmeno all'inizio quando sono nuove. Ahimè da circa 2 settimane, ho inziato ad avere prima, dolori caviglia e tallone al piede sinistro, come se avessi preso un incalcata o una storta, e sento dolore alla caviglia nel movimento.
    Passato quello, forse per aver caricato nella parte destra, mi prende dolore al fianco, destro, lato natica in centro.. fino a giu.. che sia sciatalgia?
    Sento il dolore solo durante la fase di camminata.. a momenti si e a momenti no.
    Non vorrei siano proprio le scarpe.. leggevo anche posture o altro.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente, varie potrebbero essere le spiegazioni dei suoi sintomi (sindrome da sovraccarico, infortunio, disordini posturali). Dare risposte concrete in questo mezzo è complicato.

    Sarebbe utile una valutazione in presenza con accurato esame obiettivo ed eventuale prescrizione/visione di accertamenti diagnostici. Sulla base dei risultati si potrebbe scegliere la terapia più accurata (esercizio terapeutico, approccio farmacologico, applicazione di mezzi fisici, ozonoterapia, educazione). Le consiglio una visita fisiatrica specialistica al più presto per impostare eventuale progetto riabilitativo individuale.

    Qualora di suo interesse, per prenotare una visita o, nel mentre, una consulenza online tramite MioDottore clicchi sul pulsante “Prenota una visita”.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


    Buongiorno. Da qualche giorno ho male al braccio destro dal gomito verso il polso. Anche la sola rotazione della mano crea dolore . Alzare peso anche minimo fa male. Avete rimedi. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente, la sua condizione sembra suggerire una possibile epicondilite (o epitrocleite). Diversi possono essere i trattamenti.

    Le consiglio una visita fisiatrica specialistica al più presto per impostare eventuale progetto riabilitativo individuale.

    Qualora di suo interesse, per prenotare una visita o, nel mentre, una consulenza online tramite MioDottore clicchi sul pulsante “Prenota una visita”.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


    Buonasera, sono una studentessa di 22 anni.
    Chiedo gentilmente un consulto circa una serie di sintomi che sto accusando da ormai svariati mesi.
    In particolare, la mia domanda riguarda un dolore pungente e delle fitte che avverto, per lo più al lato sinistro, di costato (arrivando anche a schiena, ascella e seno) e petto, e al muscolo che unisce il pettorale al braccio (che al tatto si amplifica, provocandomi una sensazione quasi di bruciore e di muscolo che tira), irradiandosi fino alla scapola, al braccio (se lo tocco sento indolenzimento di nervi/tendini) e alla mano (di cui anulare e mignolo spesso perdono sensibilità).
    Menziono anche un problema di dolore cervicale che mi accompagna ormai in modo costante (dolore che non mi reca eccessivo impedimento nei movimenti, ma che descriverei sempre come una sensazione di "bruciore"), che ultimamente mi capita di sentir arrivare fino al viso, con annesso un calo della vista dall'occhio sinistro (a intermittenza durante la giornata, non strettamente legato ai momenti in cui mi ritrovo davanti allo schermo del computer) e dolore all'orecchio.
    Da un anno soffro inoltre di problemi intestinali (ibs) e di recente mi è stata diagnosticata la SIBO (che mi provoca per lo più stipsi, meteorismo, gonfiore, fermentazione e sospetta sensibilità all'istamina), che attualmente sto curando con Normix (ma di cui ancora non ne sto sentendo i benefici, anzi, le varie fitte sembrano addirittura essere aumentate).
    A completare il quadro ci sono le extrasistoli che, seppur poche durante la giornata, sono sintomatiche e dunque particolarmente fastidiose, e direi anche spaventose, e la loro manifestazione coincide spesso con la comparsa degli altri sintomi.
    A dicembre ho effettuato una visita cardiologica comprensiva di ECG, holter 24h ed ecografia, da cui il cuore è risultato strutturalmente sano, solo un po' bradicardica, e di nuovo un ECG mi è stato fatto 3 gg fa, e andava bene.
    Ho fatto nell'arco di questi mesi anche varie analisi del sangue, da cui non è mai risultato nulla di allarmante, nonché delle sedute di osteopatia, ma senza risultati duraturi.
    Tuttavia non riesco a trovare un significativo sollievo, continuo ad essere spaventata e data l'eterogeneità dei miei sintomi non sono più in grado di capire se essi siano tra loro collegati oppure no. Non so più a chi rivolgermi.
    Ringrazio in anticipo se qualcuno risponderà.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente, è possibile che tutto questo novero di sintomi si possa far risalire a una somatizzazione di stress correlato allo studio (o ad altro)? Lo suggerisco essendo sintomi molto eterogenei, che coinvolgono diversi sistemi e apparati e che tutti potrebbero trovare spiegazione in uno stress psicologico, non impossibile in una studentessa universitaria. Se non ha già esplorato questa opzione, la consideri.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


    Domande su Dolore

    Buongiorno
    ho 61 anni e da due anni e mezzo assumo Letrozolo dopo intervento per tumore al seno. Il farmaco mi provoca forti dolori articolari e muscolari a schiena, anche, ginocchia, caviglie e gonfiori e dolori alle mani. Spesso fatico a camminare, fare le scale, afferrare oggetti. Prendo saltuariamente Brufen 600 ma non posso esagerare perché soffro di reflusso ed ernia iatale, oltre a helicobacter pylori che non si riesce a debellare con i trattamenti antibiotici. La Tachipirina 1000 non ha quasi alcun effetto sui dolori. L'oncologo non mi dà indicazioni diverse dal Brufen.
    Cosa posso fare? Quale farmaco utilizzare per calmare i dolori? Esistono altre terapie? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Nicola Manocchio

    Gentile paziente,

    la sua frustrazione è comprensibile. La sua condizione richiederebbe una valutazione in presenza per poter scegliere la terapia più accurata (esercizio terapeutico, approccio farmacologico, ozonoterapia). Le consiglio una visita fisiatrica specialistica al più presto per impostare eventuale progetto riabilitativo individuale.

    Qualora di suo interesse, per prenotare una visita o, nel mentre, una consulenza online tramite MioDottore clicchi sul pulsante “Prenota una visita”.

    Cordialmente,
    Dr. Nicola Manocchio, Fisiatra, specialista in Fisiatria e ozonoterapia, Roma.


Domande più frequenti

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