Domande del paziente (3)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Martina Mulas

    Buonasera,
    Il trauma cranico, anche quando lieve e con buon recupero, si porta con sé alcune sequele comportamentali che possono sembrare più leggere o di poco conto, ma che però possono impattare in... Altro


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Martina Mulas

    Gentilissimo paziente,

    dal suo messaggio si percepisce bene quanto possa essere frustrante convivere con un’insonnia, soprattutto quando il sonno non è continuo e non permette un adeguato recupero durante... Altro


    Buongiorno,
    sono una ragazza di 20 anni e scrivo perché vorrei intraprendere un percorso di valutazione approfondita per ADHD e disturbo dello spettro autistico in età adulta.
    Si tratta di un’ipotesi che considero da anni e che recentemente ho approfondito in modo più strutturato, informandomi anche su fonti ufficiali (ad esempio il DSM-5). Non è quindi una richiesta impulsiva o superficiale, ma il risultato di un lungo processo di riflessione e analisi personale. Il mio obiettivo non è necessariamente ottenere una diagnosi, ma poter valutare seriamente questa possibilità oppure escluderla in modo fondato.

    Finora ho provato a confrontarmi con alcuni specialisti, ma purtroppo mi sono sentita sminuita: le mie difficoltà sono state liquidate in pochi minuti con motivazioni come “sei troppo intelligente”, “hai preso 30 e lode” oppure “se un libro ti piace lo riesci a leggere”.
    Nel frattempo mi è stata prescritta una terapia farmacologica antidepressiva (Prozac e successivamente Daparox), ma le difficoltà principali che sto cercando di comprendere - in particolare legate alla concentrazione, alla gestione dello studio, alla regolazione dell’attenzione e alla sostenibilità delle interazioni sociali - sono rimaste invariate.

    Non sapendo bene come orientarmi, speravo di poter ricevere qualche consiglio su come cercare una professionista con esperienza specifica nella valutazione di ADHD e disturbo dello spettro autistico negli adulti, idealmente con attenzione anche alle presentazioni meno evidenti. Mi sarebbe inoltre utile avere indicazioni su come orientarmi verso un percorso diagnostico adeguato.

    Vi ringrazio molto per l’attenzione.
    Cordiali saluti

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Martina Mulas

    Buongiorno,
    da quanto scrive emerge la sua frustrazione per non aver trovato accoglimento e comprensione relativamente al disagio che esperisce. Le persone con ADHD spesso "funzionano" e "performano" nella vita quotidiana scolastica e lavorativa, rendendo agli occhi esterni "incomprensibili" le difficoltà provate, e da ciò spesso scaturiscono frustrazione e malessere psicologico.

    La diagnosi di ADHD è una diagnosi clinica, basata pertanto sul colloquio clinico, e può essere eseguita da medici e psicologi. Talvolta, per un migliore inquadramento diagnostico , è utile anche l'esecuzione di diversi approfondimenti, tra cui prove psicometriche per comprendere il funzionamento cognitivo e questionari psicodiagnostici per comprendere il funzionamento personologico e la presenza di comorbidità cliniche. Un percorso diagnostico di solito richiede diversi incontri e può durare anche qualche settimana.

    Oggi esistono diverse realtà e reti di professionisti distribuite in tutta Italia che si occupano prevalentemente di ADHD, oltre a numerosi specialisti che lavorano online.

    Spero che possa trovare le risposte che cerca sul suo funzionamento e la giusta sintonia.
    Un caro saluto


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