Domande del paziente (4)
Salve. Sono stata al mare una settimana e ho condiviso la stanza con una ragazza che ho scoperto essere affetta fa papilloma virus. Non abbiamo avuto contatti diretti, e non abbiamo messo asciugamani vicini nè ci siamo scambiate vestiti. Vi descrivo le situazioni a "rischio" sperando che possiate tranquillizzarmi: doccia e wc in comune, usavamo lo stesso lavandino per lavare gli slip del costume (io ovviamente non lo appoggiavo nel lavandino, lo lavavo tenendolo in mano), lei mi ha prestato le mollette per appendere i costumi ad asciugare (mollette che aveva isato per i SUOI stessi costumi, ma ovviamente non le ho messo sulla parte del costume che va a contatto con la vagina ma al lato dello slip), i costumi venivano stesi appoggiati sul muretto del balcone (magari io l'ho appeso sulla stessa parte di balcone dove lei lo aveva appeso il giorno prima). Poi, una sera ho visto che aveva appoggiato i suoi slip usati sopra i miei pantaloni del pigiama e io poi ho indossato il pigiama (con le mie mutande pulite sotto, ovviamente). Altra cosa, lei ha avuto rapporti con un ragazzo due volte e si sono appoggiati anche sul mio letto e io poi ci ho dormito, e questo ragazzo avrà sicuramente toccato la sua vagina (visto che lei NON lo ha avvisato di avere il virus) e con le stesse mani lui avrà toccato il preservativo, le mie lenzuola, il bagno ecc... poi, lei mi passava i miei asciugamani quando uscivo dalla doccia e magari si era appena toccata visto che era nuda anche lei appena uscita dalla doccia, o doveva entrare subito dopo di me, quindi si era appena tolta gli slip, toccati e poi mi passava gli asciugamani con cui io mi asciugavo. Poi abbiamo fatto bagni al mare e in piscina insieme. Preciso che io non mi tocco mai la vagina senza prima lavare la mani, e anche qualora lei avesse lasciato "tracce" di virus in bagno o sul mio letto, io non ci appoggio la vagina direttamente... la mia ginecologa dice che è molto improbabile un contagio e di stare tranquilla, che ci vuole contatto sensuale o diretto per un contagio. Io però sono molto molto in ansia. Io ho rapporti con diversi partner. E anche se uso sempre il preservativo, so che questo non protegge al 100% dall'hpv e inoltre pratico anche sesso orale con le persone con cui sto. Ho il terrore di averlo preso e poterlo passare alle persone con cui vado a letto. Ho letto su internet che può ressere trasmesso anche tramite il bagno e che può rmanere incubato ANNI e intanto venire trasmesso agli altri. È vero?? ? Esiste un test che possa dirmi con certezza se l'ho contratto o no? Cioè, un test che rileva la presenza del virus anche se incubato/latente? Leggevo di HPV test con metodo PCR, test genomico con visita venereologoca e HPV DNA test... Non posso vivere per anni con l'incubo di averlo senza saperlo. Vi prego di tranquillizzarmi. Sono leggermente ipocondriaco e soffro di disturbo ossessivo compulsivo, quindi sicuramente sto ingigantendo tutto ma non riesco a tranquillizzarmi. Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
comprendo l’ansia che sta vivendo, ma posso rassicurarla in modo netto: le situazioni che descrive non rappresentano modalità di trasmissione del virus HPV.
L’HPV si trasmette attraverso contatto diretto pelle-mucosa, tipicamente durante rapporti sessuali o contatti intimi molto ravvicinati. Non è un’infezione che si diffonde tramite oggetti, superfici o ambienti condivisi nella vita quotidiana.
Anche le situazioni che le sembrano più a rischio (contatto indiretto con superfici, mani di altre persone, uso del bagno, piscina o mare) non sono considerate vie realistiche di contagio. Il virus, infatti, non sopravvive né si trasmette efficacemente attraverso oggetti o ambienti.
Per quanto riguarda i test:
- non esiste un test utile per “screenare” l’HPV in assenza di indicazioni cliniche specifiche;
- nelle donne, l’HPV test (HPV DNA) viene utilizzato nel contesto dello screening cervicale, insieme o in alternativa al Pap test, ma non ha senso eseguirlo senza un’indicazione ginecologica precisa;
- non è possibile né utile cercare un’eventuale infezione “latente” in assenza di lesioni o alterazioni citologiche.
Un punto importante: l’HPV è un virus estremamente comune nella popolazione sessualmente attiva, e nella maggior parte dei casi viene eliminato spontaneamente dal sistema immunitario senza conseguenze.
Alla luce di tutto ciò può stare tranquilla rispetto all’episodio descritto. Continui ad adottare comportamenti sessuali protetti, come già fa e segua regolarmente i controlli ginecologici raccomandati (Pap test / HPV test secondo età e linee guida).
Capisco la componente ansiosa che riferisce: in questo caso specifico, però, non vi è alcun elemento concreto che faccia pensare a un contagio.
Resto a disposizione se desidera chiarire ulteriormente qualche aspetto.
Salve vorrei una risposta in merito al virus hpv , da un anno sono a conoscenza xchè ho contratto il virus mi è stato diagnosticato h-sil pein2 sono già stato operato. La domanda è la seguente mia figlia vive , prima dell'intervento ho fatto la doccia dopo di me lei ha utilizzato i miei asciugamani nelle parti intime si è infettata. Datemi un supporto grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
comprendo la sua preoccupazione, ma posso rassicurarla sul fatto che il virus HPV non si trasmette attraverso asciugamani, docce o oggetti di uso comune.
La trasmissione dell’HPV avviene quasi esclusivamente tramite contatto diretto pelle-mucosa, tipicamente durante rapporti sessuali. Non è considerato un virus che si diffonde in modo indiretto tramite superfici o tessuti, soprattutto nelle modalità che descrive.
Pertanto, è estremamente improbabile che sua figlia possa essersi infettata utilizzando i suoi asciugamani dopo la doccia.
Se desidera maggiore tranquillità per sua figlia, può valutare di eseguire un eventuale controllo, ma non vi è indicazione a preoccuparsi per una trasmissione avvenuta con le modalità che riferisce.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Devo fare il laser sul viso per eliminare macchie solari a maggio E possibile?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
in linea generale, eseguire trattamenti laser per macchie solari nel mese di maggio non è la scelta ideale. Questo perché l’aumentata esposizione ai raggi UV tipica dei mesi primaverili ed estivi incrementa il rischio di effetti collaterali, come iperpigmentazioni post-infiammatorie o recidiva delle macchie.
I trattamenti laser risultano più sicuri ed efficaci se effettuati nei mesi autunnali o invernali, quando l’esposizione solare è ridotta.
Qualora vi fosse comunque la necessità di procedere in questo periodo, è fondamentale adottare precauzioni rigorose: fotoprotezione elevata (SPF 50+), evitamento dell’esposizione diretta al sole e adeguata gestione del post-trattamento. Tuttavia, la reale indicazione va valutata caso per caso in sede di visita specialistica.
Il consiglio, se possibile, è di rimandare il trattamento a dopo l’estate per maggiore sicurezza.
Salve
Sono un ragazzo di 34 anni, e recentemente ho fatto ben 3 visite dermatologiche per il controllo dei nei, 2 private e una con ssn. Dovendo anche rimuovere una protuberanza (neo o cheratosi) perche mi si irrita spesso, ho voluto un terzo parere, dato che il primo medico mi aveva detto chirurgicamente senza istologico, il secondo laser co2 con istologico. Quello che non capisco è perche non si controlla la zona intima, o per lo meno si chiede al paziente se c'è presenza di nei? Io per quanto ho fatto l'autoanalisi ho fatto vedere un paio di nei sullo scroto alla seconda dottoressa (che per certi versi è l'unica che mi ha controllato anche bocca e occhi) però essendo di sesso diverso capisco anche l'imbarazzo. Il primo dottore non mi ha guardato neanche il cuoio cappelluto per dire. Ora io essendo anche leggermente ipocondriaco ho scoperto che ho anche 2 nei nella zona interna del sedere, e non riesco a stare tranquillo. Cosa mi consigliate di fare? Le prossime visite di controllo mi sono state consigliate tra 1/2 anni, ed il primo dottore tra 6 mesi. Sono confuso.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
comprendo il suo stato di confusione, soprattutto dopo aver ricevuto indicazioni differenti, ed è assolutamente legittimo voler fare chiarezza.
Per quanto riguarda la visita dermatologica dei nei, è importante sapere che un controllo realmente completo dovrebbe includere tutta la superficie cutanea, comprese le aree meno facilmente accessibili come cuoio capelluto, regione genitale, area perianale e cavo orale. Tuttavia, nella pratica clinica, queste sedi non vengono sempre esplorate automaticamente, principalmente per rispetto della sensibilità e del pudore del paziente. È buona norma che il medico chieda il consenso prima dell'esplorazione o che sia il paziente stesso a segnalare eventuali lesioni in tali sedi, come lei ha correttamente fatto.
I nei localizzati in sede genitale o perianale, nella maggior parte dei casi, sono lesioni benigne e non necessariamente più a rischio rispetto ad altre sedi; tuttavia, proprio per la loro localizzazione, è opportuno che vengano valutati con attenzione mediante dermatoscopia.
Per quanto riguarda la discrepanza tra i diversi pareri ricevuti (asportazione chirurgica senza esame istologico vs laser con istologico), è utile chiarire che: l’esame istologico rappresenta il gold standard per una diagnosi definitiva; quando vi è anche solo un minimo dubbio diagnostico, è generalmente preferibile eseguire un’asportazione che consenta l’analisi istologica; alcune lesioni chiaramente benigne possono essere trattate senza istologico, ma questa scelta deve essere ben ponderata sulla base delle caratteristiche della singola lesione.
Relativamente ai tempi di follow-up, le indicazioni possono variare in base al rischio individuale (numero di nei, familiarità, fototipo, caratteristiche cliniche). Un controllo a 6 mesi è più prudenziale, mentre un intervallo di 1 anno, massimo 2, è spesso sufficiente nei pazienti che non presentano fattori di rischio importanti.
Nel suo caso, considerata l’ansia che questa situazione le sta generando, il consiglio più appropriato è di programmare una visita dermatologica di controllo mirata, specificando fin da subito il desiderio di un esame completo comprensivo delle aree genitali e perianali. Questo le permetterà di ottenere una valutazione accurata e, soprattutto, maggiore tranquillità.
Resto a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
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