Salve Sono un ragazzo di 34 anni, e recentemente ho fatto ben 3 visite dermatologiche per il contro

Salve Sono un ragazzo di 34 anni, e recentemente ho fatto ben 3 visite dermatologiche per il controllo dei nei, 2 private e una con ssn. Dovendo anche rimuovere una protuberanza (neo o cheratosi) perche mi si irrita spesso, ho voluto un terzo parere, dato che il primo medico mi aveva detto chirurgicamente senza istologico, il secondo laser co2 con istologico. Quello che non capisco è perche non si controlla la zona intima, o per lo meno si chiede al paziente se c'è presenza di nei? Io per quanto ho fatto l'autoanalisi ho fatto vedere un paio di nei sullo scroto alla seconda dottoressa (che per certi versi è l'unica che mi ha controllato anche bocca e occhi) però essendo di sesso diverso capisco anche l'imbarazzo. Il primo dottore non mi ha guardato neanche il cuoio cappelluto per dire. Ora io essendo anche leggermente ipocondriaco ho scoperto che ho anche 2 nei nella zona interna del sedere, e non riesco a stare tranquillo. Cosa mi consigliate di fare? Le prossime visite di controllo mi sono state consigliate tra 1/2 anni, ed il primo dottore tra 6 mesi. Sono confuso.

1 risposta


Gentile paziente, comprendo il suo stato di confusione, soprattutto dopo aver ricevuto indicazioni differenti, ed è assolutamente legittimo voler fare chiarezza. Per quanto riguarda la visita dermatologica dei nei, è importante sapere che un controllo realmente completo dovrebbe includere tutta la superficie cutanea, comprese le aree meno facilmente accessibili come cuoio capelluto, regione genitale, area perianale e cavo orale. Tuttavia, nella pratica clinica, queste sedi non vengono sempre esplorate automaticamente, principalmente per rispetto della sensibilità e del pudore del paziente. È buona norma che il medico chieda il consenso prima dell'esplorazione o che sia il paziente stesso a segnalare eventuali lesioni in tali sedi, come lei ha correttamente fatto. I nei localizzati in sede genitale o perianale, nella maggior parte dei casi, sono lesioni benigne e non necessariamente più a rischio rispetto ad altre sedi; tuttavia, proprio per la loro localizzazione, è opportuno che vengano valutati con attenzione mediante dermatoscopia. Per quanto riguarda la discrepanza tra i diversi pareri ricevuti (asportazione chirurgica senza esame istologico vs laser con istologico), è utile chiarire che: l’esame istologico rappresenta il gold standard per una diagnosi definitiva; quando vi è anche solo un minimo dubbio diagnostico, è generalmente preferibile eseguire un’asportazione che consenta l’analisi istologica; alcune lesioni chiaramente benigne possono essere trattate senza istologico, ma questa scelta deve essere ben ponderata sulla base delle caratteristiche della singola lesione. Relativamente ai tempi di follow-up, le indicazioni possono variare in base al rischio individuale (numero di nei, familiarità, fototipo, caratteristiche cliniche). Un controllo a 6 mesi è più prudenziale, mentre un intervallo di 1 anno, massimo 2, è spesso sufficiente nei pazienti che non presentano fattori di rischio importanti. Nel suo caso, considerata l’ansia che questa situazione le sta generando, il consiglio più appropriato è di programmare una visita dermatologica di controllo mirata, specificando fin da subito il desiderio di un esame completo comprensivo delle aree genitali e perianali. Questo le permetterà di ottenere una valutazione accurata e, soprattutto, maggiore tranquillità. Resto a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

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