Domande del paziente (4911)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    Vi sono terapie erdicanti con un percentuale di successo decisamente superiori, peraltro piuttosto pesanti anche per il numero di cpr da assumere giornalmente.
    Questione di scelte…


    Nonostante mi sia sottoposta agli interventi di colicistectomia e di ERCP per la rimozione di calcoli alla colecisti e al coledoco, continuo a soffrire di episodi ricorrenti di pancreatite acuta. La causa tuttora è sconosciuta ma cerco di seguire una corretta alimentazione e prestare attenzione ai farmaci che assumo.
    Tuttavia mi è stata riscontrata anche una forte disbiosi intestinale e mi è stato prescritto di assumere: Butirrisan, Immunac, FM Cinnabaris, Colipral, Oral biotics, oltre che Normix e Bowel.
    Non conosco tali prodotti ma suppongo che siano (quasi) tutti probiotici e prebiotici.
    Purtroppo però ho letto in più di un articolo che i probiotici sono controindicati nei pazienti che soffrono di pancreatite acuta. Pertanto sono fortemente in dubbio se assumerli o meno. Non saprei se tali controindicazioni sono da intendersi soltanto quando c'è l'episodio acuto in corso o sempre per chi, come me, presenta spesso episodi di pancreatite.
    Spero vivamente di poter avere il parere di uno specialista perché sono molto combattuta, anche perché vorrei almeno curare la disbiosi ma senza rischiare una pancreatite.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    Prima di tutto occorre sapere attraverso quale test é stata riscontrata la disbiosi


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    Bisogna capire quanto la colonscopia sia attendibile [ es. fin dove sono risaliti?), se sono state eseguite biopsieve con che esito


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    Poco probabile che abbia multiple intolleranze.
    La diagnosi va verificata con esami mirati, sotto la guida di un buon gastroenterologo


    Domande su Ernia iatale

    Salve, ho un’ernia iatale da scivolamento (risultata da gastroscopia)
    Volevo sapere se è possibile che l’ernia provochi forte dolore al petto e retrosternale, sensazione di soffocamento, oppressione toracica, una tachicardia non eccessiva maggiormente dopo aver mangiato … tutto come se fosse un infarto ma completamente in assenza di reflusso? Possibile che io abbia tutti questi sintomi senza reflusso? Ed in più faccio veramente tante tante eruttazioni durante la giornata nonostante sto attenta con l’alimentazione evitando tutto ciò che bisogna evitare in questi casi, assumo lucen, motilium e obispax da un paio di settimane poiché ho iniziato una nuova terapia farmacologica cambiando gastroenterologo (Ho fatto già visite cardiologiche quali analisi del sangue completi, ecocardiogramma, color doppler e svariati ECG ed in più visita endocrinologa tutto sempre nella norma)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    Ma quanti cm é grande questa ernia?


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    Prima di tutto l’ipotesi del colon irritabile é tutt’altro che esclusa, anche se non ha dolori addominali. Si faccia curare BENE l’IBS e se non ottiene risultati sí può valutare una eventuale colonscopia Altro


    Salve,
    Sono una ragazza di 20 anni che soffre di fastidi allo stomaco (con dolore nella parte alta dell’addome) da ormai 5 anni, tutto iniziato a seguito di un periodo piuttosto pesante durante la quarantena, sia psicologicamente che fisicamente per via di una serie di problemi fisici.
    Da allora ho fatto diverse visite da medico di base e gastroenterologi differenti.

    Dopo aver provato una forte nausea per alcuni farmaci che ormai non ricordo piu (tra cui il gaviscon) In primis mi era stato prescritto il Levobren dopo un’ecografia, interrotto dopo poco perché mi aveva dato dei problemi al seno.

    Successivamente a seguito di ulteriori visite mi sono stati prescritti per un mese e mezzo lucen e levopraid per due settimane, sempre con risultati deludenti, con peggioramento della nausea.

    Poi ho fatto un’endoscopia dove si è scoperto che la gastrite che mi era stata diagnosticata era di natura biliare, al chè mi prescrivono lucen e levopraid per due settimane, con aggiunta di ursobil per due mesi, ma interrotto tre settimane dopo sempre per inefficacia.

    Dopo decido di andare da privatista, che dopo una visita piuttosto lunga mi prescrive debridat, da sostituire con debrum in caso di necessità.

    Ho preso il debridat per circa un mese, sempre trovato inefficace, e attualmente dovrei sostituirlo col debrum secondo quanto detto dal gastroenterologo.

    Tuttavia a seguito di diverse distrazioni nella mia vita privata e probabile dimenticanza dal medico di base, non ho ancora la ricetta del debrum. Intendo sollecitare, ma ormai sono insicura sull’efficacia dei farmaci stessi.

    Sono settimane ormai che ho una forte nausea quando mangio e faccio fatica ad ingerire qualsiasi cosa (cerco di limitarmi a riso pane e acqua, magari tisane o camomilla) e sento un frequente bruciore allo stomaco che risale fino alla gola, che mi rende difficile mangiare e quindi anche svolgere qualsiasi altra attività (soprattutto il lavoro che richiede molte energie)

    Psicologicamente ho trovato questa situazione molto pesante, soprattutto nell’ultimo anno, in cui ho provato le diverse cure di cui ho parlato fatta eccezione per la prima. Inoltre sia conoscenti che parenti mi stanno tutti sconsigliando di continuare a prendere farmaci, che fino ad adesso sembrano aver solo peggiorato il problema che ho.

    Non so se ci sia qualcuno in grado di potermi consigliare qualcosa, o parole di consolazione. Qualora ci fosse, ne sarei molto grata.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    Intanto prenda il Debrum, poi se ne riparla


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    Ovviamente non é questo il luogo adatto per rispondere alle sue esigenze,anche perché qui é vietatissimo consigliare terapie farmacologiche. Se interessata mi contatti in telemedicina ( vedi mio profilo)... Altro


    Salve dottore soffro da più di 10 anni di reflusso sono stata dal gastroenterologo e mi ha dato dei consigli da seguire e una cura farmacologica ma non ha risolto il problema.io mi ritrovo con una laringite cronica da anni . Volevo sapere se non si riesce a risolvere il problema con i farmaci rimane solo la chirurgia? È vero che se il reflusso c'è da anni si rischia il cancro al esofago? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    Ma che farmaci hs assunto?!?


    Buongiorno a tutti,
    Vi chiedo un parere sulla mia situazione. Sono un uomo di 35 anni.

    Ho eseguito prima ecografia delle anse addominali e poi colonscopia, in via preventiva, circa 6 mesi a causa di un valore rilevato nella calprotectina fecale leggermente elevato (60 mg/kg) unita a dolori addominali nella zona sinistra vicino l’ombelico.

    Posto il referto della colonscopia:

    “Ispezione ed esplorazione digitale del retto: negative.
    Es.strumentale: condotto fino all'ultima ansa ileale.
    Pulizia intestinale adeguata (2+2+2 secondo la scala di Boston).
    L'ileo, esplorato per circa 12cm, mostra mucosa di aspetto normale.
    Normale aspetto della mucosa con normale rappresentazione del disegno vascolare sottomucoso dal cieco al retto.
    CONCLUSIONi esame macroscopicamente nella norma.”

    Negli ultimi due mesi, tuttavia, i miei problemi intestinali sono progressivamente peggiorati, cominciando con borborigmi continui (estremamente lunghi e rumorosi) e dolori addominali.

    Circa un mese fa ho iniziato ad avere episodi diarroici con giorni migliori e giorni molto peggiori ed i dolori sono progressivamente peggiorati.

    Attualmente ho spesso dolori addominali, su tutto il colon trasverso (sento una sensazione di dolore/bruciore, spesso poco più sotto dell’epigastrio, sotto le costole sia destre che sinistre, solitamente non contemporanei e bruciori molto forti anche al diaframma che mi svegliano la notte).
    Sento continui movimenti nel colon, a volte aria, a volte simil tremori ed ho, inoltre, dolore intermittente trafittivo alla parte sinistra dell’ombelico (stessa zona del pre colonscopia, ma di intensità maggiore). Questo dolore lo sento anche a seconda di come “tendo” la pancia, sentendo “tirare”.

    Per questi motivi, ho eseguito una TAC all’addome completo che per il colon ha riscontrato:

    “Lieve ispessimento delle pareti del colon con segni di edema della sottomucosa come per note di tipo colitico.
    Visibilità di piccoli elementi linfonodali sparsi nel ventaglio mesenteriale.”

    A preoccuparmi, oltre al dolore ed agli episodi di diarrea, è l’ispessimento della parete, non rilevato nè all’ecografia delle anse, nè alla colonscopia completa precedente fatta solo sei mesi fa.

    Vorrei capire se la mia situazione possa destare preoccupazione clinica o meno su eventuali patologie rilevanti (considerando il peggior caso, può ad esempio una neoplasia al colon retto essere sfuggita ad una colon di soli sei mesi fa eseguita fino all’ileo con adeguata pulizia intestinale?) o su che cause si possa indagare (immagino, ad esempio, che Crohn e colite ulcerosa dovrebbero essere anch’esse scartate dagli esami precedenti).

    Aggiungo, se può essere utile, di avere eseguito in questo mese anche un test per SIBO risultato negativo (picchi sopra 10 ppm per idrogeno solo dopo 150 minuti), un test per celiachia negativo, ed un test di disbiosi lievemente positivo per Scatolo (con indice di Disbiosi totale 4, indicativo di una lieve disbiosi con valore Scatolo 0, 0119 µg/mg).

    Vi ringrazio per la disponibilità

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    E di un possibile colon irritabile non se ne è mai parlato?


    Buongiorno, ho 28 anni.
    Desidero sottoporre alla vostra attenzione una situazione clinica che mi accompagna da tempo. Premetto che, per circa un anno, ho assunto psicofarmaci a scopo miorilassante per una contrattura del pavimento pelvico.

    Attualmente soffro di disturbi intestinali ricorrenti, in particolare:

    feci molli;

    evacuazioni frequenti (2-3 volte al giorno);

    coliche intestinali mattutine ricorrenti, spesso dolorose, che precedono l’evacuazione. L’intensità delle coliche e la frequenza variano di giorno in giorno.

    A giugno ho effettuato un’ecografia addominale, risultata nella norma, ma i sintomi persistono.

    Ho eseguito diversi esami del sangue tra luglio e agosto
    HbA1c: 5.1% – nella norma
    Creatinina: 0.85 mg/dL – nella norma
    eGFR: 80 ml/min/1.73m²
    Colesterolo totale: 148, HDL: 50, LDL: 83
    Transaminasi GOT/AST: 15, GPT/ALT: 10 – nella norma
    Ferro: 36 µg/dL (basso; rif. 60–150)
    Ferritina: 5.8 µg/L (bassa)
    Vitamina B12: 265 ng/L – nella norma
    Folati: 4.60 µg/L – nella norma
    TSH: 1.60 mU/L – nella norma
    IgA: 1.50 g/L – nella norma
    Anticorpi anti-transglutaminasi IgA: <0.2 KU/L – negativi
    Calprotectina fecale: <38 µg/g – negativa
    Proteina C reattiva: <0.2 mg/dL – negativa
    Nonostante l’assenza di marcatori di infiammazione e celiachia, i disturbi intestinali sono persistenti e influiscono sulla qualità della vita. Sono molto preoccupata per i valori bassi di ferro e ferritina (ho la talassemia ma so che è strettamente correlata con il ferro basso)
    Ho eseguito il test del sangue occulto nelle feci e sono in attesa dei risultati.
    Chiedo cortesemente un vostro parere.
    Grazie e cordiali saluti.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    E un possibile colon irritabile? Sembra la ipotesi più verosimile


    Come finisco di pranzare o cenare mi viene voglia di andare in bagno a defecare.
    Fata eco addome completo, solo piccoli diverticoli.
    Che posso fare?
    Al momento sto prendendo colonir.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    Si tratta verosimilmente di una forma di colon irritabile da trattare con terapia appropriata


    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    Si


    Buongiorno,
    Sono una ragazza di 27 anni affetta da colon irritabile. Da due anni ormai assumo Psyllogel regolarmente, con molta acqua e fino a 3 settimane fa non ho più avuti episodi di stipsi. 3 settimane fa, mentre ero in ferie, pur assumendo Psyllogel allo stesso modo, ho smesso di andare di corpo. Riesco ad espellere solo una piccolissima quantità di feci al giorno, assolutamente lontana da quanto necessario per svuotarmi. La dieta non è cambiata e anche tornando a casa dopo le ferie e ricominciando la mia routine, mi trovo nella stessa situazione. 3 pillole di Dulcolax mi hanno aiutata ma non mi sono svuotata completamente. Noto che rispetto a quando la fibra funzionava, adesso la mia pancia risulta meno gonfia e distesa. Sono sorpresa dal fatto che non funzioni più, dal momento che l’azione dovrebbe essere meccanica… cosa ne pensate?
    Grazie mille a chi mi dedicherà del tempo

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    Il colon irritabile va curato in modo più completo. Non bastano le fibre..


    Buongiorno, ho fatto tac addome completo con mdc ( iodato). Nel referto, mi hanno menzionato la valutazione dei reni( surreni) milza, fegato e pancreas. Nel rene dx. anno trovato una cistedi 3cm.( non identificando se corticale semplice, o complessa) che sapevo già dal 2022 con eco addome identificata come semplice corticale. Ma non capisco perché in questa tac, non viene diagnosticato e menzionato stomaco, colon, e intestino tenue. Ho fatto la tac per dimagrimento. Premetto che soffro di gastrite cronica, cardias beante e duodeno erosivo. Ultima gastro e biopsie nel 2023 Hp negativo. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dr. Mario Guslandi

    Stomaco e intestino tenue vanno studiati con altre metodiche


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