Domande del paziente (138)

    Buonasera, ho una domanda sul nuvaring: ho sempre messo l’anello di domenica alle 20 e l’ho sempre tolto dopo 3 settimane la domenica alle 20, con pausa di 1 settimana.
    Questo mese ho deciso di cambiare giorno e iniziare a metterlo il giovedì, alle 20 (per cambiarlo, al posto di aspettare 7 giorni della pausa ne ho aspettati 4). Il prossimo giovedì dovrei toglierlo e fare la pausa ma in quell’orario ho un concerto.
    Meglio toglierlo prima (quindi 16.30/17.00) del concerto o dopo (mezzanotte circa)?

    Poi, è normale che avendo fatto il cambio giorno abbia dello spotting?
    Grazie mille!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Una variazione di alcune ore nell’orario di rimozione dell’anello vaginale non compromette l’efficacia contraccettiva, perché il sistema mantiene livelli ormonali sufficienti anche se la rimozione non avviene esattamente alla stessa ora. Pertanto è possibile rimuovere l’anello sia qualche ora prima dell’orario abituale, ad esempio nel pomeriggio prima del concerto, sia qualche ora dopo, come a mezzanotte, senza conseguenze rilevanti sull’efficacia.

    La modifica del giorno di inserimento accorciando la pausa da sette a quattro giorni è una strategia consentita: la pausa senza anello può essere più breve, purché non superi i sette giorni. Questo tipo di cambiamento nello schema può tuttavia determinare temporanee irregolarità del sanguinamento.

    La comparsa di spotting o di piccole perdite ematiche dopo aver modificato il giorno di inserimento dell’anello è infatti un evento piuttosto comune e generalmente legato all’adattamento dell’endometrio alla variazione del ritmo ormonale. Nella maggior parte dei casi tali perdite tendono a ridursi o a scomparire nei cicli successivi, una volta che lo schema di utilizzo diventa stabile.


    Buongiorno, prendo klaira e ho dimenticato la pillola numero 6.
    Essendo oltre le 12h e avendo avuto un rapporto nei giorni precedenti ho assunto la pillola dimenticata e la pillola del giorno dopo su consiglio del medico.
    In seguito mi è venuta regolarmente la mestruazione con le pillole rosse.
    Ci può essere comunque un rischio?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Se la mestruazione è arrivata regolarmente può stare tranquilla


    Buongiorno Ho avuto un rapporto non protetto il 17 marzo e ho preso ellaone dopo qualche ora. HO avuto un ritardo di 3 giorni e ho fatto un test di gravidanza a rilevazione precoce ed era negativo dopo qualche giorno ho avuto il "ciclo" che mi è durato solo 3 giorni ma era diverso dal normale ciclo Adesso continuo ad avere crampi alla pancia, dolore alle gambe, senso di stanchezza,nausea e capogiri. Questi sintomi potrebbero essere causati dalla pillola oppure no?
    Ho rifatto di nuovo il test di gravidanza a rilevanza precoce e il risultato è sempre negativo
    Devo fidarmi del test oppure no?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Buongiorno,

    la situazione che descrivi è molto più compatibile con un effetto della pillola che con una gravidanza.

    Hai assunto ellaOne poche ore dopo il rapporto: questo è fondamentale, perché è proprio così che la contraccezione d’emergenza raggiunge la massima efficacia. Inoltre hai avuto un sanguinamento successivo (anche se diverso dal tuo solito ciclo) e hai eseguito più test di gravidanza, tutti negativi.

    Quando i test vengono fatti a distanza di tempo dal rapporto e risultano negativi, sono affidabili. Nel tuo caso siamo già oltre la finestra in cui potrebbero esserci falsi negativi significativi, quindi puoi considerarli attendibili.

    Il fatto che il “ciclo” sia stato più corto o diverso è molto comune dopo ellaOne: questo farmaco può alterare temporaneamente l’equilibrio ormonale, rendendo il ciclo:
    più breve, più leggero, anticipato o in ritardo.

    Anche i sintomi che riferisci – crampi, nausea, stanchezza, capogiri – sono compatibili con questo scombussolamento ormonale. Dopo la contraccezione d’emergenza alcune donne avvertono disturbi anche per qualche settimana, e spesso l’ansia può accentuarli ulteriormente.


    Salve ho avuto l’ultimo ciclo il 24 marzo e di regola mi dovrebbero venire le mestruazioni il 22 aprile però dato che negli ultimi mesi mi stanno sempre facendo circa una settimana di ritardo, dato che il 30 devo laurearmi e non voglio rischiare di stare nel pieno del ciclo il 14 aprile ho iniziato ad assumere primoLut nor. Il ginecologo mi ha detto di assumerlo fino al 30 per stare protetta. Volevo sapere se fosse possibile assumerlo fino al 19 circa in modo tale da garantire la puntualità delle mestruazioni e non dover assumere la pillola fino al 30 o se assumendola solo per 5/6 giorni rischio di non avere il ciclo quando spero

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Interrompendolo il 19 potrebbero comunque arrivare in ritardo quindi anche il 30. La logica di assumerlo fino al 30 è che questo farmaco funziona mantenendo artificialmente la fase luteale: finché lo assumi, l’endometrio rimane stabilizzato e il ciclo generalmente non arriva. Quando lo sospendi, il calo del progesterone provoca il cosiddetto sanguinamento da sospensione


    Salve, ho 46 anni, da sempre cicli abbondanti, visto il quadro anemico moderato, il ginecologo mi ha prescritto cerazette per ridurre le perdite ( una pillola combinata,soffrendo di emicrania con aura mi è stata sconsigliata) .Ho iniziato a prenderla il primo giorno del ciclo, che è stato abbondante come sempre e ad oggi sono 10 giorni e non cessa, non è più abbondante come i primi giorni ma le perdite sono continue e non si tratta di macchie ma di flusso. Ora mi chiedo se nella situazione in cui mi trovo ( emoglobina 9.6) sia opportuno continuare ad assumerla, visto che questo sanguinamento potrebbe continuare, da quanto ho capito, per settimane o mesi. Il ginecologo consiglia di avere pazienza, ma a parte l'inconveniente di avere un ciclo perenne, temo che considerata la mia situazione, non sia il caso di "tentare la fortuna" con cerazette. Sarei grata se mi poteste dare un parere. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Buon pomeriggio. nella sua situazione sembrerebbe ottimale l'inserimento di una spirale progestinica, ne valuti la possibilità con il ginecologo che la segue.


    Buongiorno,

    Mia moglie ha 40 anni e per la prima volta il mese scorso abbiamo iniziato a provare ad avere un figlio.
    Dopo circa 2 settimane dal rapporto mirato ha iniziato ad avere un ritardo del ciclo e dopo qualche giorno di ritardo ha effettuato un test di gravidanza in cui la linea verticale risultava molto sbiadita.
    Ripete dopo due e poi dopo 3 giorni ancora, sempre linea sbiadita (ultima un pochino più marcata).
    Il giorno dopo effettua un test digitale comprato in farmacia e risulta "incinta 1-2" (a 8 giorni di ritardo).
    Quindi avevamo pianificato di fare le beta ma il mercoledì mattina (a 11 giorni di ritardo) le viene il ciclo.
    Siccome il giovedì notte sta male con la pancia (intanto aveva avuto anche tanti altri sintomi di gravidanza in precedenza ovviamente) decide di contattare il ginecologo che le dice di recarsi al pronto soccorso ostetrico.
    Il sabato pomeriggio (a 3-4 giorni da inizio ciclo) le fanno le beta e eco.
    Le beta risultano 8.5 e la dottoressa dell'ospedale in maniera molto sbrigativa dice che non è niente.
    Lei chiede cosa è stato e la dottoressa dice solo un ritardo, i test sulle urine falsi positivi e non si può parlare nemmeno di gravidanza biochimica.
    Il ginecologo invece ha detto che se il test sulle urine era positivo si è trattata di gravidanza non evolutiva (c'è stata ma non è andata avanti).
    Ora giusto per capire, così, per "curiosità".
    Secondo quanto descritto c'è stata una gravidanza biochimica o non è stato proprio niente (solo un "semplice" ritardo del ciclo)?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Sembrerebbe una gravidanza biochimica confermata anche dal valore mosso delle betaHcg. In bocca al lupo per il futuro


    Uso nuvaring regolarmente e il 9 aprile ho tolto l' anello alle 21.30. Il 12 aprile ho avuto un rapporto non protetto e il 13 ho avuto il ciclo. Avrei dovuto rimettere l'anello ieri 16 aprile ma me ne sono dimenticata e pertanto l'ho messo oggi 17 aprile alle 19.15. Ho rischiato una gravidanza o ero ugualmente coperta?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Nel tuo caso la sequenza è importante ma, nel complesso, il rischio di gravidanza è estremamente basso.

    Hai utilizzato regolarmente NuvaRing fino al 9 aprile, quindi eri ancora pienamente coperta nei giorni successivi. Il rapporto del 12 aprile è avvenuto durante la pausa prevista, quindi in un intervallo in cui la copertura contraccettiva è mantenuta, purché l’anello precedente sia stato usato correttamente.

    Il fatto che il ciclo sia arrivato il 13 aprile è un ulteriore elemento rassicurante, perché indica una normale risposta da sospensione ormonale.

    Il ritardo nell’inserimento del nuovo anello (dal 16 al 17 aprile) è di circa 24 ore. In generale, con NuvaRing, un ritardo inferiore a 48 ore non comporta perdita significativa della protezione contraccettiva, soprattutto quando:

    l’anello precedente è stato utilizzato correttamente
    la pausa non supera i limiti raccomandati

    Quindi, nel tuo caso:

    il rapporto del 12 aprile è da considerarsi coperto
    il ritardo di un giorno nel reinserimento non compromette in modo rilevante l’efficacia

    Non emergono elementi che facciano pensare a un rischio concreto di gravidanza.


    Salve io prendo pillola interottamente da 11 anni e 5/6 anni eutirox e non riesco a perdere peso sono stanca spesso e ho avuto qualche episodio di ipertensione la spirale in questi casi è preferibile? grazie mille per i vostri pareri

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Salve,

    la situazione che descrivi merita una valutazione un po’ più ampia, perché i sintomi (difficoltà a perdere peso, stanchezza, episodi di ipertensione) non dipendono necessariamente solo dalla pillola.

    L’assunzione di Eutirox indica la presenza di un’alterazione tiroidea (verosimilmente ipotiroidismo): se la terapia non è perfettamente bilanciata, possono persistere stanchezza e difficoltà nel controllo del peso. In questi casi è importante verificare periodicamente TSH e ormoni tiroidei per assicurarsi che il dosaggio sia adeguato.

    Per quanto riguarda la pillola contraccettiva combinata, gli estrogeni possono avere un impatto su:

    ritenzione idrica
    pressione arteriosa (in alcune donne)
    percezione del peso

    Se hai avuto episodi di ipertensione, è corretto rivalutare il metodo contraccettivo. In questo contesto, un sistema intrauterino come Kyleena o dispositivi simili può essere una valida alternativa, perché:

    non contiene estrogeni
    ha un effetto prevalentemente locale
    non influisce sulla pressione arteriosa in modo significativo

    Non è però una soluzione “per dimagrire”: il cambio di contraccezione può aiutare a eliminare un possibile fattore contribuente, ma non risolve da solo il problema del peso o della stanchezza.


    Ho 41 anno e mezzo e da dieci anni assumo la pillola anticoncezionale Yasmin. Ho cominciato ad assumerla per i forti dolori mestruali che ho avuto più o meno dal menarca all'età di quasi 14 anni, e che con il tempo erano diventati insopportabili. Il primo giorno di mestruazioni lo passavo a letto con crampi molto forti, vomito e diarrea. Il mal di pancia intenso era "solo" il primo giorno, mentre la diarrea perdurava x altri 4/5 gg. Non riuscivo ad assumere antinfiammatori perché non li tenevo e li vomitavo poco dopo. Sto valutando di smettere di assumere la pillola x tornare a un ciclo naturale ma non vorrei che quei dolori ritornassero. Ho effettuato l'ultima visita ginecologica con ecografia un anno e mezzo fa, e non è stato riscontrato nulla di anomalo. La ginecologa però non ha saputo darmi consigli su come affrontare i dolori che potrebbero ripresentarsi, se non proponendo appunto gli antinfiammatori che non tenevo. Per cui Vi chiedo: dopo l'interruzione della pillola le mestruazioni si ripresentano con le medesime caratteristiche di prima o possono migliorare? Sono validi i rimedi naturali come l'agnocasto e la PEA? È opportuno che faccia una visita endocrinologica oppure tali dolori hanno causa prettamente organica o sono addirittura sine causa? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Salve,

    la storia che descrivi è molto suggestiva per una dismenorrea severa iniziata fin dal menarca. In questi casi si distinguono due possibilità: una forma primaria (senza patologia evidente) e una forma secondaria, spesso legata a condizioni come Endometriosi, che non sempre è visibile all’ecografia, soprattutto nelle fasi iniziali o nelle forme non cistiche.

    L’assunzione prolungata di Yasmin ha verosimilmente controllato i sintomi riducendo l’attività endometriale e la produzione di prostaglandine, che sono tra le principali responsabili del dolore e dei sintomi gastrointestinali associati (vomito e diarrea).

    Alla sospensione della pillola, il ciclo tende a riprendere la sua attività naturale. Questo significa che:

    in alcune donne i sintomi possono risultare più attenuati rispetto al passato
    in altre, soprattutto se la causa di base persiste, i dolori possono ripresentarsi con caratteristiche simili

    Non è possibile prevederlo con certezza a priori.

    Per quanto riguarda le alternative:

    i cosiddetti “rimedi naturali” come l’agnocasto hanno un’azione blanda e variabile; possono essere utili in forme lievi, ma difficilmente controllano quadri intensi come quello che descrivi
    la PEA (palmitoiletanolamide) ha qualche evidenza sul dolore cronico, ma non rappresenta una terapia di prima linea né sempre sufficiente da sola

    Nel tuo caso, considerata la severità dei sintomi e l’intolleranza agli antinfiammatori, sarebbe più utile ragionare su:

    eventuali strategie ormonali alternative (anche diverse dalla pillola classica)
    un eventuale approfondimento mirato se i sintomi dovessero ripresentarsi (visita ginecologica aggiornata ed eventualmente valutazione di secondo livello per escludere forme non evidenti di endometriosi)

    La valutazione endocrinologica, invece, in assenza di altri segni (irregolarità importanti, iperandrogenismo, alterazioni metaboliche), non è generalmente prioritaria, perché il dolore mestruale ha più spesso una base ginecologica funzionale o organica locale.


    Salve. Oggi avrei dovuto prendere la prima pillola del nuovo blister alle ore 23. Ma ho dimenticato di comprarla.
    Se la assumo domani mattina appena apre la farmacia, cioè alle ore 9… l’efficacia contraccettiva è compromessa oppure no?
    Poi le altre le prendo sempre alle ore 23?
    Poi stasera ho avuto un rapporto, protetto però
    Quindi non rischio nulla? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Salve,

    nel caso descritto, l’assunzione della prima compressa del nuovo blister di pillola contraccettiva combinata con un ritardo di circa 10 ore (dalle 23 alle 9 del mattino successivo) non compromette l’efficacia contraccettiva, purché la pillola venga assunta appena possibile.

    Per le pillole estroprogestiniche, infatti, un ritardo inferiore alle 24 ore dall’orario abituale rientra nei limiti di sicurezza: la copertura contraccettiva viene mantenuta. Dopo aver assunto la compressa al mattino, puoi proseguire regolarmente con le successive all’orario consueto delle 23.

    Il rapporto avuto, peraltro protetto, non espone a rischio di gravidanza in questo contesto.


    Si può prenderne restax donna è Klayra contemporaneamente o ci sono interazioni?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Klaira è un estroprogestinico, mentre Restax Donna è un integratore che contiene sostanze come agnocasto, vitamine e altri composti ad azione non strettamente farmacologica. Non sono note interazioni tali da ridurre l’efficacia contraccettiva o da creare rischi clinicamente rilevanti.


    Ho eseguito un eco addome completo a causa di forti doliri basso ventre inguine destro e bassa schiena e in seguito dopo un ecografia transvaginale mi e' stata rilevata una cidte endometriosica di 6 cm.Ho fatto marker CA 125 nella norma,ALFAFETROPROTEINA nella norma HE4 105 e CA19.9 44.8.C'e' da preoccuparsi ?Premetto che ho 36 anni e non ho mai avuto un test positivo.Ho il prossimo controllo ecografico dopo il ciclo che avverra' a breve per decidere il da farsi.Ho anche un aneurisma del setto interatriale ho paura di fare anestesia generale.aiutoo

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Buongiorno,

    il quadro che descrivi è compatibile con una cisti endometriosica di dimensioni significative, espressione di Endometriosi, e i sintomi dolorosi che riferisci sono coerenti con questa diagnosi.

    Per quanto riguarda i marcatori tumorali, il CA 125 nei limiti è un elemento rassicurante, mentre lievi aumenti di CA 19-9 possono riscontrarsi anche in condizioni benigne come l’endometriosi. Il valore di HE4 va interpretato nel contesto clinico ed ecografico complessivo e, isolatamente, non è indicativo di malignità.

    Nel complesso, in una paziente di 36 anni con caratteristiche ecografiche suggestive per endometrioma, il quadro orienta più frequentemente verso una patologia benigna. Il controllo ecografico programmato dopo il ciclo è appropriato per confermare la natura della formazione e guidare le successive decisioni terapeutiche, che dipenderanno da dimensioni, sintomatologia ed eventuali progetti riproduttivi.


    Buongiono Ho la spirale kyleena da dicembre e da allora il ciclo non è regolarea spesso anticipa anche di 10 12 gg. Il flusso è poco abbondante ma lungo anche 15gg.
    Al controllo endometrio sottile e spirale Ben posizionata.
    Non ho endemetriosi.
    Mi ha prescritto visanne per 2 mesi.
    Che ne pensate della mia situazione?
    Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Buongiorno,

    il quadro che descrivi è assolutamente compatibile con l’utilizzo della spirale Kyleena. Nei primi mesi (ma talvolta anche più a lungo) è molto frequente avere cicli irregolari, con spotting anticipato e perdite prolungate ma poco abbondanti. Questo avviene perché il progestinico rilasciato localmente induce un assottigliamento dell’endometrio e una sua instabilità, che si traduce proprio in sanguinamenti irregolari.

    Il fatto che all’ecografia l’endometrio risulti sottile e la spirale correttamente posizionata è un elemento rassicurante e depone per un effetto funzionale del dispositivo piuttosto che per una patologia sottostante.

    Per quanto riguarda la prescrizione di Visanne, si tratta di un progestinico che può essere utilizzato per cercare di stabilizzare ulteriormente l’endometrio e ridurre il sanguinamento. È una scelta possibile, anche se non rappresenta sempre la prima linea in questi casi; viene talvolta proposta quando il sanguinamento è particolarmente prolungato o impattante sulla qualità di vita.

    In molti casi, tuttavia, la situazione tende a migliorare spontaneamente con il tempo, man mano che l’endometrio si adatta alla presenza della spirale.


    buongiorno assumo zoely ma sono due bister che non ho la mestruazione. nel primo non ho avuto dimenticanze ma nel secondo ho avuto diarrea il 21 giorno del bister dopo 15 minuti dopo l’assunzione della pillola, ne ho presa subito un’altra. ho avuto l’ultimo rapporto 11 giorni fa e quindi 4 giorni prima della scarica. devo fare un test di gravidanza, se si, posso farlo di già o devo aspettare

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Buongiorno

    nel tuo caso la probabilità di gravidanza è molto bassa.

    Stai assumendo Zoely in modo corretto: nel primo blister non hai avuto dimenticanze, e nel secondo l’episodio di diarrea è stato gestito bene perché hai preso subito un’altra compressa. Questo è esattamente ciò che si deve fare quando c’è il dubbio che la pillola non sia stata assorbita.

    Un punto importante è il timing: il rapporto è avvenuto prima dell’episodio di diarrea. Questo significa che eri coperta dalla pillola in modo efficace in quel momento, quindi non c’è stato un reale “buco” contraccettivo.

    Per quanto riguarda il fatto che non hai avuto la mestruazione per due blister, con Zoely è una situazione piuttosto comune. Questa pillola tende a mantenere l’endometrio molto sottile, quindi può capitare che il sanguinamento da sospensione sia minimo o assente anche per più cicli consecutivi. Da solo, questo non è un segno affidabile di gravidanza.

    Sul test: non è obbligatorio vista la situazione, ma se vuoi una conferma puoi farlo. A 11 giorni dal rapporto molti test sono già attendibili, quindi puoi eseguirlo anche subito. Se vuoi la certezza massima, puoi ripeterlo dopo qualche giorno (circa 14 giorni dal rapporto).


    Salve prendo la pillola sibilla da 21compresse da due anni consecutivi presa sempre alla stessa ora (anche mezz'ora di anticipo)e mai saltata una in due anni la prendo sempre alle 8 di sera, il giorno 12 ho avuto un rapporto completo e il 13 che sarebbe stata la 18⁰compressa del blister l'ho dimenticata e ricordata solo il giorno 14 e le ho prese insieme per poi continuare e finire il blister. Ho fatto la pausa e al terzo giorno ho avuto una sola macchia di sangue rosso vivo il solito giorno che arrivava il ciclo. pensando che era arrivato il ciclo ho iniziato il nuovo blister ma oltre a quella macchia li niente piu ce rischio di gravidanza?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Nel tuo caso il rischio di gravidanza è estremamente basso.

    Hai assunto la pillola Sibilla in modo regolare per due anni, senza dimenticanze, e questo significa che l’ovulazione è ben soppressa. Il rapporto è avvenuto prima della compressa dimenticata, e hai recuperato la pillola il giorno dopo prendendone due insieme: è la gestione corretta di una singola dimenticanza.

    L’unico elemento un po’ meno “ideale” è che la dimenticanza è avvenuta nella terza settimana e hai fatto comunque la pausa. In teoria, in questi casi si consiglia di saltarla per evitare un intervallo libero da ormoni troppo lungo. Tuttavia, nel tuo caso specifico, parliamo comunque di:

    una sola compressa dimenticata
    recuperata entro 24–36 ore
    copertura contraccettiva già molto stabile

    Per questo il rischio rimane molto vicino allo zero.

    La perdita che hai avuto durante la pausa (solo una macchia) è verosimilmente un sanguinamento da sospensione ridotto, cosa che può succedere dopo una dimenticanza: non è un segno affidabile di gravidanza.

    Se vuoi una conferma definitiva, puoi fare un test di gravidanza a distanza di circa 3 settimane dal rapporto, ma più come verifica che per reale sospetto clinico.


    Buongiorno
    L ultimo ciclo l ho avuto il 10 aprile.
    Sono regolarissima ogni 28 giorni.
    Ieri 20 aprile ho avuto un rapporto molto a rischio.
    Stamani a 10 ore dal rapporto ho preso immediatamente la pillola del giorno dopo.
    Posso stare quasi tranquilla?
    Grazie
    Stama

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Buongiorno, la contraccezione d'emergenza agisce ritardano il picco ovulatorio quindi se l'ovulazione è già avvenuta purtroppo non ha effetto protettivo. In questo caso l'unica cosa da fare è attendere la data presunta della mestruazione e fare un test in caso di ritardo mestruale. In bocca al lupo


    Ho 47 anni e da alcuni mesi ho delle perdite sia prima che dopo il ciclo mestruale.
    Ho già fissato un appuntamento col ginecologo ma nel frattempo vorrei sapere il perché?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Buongiorno, purtroppo senza visita ed ecografia è molto difficile poter comprendere il motivo.


    Buongiorno,
    Avrei bisogno di una informazione.
    Il gel “AINARA” (il glicerolo, il policarbofil, il carbopol, il codio, l'idrossido di sodio, l'acido cloridrico e acqua purificata) potrebbe favorire il concepimento oppure è deleterio per gli spermatozoi?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Buongiorno,
    il gel vaginale Ainara è un prodotto idratante/lubrificante non ormonale utilizzato principalmente per contrastare la secchezza vaginale. Non è formulato come prodotto “fertility-friendly” e non ha un’indicazione specifica per favorire il concepimento.
    Per quanto riguarda l’effetto sugli spermatozoi, i lubrificanti vaginali in generale possono avere un impatto sulla motilità spermatica, soprattutto in base a caratteristiche come pH e osmolarità. I prodotti non specificamente studiati per la ricerca di gravidanza, come Ainara, non sono garantiti come “sperm-safe”: quindi non si può escludere che possano ridurre la motilità degli spermatozoi e, di conseguenza, non sono considerati ideali nei rapporti mirati al concepimento.
    In sintesi, non favorisce il concepimento e, pur non essendo un contraccettivo, è preferibile evitarne l’uso nei giorni fertili. In caso di necessità di lubrificazione, è più indicato orientarsi verso prodotti specificamente formulati per non interferire con la funzione spermatica.


    Salve buongiorno, uso cerotto evra da circa un anno e mezzo , ora sono alla terza settimana del cerotto e ho delle perdite che sembrano quasi ciclo con dolori tipici del ciclo… il cerotto aveva nelle settimane passate o delle pieghette o dei bordi leggermente sollevati.
    Ho avuto un solo rapporto non protetto prima della terza settimana di applicazione.
    Cosa potrebbe essere ? È normale?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Salve,

    le perdite ematiche durante la terza settimana di utilizzo del cerotto Evra possono verificarsi e, nella maggior parte dei casi, si tratta di spotting o sanguinamento da rottura legato a variazioni dell’assorbimento ormonale.

    Il fatto che il cerotto nelle settimane precedenti presentasse pieghette o bordi sollevati è rilevante, perché potrebbe aver determinato un assorbimento non costante degli ormoni, favorendo sia la comparsa delle perdite sia una possibile riduzione dell’efficacia contraccettiva.

    Il dolore tipo mestruale che riferisce è coerente con questo tipo di sanguinamento e non è di per sé preoccupante. Tuttavia, va considerato anche il rapporto non protetto: sebbene il rischio non sia necessariamente elevato, non può essere escluso completamente in caso di adesione non ottimale del cerotto.

    In questi casi è consigliabile:

    verificare sempre che il cerotto sia ben aderente e sostituirlo se si solleva in modo significativo
    completare correttamente il ciclo del cerotto
    eseguire un test di gravidanza a distanza di circa 2–3 settimane dal rapporto a rischio, per sicurezza

    Se il sanguinamento dovesse diventare molto abbondante, prolungarsi o ripresentarsi nei cicli successivi, è opportuno un controllo ginecologico per valutare eventuali aggiustamenti del metodo contraccettivo.


    Assumo la pillola effiprev da 3/4 anni, ultimamente sono andata dalla ginecologa per un controllo e mi ha detto che mi abbia aiutato a curare varie cisti e che le mie ovaie stanno a meraviglia.
    Il problema è che nell’ultimo anno (soprattutto da dicembre scorso, quando l’ho presa per due mesi senza interruzioni) sto avvertendo un forte dolore al seno, soprattutto quello destro, il dolore scompare solo nella settimana di interruzione, per poi riapparire dopo.
    Aggiungo che inizialmente mi ha aiutata a curare l’acne, solo che adesso pare stia riapparendo occasionalmente.
    Ho paura di cambiare pillola per eventuali sbalzi d’umore e di peso.
    Specifico che ho una ventina d’anni ed ho rapporti. Qualche consiglio?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Letizia Cardinali

    Buonasera,

    il dolore al seno che descrive è verosimilmente correlato all’assunzione della pillola. Gli estroprogestinici, come Effiprev, possono nel tempo determinare una maggiore sensibilità del tessuto mammario, con comparsa di mastodinia che tipicamente migliora o scompare durante la settimana di sospensione, come nel suo caso. L’assunzione continuativa per due mesi potrebbe aver accentuato questo effetto.

    Anche la ricomparsa occasionale dell’acne può dipendere da una diversa risposta dell’organismo alla stessa formulazione nel tempo.

    In questi casi è possibile valutare, insieme al ginecologo, un cambio di pillola con diverso dosaggio estrogenico o differente progestinico, oppure il ritorno a uno schema di assunzione con pausa regolare. Il timore di effetti su peso e umore è comprensibile, ma non tutte le formulazioni danno gli stessi effetti collaterali e spesso è possibile trovare un’alternativa ben tollerata.

    Si consiglia inoltre di eseguire un controllo clinico se il dolore dovesse diventare particolarmente intenso, persistente o associato ad altre alterazioni locali.


Domande più frequenti

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