Domande del paziente (138)
Buongiorno, sono Incinta di 24 settimane. Ho mangiato il formaggio Bergarder (con latte pastorizzato) ma l'ho mangiato crudo togliendo la crosta bianca perché non mi è mai piaciuta ma senza cuocerlo, pensando che bastasse essere sicuri del latte pastorizzato. Ora leggendo su internet mi sto preoccupando. Devo fare qualche analisi per stare tranquilla? Grazie infinite anticipo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Se il latte era pastorizzato può stare tranquilla
Buonasera.
Mi è stata diagnosticata dopo intervento di laparoscopia endometriosi stadio iniziale.
Dovrò iniziare la cura con endodien 2 mg.
Già questo farmaco l'ho preso circa un anno fa per 5 mesi poiché anche se non c'era ancora diagnosi certa avevo sintomi riconducibili alla malattia.
Possibile che mi causi sbalzi d'umore,nervosismo,gonfiore/ritenzione?
L'endometriosi invece anche se allo stadio iniziale può darmi stanchezza e gonfiore?
Grazie mille in anticipo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
i sintomi che riferisce sono compatibili sia con la terapia che con la patologia di base. Il dienogest 2 mg è un progestinico che agisce modulando l’attività ormonale e, in alcune pazienti, può determinare effetti collaterali come sbalzi d’umore, irritabilità, senso di gonfiore e ritenzione idrica. Il fatto che lei abbia già sperimentato questi disturbi durante una precedente assunzione rende possibile che si ripresentino anche con il nuovo ciclo di terapia.
Per quanto riguarda l’endometriosi, anche negli stadi iniziali può essere responsabile di sintomi sistemici legati allo stato infiammatorio cronico, tra cui stanchezza e gonfiore addominale. È importante sottolineare che l’intensità dei sintomi non è sempre proporzionale allo stadio della malattia.
In generale, tali manifestazioni tendono a stabilizzarsi dopo i primi mesi di trattamento; qualora però risultassero particolarmente intensi o invalidanti, è opportuno rivalutare la situazione con il ginecologo curante per eventuali aggiustamenti terapeutici.
Buonasera, ho effettuato conizzazione per cin 3 oramai 13 giorni fa. La prima settimana sono stata a riposo e non avevo né dolore né perdite, rientrata a lavoro (sto molte ore in piedi) dopo appena 2 giorni ho avuto dolori all addome( indurito) e perdite ematiche.mi è stato consigliato di fare antibiotico e antinfiammatorio.Puo’ essere normale questo o devo preoccuparmi?grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera,
a 13 giorni da conizzazione per CIN 3 la comparsa di perdite ematiche e lieve dolore pelvico può essere un evento abbastanza frequente e spesso coincide con la caduta dell’escara della ferita cervicale, che avviene proprio tra la seconda e la terza settimana. Il fatto che i sintomi siano iniziati dopo il rientro al lavoro, con molte ore in piedi, può aver favorito il sanguinamento e la comparsa del fastidio addominale.
In assenza di febbre, cattivo odore delle perdite o dolore intenso non controllabile, il quadro può rientrare nel normale decorso post-operatorio. La terapia con antibiotico e antinfiammatorio viene talvolta prescritta a scopo precauzionale o in presenza di segni iniziali di infiammazione.
È comunque consigliabile ridurre gli sforzi, limitare la stazione eretta prolungata e monitorare l’andamento dei sintomi. In caso di sanguinamento abbondante, dolore importante, febbre o persistenza dei disturbi nonostante la terapia, è opportuno effettuare una valutazione ginecologica.
Buonasera,
sono in gravidanza e non riesco a deglutire le capsule molli di DHA. Potreste indicarmi dei prodotti alternativi in bustine o fiale? Su internet non riesco a trovarne adeguati per la gravidanza.
Vi ringrazio in anticipo.
Saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Può usare natalben Oro
Gentili dottori,
dallo scorso gennaio soffro continuamente di dolore e bruciore addominale. Il precedente MMG, senza visitarmi o prescrivermi esami, mi ha fatto assumere IPP e probiotici. Sono successivamente stata da un gastroenterologo che, dopo una visita molto rapida, senza eseguire esame ecografia, mi ha liquidata con una terapia antistipsi (di cui soffro da sempre) e fermenti lattici vivi. Non avendo avuto alcun beneficio né risposta dal gastroenterologo al quale ho segnalato che la terapia non dava effetti, ho cambiato MMG il quale mi ha prescritto esami di laboratorio ed ecografia dell'addome completo con anse addominali. In fase di ecografia, sono stati rilevati un fibroma e una cisti ovarica, pertanto ho effettuato una visita ginecologica. La dottoressa non ha eseguito una visita manuale con palpazione ma PAP test (di cui aspetto risultato) ed ecografia transvaginale con il seguente referto:
*corpo uterino retroversoflesso con morfovolumetria ed ecostruttura disomogenea per la presenza di una formazione fibrosa anteriore IM Figo 5 di 24x29mm
*endometrio 8 mm regolare
*ovaio dx sede di formazione uniloculare cistica 75x51x65 mm CS1 a contenuto low-level
*ovasio sn regolare 35x32x35
°Douglas libero da versamenti
*conclusioni: si richiedono marker, RMN con e senza mdc, ev Terapia EP in continuo per 3 mesi
I marcatori sono negativi. Tra qualche giorno mi sottoporrò a una nuova visita ginecologica, visto che non sono molto soddisfatta della prima. Vorrei capire se ha senso tentare una terapia EP in presenza di una cisti di queste dimensioni (visto che non è asintomatica, tra l'altro) e quanto è urgente la RMN (io aspetterei la seconda visita ginecologia prima di prenotarla, tanto più che nel pubblico la prima data utile è tra 7 mesi, mentre nel privato mi hanno garantito tempi di attesa di una settimana dalla prenotazione).
Vorrei capire soprattutto se devo preoccuparmi e se l'intervento di rimozione in laparoscopica è inevitabile.
Grazie in anticipo per i vostri pareri.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Quello che emerge dal referto è la presenza di una cisti ovarica di dimensioni importanti, intorno ai sette centimetri, con caratteristiche che nella maggior parte dei casi sono compatibili con una natura benigna, soprattutto considerando che i marcatori sono negativi e che non ci sono segni ecografici particolarmente sospetti. La descrizione del contenuto “low level” fa pensare abbastanza spesso a un endometrioma, quindi a una manifestazione di endometriosi, che potrebbe anche spiegare almeno in parte il dolore addominale persistente che descrivi da mesi, soprattutto se associato a disturbi intestinali come la stipsi.
Per quanto riguarda la terapia estroprogestinica, può avere un senso come tentativo per controllare il dolore e bloccare l’attività ormonale, ma è importante essere realisti: con una cisti già di queste dimensioni è difficile che la terapia la faccia regredire in modo significativo, quindi non va vista come una soluzione definitiva ma piuttosto come un’opzione temporanea o sintomatica. La risonanza magnetica non è un’urgenza immediata, ma è sicuramente un esame utile perché permette di caratterizzare meglio la natura della cisti e soprattutto di orientare la decisione tra osservazione e intervento; aspettare la seconda visita ginecologica prima di prenotarla è assolutamente ragionevole, mentre rimandarla di molti mesi rischia solo di ritardare una decisione che probabilmente andrà presa comunque.
L’ipotesi dell’intervento in laparoscopia non è inevitabile in senso assoluto, ma nel tuo caso è una possibilità concreta, perché entrano in gioco le dimensioni della cisti, la presenza di sintomi e il fatto che la terapia medica difficilmente sarà risolutiva. Questo non significa che ci sia qualcosa di grave, ma piuttosto che potrebbe essere necessario rimuovere la cisti per risolvere i sintomi e avere una diagnosi definitiva. Il fibroma che ti hanno riscontrato invece è piccolo e con ogni probabilità non ha alcun ruolo nei disturbi che riferisci.
Buonasera volevo chiedere informazioni sull ivg .dopo 4 giorni dall assunzione sto avendo ancora forti sanguinamenti dolore al seno ma e nella norma ? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, dopo la terapia farmacologica è normale avere un sanguinamento abbondante, attenda il controlllo normalmente previsto a 15 giorni o si rechi in pronto soccorso in caso di comparsa di perdite maleodorantri, febbre alta o dolore addominale crampiforme
salve, io ho avuto rapporti senza preservativo al 4 giorno di ciclo, non avevo perdite ma a fine rapporto mi sono accorta di aver perso un po di sangue… potrei aver trasmesso qualche infezione al mio fidanzato?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La possibilità di trasmissione di infezioni sessualmente trasmissibili a meno di uno screening recente negativo, con rapporti non protetti, è sempre possibile. Per questo, soprattutto in caso di rapporti occasionali o sintomi di sospetto è sempre consigliabile utilizzare il profilattico. In caso di sospetto di infezione locale può fare lei dei tamponi cervicali e vaginali e trattare se ci fosse qualcosa.
Assumere vitamina D3 2000UI interferisce con la pillola klaira?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
No, l’assunzione di vitamina D3 anche a dosaggi come 2000 UI non interferisce con la pillola Klaira, che contiene estradiolo valerato e dienogest, perché non esiste una interazione farmacologica nota tra vitamina D e questo tipo di contraccettivo ormonale
Salve... mia moglie a alle 33esima settiman di gravidanza.. fino ad adesso le analisi sono sempre state normali, anche questa volta, l'unica cosa che stavolta sono risultati PRESENTI TRACCE DI PROTEINE, tutti gli altri valore nelle urine invece ASSENTI... è normale???
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Alla 33ª settimana una piccola presenza di proteine nelle urine può capitare e spesso non indica nulla di patologico soprattutto se si parla di “tracce” isolate con tutti gli altri parametri urinari normali e senza sintomi, perché in gravidanza aumenta la filtrazione renale e può comparire una lieve proteinuria transitoria legata anche a fattori banali come postura, idratazione o una raccolta non perfetta del campione
Quello che conta davvero è il contesto clinico, cioè se la pressione arteriosa è normale e non ci sono segni o sintomi come edema importante, mal di testa persistente, disturbi visivi o dolore epigastrico, perché in quel caso bisognerebbe escludere condizioni come la preeclampsia che però di solito non si manifesta con semplici “tracce” ma con proteinuria più significativa e altri segni associati
Nella maggior parte dei casi il ginecologo richiede solo un controllo successivo per vedere se il dato si normalizza oppure, se vuole essere più preciso, può indicare un rapporto proteine/creatinina urinario o una raccolta delle urine delle 24 ore per quantificare meglio
Salve,ho 47 anni,ho un ritardo del ciclo da più di 12 giorni. Ho fatto il test di gravidanza al 10 giorno di ritardo con le urine del pomeriggio ed è risultato negativo. La mia ginecologa ha stabilito l'appuntamento per un controllo tra più di 20 giorni.
Posso escludere con certezza la gravidanza? Intenzioni o menopausa. Sottolineo anche che non ho nessun sintomo. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
A 47 anni un ritardo di questo tipo è molto più spesso legato a cambiamenti ormonali della fase di transizione verso la menopausa piuttosto che a una gravidanza, soprattutto se non hai sintomi particolari e i cicli negli ultimi tempi sono stati un po’ irregolari
Detto questo, un test di gravidanza fatto a 10 giorni di ritardo è generalmente già abbastanza affidabile anche se eseguito nel pomeriggio, perché i livelli di beta-hCG in caso di gravidanza sarebbero di solito rilevabili, quindi il risultato negativo rende la gravidanza poco probabile ma non la esclude al 100%
Per avere una sicurezza maggiore puoi ripetere il test con le prime urine del mattino oppure fare direttamente un dosaggio ematico della beta-hCG che è definitivo, se anche quello è negativo allora puoi escludere con certezza la gravidanza
In assenza di altri sintomi e con un test negativo la spiegazione più verosimile resta una disfunzione ovulatoria legata alla perimenopausa, che può dare ritardi anche più lunghi o cicli saltati senza necessariamente altri disturbi
Ho 51 anni, e fatto una visita ginecologica recente, sono in salute e in premenopausa . Attualmente, su indicazione del ginecologo sto prendendo la pillola loette per la contraccezione in modo continuativo, mi ha fatto eliminare la pause perché lamentavo forti mal di testa nella settimana di sospensione.
Però a conti fatti la situazione non cambia, solamente i mal di testa mi vengono a caso e non più in quella settimana.
Inoltre, ultimamente sto sperimentando molto gonfiore come mai era successo, me ne accorgo perché tirano persino le maniche delle camicie. È una sensazione molto spiacevole.
Leggendo qua e là ho visto che in caso di donne di età superiore ai 40 anni con emicranie, si consiglia la minipillola.
Loette la prendo dal 2022 e solo da pochi mesi in modo continuo, cosa è invece meglio per me considerando che ho fatto un controllo ginecologico recentemente ed è tutto a posto? è consigliabile un altro tipo di pillola con meno rischi o altrimenti cambiare metodo? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
A 51 anni con emicrania e sintomi di ritenzione il tema va rivalutato perché Loette è una pillola estroprogestinica e dopo i 50 anni in genere si tende a ridurre l’esposizione agli estrogeni soprattutto se compaiono cefalea gonfiore o altri effetti collaterali
La minipillola solo progestinica può essere una possibilità così come spirale al progesterone o altri metodi ma la scelta dipende da tipo di emicrania presenza o meno di aura pressione fumo rischio trombotico e necessità contraccettiva reale in premenopausa
Il fatto che i controlli siano normali è rassicurante ma non esclude che il farmaco non sia più il più adatto per lei in questa fase
Quindi sì ha senso discutere con il ginecologo un cambio di terapia o di metodo contraccettivo soprattutto considerando età emicrania e gonfiore recente
Salve uso la pillola contraccettiva cemisiana dopo il terzo parto mi sono sempre trovata bene ma da un paio di mesi sto notato degli effetti collaterali strani questo mese per esempio mi è saltato il ciclo il mese scorso mi è venuto una settimana prima che finisse il blister…. Dovrei valutare di cambiare pillola o è normale? grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Può capitare con la pillola avere spotting o alterazioni del ciclo anche dopo mesi di uso ma se succede da più cicli è bene fare un controllo ginecologico per valutare se la pillola è ancora adatta o se conviene cambiarla
Se ci sono state dimenticanze fai anche un test di gravidanza
Prendo la pillola.Il 14 aprile mi arriva il ciclo, il 26 ,andando a prenderla come ogni giorno, mi accorgo che non finisco la “riga” delle pillole bianche il giorno solito ( il sabato) in quanto era domenica. Capisco di averne saltata una ed ipotizzo qualche giorno prima se non la sera prima. Ne prendo due insieme quella sera del 26. Oggi 11 maggio non mi arriva dopo la quarta pillola verde e fino allo scorso mese arrivava anche in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Un ritardo del sanguinamento con una dimenticanza è possibile e abbastanza frequente
Se hai saltato una compressa bianca (attiva) e poi ne hai prese due insieme il giorno dopo la copertura contraccettiva in genere si mantiene soprattutto se la dimenticanza è stata singola e recuperata correttamente con Slinda o altre pillole simili tuttavia il ciclo può saltare o arrivare più tardi perché l’endometrio resta sottile
Il fatto che non sia arrivato dopo le pillole verdi non è di per sé preoccupante dopo un errore di assunzione
Per sicurezza fai un test di gravidanza se hai avuto rapporti a rischio e continua regolarmente il nuovo blister senza sospendere
Se l’assenza di sanguinamento si ripete per 2 mesi consecutivi oppure compaiono sintomi anomali conviene fare un controllo ginecologico
Salve il mio ultimo ciclo è stato il 19 marzo ho interrotto la pillola e da allora non mi è arrivato piu il ciclo,ho fatto un test di gravidanza l’11 maggio ed è risultato negativo posso escludere una gravidanza,inoltre il 12 maggio ho fatto una siringa di prontogest ma comunque il ciclo non arriva. Grazie per i vostri pareri
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sì, con un test di gravidanza negativo eseguito a distanza di oltre 7 settimane dall’ultimo ciclo puoi considerare la gravidanza molto improbabile
Dopo sospensione della pillola è frequente un ritardo anche di alcune settimane o mesi per una temporanea “ripartenza lenta” dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio
La somministrazione di Prontogest di solito induce un sanguinamento da sospensione entro 5–10 giorni ma non sempre accade soprattutto se l’endometrio è sottile dopo pillola o se non c’è stata adeguata estrogenizzazione
Se entro 10–14 giorni dall’iniezione non compare ciclo è opportuno eseguire un controllo ginecologico con ecografia ed eventualmente dosaggi ormonali senza allarmarsi ma per chiarire la causa dell’amenorrea post pillola
Ho un'alterazione della protrombina.
Tanti anni fa la Yaz mi provocò trombosi venosa profonda alla gamba sx.
Adesso ho iniziato a prendere il progestinico.
Mi è stata prescritta Cerazette ma dopo 4 mesi di ciclo irregolare, dolori alla schiena e febbre alta ho fatto un altro controllo e cambiato terapia.
Attualmente prendo la slinda ma il ciclo mi è venuto prima delle pillole placebo (settimana 3) e sono piena di brufoli dietro la schiena che fanno male. E' normale? Mi devo preoccupare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non è insolito avere sanguinamenti anticipati con Slinda nei primi mesi e anche acne può comparire come effetto del cambiamento ormonale soprattutto dopo passaggio da Cerazette tuttavia febbre alta e dolore importante non sono effetti tipici quindi se questi sintomi si ripresentano o persistono è opportuno un controllo medico per escludere altre cause mentre per il ciclo irregolare e l’acne si può attendere qualche ciclo o valutare con il ginecologo un diverso progestinico in base alla tua storia trombotica senza allarmarsi ma senza ignorare sintomi sistemici
Buongiorno,
Da ormai 3 anni ho spirale Keelyna, ma continuo ad avere spottig e "ciclo" se cosi si può chiamare, quando la ginecologa ha detto che dovrebbe sparire.
Settimana scorsa ho avuto il "ciclo" con i classici dolori mestruali e perdite importanti durate una settimana, credevo fosse terminato, ma da ieri ho ancora crampi da ciclo e perdite.
La ginecologa ha consigliato di integrare del progesterone in ovuli, in quanto crede che il solo progesterone della spirale non sia sufficiente dato che ho ancora la comparsa del ciclo con i suoi sintomi. Non ho ancora provato gli ovuli per sapere la loro efficacia.
Oggi in particolare mi sento molto stanca e debole fisicamente, chiedo se può essere una buona cosa oppure ci sia altro da sapere.
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Con Kyleena quello che descrivi non è così raro come spesso viene fatto credere, nel senso che la riduzione o scomparsa del ciclo è possibile ma non garantita, e una quota di donne continua ad avere spotting o veri e propri sanguinamenti anche a distanza di anni
Il fatto che tu abbia ancora perdite e crampi dopo 3 anni può dipendere da diversi fattori, tra cui una risposta individuale all’ormone della spirale, un endometrio che non viene completamente “spento” dal levonorgestrel oppure anche condizioni associate come adenomiosi o fibromi, che vale la pena escludere se non è già stato fatto con un’ecografia recente
La proposta della ginecologa di aggiungere progesterone per via vaginale ha senso in alcuni casi perché può stabilizzare meglio l’endometrio e ridurre lo spotting, anche se non sempre funziona in modo risolutivo e spesso si procede un po’ per tentativi per capire la risposta individuale
Il sanguinamento che descrivi, prima più abbondante e poi ripreso con crampi, rientra ancora in un quadro possibile con spirale, ma merita attenzione se tende a diventare frequente o più intenso nel tempo perché in quel caso può essere utile rivalutare posizione della spirale, spessore endometriale e assetto generale
La stanchezza e la sensazione di debolezza di oggi sono verosimilmente legate al sanguinamento recente, soprattutto se è stato più abbondante del solito, quindi può esserci un piccolo calo ematico o semplicemente una risposta del corpo allo stress fisico del ciclo, però se questa sensazione persiste o si associa a capogiri, tachicardia o affanno avrebbe senso controllare emocromo e ferritina per escludere una carenza di ferro
In generale ti direi che non è un segnale “pericoloso” nell’immediato, ma è una situazione che va un minimo inquadrata meglio se continua, perché dopo 3 anni ci si aspetterebbe un pattern più stabile
Gentilissimi, buongiorno. Vorrei una vostra opinione.
Ho fatto la prima visita del percorso di egg freezing e, con l'ecografia, la ginecologa ha trovato 6-7 follicoli. Ho 31, sono farmacista e sono in salute, anche se sotto forte stress lavorativo.
La dottoressa mi ha detto che per la stimolazione e il prelievo se ne parla dopo l'estate per via della necessità di alcuni esami ormonali e la chiusura estiva del centro. Vi chiedo, secondo voi potrei iniziare a prendere integratori specifici già da giugno?
Quel numero piccino mi ha messo molta tensione e so che è variabile (sono sotto forte stress e di recente ho concluso un ciclo di antibiotico), ma mi spinge ancora di più a voler fare questo percorso come si deve.
Vi ringrazio per le risposte.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco bene perché quel numero ti abbia messo in allarme, ma va subito ridimensionato: 6–7 follicoli all’ecografia non è affatto un dato “drammatico” alla tua età, è un valore che può rientrare nella norma e soprattutto è molto variabile da ciclo a ciclo, oltre a dipendere da quando è stata fatta l’ecografia e da fattori contingenti come stress, sonno, fase del ciclo o anche solo differenze tra operatori
Quello che conta davvero per inquadrare la riserva ovarica non è una singola ecografia, ma l’insieme di parametri come AMH, conta dei follicoli antrali in fase precoce del ciclo e FSH, quindi ha senso che il centro ti abbia rimandato agli esami prima di programmare la stimolazione
Sugli integratori puoi assolutamente muoverti già da ora, senza aspettare settembre, perché lavorano in modo graduale sulla qualità ovocitaria più che sul numero e richiedono settimane o mesi per avere un effetto apprezzabile, quindi iniziare prima è coerente con il tuo obiettivo di arrivare preparata alla stimolazione
Quelli più utilizzati in questo contesto sono il mio-inositolo, spesso associato a D-chiro-inositolo, che può supportare la funzione ovarica soprattutto se c’è una componente metabolica o di stress, il Coenzima Q10 in forma ubichinolo che ha un razionale sulla qualità mitocondriale degli ovociti, la vitamina D se non già ottimale e antiossidanti come melatonina o acido alfa-lipoico in alcuni protocolli, anche se questi ultimi vanno un po’ più personalizzati
Non aspettarti però che gli integratori aumentino in modo significativo il numero di follicoli perché quello è legato alla riserva ovarica individuale, piuttosto l’obiettivo realistico è ottimizzare la qualità e la risposta alla stimolazione
Lo stress che descrivi può incidere più sulla regolarità ovulatoria e sull’assetto ormonale che sulla riserva in sé, ma ha comunque senso lavorarci un minimo perché arrivare alla stimolazione in una fase di forte stress fisico e mentale non è ideale, anche banalmente migliorando sonno e recupero
Il fatto che tu abbia 31 anni gioca molto a tuo favore perché la qualità ovocitaria è mediamente ancora buona, quindi anche con numeri non altissimi si ottengono spesso risultati validi nel freezing
Buongiorno, ho 51 anni e da un'ecografia interna la ginecologa ha trovato all'ovaio sinistro una formazione unilocurare cistica a contenuto transonico cs1/4 di 30x22x30 mm ed un polipo cervicale di circa 20 mm protrundente dall'oue, cosa devo fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. per il polipo cervicale è consigliata l'asportazione durante un esame colposcopico con invio ad esame istologico. La cisti descritta sembra verosimilmente funzionale e necessita di un controllo eocgrafico a 3 mesi.
Buongiorno ho dimenticato di prendere la pillola n 20 di Klaira e sono passate 12 ore
Dal bugiardino dice di iniziare immediatamente una nuova confezione.
Le pillole successive le devo prendere al vecchio orario per me h 17 o a quello in cui ho iniziato la nuova confezione ( h 8:30)
Altra domanda ora quando mi arriverà il ciclo dato che non ho finito il blister vecchio?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Con Klaira la gestione cambia un po’ rispetto alle pillole classiche perché il blister ha dosaggi variabili, quindi quello che hai letto nel bugiardino è corretto
Avendo dimenticato la compressa 20 e superato le 12 ore hai fatto bene a iniziare subito un nuovo blister, questo serve a mantenere la copertura contraccettiva senza “buchi” ormonali
Per l’orario non è necessario spostarti alle 8:30, puoi tranquillamente tornare al tuo orario abituale delle 17 già da oggi, la cosa importante è mantenere poi una regolarità quotidiana senza oscillazioni importanti
Per quanto riguarda il ciclo la situazione è meno prevedibile perché non hai completato il blister precedente quindi è possibile che tu non abbia la classica emorragia da sospensione nei giorni attesi oppure che compaia uno spotting o un sanguinamento irregolare nei prossimi giorni o verso la fine del nuovo blister
In pratica il tuo corpo si “riallinea” sul nuovo blister che hai iniziato oggi, quindi il prossimo vero sanguinamento da sospensione potrebbe comparire alla fine di questa nuova confezione oppure essere un po’ irregolare questo mese
Se nei prossimi giorni hai rapporti non protetti ti direi prudenzialmente di usare anche un metodo di barriera per circa 7 giorni perché sei nella terza settimana del ciclo e c’è stata una dimenticanza significativa
Buongiorno ho avuto 3 rapporti con il mio ragazzo sempre con preservativo ma lui è venuto sempre di fuori oggi doveva venirmi il ciclo ma nulla non mi è arrivato ho avuto lovulazione il 5 maggio con forti dolori poi il 6 da premettere che da quanto ho avuto rapporti sono passati giorni perché uno lo avuto il 26 aprile uno il 3 maggio e l’altro il 10 maggio.. Grazie mille a chi risponderà
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, purtroppo qualsiasi rapporto non protetto anche senza eiaculazione interna è considerato a rischio quindi le consiglio di effettuare il test di gravidanza in caso di ritardo come questo.
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…