Domande del paziente (8)

    Buonasera, da circa 4 mesi mi è stato diagnosticato colon irritabile senza colonscopia. Non diarroico ma gonfiore addominale soprattutto il pomeriggio, gas intestinali, rutti a digiuno e dopo i pasti, dolori sparsi altezza spalle e altezza reni. Ecografia addominale completa negativa. Feci una volta al giorno solo la mattina escono insieme alla pipi, morbide spugnose. Per 2 mesi debridat e vls3 senza miglioramenti. Ora sono seguita da un nutrizionista mi ha consigliato per una settimana normix da abbinare kijimea colon pro. Kijimea continuare per almeno 2 mesi. Che ne pensate?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Irene Bianco

    Buongiorno, nel suo caso è utile ovviamente considerare anche un protocollo alimentare FODMAP. Inoltre, sarebbe forse utile considerare analisi del microbiota intestinale e solo dopo impostare protocollo probiotico/post-biotico specifico.


    Buongiorno, dovrei perdere peso e per problemi di lavoro non riesco a seguire una dieta. Vomevo chiedere se quei frullati di frutta come pasto sostitutivo a colazione e pranzo sono buoni e salutari e validi come risultato. Io prendo la pasticca per il diabete tipo 2.
    Nel caso che marca mi consigliate?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Irene Bianco

    Buongiorno, se già soffre di diabete di tipo 2 le consiglio di valutare insieme ad un professionista quale approccio può essere più sostenibile nel suo caso specifico.


    Buongiorno, scrivo per mio marito 51enne, normopeso....dagli esami del sangue di qualche giorno fa, risultano i seguenti valori alterati: glucosio 103 e colesterolo cattivo a 148...avremmo bisogno di un parere e qualche consiglio soprattutto nutrizionale, grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Irene Bianco

    Buongiorno, andrebbe inquadrata meglio la situazione eseguendo un'anamnesi fisiologica, patologica e nutrizionale. Solo a quel punto si possono stilare consigli personalizzati per migliorare lo stile di vita e i valori ematici.


    buongiorno, sono un uomo di 61 anni, la mia colazione tipo oltre allo yougurt ed orzo solubile e frutta secca, è quella anche di aggiungere vari frutti diversi nella quantità di un frutto per tipo (ad esempio in questo periodo banana, albicocca, kiwi, pesca, pera e mela) sopra delle fette di segale, poi a pranzo e cena di norma mangio una sola arancia. Ora mi chiedo se tale consumo di frutta potrebbe essere leggermente dannoso, in quanto nonostante sia magro noto un leggero gonfiore di pancia.
    grazie delle eventuali risposte

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Irene Bianco

    Buongiorno! In generale, in un’alimentazione sana ed equilibrata, il consumo di frutta non è considerato dannoso: le linee guida nutrizionali internazionali indicano mediamente 2–3 porzioni di frutta al giorno come riferimento corretto.
    Una porzione corrisponde più o meno a:
    1 frutto medio (mela, pera, arancia, pesca)
    oppure 2 frutti piccoli (kiwi, albicocche, mandarini)
    oppure una banana piccola

    Nel suo caso, la quantità totale di frutta sembra rientrare anche abbastanza bene nelle indicazioni generali, quindi il problema difficilmente è la frutta “in sé”.
    Il leggero gonfiore addominale che riferisce può dipendere più da altri fattori:
    - quantità complessiva di zuccheri semplici (frutta + orzo solubile + eventuali altri alimenti dolci nella giornata)
    distribuzione della frutta (molta frutta a colazione tutta insieme può aumentare fermentazione intestinale in alcune persone sensibili)
    - possibile sensibilità individuale ai FODMAP, cioè zuccheri fermentabili presenti in alcuni frutti come mela, pera e banana matura
    - un equilibrio intestinale (disbiosi) da valutare nel contesto globale della dieta
    Anche l’apporto di verdure è importante: spesso si tende a concentrarsi molto sulla frutta, ma un consumo elevato di fibre complessive (frutta + verdura + cereali integrali + frutta secca) può aumentare la fermentazione intestinale se l’intestino è un po’ sensibile.
    In sintesi: la frutta non sembra essere un problema in sé, ma potrebbe essere utile rivedere il contesto complessivo della dieta e soprattutto la distribuzione nella giornata, per capire meglio la causa del gonfiore.


    Salve.
    Volevo avere dei chiarimenti sulle proteine in polvere. Quali tipi bisogna prendere prendere in base alle esigenze (post allenamento, pre nanna, semplicemente raggiungere quota proteica). Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Irene Bianco

    Buongiorno , le proteine in polvere possono essere utili quando, per praticità o necessità, si fatica a raggiungere il proprio fabbisogno proteico con la sola alimentazione.
    Le whey concentrate sono le più comuni e vanno bene per la maggior parte delle persone. Le isolate contengono meno lattosio e una quota proteica leggermente più alta, quindi possono essere una buona scelta per chi digerisce male il latte. Le idrolizzate sono già parzialmente "scomposte" e vengono assorbite un po' più velocemente, ma per chi si allena a livello amatoriale la differenza è spesso trascurabile.
    Per quanto riguarda l'utilizzo, vengono spesso assunte dopo l'allenamento perché forniscono gli aminoacidi necessari al muscolo per recuperare e adattarsi allo stimolo ricevuto. Tuttavia possono essere consumate anche a colazione, come spuntino o prima di dormire: alla fine ciò che conta davvero è assumere abbastanza proteine nell'arco della giornata.
    In sintesi, per la maggior parte delle persone delle semplici whey concentrate sono più che sufficienti; la scelta tra concentrate, isolate e idrolizzate dipende soprattutto da tolleranza, preferenze e budget.


    Buongiorno, ho partorito ad ottobre, durante la gravidanza ho messo circa 13kg.. dopo il parto ho perso quasi subito 10kg. Ora, a 7 mesi dal parto ho ripreso quasi 7kg. Ho allattato fino ai 3 mesi e mezzo del bimbo. È normale questo aumento di peso? L’alimentazione non è cambiata durante questi mesi, faccio passeggiate ogni giorno con il bambino, tra i 5 e gli 8km al giorno. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Irene Bianco

    Buongiorno, è difficile dare una risposta precisa senza conoscere nel dettaglio la sua situazione, ma un aspetto da considerare è che il fabbisogno energetico cambia nelle diverse fasi: gravidanza, allattamento e periodo successivo allo svezzamento del bambino.
    Durante l'allattamento il dispendio energetico aumenta per sostenere la produzione di latte; una volta terminato, se l'alimentazione rimane invariata, è possibile che si venga a creare un piccolo surplus calorico che nel tempo può favorire un recupero di peso.

    Sarebbe quindi utile valutare più nel dettaglio l'intake alimentare, le porzioni e le eventuali modifiche nelle abitudini quotidiane. Inoltre, fattori come sonno, stress e cambiamenti ormonali del post-parto possono influenzare il peso corporeo.
    Le consiglio di confrontarsi con un professionista che possa analizzare la situazione nel suo complesso e capire se l'aumento di peso sia legato principalmente a un cambiamento del bilancio energetico o se vi siano altri fattori da considerare.


    Salve a tutti,
    Volevo maggiori informazioni sul cocco e su i suoi derivati (farine, grattugiato...).
    In particolare valori nutrizionali e cone utilizzarlo. So che e un frutto particolare.
    Grazie per le risposte

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Irene Bianco

    Buongiorno, il cocco è un frutto piuttosto particolare perché, a differenza della maggior parte della frutta, contiene una quantità elevata di grassi, soprattutto grassi saturi (in particolare acido laurico). Per questo motivo ha un profilo nutrizionale più simile a quello della frutta secca che a quello della frutta fresca.
    I suoi derivati, come cocco grattugiato, farina, latte e crema di cocco, sono prodotti ottenuti dalla polpa e ne concentrano in misura diversa nutrienti e calorie. Possono essere utilizzati in preparazioni dolci e salate, contribuendo ad aumentare l'apporto di fibre e a conferire sapore e consistenza alle ricette. Come sempre, è importante inserirli nel contesto di un'alimentazione varia ed equilibrata, prestando attenzione alle porzioni poiché i prodotti derivati risultano generalmente più calorici rispetto alla polpa fresca.


    Salve,
    La mia e una curiosità.
    So che dite di non eliminare nessun cibo, ma da nutrizionisti, ci sono alimenti che proprio non volete mai vedere ( würstel...)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Irene Bianco

    Buongiorno. Da nutrizionista non elimino nessun alimento, nemmeno i würstel.
    Ci sono certamente alimenti che, per caratteristiche nutrizionali, è opportuno consumare meno frequentemente rispetto ad altri, ma questo è diverso dal considerarli proibiti (a meno di condizioni cliniche particolari).
    Ciò che conta davvero è la qualità generale della dieta, la frequenza di consumo e le quantità, non il singolo alimento.


Domande più frequenti

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