Domande del paziente (12)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Giada Gattari

    Salve, immagino ormai siano passati diversi giorni e si sia di conseguenza organizzato. Le rispondo ugualmente, potesse esserle di aiuto per le successive esperienze.
    Se avesse mangiato il polpettone durante... Altro


    Buongiorno ho 46 anni probabilmente in premenopausa per svariati sintomi anche molto forti (tutte le svariate analisi esami e controlli ok anche molto a fondo xnun dimagrimento alla fine si è trovato solo helicobacter con gastroscopia).
    Volevo sapere se in modo generale si può avere una sorta di dieta settimanale senza grammatura.
    Elenco gentilmente le cose che di norma mangio se potete darmi indicazione come "alternarle".
    Come detto ho avuto un dimagrimento di circa 6kg in un anno ora sono stabile da sei mesi.
    Sono alta 1,58 perso circa 50/51kg e come detto ho 46aa.
    ➡️non mangio alcun dolce/salato poiche non mi piacciono (occasionalmente qualche biscottino fatto da me e un po di nutella o qualche patatina tipo sancarlo magari durante il ciclo altrimenti nulla non mi piacciono le classiche schifezze )
    ➡️volendo lenticchie anche se sono un po pigra a cucinarle
    ➡️frutta mattina e pomeriggio a volte anche yogurt
    ➡️pesce ammetto poco sempre per pigrizia,piu spesso tonno o sgombro già pronti
    ➡️carne esclusivamente bianca pollo o tacchino (a volte un po di mortadella unico affettato in una piccola piadina raramente)
    ➡️uova
    ➡️a volte gateau di patate
    ➡️non molte verdure ma mangio sopratutto zucchine e d'estate pomodori freschi
    ➡️pasta poca raramente non mi è proprio piu andata da due anni se proprio qualche volta in bianco all'olio oppure con tonno/sgombro ;piu volentieri e piu spesso risotto alla milanese
    ➡️occasionalmente formaggi tipo filadelfia crescenza ricotta mozzarella sopratutto d'estate
    ➡️una volta a settimana pizza casalinga
    ➡️spezzafame con mandorle e pistacchi o qualche quadratino di cioccolata nera che mi hanno consigliato x ferro e flavonoidi
    ➡️acqua cerco 1,5 al giorno anche volte riesco a volte non tutto
    ➡️cammino abbacerco mezz'ora al giorno se riesco+esercizi tipo pilates per intenderci (a casa non in palestra)
    ➡️piu o meno sono queste le cose (forse scordo qualcosa ma piu o meno sono queste)...non vorrei dimagrire chissache mi basta trovare un modo per eliminare un po di pancia che è comunque rimasta forse anche x lutero fibromatoso e l'ingresso in premenopausa,se potete soltanto darmi gli abbinamenti giusti fra pranzo e cena nella settimana

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Giada Gattari

    Salve, sono Giada Gattari e mi occupo della gestione dei pasti del singolo ma anche di tutta la famiglia stilando uno schema settimanale che si adatti ai gusti e ritmi di vita di tutti i componenti della famiglia o del singolo. Possiamo sentirci per una chiama conoscitiva ed eventualmente fissare un appuntamento.


    Gentili dottori,
    voglio risolvere una mia curiosità.
    Spesso sentiamo dire che un abbuffata (per eventi sociali) non compromette lo stato di salute di una persona, ma anzi che questa posso fare anche bene.
    Volevo chiedere cio:
    1) Sappiamo che per prendere peso il surplus calorico deve essere prolungato nel tempo, allora le calorie di quell'abbuffata che fine fanno, come le immagazzina in nostro corpo?
    2) Il discorso di una giornata libera che faccia bene, diciamo, può essere valida solo per chi fa sport o anche per chi segue solamente una dieta bilanciata?
    Grazie mille per le risposte

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Giada Gattari

    Salve, come ha detto lei per prendere peso il surplus calorico deve essere prolungato nel tempo. Non è sufficiente uno "sgarro" fatto 1 pasto su 14 (contando pranzi e cene della settimana) per rovinare i progressi della settimana. Il pasto libero ha come scopo quello di poter stare a tavola tutti assieme, in convivialità...aiuta l'aspetto psicologico più che fisco.


    Buongiorno ho 75 anni sono 1 donna in sovrappeso di 10 kg cammino molto e sono molto giovanile. Purtroppo ho accumulo di gr
    Soffro di colon irritabile.
    asso sulla pancia e la parte alta delle gambe.Avrei bisogno di sapere come migliorare. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Giada Gattari

    Il benessere intestinale è un elemento chiave per migliorare la qualità della vita e ritrovare equilibrio. Quando l’intestino è in difficoltà, come spesso accade nel colon irritabile, anche altri aspetti del benessere (dal peso all’energia quotidiana) possono risentirne.
    Attraverso un piano alimentare mirato possiamo lavorare insieme per ripristinare la funzionalità intestinale e, di conseguenza, favorire un miglioramento anche delle altre problematiche che ti stanno a cuore.
    Dott.ssa Giada Gattari


    Buongiorno, colazione con yogurt greco e wasa tutti i giorni? Integrando con frutta o cereali o frutta secca.
    Sto riprendendo la dieta ma facendo colazione alle 6 con 4 biscotti e una tazza di caffè con un goccio di latte, alle otto sono già affamata e non mi basta il frutto a mezza mattina.
    Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Giada Gattari

    Salve, la colazione con yogurt greco + frutta fresca o cereali + frutta secca è un'ottima scelta ma sarebbe bene variare il più possibile con altre opzioni per avere un'alimentazione equilibrata ed evitare che le dia noia dopo qualche settimana.
    Saluti
    Dott.ssa Giada Gattari


    Salve gentili nutrizionisti ..
    vorrei chiedere cortesemente quali sono le proteine nobili ... le fonti proteiche più alte .
    ovviamente io so che ci sono la carne , il pesce le uova super ok.. ma più nel dettaglio vorrei sapere come va strutturata una dieta iperproteica.
    ci devono essere tutte le proteine anche quelle vegetali tipo i legumi giusto : ceci , fagioli , lenticchie tec...
    io ho fatto by pass gastrico e sto seguendo una dieta super proteica con tante uova durante la settimana , ricotta , pesce un po la carne etc...
    e ho perso ad oggi 38 kg
    ovviamente il fatto che devo dare priorità alle proteine mi è stato consigliato dal chirurgo barbarico .
    io però vorrei strutturarla ancora più proteica la dieta ..
    mi date un consiglio ..
    grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Giada Gattari

    Salve,
    Complimenti per il percorso che hai fatto finora: 38 kg in meno dopo un bypass sono un risultato enorme, che richiede impegno e costanza.
    Le proteine nobili sono quelle che contengono tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni. Le trovi non solo nella carne o nel pesce ma anche nelle uova e formaggi.

    In linea generale poi le proteine vegetali derivate dai legumi sono ottime ma spesso non complete da sole. Questo però non significa che “valgano meno”: basta abbinarle (es. legumi + cereali) per ottenere un profilo amminoacidico completo.

    Il chirurgo ti ha dato un'indicazione corretta di dare la priorità alle proteine, questo però non significa eliminare i carboidrati: dopo un bypass spesso si tollerano meglio se introdotti in piccole quantità e in forma semplice (cereali integrali, patate, pane ben masticato).

    Inoltre aumentare troppo le proteine non sempre è utile e può diventare difficile da gestire per alcuni organi dell'organismo (reni) oltre ad avere un rischio di carenze di altri nutrienti.

    Il vero obiettivo è coprire il tuo fabbisogno, non superarlo. Quindi strutturare bene i pasti.
    Non devi “spingere” sempre di più sulle proteine.
    Devi bilanciare, rispettare il tuo stomaco e seguire un piano che sia sostenibile e completo.

    Se vuoi, posso aiutarti a trasformare queste indicazioni in una giornata tipo o in una struttura settimanale più precisa.
    Dott.ssa Giada Gattari


    Buongiorno, ho problemi di gonfiore, stanchezza, perdita di concentrazione ecc.. da diversi anni. Nel 2024 ho fatto colonscopia e scoperto di avere un dolicocolon convoluto e una flogosi cronica. Mi è stato detto che è semplice colon irritabile. Non convita ho fatto altri esami e ho scoperto di avere:
    - intestino permeabile (esame zonulina sierica)
    - disbiosi fermentativa grave
    - SIBO (IMO).
    Premessa: nel 2010 avevo reflusso e mediante gastroscopia mi è stata diagnosticata una beanza cardiale. Invece di consigliarmi di affrontarla modificando qualche abitudine alimentare e di dormire un po' rialzata, mi hanno dato gastroprotettori che ho assunto per parecchio tempo con il risultato di aver preso nel 2013 l'helicobacter Pilory e gastrite cronica (Curata).
    Da ottobre 2025 sono stata seguita da una biologa nutrizionista con la quale abbiamo intrapreso una dieta low fodmap, cura antibiotica con normix di 2 settimane, abbiamo capito che avessi anche un'ipercloridria (sto ancora assumendo 1 capsula di betaina hcl), abbiamo reintrodotto tutto a febbraio perchè il gonfiore non migliorava. E' migliorato qualcosa sulle evacuazione (prima avevo quasi ogni giorno feci liquide), ora 1 volta e spesso devo aiutarmi a evacuare (stipsi) per poi evacuare normalmente ma il gonfiore persiste e aumenta, spesso mi sveglio già così. Lei non sa più come aiutarmi e ho avuto pessime esperienza con 2 gastroenterologi. Ho iniziato un percorso con uno psicanalista ma in realtà non credo sia lì il problema, credo si sia innescato un circolo vizioso, se non miglioro la stitichezza la fermentazione non potrà mai migliorare.
    Sotto consiglio di una omeopata sto seguendo da 2 settimane una dieta detox + low fodmap, evitando alcuni tipi di cottura (come grigliata, al vapore e lessa), evitando le solanacee, i latticini e derivati, glutine, lievitati ecc ecc... Devo seguirla per 40 giorni e prendo anche il butirrato di sodio + iNatal ma purtroppo non vedo miglioramento. Cosa sbaglio? Come posso migliorare questa situazione?
    Non vorrei più fare cure antibiotiche.
    Grazie mille

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Giada Gattari

    Salve,
    Si sente quanto tu stia cercando risposte da anni, con costanza e anche tanta frustrazione. È comprensibile sentirsi “bloccati” quando i sintomi non migliorano nonostante mille tentativi.

    Ti dico una cosa importante: non stai sbagliando tu.
    Quando l’intestino è così sensibile e reattivo, spesso non è un singolo alimento o una singola cura a fare la differenza, ma l’insieme di più fattori che vanno compresi e riorganizzati.

    Quello che hai già fatto è tantissimo. E il fatto che tu non abbia ancora trovato sollievo non significa che non ci sia una strada, ma che serve un approccio diverso: meno restrittivo, più mirato, più graduale.
    I motivi per il quale il gonfiore persiste sono innumerevoli, e hai ragione sul:
    “Se non miglioro la stitichezza, la fermentazione non potrà mai migliorare.”
    Il focus dovrebbe essere prima sul transito, poi sulla disbiosi, poi sulla tolleranza agli alimenti.

    Non sei “un caso perso”, hai provato tante cose, ma non un percorso cucito su di te, stabile, progressivo e non punitivo.
    Dott.ssa Giada Gattari


    Buonasera. Sono una ragazza di 28 anni, alta 160 cm e peso 64. Premetto che anni fa partivo da una condizione di obesità, con vari percorsi sono riuscita a perdere peso anche se non in maniera definitiva. Negli ultimi anni, seguita da nutrizionisti e dietisti, ho fatto la cheto ma mi rendo conto che non riesco più a seguirla e soprattutto perdo inizialmente qualche chilo ma poi mi blocco. Chiedo quindi consigli su quale approccio utilizzare considerando che vorrei arrivare a quello che è da sempre il mio obiettivo ovvero 59 kg. Il mio metabolismo basale è di 1350 kcal, dovrò per forza stare al di sotto di questo pur praticando camminata da 7/9 km al giorno e circuiti di 20 minuti con pesi ed elastici? Grazie a chi mi darà qualche Consiglio

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Giada Gattari

    Salve,
    Grazie per aver condiviso la tua storia, hai fatto un percorso importante, con tanta costanza, e questo merita riconoscimento.

    Ti dico una cosa subito: non è necessario stare sotto il metabolismo basale per perdere peso. Anzi, farlo spesso porta al risultato opposto: blocchi, frustrazione, fame nervosa, difficoltà a mantenere la continuità. Scendere sotto quella soglia non è sostenibile né utile nel lungo periodo.

    In più tu cammini 7–9 km al giorno e fai anche circuiti con pesi ed elastici: questo significa che il tuo dispendio totale è molto più alto del basale. Hai margine per lavorare in modo più flessibile e meno restrittivo.

    La chetogenica può funzionare nel breve periodo, ma se senti che non riesci più a seguirla e che ti blocchi, è un segnale chiaro: non è l’approccio giusto per te in questo momento. Non c’è nulla di sbagliato, semplicemente serve un metodo più sostenibile.

    Quello che vedo utile nel tuo caso è un percorso che punti su:
    • equilibrio dei pasti
    • regolarità più che restrizione
    • varietà per evitare monotonia e cali di aderenza
    • lavoro sulla relazione con il cibo, non solo sulle calorie

    L’obiettivo dei 59 kg può essere realistico, ma il focus dovrebbe essere: come ci arrivo senza sentirmi in lotta ogni giorno?
    E questo passa da un approccio che ti faccia stare bene, non da uno che ti svuoti.

    Se vuoi, posso aiutarti a capire quale strategia nutrizionale potrebbe essere più adatta a te e come impostare i pasti in modo pratico e sostenibile.
    Dott.ssa Giada Gattari


    Buongiorno,
    Volevo porvi delle domande.
    La prima è in una dieta da ripresa di peso come consigliate di dividere i macronutrienti? Io pensavo ad un 45% carboidrati 35% proteine resto in grassi. Ha senso?
    In tale contesto, decido cosa mangiare durante i pasti al momento, se per cena mi mancano tot calorie totali (avendo già fatto i pasti precedenti) vado ad aumentare le quantità di cibo o meglio dividere facendo magari un pasto pre nanna? (O prendo come dato il petto di pollo, se lo sostituisco con il nasello magari aumento quest ultimo anche a 300gr)
    Grazie per chi mi risponde

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Giada Gattari

    Salve,
    capisco il tuo ragionamento, ma ti dico una cosa importante: la suddivisione dei macronutrienti e delle calorie non è qualcosa che una persona dovrebbe calcolare da sola. Non perché tu non sia capace, ma perché non ha senso farlo senza una valutazione professionale.

    La ripartizione dei macro (45% carboidrati, 35% proteine, ecc.) non è “giusta” o “sbagliata” in assoluto: dipende dal tuo fabbisogno, dalla tua storia clinica, dal tuo peso attuale, dal motivo per cui devi recuperare peso, dal tuo livello di attività, dalla tua digestione e da come risponde il tuo corpo.

    Ed è esattamente questo il lavoro di un nutrizionista, dietista o dietologo:
    • valutare il fabbisogno reale
    • definire la quota proteica adeguata
    • stabilire quanta energia serve per recuperare peso in modo sano
    • darti indicazioni pratiche per gestire i pasti in autonomia, senza fare calcoli ogni giorno

    Fare da soli questi conti rischia di portare a:
    • piani sbilanciati
    • aumenti di peso troppo lenti o troppo rapidi
    • carenze
    • confusione e stress inutile

    Il recupero del peso deve essere strutturato, non improvvisato.
    Quindi il mio consiglio è: affidati a un professionista che possa costruire un piano su misura per te, e poi darti linee guida semplici per gestire i pasti quotidiani in autonomia, senza dover fare calcoli o aggiustamenti continui.
    Dott.ssa Giada Gattari


    Salve, ho disbiosi intestinale riscontrata dal 31 marzo, con indicano a 54, il gastroenterologo mi ha dato a colazione e cena butyrose per un mese e un altro mese solo a colazione, per 20 giorni gastrozen e sto prendendo omega 3 durante il pranzo, ho seguito già da 4 settimane (con oggi concludo la 4º settimana) la dieta lowfodmap ma non vedo risultati, è migliorato solo l’alvo in quanto prima con stipsi alternata a diarrea, ora invece ogni giorno anche se non sempre regolarek, ma il gonfiore addominale persiste dopo i pasti soprattutto pranzo e cena e a volte senso di peso addominale. Considerando che sono già magra e ho perso 3kg in questi mesi (assumo porzioni ad esempio: 90 gr di riso 150 proteine e 150 verdure) cosa posso introdurre? (Sto mangiando ad esempio pasta senza glutine e riso da 4 settimane, pollo tacchino pesce bianco, burro chiarificato, mandorle, pane a lievitazione naturale sempre tostato)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Giada Gattari

    Salve, capisco benissimo la tua frustrazione: quando si segue una dieta precisa da settimane, si assumono integratori e si fa tutto “come da manuale”, è normale aspettarsi un miglioramento più evidente. Ma l’intestino, soprattutto quando è infiammato o in disbiosi, non risponde mai in tempi brevi.
    Rimettere in equilibrio l’intestino richiede tempo, costanza e un percorso costruito su misura. Non esiste un piano alimentare che “funziona per tutti”.

    Il fatto che il gonfiore persista non significa che stai sbagliando qualcosa: significa semplicemente che serve un approccio più mirato, cucito sulle tue specifiche condizioni.

    Quello che ti consiglio è: confrontarti direttamente con chi ti sta seguendo, aggiornandolo su come stai e su ciò che non è migliorato e intraprendere un percorso nutrizionale specifico perché ogni intestino “reattivo” ha bisogno di una strategia personalizzata, non di una lista di alimenti concessi o vietati.
    E questo richiede una guida professionale, non tentativi solitari.


    Buongiorno, non riesco a capire se sono intollerante al lattosio.
    I miei risultati:
    T0 -28,32
    T90 -26,99
    RECUPERO PERCENTUALE 13,3
    leggevo che il T0 dovrebbe essere più basso.. che ne pensate? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Giada Gattari

    Salve,
    Il test al lattosio non va interpretato guardando solo il T0 o solo il recupero percentuale, ma sempre nel suo insieme e soprattutto da chi lo ha prescritto.
    Il T0 “alto” o “basso” da solo non indica un’intolleranza.
    Quello che conta è la variazione tra i tempi, l’andamento dei valori e i sintomi durante il test.
    Per questo motivo, più che cercare di capire da sola se sei intollerante o meno, il passo più utile è confrontarti direttamente con il professionista che ti segue, che può leggere il risultato nel contesto della tua storia clinica e dei tuoi sintomi.
    Dott.ssa Giada Gattari


    Attualmente faccio uno spuntino pomeridiano con
    40-50 gr di pane e 20 gr burro arachidi.
    Dal punto di vista nutrizionale e completo?
    Poi potete darmi un paio di alternative sulle 250 calorie ds poter consumare?
    Grazie e buona giornata

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Giada Gattari

    Salve,
    ti dico subito due cose importanti, così facciamo chiarezza.
    Perché dovresti fare uno spuntino “da 250 kcal”?
    Non esiste un numero magico valido per tutti.
    La quantità di energia di uno spuntino dipende dal tuo fabbisogno, da come sono composti gli altri pasti della giornata, da eventuali condizioni cliniche.

    Senza una valutazione professionale, fissare un numero preciso di kcal non ha molto senso.
    Detto questo sì, ci sono tantissime alternative… ma non posso darle “a caso”.
    Per proporre alternative sensate dovrei conoscere:
    • i tuoi gusti
    • eventuali intolleranze
    • la tua storia clinica
    • come sono strutturati gli altri pasti della giornata
    Altrimenti rischio di darti idee che per te non vanno bene.

    Detto questo, il tuo spuntino attuale pane + burro di arachidi è una scelta ottima. Se vuoi un paio di esempi posso proporre:
    -yogurt greco intero + frutta + 1 cucchiaino di semi
    -2 gallette di riso o fette wasa + hummus di ceci+ qualche mandorla
    Ma ricordati: sono solo esempi, non indicazioni cucite su di te.


Domande più frequenti

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