Domande del paziente (4)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, intanto grazie di aver condiviso le sue paure, lei parla di "sbandamenti". Credo di capire, come riferisce più avanti che siano dei momenti di eccessiva paura e sensazione di svenimento. Ha anche... Altro
Il mio ragazzo fuma e lo facevamo anche insieme e io sono incinta di 26 settimane quindi dalla scoperta cambio vita lui diceva di volere il bambino e che era contento ma poi ha cominciato a vivere per strada e io sono stata con lui a causa di vari litigi con nostre famiglie fin che ho potuto poi sono tornata da mio padre e mi ha accusata di averlo lasciato solo e che se non fossi andata con lui mi avrebbe lasciata.. non si fa sentire per settimane e mi ha contattata dopo 15 giorni per chiedere della gravidanza alla mia risposta "stiamo bene" non ha risposto ed è scomparso di nuovo.. senza lui soffro ma dovrà capire in qualche modo gli errori che sta commettendo è che è lui a lasciarmi sola e a non aiutarmi su nulla.. l' unica cosa che ha fatto mi ha accompagnato una volta a una visita e poi si è messo anche ad urlare per poi andare via però poi dice che non vede l'ora di vedere il figlio e che ci ama e poi di nuovo scappa..mi confonde
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, intanto grazie di aver condiviso la sua esperienza e i suoi dubbi. Lei sta attraversando una fase della sua vita molto delicata ed è comprensibile sia la voglia di condividere questo momento con il padre del nascituro, sia il bisogno di proteggere lei e il suo bambino. I dubbi che lei esprime e il "sentirsi confusa" sono legittimi e vanno esplorati e accolti. Per uscire da questo momento di confusione e stallo il mio consiglio è di rivolgersi ad un esperto che possa aiutarla a decidere come vuole prendersi cura di sè e del suo bambino. E' già un importante passo quello di cercare un confronto ed esprimere le sue paure sul vostro futuro. L'attenzione che mette e il tentativo di mettere dei confini protettivi per lei e il bambino sono segnali del fatto che al momento quello che lei cerca è stabilità e sicurezza per far nascere e crescere al meglio il suo bimbo.
Le auguro di trovare la serenità di cui ha bisogno per vivere questo momento intenso nel modo più piacevole e gioioso.
Dott.ssa Francesca Manzella Psicologa-Psicoterapeuta
Salve, sono un ragazzo di 27 anni che circa un anno fa gli hanno diagnosticato "una possibile ADHD prevalentemente sulla sfera attentiva". Il centro è nella lista consigliati dall'AIFA quindi sono piuttosto certo che sia un buon centro. Il fatto è che la mia storia clinica è molto complessa e quindi credo che non se la sono sentiti di sbilanciarsi troppo. Ho rifiutato la terapia medica perchè per la mia situazione clinica complessa gli effetti collaterali del farmaco potrebbero portare a problemi grossi. Il mio grosso problema da anni è che non riesco ad essere costante nello studio per l'università. A Settembre 2025 ho rinunciato agli studi ma ho intenzione di riprenderli. Negli anni ho provato tantissimi approcci psicoterapeutici diversi come cognitivo comportamentale, strategica integrata, breve strategica, post razionalista, cognitivo costruttivista, breve focale integrata senza grossi risultati per il problema citato in precedenza. Sono una persona molto consapevole di come funziono grazie anche a tutte le terapie provate negli anni ma gli insight non sono bastati per portare un vero e proprio cambiamento in me. Il problema credo che sia stratificato su più livelli:
1) ADHD
2) l'attrito dell'iniziare l'attività dello studiare è veramente grosso
3) se nella cosa che sto studiando non ci trovo una utilità subito il mio cervello inizia a fumare
4) Spesso provo tanta frustrazione mentre studio e per non provare più questa sensazione smetto di studiare
5) ho sviluppato negli anni meccanismi di difesa molto raffinati
6) Essere costante nello studio e cioè studiare con una certa continuità è molto difficile per me
Ho bisogno del vostro aiuto per capire quale possa essere il miglior percorso per me per risolvere questo problema che sento perchè sono molto in difficoltà.
grazie
G.T.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve G.T., grazie per la condivisione della sua situazione e dei suoi dubbi. Da quanto scrive è molto consapevole del modo in cui "funziona" e di come questo influenzi il suo modo di muoversi nel mondo, nelle relazioni con gli altri e nell'accettazione di sè. Leggo la sua difficoltà e frustrazione nel non riuscire a terminare ciò che, in alcuni specifici elementi, non riscontra il suo interesse perchè poco piacevole e quindi difficile da sostenere nella sua condizione clinica. Immagino quanto queste consapevolezze inneschino un circolo vizioso: voglio-non riesco-mi sento frustrato-mollo-mi sento in colpa. Non mi sento di consigliarle un approccio piuttosto che un altro, in quanto ha già provato differenti approcci e per lei finora poco proficui nel concreto ma importanti nella comprensione di sè.
Il mio consiglio è di rivolgersi a professionisti specializzati in trattamento ADHD indifferentemente dall'approccio ma che capiscano questa condizione nel profondo, così da poterle dare strumenti concreti e adeguati che possano esserLe di aiuto.
Le auguro di trovare presto l'ascolto che le stia a pennello!
un caro saluto,
Dottoressa Francesca Manzella Psicoterapeuta
Buongiorno dottori ,ho 48 anni,volevo chiedere un parere riguardo a problemi che ho da novembre 2024.Ho iniziato con a dimenticare ogni tanto i nomi o comunque non mi arrivano nell immediato, inoltre ho sempre un po' di confusione,gli eventi mi sembrano sempre più lontani rispetto alla realtà,la memoria è peggiorata.Ho vissuto il 2024 con forte stress,e arrivo da 5 anni con problemi di insonnia ,ora migliorata con l assunzione di sertralina e olanzapina,A febbraio 2025 mi hanno fatto fare una risonanza e test neuropsicologici entrambi con esito negativo,a settembre ho rifatto i test neuropsicologici sempre con esito negativo e a febbraio 2026 ho effettuato una PET anche questa negativa.Mi sento la mente confusa.volevo chiedere un vostro parere,io ci penso tutti i giorni da mattina a sera,non so più cosa pensare.grazie a chiunque può aiutarmi
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve, grazie per aver condiviso la sua situazione. Immagino la paura che lei prova nel non avere controllo sulla sua memoria o sulla percezione degli eventi, che lei riferisce di sentire come "lontani dalla realtà".
Le consiglio di parlarne con il suo medico di base ed effettuare approfondimenti medici, così da indagare ed eventualmente escludere cause fisiologiche. Lei ha già fatto alcuni test ed esami neurofisiologici con esiti negativi. Sarebbe utile per lei anche iniziare un percorso psicologico che possa supportarla nei momenti di stress e approfondire i vissuti relativi anche alla sua importante insonnia.
Le auguro di trovare l'equilibrio e la lucidità che desidera, accompagnato da un professionista.
Un caro saluto,
Dott.ssa Francesca Manzella Psicologa Psicoterapeuta
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