Domande del paziente (14)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, effettivamente la terapia potrebbe essere sovradosata. Dovete parlarne con lo specialista di fiducia che vi consiglierà una soluzione adeguata.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la terapia psicofarmacologica per i disturbi comportamentali nell'anziano con decadimento cognitivo è da valutare attentamente. Da linee guida andrebbero evitati gli ansiolitici benzodiazepinici... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La venlafaxina può effettivamente aumentare i valori pressori. Può fare un monitoraggio misurandola per una settimana 3 volte al giorno e annotando tutto su un diario pressorio. Se dovesse essere persistentemente... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, lo stabilizzatore non agisce propriamente sull'ansia, ma va gradualmente ad aiutare l'antidepressivo nell'esplicare la sua funzione. La tempistica di tale miglioramento dipende dal dosaggio... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, certo. Deve richiedere una relazione clinica di aggiornamento allo psichiatra che la segue dove si attesta che le capacità attentive e i riflessi risultano conservati da portare in commissione... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, non c'è controindicazione assoluta nell'assumere due farmaci antipsicotici, di cui uno (l'olanzapina) a basso dosaggio. Le consiglio comunque di discuterne con il curante che conosce approfonditamente... Altro
Buongiorno,vorrei porvi una domanda in quanto la convivenza con mia sorella sta diventando insopportabile: le è stato diagnostico il DOC e per questo disturbo sta prendendo RIVOTRIL E DAPAROX ma ahimè non so se sia da quando o se forse è sempre stata cosi ma lei è diventata ossessionata e non accetta mai un :"No" conseguenza che non ti parla più di risponde male o altro perchè da quando ha preso la patente è diventata un ossessione per cui ogni scusa è buona per stare sempre in macchina ,vuole vantarsi dinanzi al altri del suo potenziale e obbliga ,assillando, anche gli altri ad andare con lei. Proprio perchè ancora neopatentata non sembra aver avvertito il pericolo che persiste ogni giorno,non ne passa una dove non guidi, e insiste anche per un servizio da fare nei paraggi di prendere sempre l'autovettura . La convivenza è difficile perchè noi familiari spinti anche dalla paura del pericolo e dal suo troppo entusiasmo cerchiamo in ogni modo di impedirle di uscirne sempre ma quando succede ecco che succede sempre un casino e poi la vedo molto cambiata anche caratterialmente da quando sta assumendo queste gocce.Senza contare il fatto che lei ha tentato anche di farsi del male ,mai fatto prima,e tutto per la patente .... la mia domanda è questa : è possibile che questi medicinali influenzino il modo di pensare/agire di una persona? Grazie a chi mi risponde
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, è possibile che questi farmaci, se somministrati senza aver chiarito la diagnosi e il funzionamento della paziente, vadano ad influenzarne negativamente i comportamenti. Vi consiglio una ulteriore valutazione psichiatrica finalizzata a chiarire la diagnosi in maniera che la terapia venga impostata di conseguenza.
Assumo 75mg di Zoloft. Ora devo tirare un dente e l’anestesia contiene adrenalina. Ci sono problemi? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Faccia presente all'odontoiatra, ma non dovrebbero esserci problemi.
Gentili dottori,
chiedo un vostro parere su una cura modificata per mio figlio. Da sei anni è in cura psichiatrica (33 anni compiuti) e dopo numerose difficoltà, è riuscito a iniziare a lavorare ed entrare nella società. Attualmente prende Wellbutrin + Zoloft al mattino e Serenase alla sera. Visto un suo grande problema con la dipendenza affettiva, e col fatto che si innamora immediatamente di ogni persona che gli dà un minimo di attenzioni (con conseguenze di tristezza e ansia) lo psichiatra - un po’ tentennando - ha aggiunto Resilient al mattino insieme al resto della cura. Noi non siamo medici, quindi non siamo competenti, ma temiamo gli effetti collaterali di questa nuova medicina, e temiamo possa invalidare tutto quello che è stato fatto. Cosa consigliate di approfondire con lo psichiatra?
Grazie di cuore
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Il Resilient (litio solfato) è un efficace stabilizzatore dell'umore, usato in prima linea per il disturbo bipolare, come adiuvante nella depressione resistente e con evidenze, sebbene più limitate, di efficacia sui comportamenti impulsivi legati principalmente ai quadri di disturbi di personalità. Se la principale problematica è di carattere relazionale, l'intervento adeguato da ricercare è di tipo psicoterapeutico, da associare alla farmacoterapia in corso.
Buon pomeriggio. Sono ormai due anni che assumo Paroxetina. per attacchi di ansia e depressione. Sono ingrassata 10 chili da quando la assumono ed ho forte prurito su buona parte del corpo. Possono essere effetti collaterali di questo farmaco? Grazie per la vostra cortese risposta.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sì, entrambi gli effetti che descrive -soprattutto l'aumento di peso- possono essere correlati all'assunzione della paroxetina. Le consiglio di parlarne col lo psichiatra per valutare il rapporto tra beneficio del farmaco ed effetti collaterali, ed eventualmente pensare se sia opportuno cambiare strategia. In bocca al lupo!
Buonasera a tutti,
Vorrei porre la mia questione, in quanto sono molto grata alla terapia che da 3 anni sto assumendo con fevarin, perché è stata davvero una buona soluzione e rispondo abbastanza bene alla terapia, l'unica cosa che però paradossalmente mi sta causando un po di tristezza è l'aumento del peso, circa 25 kg e una stanchezza abbastanza importante, nonostante funziona bene per il DOC, mi ritrovo ad oggi con molti momenti di tristezza e sconforto per quanto riguarda il peso e la stanchezza, ho sofferto per molti anni di DOC senza prendere farmaci, poi ho smesso di mangiare ed ero veramente giù di tono, ero una persona in generale abbastanza attiva l'anno scorso ho provato anche ad andare in palestra, ma la questione peso non cambiava mai, ho gli esami del sangue recenti ché sono perfetti, mangio senza problemi tutto però non è che mi abbuffo tutti i giorni, per mettere così tanto peso non è stato il cibo, perché paradossalmente mangiavo molto più prima.. Vorrei poter confrontarmi con uno specialista che ha già aiutato pazienti con una dinamica di questo tipo e aiutato quindi a perdere peso, sono una donna di 39 anni e ora il fattore peso sta diventando molto "pesante" Per me.. Che ne pensate?.
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, purtroppo è piuttosto frequente che alcuni psicofarmaci favoriscano l'aumento di peso intervenendo sul metabolismo. E' opportuno un confronto mutlidisciplinare tra psichiatra, nutrizionista ed eventualmente potrebbe essere molto utile strutturare una psicoterapia cognitivo-comportamentale incentrata sui comportamenti alimentari. In bocca al lupo!
Buon pomeriggio, avrei bisogno di un aiuto. Mio marito è bipolare si trova attualmente nella fase up dal 21.03.2026. Sta rifiutando le cure.
Nel 2021 ha avuto un ricovero TSO, poi si sono presentati i cicli e ogni volta si è convinto di fare la puntura HALDOL, ma l'ha fatto solo una per ogni ricaduta. L'ultima puntura è stata eseguita nel gennaio 2025 e il problema si è ripresentato a marzo 2026. Ma rifiuta categoricamente le cure. Cosa posso fare per aiutarlo, al fine di evitare un altro ricovero?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la continuità terapeutica è essenziale per evitare ricadute e ricoveri. Può essere utile parlare con lo psichiatra del servizio che vi segue valutando la possibilità di una terapia antipsicotica a lunga durata, effettuata per via inettiva. Ci sono anche farmaci che necessitano una somministrazione ogni 6 mesi, ma necessitano dei passaggi prima (dall'assunzione per bocca, alla puntura mensile, ad eventualmente quella trimestrale).
Buongiorno, dopo un periodo di forrte stress psico/fisico ho vissuto per qualche giorno in un forte stato d'ansia lo psichiatra mi ha prescritto paroxetina prima 10mg al giorno poi 20mg, ora sono circa 3 settimane che assumo la dose piena e devo dire avverto dei miglioramenti, ma purtroppo a casua del mio lavoro non posso assumere psicofarmaci (sono soggetto a visite mediche molto restrittive soprattutto sull uso di psicofarmaci anche se non sono benziodiazepine) per cui vorrei interromepere la terapia inziando a scalarae a partire dal mese di luglio così da aver fatto almeno 2 mesi pieni di terapia, sto facendo psicoterapia e ne trovo grosso giovamento. Potrebbe avermi aiutato ugualemnte l utilizzo di questo farmaco nonostante io ne abbia fatto uso solo per 2/3 mesi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la terapia antidepressiva è solitamente consigliata per un periodo minimo di 6-9 mesi. E' ottimo che abbia iniziato la psicoterapia, che sicuramente l'aiuterà a far fronte alle difficoltà che ha vissuto. Attenzione allo scalaggio della paroxetina: deve essere molto graduale e sotto monitoraggio medico per evitare i cosiddetti effetti "rebound" ovvero ripresa intensa dei sintomi iniziali, qualora il farmaco venga scalato troppo velocemente. In bocca al lupo!
Buongiorno, soffro di una forma di insonnia molto sporadica e anticipatoria: mi capita solo una volta al mese o ogni due mesi, prima di giornate per me molto importanti. Per gestire queste notti critiche, d'accordo con il mio medico, assumo al bisogno un farmaco della classe degli Z-drugs. Il problema è che il giorno dopo mi sveglio con un forte effetto 'hangover' (stanchezza residua e borse sotto gli occhi dovute a ritenzione), che rovina proprio la giornata importante per cui avevo bisogno di riposare.
Nel mio caso specifico, caratterizzato da un uso così raro e mirato, potrebbe essere utile e indicato valutare con il mio medico il passaggio alle nuove molecole antagoniste dei recettori dell'orexina (DORA)? Funzionano efficacemente anche se assunte solo 'una tantum' al bisogno? Vi ringrazio.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sì, gli antagonisti dell'orexina sono efficaci anche presi sporadicamente e non dovrebbero lasciare esiti di sedazione al risveglio. Sono comunque considerati farmaci da utilizzare in caso di insonnia resistente, sono in fascia C con un costo piuttosto elevato. Prima consiglierei l'eventuale ricorso a Zolpidem a dosaggio ridotto (es. 5 mg) se non l'avete già provato, per minimizzare gli effetti collaterali al risveglio.
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certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…