Domande del paziente (28)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quello che descrive è un quadro di edema osseo (causa principale del dolore) che è stato correttamente trattato. Anche in assenza di sintomi a 2-3 mesi dalla prima RM è necessario ripetere... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, i bifosfonati con maggiori indicazioni in letteratura per il trattamento dell'edema osseo sono tutti a somministrazione intramuscolo (con ago). Possono essere messe in campo altre strategie... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Sarebbero necessarie più informazioni (ad esempio: dolore?) e la visione delle immagini. Ipotizzando un paziente della sua età, attivo, con una lesione isolata del sovraspinato (goutalier 1)... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le consiglierei una visita Ortopedica per una revisione delle immagini e indicazioni a una terapia mirata che potrebbe essere infiltrativa/farmacologica o chirurgica mini invasiva.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, sono d'accordo con il Suo Medico di Medicina Generale. E' necessario fare diagnosi precisa prima di proporre intervento chirurgico.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Sarebbero necessari più dettagli, ma da quello che scrive non vedo al momento controindicazioni assolute alla terapia infiltrativa. Per quanto riguarda l'intervento questo viene consigliato... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, in caso di necrosi post traumatica della testa femorale l'opzione chirurgica è l'unica risolutiva
Ho ginocchio artrosico e menisco con lesioni. Fatto primo ciclo di tre infiltrazioni di acidi ialuronico. Ultima infiltrazione 14 giorni fa. Quanto tempi ci vuole perché senta beneficio ?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, difficile darle una data certa o ipotizzare l'effetto del ciclo infiltrativo. Dovrebbe fare un bilancio a circa 2 mesi dal termine del ciclo. In ogni caso dopo un mese dalla prima infiltrazione è ragionevole aspettarsi un beneficio.
Buonasera. RM fatta due volte a distanza di un mese ma con lo stesso risultato. Diffuso edema osseo acromion-claveare con irregolarità corticale dell’estremo distale claveare e versamento periarticolare (posttraumatico?). Necessario controllo rm dopo terapia tra 20-30gg.
Tendinite del sovraspinoso, disomogeneo, edematoso e finemente fissurato in sede pre ed inserzionale.
Tendinosi inserzionale di grado lieve del sottoscapolare. Nella norma il sottospinoso in assenza di lesioni.
Iniziale tenosinovite ad impronta tendinosica a carico del CLB che appare in sede.
Artrosi acromion-claveare e scapolo omerale con penetrazione geodico-cistica e microcalcificazioni al trochite omerale.
Disomogeneità del profilo del trochite omerale per aspetti atrofico-reattivi dello stesso.
Minima distensione fluida della borsa sub-acromion-deltoidea.
Non so che fare. Mi date un parere? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, è necessaria una visita specialistica per la visione delle immagini. In ogni caso per l'artrosi acromio claverare se non avanzata è possibile valutare la terapia infiltrativa oppure direttamente l'intervento chirurgico artroscopico che garantisce ottimi risultati
Buonasera, mi è stata diagnosticata una tendinopatia calcifica, con calcificazioni che in un anno sono cresciute fino a 1,2 cm, , ho fatto 6 onde d urto e uno specialista mi ha detto che l unica soluzione è l intervento , un altro specialista vuole fami delle infiltrazione, ne ho fatta una I primi giorni non ho sentito il dolore ma col kassare del tempo il dolore è ritornato ...cosa ne pensate? spero possiate aiutarmi, grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, la rimozione chirurgica artroscopica è indicata in caso di fallimento di terapia incruenta (non chirurgica). Le infiltrazione sono un'ottima opzione ma una sola è insufficiente. Caso per caso si può anche valutare lavaggio ecoguidato per rimuovere il deposito, prima di pensare all'intervento.
Buongiorno, premetto aver sempre avuto problemi di alluce valgo. Nelle ultime settimane il problema è peggiorato, con conseguente ciocca che è scoppiata fuoriuscendo liquido giallastro. In farmacia mi hanno dato crema aureomicina, ma avendo sempre scarpe chiuse fa fatica a guarire. Uso scarpe basse e comode e per assurdo ho più male da seduta che stando in piedi. Come posso alleviare un pò il dolore in attesa di una visita specialistica?
Grazie e buona giornata,
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, è necessaria una valutazione ortopedica in tempi brevi. Nel frattempo medicazione giornaliera della lesione, antidolorifici e mantenere pulito. In caso di un sospetto di sovrainfezione da valutare con il proprio medico terapia antibiotica.
Ho fatto stamattina una puntura di bentelan per schiena quasi bloccata, stasera ho ancora male cosa posso fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, per episodio di lombalgia acuta, se non ci sono segni di radicolopatia, la terapia solo con bentelan non è sufficiente. Andrebbe assunta terapia antifiammatoria, miorilassante e eventualmente anche antidolorifica
Salve, ho girato il piede dx mentre camminavo, subito gonfiato e con dolore lancinante. Ho fatto subito RX che non ha evidenziato fratture. Il piede è diventato nero e avevo difficoltà a muoverlo. A distanza di più di 1 mese era ancora gonfio e dolorante, faccio una Rnm che evidenzia frattura calcaneare verosimile da stress e versamento edematoso. A distanza di 2 mesi e mezzo ho ancora dolore nonostante il riposo e la fisioterapia con esercizi propedeutici di rinforzo muscolare, laser e magnetoterapia. Rimane un fastidio al lato dx della caviglia e nel tallone come se avessi degli aghi che mi pungono. Chiedo quanto è il tempo di recupero ottimale?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quantificare il tempo è difficile, sicuramente potrebbe essere utile una RMN di controllo per valutare la progressione dell'edema osseo. Se ancora presente, giustificherebbe la sintomatologia e potrebbe modificare la terapia.
Salve,
Sono un ex sportivo(baseball) ora 65enne che ancora pratica palestra pesi piu volte alla settimana con il giusto carico, essendo anche un personal trainer.
Durante una camminata ho accusato un dolore quasi bloccante al ginocchio sinistro che dopo alcuni giorni e scomparso ma lasciando una dolia leggerissima...fatta RMN e vi posto l esito perche sono rimasto sorpreso e affranto...vorrei quindi conoscere un vostro giudizio, il più possibile spero conservativo, essendo gia stato operato al ginocchio destro 10 anni fa di menisco, con non pochi problemi seguenti.Grazie
Classe di dose O. Esame eseguito ad 1.5 tesla con bobina multicanale dedicata. Normale aspetto ed intensità di segnale del tendine rotuleo salvo una piccola borsite inserzionale distale ossificante-calcifica dal lato profondo retrotendineo, dei legamenti collaterali e dei crociati, del menisco esterno. I capi articolari presentano segni di artrosi tricompartimentale con più marcata riduzione del profilo osteocondrale sul versante femoro-tibiale interno dove è presente una lesione osteocondrale penetrante di 11 mm sul piatto tibiale interno anteriormente in zona di carico. Si tratta di una lesione penetrante tipo quattro già in evoluzione necrotico-cistica con ampia quota di edema midollare intraspongioso perilesionale. Il corpo e soprattutto il corno posteriore del menisco mediale sono completamente deformati, disorganizzati e destrutturati con segnale disomogeneo aumentato in T2 ed infrazione delle superfici articolari da rottura meniscale composta tipo 3A. Relativamente meglio conservato solo il corno anteriore. Nella metafisi distale del femore lateralmente indissociabile dalla linea epifisaria vi è una neoformazione intraspongiosa ad aspetto moriforme e polilobulato con diametro trasverso massimo di 11 mm ed altezza di circa 14 mm, ipointensa in T1 ed iperlucente in T2 più probabilmente compatibile con un condroma. Vi è un modesto versamento intrarticolare più evidente nel recesso sottoquadricipitale e nel pivot centrale senza cisti di Baker. Consensualmente alla rottura del menisco mediale vi sono segni di borsite mediale con una sottile falda liquida nei tessuti molli superficiali extrafasciali adiacenti il collaterale interno normoinserito e con regolare segnale ipointenso. Versamento è anche presente in minima quantità nella borsa di Voshell tra fascio superficiale e fascio profondo del collaterale interno. /lJ grado di flessione dell'esame vi è tendenza alla sublussazione esterna di rotula con tilt. Il profilo osteocondrale è lievemente ristretto con una lesione osteocondrale penetrante tipo 4 sulla faccetta rotulea esterna e sulla troclea femorale poco continente nel solco centrale. Nei tessuti molli superficiali extrafasciali pre ed infra-rotulei vi è una cospicua quota di edema interstiziale e falda liquida da borsite awentiziale pre ed infra-rotulea.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, visto il referto della risonanza magnatica le consiglio una visita ortopedica urgente per valutare lesione osteocondrale e associato edema midollare. Per eventuali indicazioni su terapia chirurgica o incruenta della gonartosi è necessaria la revisione delle immagini.
Ginocchio sinistro bloccato dopo un forte colpo laterale. Sento un corpo mobile che si sposta dentro l'articolazione e un dolore acuto quando provo a piegare la gamba. Di cosa potrebbe trattarsi e cosa rischio? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno. Sono sintomi da non sottovalutare, ma questa sintomatologia potrebbe essere da imputare a diverse cause: sono necessari sicuramente degli esami di approfondimento come la risonanza magnetica. Una possibile causa potrebbe essere una lesione meniscale che se prova blocchi articolari dovrà essere operata.
Buona sera , da un po di tempo ormai solo la sera inizio ad avere fastidio / dolore alla parte interna di entrambe le ginocchia . Ciò si verifica solo alla sera , non quando sono a letto . Ci tengo a precisare inoltre che soffro di paralisi dello SPE gamba sx per cui cammino con la molla di codivilla ormai da7 anni. Potrebbe essere dolore da sovraccarico causato da postura scorretta ? Grazie in anticipo per la risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, potrebbe essere un dolore da sovraccarico mediale nel ginocchio. Difficile dire senza indagini più approfondite se dato dalla postura, da un mal allineamento del ginocchio, instabilità, pregressi traumi ...
Se parliamo di un paziente di età adulta le consiglio esecuzione di radiografie e valutazione ortopedica per eventuale terapia infiltrativa se indicata.
Buongiorno Dottore, il 20 Marzo giocando a calcio mi sono provocato una torsione con il ginocchio questo esito della risonanza :
Focolai edematosi della spongiosa ossea di tipo post-contusivo si segnalano a carico del piatto tibiale,
maggiormente nei piani posteriori, e al condilo femorale esterno, in particolare nei piani anteriori dove si
evidenzia anche circoscritta erosione sottocorticale compatibile con piccola verosimile area di osteo-condrite o infrazione trabecolare da impatto , meritevole di un controllo a distanza. Irregolarità compatibile con frattura trabecolare da impatto anche al profilo postero-superiore del piatto tibiale esterno e del piatto tibiale mediale.Abbondante versamento articolare dislocato principalmente nei recessi paracondiloidei e in sottoquadricipitale. Aspetto edematoso del corpo adiposo di Hoffa. Legamento crociato anteriore diffusamente tumefatto con scarsa dissociabilità delle fibre come da lesione distrattiva intralegamentosa di grado elevato meritevole di studio a distanza dopo valutazione della stabilità in sede ortopedica e riassorbimento dell'edema e del
versamento. Nella norma il crociato posteriore, il tendine del quadricipite, rotuleo e i legamenti collaterali.
Menischi indenni da lesioni fratturative.
Tilt esterno della rotula con normale spessore del rivestimento condrale , alla femoro-rotulea. Sottilissima distensione fluida della borsa gastrocnemica.
Dopo la visita ortopedica mi ha tolto 35cc di liquido, consigliandomi bastoni canadesi e antiinfiammatorio per altri 15gg.
Ad oggi zoppico ancora e ho molta paura di non uscirne.
Cosa mi può consigliare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le consiglierei sicuramente una visita ortopedica per la valutazione delle immagini e della stabilità del ginocchio. E' necessario avere una diagnosi precisa per poterla indirizzare al meglio. In ogni caso, anche con un crociato lesionato, l'obiettivo iniziale è la ripresa del carico, della piena articolarità del ginocchio e dello schema del passo attraverso un percorso con il fisioterapista.
Salve 3 mesi fa ho subito un intervento di protesi totale del ginocchio ad oggi finita anche la fisioterapia permangono dei dolori non ho ancora la massima estensione del ginocchio arrivo a 100°e ho spesso dolori al tendine rotuleo e ai tendini dietro il ginocchio tutto questo è normale ho bisogno ancora di qualche mese magari di palestra per i quadricipiti o ho bisogno di altra fisioterapia.grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, da quello che leggo le consiglierei di proseguire il percorso fisioterapico con un Fisioterapista e rivolgersi al suo Chirurgo per un controllo.
Buongiorno, sono un uomo di 53 anni, mi é stato proposto dall'ortopedico un intervento di meniscectomia parziale per lesione corno posteriore menisco mediale (fissurazione a più linee); all'inizio, quando è subentrata la lesione, zoppicavo vistosamente e avevo dolore, ma a distanza di 3-4 mesi, non zoppico più ed ho fastidio e dolore lieve solo con certi movimenti, tipo accovacciandomi o salendo le scale. Da RX risulta gonartrosi tricompartimentale di grado lieve, quindi presumo di avere anche artrosi , anche se spessori cartilaginei ancora conservati. In questa situazione, non avendo dolore acuto e svolgendo abitualmente le funzioni quotidiane, senza grosse limitazioni, non sono più sicuro di volermi operare; ho richiesto una seconda visita, dove un altro ortopedico paventa la possibilità di una protesi al ginocchio entro pochi anni se dovessi fare solo la meniscectomia, e ha proposto di fare insieme una osteotomia tibiale per varismo, intervento più impegnativo per i tempi di recupero. Se non faccio nessun intervento, rimandando più possibile in base a come evolve la situazione, sto sbagliando? O sto solo rimandano l'inevitabile? E l'osteotomia é essenziale? Il grado di varismo dovrebbe essere lieve, ma riconosco fastidio alla tibia e al tallone, se sto molto in piedi, forse da sovraccarico.
Grazie per un consiglio
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, purtroppo ha posto delle domande molto pertinenti, ma difficile affrontare ogni punto su questa piattaforma e senza un'approfondito esame clinico e revisione delle immagini. Come linea di massima in generale le consiglierei di esplorare tutte le opzioni non chirurgiche prima di pensare all'intervento e affrontarlo solo se giustificato da sintomi adeguati.
Salve, ho un problema al piede destro causato da un trauma di parecchi anni fa, al 5 metatarso in zona centrale; all’impatto contusivo si verificò frattura intraspongiosa con edema osseo al metatarso. Sovente si ripercuotre un po’ di dolenzia lungo le dita e il tendine (relativi al 5 metatarso) – lo sento un po’ come “tirare” - ma il problema principale è che ho fastidio all'appoggio quando il piede è nella scarpa (a piede nudo direi di no o trascurabile).
Quache anno fa mi feci confezionare un paio di plantari su misura dall' Istituto Ortoppedico Rizzoli di Bologna, che però ho calzato pochissimo; il problema è che devo trovare delle calzature che alloggino bene quei plantari. Cosa mi consigliate, di rivolgermi ad una Sanitaria? o dove, o cosa fare?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, le consiglio una valutazione ortopedica perché la sintomatologia che descrive potrebbe essere suggestiva di altre condizioni come ad esempio il Neuroma di Morton.