Domande del paziente (3)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, sicuramente questo senso costante di allerta le causerà disagio oltre che stanchezza visto il grosso impegno cognitivo che ci deve mettere. Forse, il primo step da fare è quello di fermarsi... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco il suo timore: quando ci si sente esposti o giudicati da un gruppo, è normale provare ansia, desiderio di fuga e sintomi fisici legati allo stress. Non c’è nulla di “anormale” in ciò che sta vivendo.... Altro
Salve,
scrivo per chiedere un consiglio su una situazione che sto vivendo da circa due settimane.
Sono stata per sei anni in una relazione importante: convivevamo, avevamo progetti comuni e anche un cane. Tuttavia, nel tempo ci sono stati molti litigi. Ho scoperto che durante la relazione lui utilizzava Tinder quando era in trasferta e usciva con altre donne. Inoltre, ho scoperto che si era risentito con la sua ex e aveva persino progettato di tornare con lei, facendole credere che tra noi fosse finita, cosa non vera. Successivamente ha interrotto anche quella relazione, dicendo di amarmi.
Dopo anni segnati da tradimenti e conflitti, a gennaio ha deciso di lasciarmi, sostenendo di non riuscire più a sostenere le continue discussioni. Questo è avvenuto poco dopo aver acquistato una casa, anche in prospettiva di costruire una famiglia insieme.
Nei tre mesi successivi ho cercato in tutti i modi di recuperare il rapporto, ma lui è sempre stato fermo nella sua decisione. Poi, improvvisamente, è tornato da me chiedendomi di ricominciare. Ho accettato, ma con molta esitazione, soprattutto per il cambiamento improvviso e apparentemente immotivato.
Da due settimane si comporta come una persona estremamente innamorata e presente. Tuttavia, non riesco a comprendere questa trasformazione così repentina. Gli ho chiesto sincerità e trasparenza, e mi ha promesso che non mi mentirà più. Nonostante ciò, continuo a provare un forte senso di dubbio e la sensazione che ci sia qualcosa di poco chiaro.
Non so se i miei dubbi siano autosabotaggio o un segnale sano di protezione.
Mi chiedo se dovrei lavorare sulla fiducia oppure ascoltare questo disagio come un campanello d’allarme, considerando ciò che è successo tra noi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera, capisco quanto questa situazione possa essere confusa e impegnativa per lei. Dopo una storia lunga e segnata da momenti difficili, è naturale che oggi convivano emozioni diverse: da un lato il desiderio di credere in questo cambiamento, dall’altro il dubbio legato a ciò che ha vissuto in passato.
I suoi interrogativi indicano una normale reazione a una storia complessa. In questo momento non è necessario forzarsi a decidere subito, può procedere con calma.
Il suo disagio merita attenzione, così come il bisogno di capire se la relazione può davvero offrirle stabilità e coerenza. Possiamo lavorare insieme per aiutarla a distinguere tra timori legati alle ferite passate e segnali che invece richiedono cautela, così da permetterle di muoversi in modo più consapevole e protetto.
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