Dott.
Claudio Giuliano
Psicologo
·
Psicoterapeuta
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sulle specializzazioni
Bologna 1 indirizzo
Esperienze
L'approccio psicocorporeo Neofunzionale offre antichi strumenti in una chiave moderna ed efficace, coniugando parole e gesti, attraverso una psicoterapia declinata sulle specifiche esigenze del singolo. Patologie croniche, psicosomatiche, ansia e stress incontrano i migliori risultati agendo analogicamente su mente e corpo. Così lo Psicoterapeuta diventa un alleato prezioso nel viaggio verso una salute ritrovata a tuttotondo.
Aree di competenza principali:
- Psicobiologia e neuroscienze cognitive
- Psicosomatica
Principali patologie trattate
- Disturbi psicosomatici
- Dipendenza
- Fobie
- Ansia
- Attacco di panico
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Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Psicoterapia individuale
Da 67 € -
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Primo colloquio individuale
Da 0 € -
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Psicoterapia breve strategica
63 € -
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Psicoterapia di coppia
Da 77 € -
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Psicoterapia online
Da 63 € -
Indirizzo
Via Domenico Biancolelli 47, 3792373703, Bologna 40132
Disponibilità
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Assicurazioni non accettate
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
2 recensioni
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R
Rossana
Esperienza estremamente positiva. Empatia, delicatezza, capacità di rendere ogni seduta differente e rigenerante. Mi ha aiutato ad affrontare un punto cruciale della mia vita rispetto ad un ‘pericolo’ mai vissuto prima: ben tre alluvioni. In seguito abbiamo trattato anche altri aspetti e sfumature importanti. Massima gratitudine per una grande professionalità.
• Claudio Giuliano Psicologo • psicoterapia individuale •
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F
F.R
Il Dr. Giuliano è un professionista attento e preparato, in lui ho trovato una persona di grande tatto e capace di andare al cuore dei miei problemi in punta di piedi accompagnandomi con fermezza nella risalita da un momento di vita difficile.
Lo consiglio caldamente come professionista!• Claudio Giuliano Psicologo • •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno.dottore scrivo per 1 consiglio,mio figlio affetto da schizzofrenia da anni. Non ha molta cognizione del tempo e del cmportamento verso altri...io vivo con mio compagno. E mio figlio con la moglie...io collaboro molto con loro sia per le cure che per altro..il problema che mio compagno non vuole capire la mia situazione...e non accetta che mio figlio venga spesso da me.. senza avvertire.dice che io l'ho abituato male..e si arrabbia anche con lui...non capisce cosa vuol dire combattere con un paziente con questa patologia.. cosa posso fare? Grazie.
Gentile Utente, non è mai facile accogliere le difficoltà altrui nella nostra vita. Questo slancio verso l'altro richiede la capacità di accogliere e la possibilità di dare; risorse preziose e a volte scarse nell'individuo. Dedicare importanza all'ascolto ed alla reciprocità con il suo partner potrebbe riallineare i vostri obiettivi, mettere in luce i suoi bisogni inespressi e magari una strategia per proteggerli e tutelarli assieme, tenendo conto delle difficoltà di ognuno. Penso anche che coinvolgendolo attivamente nel sostegno verso suo figlio potrebbe sentire, il suo compagno, di avere un peso concreto, di star facendo anche lui la differenza, quantomeno dividendone la fatica con un sorriso in volto. Siate alleati, oltre che compagni.
Buonasera dottore, le volevo parlare di una cosa: questo mese ho iniziato ad allenarmi ,nella mia camera, tramite un app e da quando mi alleno mi fisso molto. Se mangio qualcosa fuori dal solito mi sembra di aver rovinato tutto, mi parte l’ansia e mi chiedo se sto sbagliando tutto, se vanifico l’allenamento. Inoltre, quando mangio dolci mi viene la nausea. Questi pensieri sul cibo e sull’allenamento mi vengono ogni giorno e mi pesano. Non so se è normale o se mi sto fissando troppo. Mi date un parere? Grazie.
Gentile Utente, nel cambiare la nostra routine si ha a che fare con una molteplicità di variabili, tratti comportamentali propri dell'individuo che si mescolano a nuove motivazioni risultando in un ritmo di vita non sempre armonico. La ragione che ci incalza a cambiare, spesso, ci fa tralasciare noi stessi, impedendo un fine ascolto delle nostre esigenze, specie corporee. Il distacco fra corpo e mente è teatro di pensieri intrusivi ed ansietà, anche verso il cibo. A mio parere, la sua, è una situazione al limite, ma pur sempre normale. Qualora dovesse provare maggior disagio del solito, nella sua quotidianeità, le suggerisco di approcciare un professionista per un percorso di sostegno psicologico. Avere un alleato, nel percorrere la distanza del cambiare, fa la vita un po' più facile.
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