Via Luigi Pigorini 6, Roma 00162
Per avere accesso allo studio ci sono due citofoni, il primo con campanello ed interno 7, il successivo per l’accesso al portone.
Lo studio è ubicato al primo piano.
19/01/2026
Roma 3 indirizzi
Via Luigi Pigorini 6, Roma 00162
Per avere accesso allo studio ci sono due citofoni, il primo con campanello ed interno 7, il successivo per l’accesso al portone.
Lo studio è ubicato al primo piano.
19/01/2026
54 recensioni
Professionista molto competente ed empatico. Ottima esperienza.
È stata la mia prima esperienza con una terapeuta, iniziata in un periodo di forte confusione emotiva dopo una rottura sentimentale importante. Mi ha aiutato a stare dentro le emozioni senza evitarle, a riconoscere schemi ricorrenti e meccanismi di difesa che prima non vedevo, e a lavorare sulla paura del fallimento. È una professionista competente che fin dal primo incontro sa metterti a tuo agio. La consiglio molto.
La dott.ssa Chiara è una psicologa eccezionale. Da lei mi sono sentito subito a mio agio, e ho inoltre apprezzato la grande professionalità e la chiarezza delle sue spiegazioni. I suoi consigli e il suo aiuto sono stati utilissimi per venire fuori da un momento difficile e di forte stress.
Fin dal primo incontro, mi sono sentita mi agio e non giudicata, la sua capacità di ascolto è straordinaria, offrendo spunti di riflessione profondi e utili, mi ritengo molto fortunata ad essere sua paziente.
Ho conosciuto la dottoressa Bevilacqua ,ed è stato subito empatia ,per come mi ha accolto in maniera umana e professionalità.mi ha messo subito a mio agio,e ho raccontato il mio problema che mi ha ascoltata con molto interesse..sono a4 mesi che sono in cura da lei,e sto recuperando pienamente le mie funzioni che avevo perso,affrontando i problemi con carattere e calma,ciò che prima evitavo. Grazie Chiara
Sono già alcuni mesi che frequento lo studio della dottoressa ,e devo solo fare i complimenti per la sua professionalità e gentilezza per come conduce la visita terapeutica..piano piano mi sto liberando dalle paure che mi stavano somatizzando la deambulalazione. Grazie ai suoi consigli e metodo sto riprendendo in mano la mia vita.
Dottoressa non ci sono parole per ringraziarla! Ho avuto l’occasione di rivolgermi alla dottoressa a causa di alcune somatizzazioni dovute ad un forte stress. Dopo un’analisi accurata delle mie motivazioni, mi ha suggerito alcune pratiche che sto mettendo in atto per gestire al meglio le apnee notturne dovute all’ansia e sto recuperando gradualmente la serenità. So che sarà un percorso lungo ma mi sento affiancata e supportata. Grazie mille dottoressa per la sua vicinanza ed umanità.
Purtroppo ho avuto un'esperienza negativa e ci tengo a riportarla, nonostante le recensioni tutte positive.
Cominciare, o riprendere, un percorso di psicoterapia è sempre un passo importante e che può essere difficile.
Nella dottoressa Chiara ho trovato un po' di superficialità e poca professionalità. Per buona parte della seduta mi sono sentita a disagio e talvolta giudicata, non ho riscontrato un interesse nel comprendere la situazione portata e le domande poste da lei erano fuori luogo o rivolte con poco tatto.
Spiacevole il suo guardare costantemente l'orologio e l'utilizzo del telefono durante i minuti finali della visita.
Mi dispiace molto aver avuto questo incontro e auguro invece a chiunque voglia intraprendere un percorso di psicoterapia con lei di trovarsi bene creando una buona comunicazione volta alla propria crescita personale.
Dott.ssa Chiara Schaula Bevilacqua
Buongiorno Giulia, leggo con grande sorpresa e incredulità quanto scrive, non solo in quanto totalmente discordante con l’atmosfera serena che ha accompagnato l’intero svolgimento del colloquio.
Quanto dice rispetto all’uso del cellulare è relativo al fatto che ho consultato l’agenda di miodottore per prendere un nuovo appuntamento, appuntamento la cui intenzione è stata da lei confermata, non appena avesse avuto la possibilità di stimarlo in base ai suoi impegni lavorativi.
Mi dispiace inoltre che lei non abbia palesato il benché minimo dubbio o contrarietà durante lo svolgimento del colloquio in quanto sarebbe stato utile e prezioso confrontare e appianare la sua percezione.
Sicuramente mi dispiace per quello, che stando a come ha percepito la situazione, avrà provato.
Le auguro di intraprendere un nuovo percorso e le faccio i miei migliori auguri.
Sono estremamente felice di conoscere Chiara ed essere sua paziente. Mi sta aiutando tantissimo ad attraversare un periodo non facile della mia vita. Penso che nella vita di ogni persona dovrebbe esserci una Chiara, perché porta luce.
Chiara e’ una psicologa eccezionale. E’ difficile descrivere a parole quando sia stata fondamentale per la mia crescita personale. Mi ritengo molto fortunato ad avere avuto l’opportunità di essere suo paziente.
ha risposto a 77 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno
mi trovo ad un bivio con il mio compagno (13 anni di convivenza). Problemi tanti, ora che è in pensione dovrebbe stare più sereno ma non è così. Il dialogo con lui non esiste (non serve parlare), gratitude gentilezza per quello che faccio niente, anzi, ha sempre da ridire. Il fatto è che è peggiorato temo per la sua salute, un grosso problema di udito, 3 anni fa riuscii per via di una otite a fargli fare un esame e il medico mi disse che era di una gravità medio alta e da allora non bisogna parlargli di dottori, non ne ha bisogno (sono stanca di ripetere le cose e noto che fa sempre più fatica a rapportarsi all'esterno). Io non ce la faccio più a vivere così tristemente, oltretutto mi hanno rubato la macchina e sono bloccata in campagna (lui ha una moto). Sono una persona solare che ha bisogno di muoversi, di fare. Non vedo altra soluzione che rientrare nel mio paese, in Francia, ( viviamo in Puglia da 8 mesi), scappare direi, anche se mi rendo conto che a 60 anni non è facile, ho bisogno disperatamente di altro e ho bisogno di aiuto, vedere o capire qualcos'altro. Grazie per una risposta.
Gentile signora provo comprensione per il suo dolore e la ringrazio per aver condiviso con noi quanto sta vivendo. Sicuramente suo marito sta attraversando un momento di cambiamento importante ovvero l'avvio di una nuova fase di vita che tipicamente è associata a problemi fisici, una certa chiusura relazionale dovuta anche alla perdita del ruolo professionale. Si tratta di movimenti importanti, tanto più per una persona che ha condotto uno stile di vita attivo.
Sicuramente occorre del tempo per metabolizzare ma ovviamente è importante poter contare sulla qualità della relazione di coppia che può diventare una risorsa per attraversare un cambiamento. Le consiglio un percorso terapeutico di coppia.
Cordiali saluti.
Salve, sono fidanzato e poco tempo fa mi sono invaghito di un'altra ragazza. Non potevo continuare così, perchè comunque credo nell'esclusività dell'amore e quindi ho deciso di non vedere più l'altra ragazza per concentrarmi sulla mia relazione a cui, anche se c'è stato un periodo di dubbio a causa dell'altra ragazza (mi ponevo la domanda con chi starei meglio), tenevo molto. E comunque provavo ancora dei sentimenti per la mia ragazza e può sembrare strano ma una volta presa questa decisione sono aumentati, è aumentato il mio rispetto nei suoi confronti, il voler la sua felicità, piacere nello stare insieme e condividere momenti. Soltanto che poi ho rivisto e ho saputo che l'altra ragazza si sentiva con un altro e mi sono ingelosito. Ma mi chiedo il perchè. Non credo di aver amato l'altra ragazza ma di aver provato una forte attrazione che era ricambiata. Mi ero infatuato. Forse mi piaceva essere il suo desiderio e per questo mi sono ingelosito e quindi era il narcisismo la causa di questa gelosia. Senno si puo essere gelosi di chi non ami e semplicemente avevi una cotta?
Buongiorno e grazie per la sua domanda. Io credo che la risposta vada cercata con piu' precisione dentro di lei, è importante che inizi a muovere delle domande a sè stesso. Per esempio cosa muove dentro di lei l'idea che quella ragazza frequenti un'altra persona? Che immagine-idea di sè e dell'altro ne ricava? Cosa sente di "perdere"? Cosa immagina di desiderare rispetto a quella persona?
Tenga conto che siamo esseri complessi e dunque non siamo solo ciò che razionalmente stabiliamo.
Da quello che racconta sembra che si senta spesso diviso tra spinte contrapposte, ciò se da una parte è normale, tanto più quando si è giovani, dall'altra potrebbe "raccontare" qualcosa di più personale, un modo di funzionare. Rimango a disposizione per ogni altra domanda. Cordiali saluti.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.