Quali sono le cause del mal di denti?

Odontoiatria • 25 marzo 2017 • Commenti:

Il mal di denti, anche chiamato odontalgia, è una condizione molto comune e può essere di diverse tipologie, a seconda di quali siano le cause che lo scatenano. In genere, il dolore tende ad irradiarsi da un singolo dente a quelli adiacenti e ai tessuti gengivali, arrivando a volte anche a colpire l'alveolo e la struttura di sostegno del dente.
Il mal di denti è generalmente causato da un'infezione dentale o da un'infiammazione gengivale, ma esistono casi in cui la causa non è facilmente riconoscibile.
La causa del mal di denti deve essere necessariamente individuata dal dentista, il quale tramite una semplice visita oppure in seguito ad una radiografia può stabilire quale sia il trattamento più adatto in base ai fattori scatenanti. Vediamo quali sono le cause più diffuse del mal di denti.

Cause infettive e infiammatorie

Le cause infettive e infiammatorie del mal di denti includono:

  • carie: l'infezione dentale più diffusa, consiste nel processo distruttivo del dente;

  • ascesso: si tratta di un agglomerato di batteri e detriti nei tessuti adiacenti al dente;

  • granuloma: si tratta di un'infezione cronica che generalmente interessa la parte superiore delle radici dentali ed i tessuti adiacenti;

  • cisti dentali: sono delle sacche contenenti liquidi, che si formano a ridosso dei denti;

  • gengivite: consiste in un'infiammazione delle gengive spesso provocata da un'infezione dentale, come ad esempio la carie;

  • parodontite: è lo stadio avanzato della gengivite ed interessa il parodonto, ovvero la struttura di sostegno del dente, formata dalle gengive, dai tessuti gengivali e dall'osso mandibolare;

  • alveolite: l'alveolite è un'infiammazione dell'alveolo, ovvero una cavità nella quale sono inserite le radici del dente;

  • pulpite: consiste in un'infiammazione della polpa dentale, ovvero il materiale all'interno del dente.

Cause secondarie

Anche se la maggior parte delle tipologie di mal di denti sono di natura infettiva o infiammatoria, esistono molte altre cause che possono determinare l'odontalgia, tra cui:

  • denti rotti o scheggiati: quando la frattura provoca l'esposizione delle radici dentali, i denti rotti o scheggiati possono provocare un intenso mal di denti, soprattutto nell'atto della masticazione di cibi duri, ma anche solo con il passaggio della lingua sull'area traumatizzata;

  • ipersensibilità dentinale: tale condizione è provocata dall'esposizione della dentina, il materiale che si trova sotto lo smalto dentale. Quando la dentina viene a contatto con cibi freddi, caldi, acidi, salati o dolci, si può rilevare un dolore molto intenso ed acuto. L'esposizione dentinale può avvenire in seguito alla recessione delle gengive, ad un utilizzo troppo irruento dello spazzolino, di dentifrici o sostanze sbiancanti, dal bruxismo o da una condizione acida nel cavo orale, ad esempio in presenza di bulimia o ernia iatale.

Odontalgie circostanziali

La crescita dei denti, come anche il ricambio dei denti da latte nei bambini, può essere una causa di forte dolore, oltre che di arrossamento, infiammazione e gonfiore delle gengive. Tuttavia, non solo i bambini sono soggetti alla crescita di nuovi denti: gli adulti sperimentano spesso l’eruzione dei denti del giudizio, la quale in alcuni casi può rivelarsi particolarmente dolorosa. Ad esempio, quando il dente del giudizio spunta e cresce in maniera irregolare, può esercitare una pressione molto forte e dolorosa sui denti adiacenti.

Cause indipendenti dalla struttura dentale

Il mal di denti può essere causato anche da condizioni mediche non legate ai denti stessi. Tra le più diffuse troviamo:

  • infiammazione del nervo trigemino;

  • patologie cardiache come l'angina pectoris o l'infarto al miocardio;

  • otalgia, ovvero un'infiammazione alle orecchie;

  • sinusite.

Conclusioni

In presenza di odontalgia è necessario sottoporsi il prima possibile ad una visita dal dentista, per individuare la causa scatenante e agire rapidamente con il trattamento migliore: i denti non possiedono capacità rigenerative, quindi non guariscono spontaneamente. L’utilizzo prolungato di farmaci antidolorifici può rivelarsi deleterio e non agisce direttamente sulla causa, ma si limita a far scomparire temporaneamente i sintomi. Per ridurre i sintomi è consigliabile lavare i denti con acqua tiepida ed evitare cibi dolci o acidi, ma anche di masticare chewing gum o alimenti duri. Se il mal di denti è persistente, si può applicare del ghiaccio esternamente sulla guancia, possibilmente coperto da un panno. È altrettanto importante praticare una corretta igiene orale quotidiana, soprattutto dopo i pasti, cercando di utilizzare spazzolini a setole morbide e dentifrici non aggressivi.

Esperto

Vuoi un suggerimento medico? Contatta i nostri dottori!

Trova subito un dottore »

Commenti: (0)