Esperienze

Specializzazione in Psicoterapia Psicodinamica. Esperta in Psicoterapia dell'Età Evolutiva e dell'Adolescenza, Sostegno alla Genitorialità. Esperta in Training Autogeno e Mindfullness. Esperta in Disturbi d'Ansia, Depressivi, Personalità.

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    50 €

  • Psicoterapia della depressione


  • Training autogeno


  • Test psicologici


  • Test di personalità


Indirizzo

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centro clinico torrevecchia

via torrevecchia 263, Roma 00168

Disponibilità

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  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su consulenza psicologica

Buongiorno dottori,
sono una donna di 31 anni e sono in una relazione da circa 9 anni. Il mio compagno è una brava persona: è un ragazzo tranquillo, semplice, buono, simpatico e divertente. Nonostante questo, nel corso degli anni ho iniziato a sentire sempre più spesso che forse non è la persona adatta a me.
All’interno della relazione mi sono sentita spesso messa in secondo piano, poco compresa e poco valorizzata. Con il tempo ho smesso di sentirmi una donna e mi sono ritrovata più spesso in un ruolo che non mi appartiene: mi sento come una madre o come una figura di riferimento da cui lui dipende molto, più che una partner alla pari. Avverto una forte mancanza di supporto emotivo e sento di non potermi realmente affidare a lui.
Nonostante questo, ho sempre lottato per la relazione, cercando di farla funzionare. Nel tempo mi è capitato spesso di pensare di lasciarlo, ma questi pensieri non si sono mai trasformati in una decisione concreta, soprattutto per la paura di rimanere sola, per l’abitudine al rapporto e per la difficoltà di affrontare un cambiamento così grande.
Il mese scorso abbiamo acquistato casa insieme con l’idea di iniziare una convivenza, ma proprio in questo periodo mi sono resa conto di non provare più sentimenti d’amore nei confronti del mio compagno. Questa consapevolezza mi ha profondamente destabilizzata, anche per il peso delle responsabilità condivise.
Recentemente ho iniziato a provare interesse per un’altra persona, un mio collega, con cui sento una forte affinità: ci capiamo facilmente, condividiamo un modo simile di pensare e percepisco un’intesa spontanea che nella mia relazione attuale mi è spesso mancata. Questo confronto mi ha aiutata a prendere maggiore consapevolezza del distacco emotivo che sento verso il mio compagno, ma allo stesso tempo mi genera molta confusione e senso di colpa.
A rendere la situazione ancora più difficile ci sono la paura di prendere la decisione sbagliata e il timore del giudizio delle persone a me vicine, in particolare dei miei genitori, che mi hanno anche aiutata economicamente nelle spese legate alla casa. In questo momento mi sento bloccata dalla paura e faccio fatica a capire quale sia la scelta più giusta per me.
Vorrei capire come affrontare questa situazione in modo più consapevole e come distinguere una crisi da una reale fine del sentimento, senza farmi guidare solo dalla paura, dal senso del dovere o dalle aspettative degli altri.
Ringrazio chi vorrà offrirmi un orientamento.

Buongiorno, le lascio la mia mail personale : antoniasasso1@gmail.com. Ho lo studio a Roma Nord, zona Ospedale Gemelli. Se vuole fissare un appuntamento mi scriva. Saluti. Dott.ssa Sasso

 Antonia Sasso

buona sera purtroppo sono qui a chiedere un consiglio un aiuto. ho 40 anni sono di Roma.io ci provo a scrivere quello che mi gira nella testa. ci provo perchè è molto confuso non capisco bene perchè faccio così come uscirne. e Quali psicoterapie sono più adatte a problematiche come questa che sto per dire. Premetto che sono 1 anno e mezzo che ho preso il diploma da oss. mi sono avvicinata a questa professione perchè ho fatto volontariato e molte amiche e suora mi dicevano che mi faceva bene uscire da me fare del bene. e mi consigliavano di fare il corso oss. ma io dopo 5 anni ho preso coraggio e ho fatto il corso. anche perchè non sapevo più che cosa fare nel 2023 infatti mi sono chiusa molto e ho avuto una ricaduta un pò di depressione lieve. Sono Seguita da uno psichiatra che mi ha dato Citalopram, e da poco ha introdotto Norcapto ma ancora devo prenderlo. Prima ho fatto la segretaria e altre varie cose ma non mi sentivo serena. Ho iniziato da 2 giorni un lavoro come oss in un reparto di psichiatria SPDC. volevo provare anche questa. Non è difficile di per se il lavoro. La fatica che io ho è tutta mentale. Mi iniiano a entrare pensieri di sfiducia in me, timore di essere giudicata dagli infermieri o medici. attivo un atteggiamento di difesa o troppo amicale per sembrare alla mano. Inizio a vedere gli altri con poca stima oppure a pensare in modo critico. Mi porta da un'altra parte che non è lì il lavoro. infatti poi sembro che sto sulle nuvole o sembro imbranata. faccio un'altra cosa poi mi sembra di compiacere poi gli altri con gli atteggiamenti facendo sorrisi stupidi, questo mi espone tanto al giudizio, a sentirmi rifiutata, giudicata per una minima cosa anche per un saluto non ricevuto. poi io non voglio essere un cagnolino. Io ormai ho imparato questi atteggiamenti automatici che con difficoltà riesco a gestire. perchè mi arrivano come una valanga. Non mi basta a volte fare le cose manuali per distrarmi. Sento che gli altri mi obbligano a fare così invece di gestire io le mie cose interiori... tutta la mia insicurezza si vede sul viso, soprattutto la stanchezza. Io lo so questo dipende da una profonda svalutazione che ho in me. Per me lavorare è importante mi rimette un pò nella società ma avere questi pensieri per me sono molto invalidanti tanto da pensare che non è per me. Di volere scappare. Anzi sono stata anche fortunata perchè ho trovato questi giorni ragazze carine che mi hanno insegnato. Il fatto è che già il lavoro è complicato, non agevolo il lavoro mi do la zappa sui piedi. Pure un signore oss mi ha detto qui la comunicazione è fondamentale se non si parla da infermieri e oss è finita.
Io non ho trovato una psicoterapia che mi faccia sviscerare tutti questi pensieri no ho trovato forse la fiducia. Penso che dovrei andarci io in una comunità e non sto scherzando perchè a lungo andare io attiro poi persone che possono approfittarsi di me subire sopprusi che mi farebbero esaurire perchè già ci sono passata nel 2023. Spero di ricevere un consiglio. saluti

Gentile signora. Possiamo incontrarci in studio e valutare un percorso per riuscire a trattare gli aspetti valutanti e il rimuginio che la disturba. Le lascio la mia mail personale per prendere appuntamento: antoniasasso1@gmail.com. Lo studio in cui lavoro si trova a Roma Nord, zona Gemelli. Saluti. Dott.ssa Antonia Sasso

 Antonia Sasso
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