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Studio di psicoterapia

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Su di me

Mi chiamo Anna Maria Schallig, sono di origine tedesca e lavoro da 25 anni a Firenze. Il mio approccio è di tipo psicoanalitico: ciò significa che si ...

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Formazione

  • Università dei Studi di Firenze
  • Istituto di Psicoterapia Analitica H.S. Sullivan sito a Firenze
  • frequentazione di vari corsi di aggiornamento per la formazione continua

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Competenze linguistiche

Italiano, Tedesco, Inglese

Prestazioni e prezzi

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Recensioni dei pazienti

5

Punteggio generale
4 recensioni

  • Puntualità
  • Attenzione
  • Struttura e attrezzature
R
Paziente verificato
Presso: Studio di psicoterapia

Mi sono rivolta alla Dr.ssa .Schallig per mia figlia (15 anni) che era depressa e non aveva voglia di fare niente, anche a scuola andava male. Già durante la prima telefonata mi ha ascoltata e mi ha fatto sentire a mio agio. Anche il mio marito è rimasto colpito dalla serietà, dalla competenza e dalla professionalità della Dottoressa, infatti prima di vedere mia figlia ha voluto parlare più volte con noi. Ora, dopo un anno e mezzo di psicoterapia, mia figlia è più sicura di sé, e anche l'atmosfera in famiglia è molto più serena.

Dott.ssa Anna Maria Schallig

Gent.ma Sig.ra Rossella, L'adolescenza è una fase di crescita molto importante: la ricerca della propria identità pervade la vita a livello mentale, spirituale ed emotivo; i cambiamenti fisici fanno sì che i ragazzi spesso non si piacciono più; e gli ormoni in circolo fanno apparire instabili anche ragazzi che "prima" erano figli adorabili e tranquilli. Ovviamente le difficoltà di G. andavano comunque oltre le problematiche adolescenziali "normali". So che per voi non è stato semplice chiedere aiuto, e non tutti i genitori sono capaci a cogliere il disagio dei propri figli come avete fatto voi. Sono sicura che G. abbia tutte le capacità per costruirsi una vita gratificante e serena, vi faccio tanti cordiali auguri, Anna Maria Schallig


L
Paziente verificato
Presso: Studio di psicoterapia psicoterapia

Due anni di psicoterapia con ottimi risultati concreti ottenuti.
Mette il paziente a proprio agio.

È stata una terapia fondamentale (tra i tanti motivi) anche per poter affrontare un nuovo capitolo della mia vita.

Dott.ssa Anna Maria Schallig

Devo dire che per me è stato un piacere poterla accompagnare in questa importante fase della Sua vita: i progressi enormi che ha fatto sono però di merito mio solamente in parte. La psicoterapia infatti può funzionare soltanto quando le persone che si rivolgono a noi sono veramente disposti a mettersi in gioco, a fidarsi, ad aprirsi per innescare un cambiamento. È un cammino difficile, a volte angosciante, e purtroppo non ci sono scorciatoie. Le auguro che la sua vita futura sia così come la desidera: piena di amore e di armonia, ma soprattutto con tanti stimoli che le permettono di allontanare la routine quotidiana. Un caro saluto!


O
Paziente verificato

La consiglio vivamente, poiché mi ha ascoltato e mi ha permesso di capire meglio me stessa ed i miei pensieri.

Dott.ssa Anna Maria Schallig

La psicoterapia, oltre ad aiutare a risolvere i problemi acuti del momento, serve proprio a questo: aumentare la propria consapevolezza. Mi fa molto piacere quando vedo che le persone riescono andare oltre la superficialità quotidiana. Grazie per la recensione positiva!


O
Paziente verificato

Non è facile affidarsi ad un estraneo per comprendere se stessi. La consiglio è davvero in gamba, mette a prorpio agio, un percorso significativo e davvero profondo.

Dott.ssa Anna Maria Schallig

Si, il primo passo è quello più difficile. La psicoterapia, a differenza della terapia medica, si basa soprattutto sulla particolare relazione che si instaura tra paziente e terapeuta. Lo strumento che usiamo è la nostra mente, e la psicoterapia funziona quando c’è un punto di aggancio tra paziente e terapeuta. Purtroppo l’unico modo per capirlo veramente è il contatto diretto, personale. Grazie quindi per avermi scelto e grazie per la recensione positiva!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore


  • Salve, ho 15 anni compiuti da 11 giorni e credo di avere una malattia sessualmente trasmessa (AIDS o HIV). Ho avuto un rapporto omosessuale a inizio Agosto o fine Luglio di quest’anno, io e il mio compagno, non abbiamo nessun tipo di malattia sessuale e quindi siamo sani come pesci. Quindi quel giorno, abbiamo deciso di penetrarci in mutande (non protetto), è successo che l’altra persona mentre mi stava penetrando (ripeto, con tutti e due le mutande), le mie mutande si sono bagnate un po’ per il suo sperma, e ho un po’ paura che il suo sperma possa esser nel mio ano essendo vicino, molte persone mi hanno detto che dopo un solo rapporto, sopratutto con una persona sieronegativa con (come dire) lo “sperma” senza virus, non posso avere ne l’HIV, ne l’AIDS. L’unica mia preoccupazione è quella che da qualche settimana ho avvertito un po’ di
    1. Gola infiammata (Potrebbe essere anche il freddo, ora ogni giorno sta diminuendo, da considerare che tutto Agosto l’ho passato ad uscire ogni sera, da 3 giorni sono tornato a casa e non sto uscendo e la gola si sta sentendo meglio.),
    2. Tosse secca o grassa (Potrebbe essere qualcos’altro, magari fa parte del mal di gola che anche la tosse oggi, è quasi svanita.)
    3. Prurito dappertutto in luoghi come gambe, pene, di dietro, pancia, faccia, gambe e braccia.
    4. Eruzioni cutanee sul corpo. (Piccole pustolette rosse sul corpo, ma potrebbe essere anche il fatto che mi continuò a grattare e diventino rosse, anche se certe le ho sul naso e in fronte e sul braccio che metteno ansia e mi fanno subito pensare che sono i primi sintomi di qualcosa, anche se a quest’eta sto anche facendo lo sviluppo, non so).
    5. Ho avuto un pallino rosso che qualche giorno dopo è diventata una crosta che se provavo a togliere sanguinava, ma dicono che potrebbe essere la masturbazione un po’ vigorosa, ora non c’è più da giorni.
    6) Ultima cosa che mi spaventa che ho ancora oggi, è un afta che ho dentro il labbro superiore da qualche giorno, sarebbe una piaga. L’unica cosa che mi ha spaventato da morire è che ho letto che potrebbe essere sintomi dell’AIDS, ho cercato su Google le immagini e sono identiche alla mia piaga, ho messo del borotalco qualche volta al giorno ma niente, del resto brucia solo quando mangio e dopo il risciacquo di acqua e bicarbonato.

    Ah, e questo tutto dopo il rapporto sessuale. Due anni fa avevo paura di avere un tumore al cervello e avevo tutti i sintomi uguali e un mal di testa ogni giorno (3 mesi), poi quest’anno ho fatto la TAC e non mi hanno trovato nulla. So che pensiate quindi che mi debba rilassare dopo questo, ma preferirei comunque avere una conferma da una persona adulta e che ne sa di più, solo così posso più o meno tranquillizzarmi.
    Ma conoscendomi spero su Dio che siano causati dalla mia testa, dopo che una psicologa mi ha detto che è impossibile che possa aver preso l’HIV e l’AIDS, il prurito si era un pochino calmato, io comunque sono una persona SUPER ipocondriaca, mi vado sempre ad informare prima di confermare il tutto, certo, Internet non ha sempre ragione per questo mi fa mettere in confusione e mi stressa.
    Quando provo a non pensarci e mi capita di andare in bagno e vedo queste pustole rosse sul braccio mi viene di nuovo ansia e corro su Internet. Comunque del resto io mi sento bene, non vomito, non ho la febbre e non ho i linfonodi grossi e dolori muscolari ecc. mi sento come ogni giorno. Avevo tanta emozione di cominciare la scuola continuando il mio percorso a studiare e imparare cose nuove, ma ora più non ci penso a questa cosa, più aumenta. Mi dico tra me e me “non ce l’hai, il tuo compagno non c’è l’ha, perché lui deve stare benissimo e io malissimo, non hai niente, forza!!” e poi subito dopo che ho finito di dirlo mi brucia il labbro e passo a vedere 3 ore di video di persone che vivono con l’AIDS e HIV. Ora è difficile ma, un giorno andrò a farmi il test per levarmi tutto. Spero che voi mi possiate spiegare tutti i sintomi, le paure, se posso averlo preso o no. Dopo tutto quello che vi ho elencato visto che voi ne siete più esperti e siete anche adulti, cos’è che io non so è che mi possano rilassare e che io non abbia nulla se appunto il Signore vuole, voi mi possiate dire che cosa posso aver preso o non preso, Attendo risposte. Grazie!

    Se entrambi i partner sessuali sono veramente sani è impossibile che Lei abbia contratto l'AIDS durante il rapporto sessuale, ma è evidente che in questo momento per Lei è molto difficile convivere con i sintomi descritti. Quindi oltre a iniziare un percorso psicologico va comunque escluso che Lei abbia una patologia fisica, e per fare questo ci vuole una visita medica: purtroppo non basta cercare delle risposte su Internet... Lei è molto giovane, ma non dice quanti anni ha il suo partner e non dice da quanto tempo vi frequentate. Per inquadrare meglio la Sua siuazione psicologica mi mancano troppi dettagli sulla sua vita, la sua famiglia, le esperienze passate ecc... Il suo malessere dopo il rapporto sessuale è comunque almeno in parte anche una somatizzazione (un disagio psicologico che si manifesta a livello fisico), e dovrebbe farle riflettere. Le faccio tanti auguri, Anna Maria Schallig

    Dott.ssa Anna Maria Schallig

  • Buongiorno dottori. Scrivo per un problema che dovrò affrontare e che mi preoccupa. Dovrò essere sottoposta a un intervento di chirurgia maxillo facciale, per correggere un problema di malocclusione dentale. L’intervento è abbastanza pesante in quanto verrà tagliata una parte dell’osso della mandibola e ruotata, tagliato il palato e allargato, posizionando le arcate dentarie in asse corretto tra di loro. Con questo intervento il viso cambierà in termini estetici,oltre che in termini di funzionalità corretta della masticazione. Il problema che mi preoccupa molto non è l’intervento in sé, né il cambiamento che ne deriverà (sono sicura che migliorerà molto l’armonia del viso), ma il fatto di come spiegare tutto questo ai colleghi di lavoro, che cosa penseranno e cosa diranno. In più sarà molto imbarazzante spiegare loro questa cosa e soprattutto come farò una volta tornata a lavoro con un volto “diverso”a presentarmi davanti a loro? Forse il mio problema è essere troppo condizionata da quello che pensano gli altri, ma purtroppo l’ambiente in cui lavoro è difficile in quanto non c’è molta riservatezza e i colleghi fanno osservazioni sul tuo aspetto o altri fattori anche piccoli e tutto questo mi crea disagio.

    Buongiorno, Ho la sensazione che Lei ora, cioè prima dell‘intervento, non si piace („sono sicura che migliorerà molto l‘armonia del viso“). Teme quindi sostanzialmente che i suoi colleghi pensino che l‘intervento sia solamente di chirurgia estetica? È necessario che Lei rafforzi la sua personalità e il suo io con una psicoterapia (possibilmente di tipo analitico) per non soffrire più i giudizi altrui come sta succedendo ora. Purtroppo questo è un percorso lungo;; non possiamo cambiare le nostre dinamiche interne da un giorno all’altro. Vedere poi una persona diversa quando guardiamo nello specchio è sconvolgente per tutti: le consiglio di prendere contatti prima possibile con uno professionista in grado di cogliere le sue ansie fin da subito e che la segue soprattutto dopo l’intervento. Tra i suoi colleghi ci sarà sicuramente qualcuno con cui ha più confidenza, qualcuno in grado di capire l‘importanza medica dell‘intervento in questione. Inizi quindi a „preparare il terreno“ parlandone, è probabile che i suoi colleghi pettegoli la sorprendano con un atteggiamento molto meno giudicante di quanto crede ora. Le faccio tanti auguri!

    Dott.ssa Anna Maria Schallig

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Specializzazioni

  • Psicoterapia

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  • Tirocinio post-lauream svolto presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell’Università degli Studi di Firenze
  • Tirocinio post-lauream svolto presso la Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Meyer Firenze
  • Tirocinio di Specializzazione in psicoterapia svolto presso la Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Meyer
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