Dott.ssa
Alessia Bertolotti
Psicologa
·
Psicologa clinica
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sulle specializzazioni
Vigevano 2 indirizzi
Esperienze
"Non si tratta di eliminare il buio, ma di imparare a muoversi attraverso. Anche quando non possiamo controllare ciò che accade, possiamo imparare a orientarci. È in questo spazio che può emergere una forza silenziosa, capace di sostenere il cambiamento."
Sono una psicologa clinica con esperienza in contesti clinici, territoriali e ospedalieri. Mi occupo di supporto psicologico rivolto ad adolescenti, giovani adulti e adulti, offrendo uno spazio di ascolto, comprensione e orientamento nei momenti di difficoltà emotiva e relazionale.
Ho svolto la mia formazione lavorando in équipe multidisciplinari e partecipando a percorsi di valutazione e presa in carico dei pazienti. Mi sono laureata con lode in Psicologia Clinica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e proseguo la mia formazione in ambito cognitivo-neuropsicologico con un approccio evidence-based e orientato alla formazione continua.
Credo nell’importanza di costruire insieme un percorso terapeutico autentico, sostenibile e rispettoso della singolarità e dei tempi di ciascuna persona.
Aree di interesse clinico:
– Disturbi dell’umore
– Disturbi d’ansia
– Disturbo ossessivo-compulsivo
– Disturbi di personalità
– Disturbi del comportamento alimentare (approccio Maudsley)
– Supporto psicologico ad adolescenti e giovani adulti
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia nutrizionale
- Psicologia scolastica
- Psicobiologia e neuroscienze cognitive
- Psicodiagnostica
- Neuropsicologia del benessere e salute mentale
- Psicologia sportiva
Principali patologie trattate
- Ansia
- Depressione
- Disturbi emotivi
- Difficoltà relazionali
- Disturbi del comportamento alimentare (DCA)
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Tipologia di visite
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico clinico
Da 60 € -
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Colloquio psicologico individuale
Da 60 € -
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Tecniche di rilassamento
Da 60 € -
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Sostegno psicologico
Da 60 € -
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Primo colloquio psicologico
Da 60 € -
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Indirizzi (2)
12, Vl. Mille, Vigevano 27029
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Viale dei Mille 12, Vigevano 27029
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Recensioni
9 recensioni
Più menzionato dai pazienti
- Efficacia del trattamento
- Attenzione durante la visita
Nuovo profilo su MioDottore
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S
SG
Consiglio il suo supporto a chi cerca una professionista attenta, empatica e sensibile, fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, ascoltata e a mio agio.
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L
luca dessi
Ho avuto la fortuna di intraprendere un percorso con questa psicologa e non posso che consigliarla sinceramente. Fin dal primo incontro mi sono sentito accolto, ascoltato e compreso senza alcun giudizio. Grazie alla sua professionalità, empatia e grande capacità di comprendere le persone, sono riuscito ad affrontare momenti difficili e a vedere molte situazioni con maggiore consapevolezza e serenità. Ogni seduta è stata uno spazio sicuro in cui potermi esprimere liberamente e lavorare concretamente su me stesso. La sua competenza e il suo approccio umano fanno davvero la differenza. Sono profondamente grato per l’aiuto ricevuto e per i risultati ottenuti grazie al percorso svolto insieme. Una professionista eccezionale che svolge il suo lavoro con passione, sensibilità e grande preparazione.
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Dott.ssa Alessia Bertolotti
Luca le tue parole mi fanno molto piacere .
Ti auguro di continuare questo percorso di crescita con la stessa determinazione e apertura che hai dimostrato finora, è motivo di grande soddisfazione. Grazie per la fiducia.
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L
Luisa M.
Conosco la dottoressa personalmente, la considero una persona attenta all’altro, preparata e pronta a mettersi a disposizione per il benessere altrui. Ha una grande passione per il suo lavoro, la considero estremamente motivata.
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A
A. G.
Persona competente, professionalmente molto valida, attenta e molto disponibile.
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A
Alice
La dottoressa é una persona competente, gentile, si impegna per il benessere del paziente e lo mette a suo agio durante il colloquio, inoltre é molto disponibile anche nei momenti al di fuori della seduta.
• CENTRO SALUTE srl VIGEVANO • colloquio psicologico •
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R
Riccardo
C’è molto ascolto e riesce a farti ragionare molto bene sull’argomento di cui state parlando
• CENTRO SALUTE srl VIGEVANO • colloquio psicologico •
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C
Chanel La Mantia
Mi trovo abbastanza bene con la dottoressa Alessia Bertolotti perché ha sempre dimostrato una grande attenzione e disponibilità nei miei confronti.
• CENTRO SALUTE srl VIGEVANO • consulenza psicologica •
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C
Claudia Valeriano
Ho iniziato questo percorso in un momento della mia vita in cui sentivo il bisogno di un supporto professionale e posso dire di aver trovato una persona competente, empatica e molto attenta all’ascolto. Fin dai primi incontri mi sono sentita accolta senza giudizio e libera di esprimere le mie emozioni. Grazie al suo aiuto ho acquisito una maggiore consapevolezza di me stessa. Apprezzo particolarmente la sua professionalità, la sensibilità e la capacità di creare un ambiente sicuro e di fiducia.
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Dott.ssa Alessia Bertolotti
Grazie di cuore per aver condiviso la tua esperienza. Sono contenta che il percorso ti stia aiutando a conoscerti meglio e a sentirti accolta in uno spazio sicuro. Ti ringrazio per la fiducia!
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S
Sp
Conosco la Dottoressa Bertolotti da molto tempo la considero una persona molto empatica e disponibile ad accogliere le emozioni di chiunque la circondasse. Anche in contesti non formali è sempre stata in grado di spiegare in maniera molto tecnica e competente gli argomenti trattati di sua competenza.
Consiglio vivamente.
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Dott.ssa Alessia Bertolotti
Ti ringrazio tanto per il tuo pensiero, è per me un incoraggiamento a continuare a svolgere il mio lavoro con sensibilità e attenzione!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera...e buon anno! Mi chiamo Lorenzo e sono un ragazzo di 22 anni. Da qualche mese (metà settembre) comincio a soffrire di strani "disturbi", a cui io e il mio psicologo abbiamo provato (e sottolineo "PROVATO") ad associare il nome di "depersonalizzazione/derealizzazione".
Inizialmente è solo una questione sensoriale: non mi fido del mio corpo, pongo un'attenzione quasi ossessiva per gli oggetti a me vicini, come se potessi danneggiarli o toccarli (anche quando non ci arrivo fisicamente) e ho sempre la paura (a volte panico) di combinare qualche guaio, magari inciampandoci o sbattendoci per errore...il problema è che non lo faccio mai davvero, e razionalmente me ne convinco facilmente...ma inconsciamente è come se avessi una vocina che mi ribadisce "E se invece l'hai toccato/a?" o cose del genere.
Col tempo, sensorialmente ho quasi risolto...sto molto meglio, ma è diventata nel frattempo una questione socio-relazionale: ho la paranoie di dire/inviare (parlo di messaggi SMS, Whatsapp ecc.) certe cose alle persone che magari voglio tenere per me...il bello è che in queste "fantasie" le cose che dico sono SEMPRE (o quasi) compromettenti (es.insulti,offese ecc.) e negative. Alcune di queste cose non sono neanche vere, ma vengono alimentati da "falsi ricordi" che la mia mente crea ad hoc per "convincermi" di aver fatto quella determinata cosa e/o comunque mettermi il dubbio.
Faccio un esempio,il più grande di tutti: conobbi diversi mesi fa una ragazza con cui ho iniziato una frequentazione virtuale, abitando in regioni differenti.
Siamo molto interessati l'uno all l'altra e viceversa...lei però, nel tempo, comincia ad assumere atteggiamenti che non mi danno per niente sicurezza (ho metabolizzato dopo questa cosa).
I suoi atteggiamenti nel tempo passano dal misterioso, al maleducato, fino all'inquietante.
Questi suoi modi strani coincidono un pò con l'inizio delle mie paranoie, ma secondo me non dipende SOLO da lei...è esterno il motivo.
Solo che, mettendo in mezzo i sentimenti, le mie paranoie sono PRINCIPALMENTE indirizzate verso di lei: mi immagino o di insultarla, o di scriverle/dirle cose su di me (non vere!) che metterebbero a repentaglio il nostro rapporto...cose come "non mi chiamo davvero Lorenzo", oppure l' averle mentito sul fatto che io, durante la nostra frequentazione (ormai in "pausa"), abbia frequentato solo lei o provato qualcosa solo per lei.
Su quest ultimo punto, aggiungo che io più di una volta le ho ribadito di essermi sentito solo con lei, ma lei, pur essendone contenta, non mi ha mai seriamente creduto, come non ha mai creduto in fondo che sarei andato a trovarla prima o poi nella sua città (cosa vera e anche fatta, ma lei incredula e cinica fino alla fine). Insomma, il suo atteggiamento diffidente non mi ha aiutato per nulla. E' come se avessi assorbito il suo dubbio e l'avessi fatto mio ("Oddio, ma io mi sento con altre?") e molto spesso in chat con lei, quando esco da Whatsapp, mi vengono i dubbi di averle inviato certe cose. Voi potreste dirmi "Controlla i messaggi"...ebbene, io penso "Non è che hai fatto 'Elimina per me' e non te lo ricordi"?
Aggiungo anche ho spesso il timore di toccare impostazioni sul telefono: se non mi risponde, ad esempio, inconsciamente credo di aver impedito per sbaglio la comunicazione, magari bloccandola per errore o altro.
Inoltre, la mia situazione a casa non è delle migliori: vivo solo con mia madre, donna di mezz'età affetta da sclerosi multipla, che peggiora giorno dopo giorno, e mi sento parecchie responsabilità piombare addosso...Grazie per l'attenzione e scusate la lunghezza, buon 2021!
Caro Lorenzo,
dal suo racconto emerge una sofferenza significativa, ma anche una buona consapevolezza di ciò che le sta accadendo. Più che alla depersonalizzazione o derealizzazione, i sintomi che descrive sembrano ruotare attorno a dubbi persistenti e intrusivi: il timore di aver fatto qualcosa di sbagliato senza accorgersene, di aver inviato messaggi compromettenti o di aver causato problemi involontariamente.
Un aspetto caratteristico è che, anche quando trova una spiegazione razionale, il dubbio tende a ripresentarsi sotto un'altra forma ("E se fosse successo comunque?"). Questo meccanismo può alimentare ansia e bisogno di controllo, senza però portare a una reale tranquillità.
La relazione che descrive potrebbe, come sospetta, aver contribuito ad amplificare queste insicurezze, soprattutto se caratterizzata da diffidenza e messaggi contraddittori. Inoltre, non va sottovalutato il peso emotivo legato alla malattia di sua madre e alle responsabilità che sente di avere sulle spalle.
Il consiglio è di continuare a lavorare con il suo psicologo, concentrandovi non solo sui contenuti delle paure, ma anche sul modo in cui i dubbi si generano e si mantengono. Quando emerge un pensiero come "E se avessi fatto quella cosa?", provi a considerarlo come un prodotto dell'ansia, piuttosto che come una prova che sia realmente accaduto.
Le auguro di proseguire il suo percorso con fiducia e di trovare gradualmente maggiore serenità.
Un caro saluto.
Salve vorrei sapere la differenza fra citalopram che prendo attualmente e efexor grazie
Gentile utente,
sia il citalopram sia l'Efexor (venlafaxina) sono farmaci utilizzati per il trattamento di disturbi come depressione e ansia, ma appartengono a classi leggermente diverse.
Il citalopram è un antidepressivo SSRI, cioè agisce principalmente aumentando la disponibilità della serotonina nel cervello. La venlafaxina, invece, è un antidepressivo SNRI: oltre alla serotonina, agisce anche sulla noradrenalina, soprattutto a dosaggi più elevati.
La scelta tra i due dipende da diversi fattori, tra cui i sintomi presenti, la risposta ai trattamenti precedenti, eventuali effetti collaterali e la storia clinica della persona. Per questo motivo non è possibile stabilire in generale quale sia "migliore" o più adatto.
Se sta valutando un cambiamento di terapia o ha dubbi sull'efficacia del trattamento attuale, le consiglio di confrontarsi con il medico o lo psichiatra che la segue, evitando modifiche autonome della terapia.
Un cordiale saluto.
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