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Esperienze

Sono una psicologa con un approccio strategico, specializzata in comunicazione efficace, orientamento e sostegno psicologico. Nasco come Educatrice professionale, lavorando con persone aventi diverse fragilità, emotive o fisiche. Sono una docente di sostegno nella scuola superiore di secondo grado.
Aiuto le persone a superare difficoltà personali, relazionali e professionali, offrendo percorsi mirati per migliorare la gestione delle emozioni, rafforzare la consapevolezza di sé e sviluppare strategie pratiche per affrontare le sfide quotidiane.

Integro l’esperienza clinica con competenze di leadership e sviluppo personale, perché credo che una comunicazione chiara e autentica sia la base per costruire relazioni sane — sul lavoro, in famiglia o nella coppia.
Nel mio lavoro accompagno le persone verso un cambiamento concreto: ritrovare equilibrio, lucidità e benessere nella vita di tutti i giorni.

Un problema può durare da anni, ma non per questo servono anni per risolverlo.
A volte basta cambiare prospettiva — come una porta che finalmente si apre quando trovi la chiave giusta.
Il mio metodo, basato sull’intervento breve strategico, non cerca le cause lontane, ma agisce su ciò che oggi mantiene il disagio: pensieri e comportamenti ripetitivi che si possono sciogliere con le strategie adeguate.

Ogni incontro è un atto di luce: un passo per sbloccare ciò che blocca e tornare a vivere con chiarezza, presenza e serenità.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia breve e strategica

Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica

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Tipologia di visite

Consulenza online

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Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    60 €

  • Consulenza psicologica

    50 € - 60 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    80 €

  • Colloquio psicologico familiare

    80 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

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Disponibilità

Telefono

351 717...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Galeno

Via Renzo Bertani 24, Roma 00128

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4 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • V

    Non posso che raccomandare la dottoressa Ballarini, empatica, accogliente, mi ha fatto sentire subito a mio agio permettendomi di aprirmi e risolvere alcuni problemi che mi stavo portando avanti da tempo. Mi ha incentivata, spronata e sostenuta. Ho sentito di aver trovato un spazio che mi permettesse davvero di sentirmi compresa.
    Sono davvero grata per il suo aiuto!

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico individuale  • 

  • A

    Sono passati tre mesi dalla fine degli incontri e non ho più avuto bisogno di tornare.

    Questo, per me, dice già tutto.

    Gli attacchi di panico che mi bloccavano oggi sono un ricordo. Non perché siano “spariti da soli”, ma perché ho imparato qualcosa che prima non avevo.

    Quando tentennavo, la dottoressa ha trovato le parole e i modi giusti. Parole precise, calibrate, che non so come abbiano dato i loro frutti.
    Oltre alle parole, compiti concreti.
    Azioni da fare tra una seduta e l’altra.

    In poche sedute (10) è successo qualcosa che faccio fatica a spiegare in una recensione. È una di quelle esperienze che si capiscono davvero solo vivendole.

    Mi sono piaciute la sua puntualità, la chiarezza e l’efficacia del metodo.

    E se qualcuno sta leggendo questa recensione mentre vive quello che io vivevo qualche mese fa, posso solo dire:
    forse vale la pena fare almeno un primo incontro.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Alessandra Ballarini

    Grazie del tuo bel feedback, sono contenta che il mio approccio ti abbia aiutato e che l'atmosfera che hai trovato ti abbia fatto sentire a tuo agio e libero di aprirti.


  • L

    Ho intrapreso un percorso terapeutico con questa psicologa e posso dire con assoluta sincerità di esserne molto soddisfatto. Fin dal primo incontro ho trovato una professionista estremamente preparata, attenta e capace di creare un clima di ascolto autentico, in cui mi sono sentito subito a mio agio.
    Il trattamento è stato profondo ed efficace: grazie al suo approccio personalizzato ho potuto comprendere meglio alcune dinamiche personali, affrontare difficoltà che mi accompagnavano da tempo e raggiungere cambiamenti concreti nel mio benessere emotivo e nella vita quotidiana. Ogni seduta è stata uno spazio sicuro, rispettoso e mai giudicante, in cui sentirmi davvero accolto.
    Ho apprezzato moltissimo la sua capacità di unire competenza tecnica ed empatia, la chiarezza nelle spiegazioni e l’attenzione costante alla persona, ai suoi tempi e ai suoi bisogni. È evidente che svolge il suo lavoro con grande passione, serietà e umanità.
    Consiglio questo percorso senza alcuna esitazione!

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Alessandra Ballarini

    Grazie Luigi per il tuo feedback, mi fa molto piacere leggere le tue parole, e sono molto contenta di essere riuscita con il mio approccio ad aiutarti nel tuo momento di difficoltà.


  • G

    È una dottoressa molto amabile che tiene a cuore il suo lavoro , aiutando in modo premuroso e dolce l altra persona.

     • Galeno colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Alessandra Ballarini

    Grazie di cuore per il tuo feedback, sono molto felice che il mio approccio ti abbia fatto sentire a tuo agio.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Domande su psicoanalisi

Buona sera , mio figlio di 9 anni ogni volta che fa motoria torna a casa piangendo , dicendomi che i compagni lo deridono per he non da giocare a calcetto , non gli passano la palla .
Ho chiesto se lo avesse detto al maestro ,
Mi dice di sì ma tanto lui sta con il Cell in mano e non vede niente .
Oggi ha avuto un attacco di nervosismo ha urlato contro un amichetto e il maestro gli ha fatto una nota scritta da portare a casa .
Purtroppo non so a chi credere , ovviamente da genitore creso a mio figlio ma non stando a scuola non ho la certezza.
Come mi dovrei comportare ?

Capisco bene quanto sia difficile assistere a questo tipo di situazione: da genitore è naturale sentire frustrazione e anche impotenza quando vediamo nostro figlio tornare a casa ferito o arrabbiato.
In questi casi, è importante non schierarsi subito con una versione o con l’altra, ma cercare di comprendere il quadro nella sua complessità.La situazione che descrive è complessa ma piuttosto frequente: un bambino che si sente escluso in contesto scolastico tende a sviluppare una forte reattività emotiva, spesso espressa attraverso rabbia o ritiro.
Il primo passo, in ottica strategica, è spostare il focus dal “credere a qualcuno” al comprendere la dinamica relazionale che si sta creando.

In questi casi è utile agire su due piani:

Relazione scuola–famiglia: un incontro con l’insegnante, condotto con tono collaborativo e non accusatorio, permette di ottenere informazioni dirette e di concordare un piano condiviso d’intervento. L’obiettivo non è cercare un colpevole, ma ripristinare un equilibrio funzionale tra i bambini.

Gestione emotiva del bambino: a casa è importante aiutarlo a riconoscere e nominare le proprie emozioni (“ti sei sentito escluso?”, “ti sei arrabbiato perché ti sembrava ingiusto?”), guidandolo a canalizzare la frustrazione in modalità più efficaci.

Nell’approccio strategico, questo tipo di situazione viene trattato lavorando su percezione e reazione: il bambino va accompagnato a modificare la percezione di sé nel gruppo e a sviluppare risposte più funzionali, mentre l’ambiente (insegnanti e genitori) deve smettere di rinforzare, anche involontariamente, il ruolo di “vittima” o “bambino problematico”.

Un intervento mirato, anche breve, può aiutare a sciogliere rapidamente il circolo vizioso che si è creato, restituendo al bambino sicurezza e competenza relazionale.

Dott.ssa Alessandra Ballarini

Gentili Dottori, sto vivendo una condizione che mi sta creando disagio. Da un po' di tempo ho ritrovato la voglia di rimettermi in gioco. Vorrei una ragazza che arricchisca e completi la mia vita. Ho fatto svariati tentativi, ho provato persino i siti di dating. Nulla da fare. Non c'è verso. Non mi reputo un brutto ragazzo, ho avuto svariate esperienze in passato. Non ho nemmeno più una compagnia di amici, sono tutti sposati.
La mia vita è lavoro-casa e viceversa. Gli hobby e le passioni non bastano più. Vorrei uscire e fare tante altre cose. Ho 29 anni. Non riesco a rompere questo meccanismo di ''indifferenza". Mi sento invisibile al mondo. Sta incominciando ad essere pesante stare sempre chiuso in casa e non sono tipo da discoteche o club notturni... Mi sembra avere una barriera di fronte a me. Non ho mai avuto così tante difficoltà ad approcciarmi con una ragazza. Finisce che vengo sempre ignorato in continuazione. È diventata insostenibile questa situazione.

Capisco quanto possa essere frustrante sentirsi “invisibile”, soprattutto dopo aver provato diverse strade per uscire dall’isolamento. Spesso, quando si cerca con troppa intensità di colmare un vuoto relazionale, si innesca senza accorgersene un circolo vizioso: più si tenta di forzare le occasioni, più aumenta la sensazione di rifiuto e di solitudine. È come cercare di afferrare l’acqua con le mani: più stringiamo, più scivola via.

Nel modello breve strategico, si lavora proprio su questi meccanismi autoalimentati. L’obiettivo non è “trovare subito una ragazza”, ma rompere lo schema che mantiene il problema, cioè quella percezione di indifferenza che, paradossalmente, cresce ogni volta che ci si sente respinti.

Un passo iniziale potrebbe essere spostare il focus dal bisogno di essere notato all’interesse per l’altro, senza cercare conferme immediate. Per esempio, nelle interazioni quotidiane — anche brevi o casuali — allenarsi a osservare, fare domande, incuriosirsi. Non per “piacere”, ma per “connettersi”.

Con una mia paziente che viveva un senso simile di isolamento, abbiamo lavorato proprio su questo: anziché cercare di “essere scelta”, ha imparato a sospendere la ricerca per qualche settimana, focalizzandosi su azioni micro (uno scambio al bar, un corso di gruppo, un messaggio neutro ma autentico). Così ha ricostruito sicurezza e naturalezza.

Ogni situazione è unica, ma anche tu potresti partire da qui: interrompere ciò che finora non funziona, cambiare prospettiva e creare piccoli contatti senza obiettivo immediato. È da lì che, spesso, riparte la connessione vera.

Un cordiale saluto

Dott.ssa Alessandra Ballarini

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