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Esperienze

Mi chiamo Virginia Borsa e sono una psicologa ad orientamento analitico-junghiano. Ognuno di noi è il custode di enormi risorse che siamo chiamati a dover scoprire ed utilizzare di fronte alle continue sfide della vita, sia per restare compatti, sia per creare qualcosa di nuovo. A volte le difficoltà e la sofferenza ci portano a dimenticare chi siamo e la ricchezza che portiamo dentro di noi; altre volte siamo spaesati e ci occorre una mappa per orientarci. Credo che la terapia rappresenti un’occasione nella vita di ognuno per scoprirsi, ricostruirsi, mettersi in gioco e rivalutarsi, nella consapevolezza di non essere soli. Mi sono laureata in prima in filosofia della scienza presso l’Università degli Studi di Milano e in seguito in neuroscienze cognitive all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove ho conseguito il dottorato di ricerca. Ho terminato il percorso di specializzazione in psicoterapia e attualmente sono in fase di stesura della tesi. Per molti anni mi sono occupata di attività di ricerca e di attività clinica in persone affette da patologie neurologiche e psichiatriche collaborando con vari Istituti di ricerca clinica e Università. Ho lavorato come neuropsicologa clinica presso l’Ospedale San Raffaele e in seguito ho portato avanti l’attività di ricerca clinica presso vari Istituti in Lombardia: Ospedale San Raffaele (Milano); IRCCS Istituto Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli (Brescia); ASST Spedali Civili (Brescia); Fondazione Mondino (Pavia). Ho fatto parte del progetto della rete italiana Giovani Ricercatori impegnati nella ricerca sulla malattia di Alzheimer, finanziato da Coop. Ho lavorato e collaborato con vari atenei Universitari italiani e stranieri. Attualmente continuo a collaborare a vari progetti di ricerca universitari e svolgo l’attività di libera professione presso uno studio privato e online, occupandomi di terapia psicologica individuale sia con adulti che con bambini a partire dall’età scolare. Mi occupo anche di terapia di coppia e di consulenza alla genitorialità. Nell'ambito dei gruppi, mi occupo di supporto per familiari e in generale cargiver di persone affette da malattie degenerative per offrire un percorso di supporto e di confronto nel difficile e delicato compito di occuparsi di qualcuno che pian piano perde la sua autonomia. Infine, ho condotto e conduco dei percorsi di training cognitivo volti a stimolare le risorse creative e promuovere un invecchiamento di successo.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia cognitiva
  • Psicologia dell'età evolutiva
  • Psicobiologia e neuroscienze cognitive
  • Neuropsicologia
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  • Colloquio psicologico

    70 €

  • Consulenza online

    70 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    Da 80 €

  • Riabilitazione neuropsicologica

    45 €

  • Sostegno alla genitorialità

    70 €

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Studio privato Dr.ssa Virginia Maria Borsa

Via Castel Morrone 10, Milano 20129

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4 recensioni

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  • M

    La dottoressa è stata capace fin da subito di entrare in relazione con me. Molto empatica e ha una grande capacità di ascolto. Mi ha aiutata a focalizzarmi meglio su alcuni aspetti problematici della mia vita per ritrovare equilibrio. La consiglio vivamente!

     • Consulenza online Dr.ssa Virginia Maria Borsa consulenza online  • 

  • L

    Ho ricevuto il prezioso supporto della dottoressa Borsa in un periodo molto impegnativo della mia vita. Abbiamo interrotto il percorso dopo la parziale risoluzione della situazione negativa che mi aveva investita, perché per il momento avevo sviluppato strategie sufficienti per continuare da sola. Non escludo di ricontattare la dottoressa più avanti per parlare di alcuni temi del mio passato che vorrei prima o poi approfondire.

     • Studio privato Dr.ssa Virginia Maria Borsa colloquio psicologico  • 

  • S

    Avevo bisogno di fare chiarezza in alcuni aspetti della mia vita e, su consiglio di una conoscente, ho deciso di rivolgermi alla Dott.ssa Virginia Borsa. Non avevo mai avuto esperienze con uno specialista e all'inizio ero un po' incerta su cosa aspettarmi. Tuttavia, la sua professionalità, empatia e straordinaria capacità di ascolto mi fatta hanno sentito subito accolta ea mio agio. Gli incontri sono stati davvero utili e mi hanno permesso di riflettere e rimettere ordine nelle mie priorità. Consiglio vivamente la Dott.ssa Borsa a chiunque stia cercando un supporto competente e attento.

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  • P

    Mi sono trovato molto bene con la dottoressa, é una persona empatica e mi ha messo subito a mio agio. È stata attenta ai miei bisogni ed il percorso con lei mi ha aiutato ad affrontare alcune mie difficoltà.

     • Studio privato Dr.ssa Virginia Maria Borsa colloquio psicologico  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,
spiego brevemente quanto mi sta succedendo da circa 2 mesi:
FINE MAGGIO: dolore zona scapolare dx e fastidio fianco dx ed in occasione di un controllo oculistico riscontrato rossole degli occhi che non causava disturbi e non preso troppo in considerazione dall'oculista (gocce + lacrime artificiali)

INIZIO GIUGNO: preoccupato per la sintomatologia inizio un percorso diagnostico concordato con la dottoressa
- Esami ematici: ESAME EMOCROMOCITOMETRICO + ERITROBLASTI + GLICEMIA + CREATININA + ACIDO URICO + GOT/ AST + GPT / ALT + GGT + FOSFATASI ALCALINA + BILIRUBINA FRAZIONATA + SODIO + POTASSIO + AMILASI PANCREATICA + LIPASI + CK.
nel complesso esami tutto nella norma (unici valori leggermente fuori range RDW CV 11.5 - ACIDO URICO 7.8 - BILIRUBINA DIRETTA 0.35 - LIPASI 76)
- Ecografia addome completo: Tutto nella norma a parte che si evidenzia leggero "fegato grasso" da migliorare con alimentazione

META' GIUGNO: in aumento una sensazione di "giramenti di testa continui durante la giornata" che, a causa di un periodo particolarmente stressante a lavoro e allo spavento per la precedente sintomatologia, si ipotizza possa derivare anche da accumulo ANSIA e STRESS (senza particolare prescrizioni se non Ansioten gocce + Multivitaminico come aiuto per periodo e cambio stagione)
- Esame TSH + FT4 + FT3 con parametri nella norma + Ecografia Tiroide e Paratiroidi dove non si evidenzia nulla di particolare.

- Visita cardiologica di controllo: (da settembre 2023, a seguito picco ipertensivo, scoperta ed in cura ipertensione con 1cp mattino TRIATEC HCT + AMLODIPINA) dove, anche alla luce della mia sintomatologia recente, non si evidenzia nulla di particolare.
Si suggerisce di eliminare AMLODIPINA della sera nel periodo caldo se tendenza pressione in diminuzione eccessiva

FINE GIUGNO:
- Visita Otorinolaringoiatra per escludere causa vestibolare a sensazione di lievi "vertigini/giramenti/senso di stordimento+acufene": nei vari test effettuati non ha evidenziato niente di particolare.

- Ecocolordoppler vasi sovraortici, suggerito da Otorinolaringoiatra: si riscontra tutto nella norma.


INIZIO LUGLIO:
- Visita Neurologica dove vengono effettuati vari test ma non riscontra niente di rilevante (tutto nella norma) e concorda nell'ipotizzare possibile causa STRESS ANSIA.
Non si ritiene necessaria cura farmacologica e si suggerisce di praticare un po' di attività fisica.


In questo periodo, sintomi altalenanti nell'arco della giornata ma più o meno presenti giornalmente (difficoltà concentrazione, lievi giramenti di testa, tensione nella parte posteriore bassa testa/collo, sospiri frequenti soprattutto a durante le ore di lavoro, pensiero sempre focalizzato sulla sintomatologia, niente cefalea)

Tra qualche giorno andrò in vacanza per 2 settimane con la famiglia e, nonostante la preoccupazione, voglio approfittare di questo "stacco" per verificare eventuali miglioramenti o fare valutazioni al rientro.

Non mi capacito del fatto che anche se in alcuni momento non mi sento "stressato", se fosse questa la causa, i sintomi non migliorano. Può essere che non ci si renda realmente conto di quello che succede nella nostra testa? Che nonostante mi aspettassi che con l'avvicinarsi delle ferie i sintomi migliorassero in realtà sembrano costanti, magari a causa della paura?

Eventuali altri pareri o consigli?

Buongiorno,
spesso il nostro corpo si fa teatro dei nostri conflitti interni, diventando anche un possibile canale di comunicazione. Il corpo parla un suo linguaggio ma spesso è anche un portavoce di messaggi della nostra psiche. Lei mi sembra in ascolto del corpo e dei messaggi che manda ma forse in certi momenti può essere anche utile cambiare linguaggio e provare ad entrare più in contatto anche con ciò che non è apparentemente corporeo, ovvero la nostra psiche.
Spesso lo stress è uno stato che si origina da una condizione esterna ma riguarda sempre la nostra interiorità e il rapporto tra la nostra interiorità e l’esterno. La vacanza è un ottimo momento per riprendere energie e prendere delle distanze dalla quotidianità che a volte ci attanaglia.
Tuttavia, qualora lo ritenesse utile, consiglio magari di svolgere dei colloqui psicologici ed entrare magari più in relazione con ciò che accade nella “sua testa” come l’ha menzionata lei.

Dott.ssa Virginia Maria Borsa

Buongiorno,
mio padre, 68 anni, ha avuto un'encefalite erpetica. Se dal punto di vista fisico ha praticamente recuperato del tutto, dal punto di vista cognitivo permane qualche problema. Per la maggior parte del tempo è tranquillo, a volte però, d'improvviso, perde lucidità, soprattutto in relazione a fatti recenti (poche ore prima). Ha falsi ricordi, sembra confuso, talvolta non risponde in maniera coerente alle domande. Poi col passare del tempo (da qualche minuto a qualche ora, o dopo il sonno) si resetta, ed è quasi come se non abbia mai 'sbandato'. Aggiungo che durante questa fase di sbandamento lui stesso dice di sentirsi in un certo senso confuso e frastornato. Son passati circa 10 mesi dalla fase acuta, 6 dalla dimissione. Ha fatto riabilitazione globale durante il ricovero, poi ha proseguito con la fisioterapia domiciliare. Cerchiamo sempre di coinvolgerlo in tutte le attività di vita quotidiana domestiche e non, e anche a lui lo spirito non manca.
Date le sue condizioni e i tempi, sono normali questi avvenimenti? C'è margine di recupero? Cosa possiamo fare noi familiari per aiutarlo a migliorare o quantomeno per velocizzare il suo resettarsi?
Grazie

Buongiorno gentile utente,
gli esiti cognitivi possono essere normali a seguito della patologia di suo padre. Il recupero ha durata ed esiti variabili in base alla zona cerebrale coinvolta e al quadro cognitivo emergente. Se durante il ricovero suo padre ha effettuato una valutazione cognitiva e un ciclo di riabilitazione, potrebbe essere utile effettuare una valutazione di controllo a distanza di sei mesi dalla precedente, per avere un quadro più recente della situazione. In base al quadro cognitivo poi si potrebbe, qualora lo riteniate opportuno, pensare e pianificare con lo specialista di riferimento un percorso di riabilitazione/stimolazione cognitiva specifico per suo padre.
Nel quotidiano, sicuramente è molto utile e positivo ciò che già fate nel coinvolgerlo il più possibile, anche perché solitamente questo aiuta anche l'umore e in generale il benessere percepito. E' importante anche che nei momenti di confusione e difficoltà, Lui non si senta troppo sotto pressione o magari in difetto, ma invece aiutarlo a far fronte alle situazioni provando qualche strategia che vedete possa funzionare senza stressarlo eccessivamente.
un cordiale saluto

Dott.ssa Virginia Maria Borsa

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