Dott.ssa
Vanessa Perez
Psicoterapeuta
·
Psicologa clinica
Psicologa
Altro
sulle specializzazioni
Palermo 1 indirizzo
Esperienze
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica-dinamica
- Psicologia clinica-dinamica
- Psicosomatica
Principali patologie trattate
- Anoressia
- Disturbi della personalità
- Disturbi psicosomatici
- Problemi comportamentali
- Paure
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
71 € -
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Psicoterapia di coppia
71 € -
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Tecniche di rilassamento
71 € -
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Superamento di eventi traumatici
71 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
71 € -
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Indirizzi (2)
Via Giuseppe Giusti 32, Palermo 90144
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
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Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione
Recensioni
10 recensioni
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V
Valentina
Grande professionalità ed empatia. Mi sono sentita subito a mio agio nell'intraprendere un percorso che mi sta portando ad una sempre maggiore consapevolezza.
• studio di psicoterapia dell'adulto e dell'età evolutiva • psicoterapia •
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G
G.F.
Ho trovato una professionista molto attenta, che oltre a mettermi a mio agio mi fornisce chiavi di lettura molto utili per comprendere meglio dinamiche per me molto importanti
• studio di psicoterapia dell'adulto e dell'età evolutiva • psicoterapia individuale •
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A
A.M
Mai come in questo caso i giudizi sono influenzati da una componente soggettiva, ma nella dottoressa ho trovato alcune caratteristiche per me fondamentali, professionalità, empatia e una naturale sensazione di comfort che mi crea benessere.
• studio di psicoterapia dell'adulto e dell'età evolutiva • colloquio psicologico •
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S
Sarah
La dottoressa, oltre ad essere evidentemente molto competente, sa cogliere il valore della sofferenza grazie a un ascolto attento e a rare qualità di sensibilità e dolcezza. Una persona speciale.
• Consulenza online • consulenza online •
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C
Carlotta F.
All'inizio ero un po' titubante nell'affidarmi a una psicoterapeuta, ma la Dott.ssa Perez mi ha fatta ricedere. Grazie alla sua empatia e professionalità, ho potuto affrontare le mie difficoltà con serenità e di questo gliene sono grata. Consiglio vivamente il suo approccio umano e professionale a chi cerca un vero supporto.
• studio di psicoterapia dell'adulto e dell'età evolutiva • colloquio psicologico •
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F
Felice Sandrelli
Il medico ti mette completamente a tuo agio e ti aiuta, concretamente, a superare le tue paure.
• studio di psicoterapia dell'adulto e dell'età evolutiva • psicoterapia individuale •
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M
Marco D’Alessandro
Mi trovo molto bene sotto diversi punti di vista, non solo per la serenità e l’accoglienza che percepisco, ma soprattutto per la possibilità di esprimermi liberamente ed essere ascoltato con attenzione e professionalità, ricavandone un dialogo costruttivo e stimolante.
• studio di psicoterapia dell'adulto e dell'età evolutiva • colloquio psicologico •
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C
CP
La dottoressa Perez mi ha immediatamente messo a mio agio, è una persona che riesce a trasmettere calma e tranquillità senza mai apparire giudicante. Competente, pratica e diretta è una persona che consiglierei senza ombra di dubbio a chi vuole intraprendere un percorso di crescita personale
• studio di psicoterapia dell'adulto e dell'età evolutiva • consulenza psicologica •
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E
Emanuela Mistretta
La sua capacità di ascolto e il costante supporto, hanno reso possibile la comprensione di concetti per me fin ad ora sconosciuti grazie ai quali ho superato momenti di ansia e paura legati ad un periodo buio della mia vita. Riconosco in Lei attenzione e empatia da grande professionista quale è.
• studio di psicoterapia dell'adulto e dell'età evolutiva • psicoterapia •
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D
Duccio
Ho trovato una professionista seria, attenta, competente e molto empatica.
• studio di psicoterapia dell'adulto e dell'età evolutiva • consulenza psicologica •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore
Mio figlio inizierà la terza elementare, mi rendo conto che fa tanta fatica a studiare ad andare a scuola infatti spesso ha dei tic agli occhi e dice di avere mal di pancia ogni mattina prima di andare a scuola.
Iniziare l'anno con questo pensiero distrugge me ma anche lui. Cosa mi consigliate? Grazie a chi risponderà.
Buongiorno,
capisco bene la sua preoccupazione: iniziare la scuola con queste difficoltà può essere impegnativo sia per suo figlio che per lei. Sintomi come i tic o i mal di pancia al mattino sono spesso segnali di tensione o di ansia legati alla scuola, e in molti bambini questa forma di disagio si esprime proprio attraverso il corpo.
È importante innanzitutto accogliere queste manifestazioni senza giudicarle, mostrando comprensione e rassicurazione.
Questi segnali meritano attenzione: parlarne con le maestre, con il pediatra e, se i sintomi persistono, anche con uno specialista dell’età evolutiva, può aiutare a capire meglio l’origine del disagio e a trovare insieme strategie di supporto.
Il fatto che lei colga subito la difficoltà di suo figlio è già un passo importante, perché la sua vicinanza sarà per lui una risorsa preziosa
Cordialmente
Dott.ssa Vanessa Perez
PROBLEMA SULL'IDENTITA' SESSUALE
Buonasera, proverò a scrivere ciò che provo in maniera sintetica anche se sarà difficile:
Ho 30 anni che ritengo sprecati a causa di una forte ansia, insicurezza e bassa autostima che mi appartengono già dalle scuole elementari.
Sono cresciuto in una famiglia tossica con una madre aggressiva ma presente e un padre assente che mi ha sempre contraddetto e forse mai apprezzato. Sono sempre stato timido cosa che pian piano ho tentato di mascherare e a riuscire ad adeguarmi diventando molto bravo nel fare tutto ciò che facevano i miei coetanei anche se vivevo tutto con molta pesantezza e ansia. Il mio problema sono sempre state le ragazze, quando ero piccolo provavo attrazione (sessuale) anche tramite immagini ma ero quello che non riusciva a fidanzarsi, non piacevo. Sono altamente sensibile e nella mia mente e immaginazione sono profondo e romantico, immagino scene ''da film'' che in realtà non rappresentano la realtà. A causa della mia timidezza e pacatezza in un ambiente invece frenetico, sessualmente esplicito con gesti frasi e modi da parte di amici o altro e su cui io non mi sono mai riconosciuto, spesso venivo accusato di essere omosessuale perché non mi fidanzavo, non ci provavo e non avevo una lista di donne dietro come loro. Aggiungo che anche mia madre nei suoi momenti d'ira da quando sono piccolo mi ha sempre insultato chiamandomi ''fr**io'' . Questa cosa ha alimentato dall'infanzia insicurezza e malessere perché mi sentivo, quindi, diverso. Il provarci con le ragazze era una missione per dimostrare che non fosse così, le poche volte in cui ho provato a 'rimorchiare'' è andata male e mi sono arreso. Verso i 18 anni si presenta la prima esperienza sessuale (sesso orale) ma ero nel panico e faccio cilecca. Già da anni prima comunque ho iniziato a pensare di essere gay e me ne sono convinto, tutti lo dicevano quindi pensavo già che l'esperienza con quella ragazza sarebbe andata male per questo motivo. Un paio di anni dopo mi si presenta l'opportunità che evito per questa paura. Arrivo a 20 anni, università e una ragazza impazzisce per me e in modo esplicito voleva che io diventassi il suo ''scopamico'' (a me, poi, figuriamoci!) ovviamente ci sono flirt baci in pubblico ma per gioco durante serate in cui si beveva, mi invita a dormire da lei ed ero nel panico io troppo timido per la prima esperienza con una ragazza così. Va male a causa dell'ansia e assenza di desiderio sessuale ma a un certo punto ho un'erezione e vengo subito senza penetrazione. Mi chiudo definitivamente in me stesso non voglio più saperne nulla quale frequentazione e basta, ogni tanto ne soffrivo ma per anni (ora ne ho 30) totale assenza di rapporti fisici con donne o uomini. Mi trascino come anticipato già dalle medie l'ossessione di essere gay, iniziando a guardare porno gay, a masturbarmici, ad osservare uomini (per la maggior parte adulti, sposati molto virili) e questa diventa la mia vita intima fino ad ora nonostante queste piccole esperienze, ogni tanto mi testo e mi sono testato sull'eccitarmi con donne come ''esercizio'' ho pensieri intrisivi del tipo ''se non riesco a prepararmi in 10 min sono gay'' ''se non faccio canestro sono gay'' . Ho smesso di pensare ad avere una relazione a a rimanere così in questo mio mondo e la soluzione a tutto è stare da solo. Frequento chat in cui parlo con uomini anche in cam e mi piace sentirmi sottomesso e magari sedurli soprattutto se etero curiosi come si definiscono. Questo va avanti da 10 anni circa. Non mi sono mai posto domande, ho vissuto studiando, chiudendomi in me stesso e in questa realtà. A livello emotivo e sentimentale però io provo amore per le donne, immagino una vita con una donna da amare e proteggere, ogni sera mi metto a letto e penso a me con una donna a fianco 3 anni fa mi ero innamorato di una mia amica e siamo usciti anche insieme e ne ho sofferto tantissimo in quanto lei poi ha cambiato idea sull'interesse che provava verso di me e ora provando ad uscire con altre ragazze ho l'ansia di non avere erezioni perché ormai mi eccito solo con porno gay, non riesco a rapportarmi con loro e non so chi sono e cosa voglio. Ho letto di DOC Omosessuale che ho scoperto da poco, ma è possibile che io ne sia affetto da anni solo che non ne sapevo l'esistenza ? Ultimamente sono distrutto, ho accumulato troppo e mi sento esausto, davvero.
So che non potete fare una diagnosi e devo andare in psicoterapia e lo farò, ma vorrei qualche chiave di lettura, qualche esperienza da voi vissuta e qualcosa che mi possa essere utile.
Scusate per la lunghezza del testo e grazie anticipatamente per il vostro tempo, ammiro molto il vostro lavoro.
Ti ringrazio per la fiducia e la profondità con cui hai condiviso la tua storia: emerge un grande bisogno di comprendere te stesso e di trovare un senso a ciò che da anni ti accompagna con fatica. Le esperienze di infanzia e il contesto familiare che descrivi hanno certamente inciso sulla costruzione della tua autostima, della tua identità e sul modo in cui vivi l’intimità e il desiderio.
Le domande che ti poni riguardo all’identità sessuale sono comprensibili e non definiscono in modo rigido chi sei. Più che “etichettarti”, è importante comprendere il significato che queste esperienze e fantasie hanno avuto e hanno oggi per te, spesso il corpo e la mente trovano vie complesse per esprimere bisogni, paure o conflitti irrisolti.
Il fatto che tu ti senta confuso, ma al tempo stesso riconosca in te un desiderio affettivo verso le donne e un bisogno di chiarezza, è già un segnale di consapevolezza e di ricerca autentica. Un percorso psicoterapeutico potrà aiutarti ad esplorare con calma la tua storia, a dare senso a ciò che provi, e a distinguere la paura dal desiderio vero e proprio.
Ti invito a non giudicarti per ciò che senti o hai vissuto: ogni parte di te merita ascolto, senza fretta di arrivare a una risposta definitiva. Ciò che conta ora è iniziare a comprendere, non a incasellarti.
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