Via Romolo Gessi 70, Milano 20146
Sono pronta ad accogliervi nel mio nuovo studio in Via Romolo Gessi, 70 (M4 Bolivar).
Vi aspetto!
01/10/2025
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20 recensioni
La dottoressa è sempre stata disponibile e professionale. I colloqui mi sono serviti per capire meglio alcune situazioni che mi circondavano. Bonus per l’ambiente accogliente e soprattutto tutelante della privacy di ognuno. Grazie!
Ho appena concluso un percorso molto intenso con la Dott.ssa Lenzi. È stato un anno difficile, segnato da un grande dolore, ma grazie alla sua delicatezza, pazienza e professionalità, sono riuscita ad affrontarlo. Non è stato semplice, ci sono state ricadute, ma oggi mi sento più consapevole, più solida e più chiara rispetto a ciò che desidero davvero nella mia vita. Le sono profondamente grata.
Un’esperienza molto positiva. È sempre accogliente e mette subito a proprio agio. Grazie al suo supporto sono riuscita a guardare alcune situazioni con occhi diversi e a sentirmi più serena.
Dott.ssa Valentina Lenzi
Grazie a lei Valentina!
Una professionista che sa ascoltare davvero. Con lei mi sono sentita accolta e sostenuta, ed è riuscita a darmi strumenti pratici per affrontare meglio le difficoltà.
Dott.ssa Valentina Lenzi
Mi fa molto piacere Arianna, grazie!
Mi sono sentita capita fin dal primo incontro. È una persona dolce, disponibile e molto professionale. Parlare con lei mi ha aiutata a mettere ordine nei pensieri e a sentirmi più tranquilla.
Dott.ssa Valentina Lenzi
Grazie Nada, è stato un piacere!
Mi sono trovata davvero bene con lei. È una professionista che sa ascoltare e farti sentire capita, senza mai farti sentire a disagio o giudicata. Ogni incontro mi ha aiutata a vedere le cose con più chiarezza, ed è stato un percorso molto utile.
Dott.ssa Valentina Lenzi
Grazie infinite per il suo prezioso feedback,
Rimango a disposizione.
Studio molto carino e psicologa molto attenta ed esaustiva.
Dott.ssa Valentina Lenzi
La ringrazio Giuseppe, a presto.
Consiglio vivamente la dottoressa Lenzu a chi cerca una professionista empatica, preparata e attenta. Mi ha da subito trasmesso fiducia, ascolto e grande empatia.
Dott.ssa Valentina Lenzi
Grazie Laura! A presto.
Professionista ineccepibile, mi ha subito fatta sentire a mio agio e in un clima accogliente e non giudicante. Brava e puntuale, mi sono trovata davvero bene.
Dott.ssa Valentina Lenzi
La ringrazio Cristina.
La dottoressa Valentina Lenzi mi ha seguito nel percorso di accettazione dell'Alzheimer di mia mamma. Professionista empatica, accogliente e puntuale. La consiglio per percorsi di accettazione, supporto psicologico!!
Dott.ssa Valentina Lenzi
Grazie Michela, rimango a disposizione.
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno cari dottori, una domanda che vorrei porvi la l'ansia acuta può evolvere in psicosi vera e prorpria? vistoc he ho letto su internet che in alcuni casi l'ansia può sfociare in psicosi quindi sono entrato più in ansia di prima, faccio questa domanda perchè oramai da diversi mesi ho sensazione di confusione come se non sono presente, in più paure che quando vado ad una festa sto sempre con l'ansia come se mi dovrebbe succedere qualcosa, oppure paure che prima o poi vedro una allucinazione quindi mi guardo sempre attorno... grazie
Buongiorno a lei,
No, l’ansia da sola non causa una psicosi vera. Tuttavia, capisco bene perché può sembrare il contrario — e perché certe fonti su internet confondono le idee. La psicosi è, per definizione, una perdita di contatto con la realtà, di cui la persona non ha consapevolezza.
In alcune situazioni estreme, l’ansia acuta può causare dei sintomi quali depersonalizzazione (sentirsi “fuori dal corpo”), derealizzazione (sentire che la realtà è “strana”, come un sogno), confusione mentale (difficoltà a concentrarsi, mente annebbiata), ipervigilanza (guardarsi attorno temendo che stia per succedere qualcosa)
Questi sono sintomi da lei riportati, ma non sono sintomi psicotici. Sono reazioni ansiose, e molto frequenti in disturbi d’ansia, attacchi di panico o DOC.
In rari casi, se una persona è molto vulnerabile (per esempio predisposta geneticamente alla schizofrenia), uno stress estremo o un trauma può scatenare un episodio psicotico. Ma non è l’ansia che “diventa” psicosi: è la condizione latente che si manifesta.
In altri casi, la paura dell’ansia stessa può diventare così forte da sembrare "delirante", ma finché tu ti fai domande, cerchi spiegazioni, e ti rendi conto che qualcosa ti spaventa irrazionalmente, non stai vivendo una psicosi. Per questo motivo, le consiglio di approfondire insieme ad un professionista questi sintomi, affinchè si possano individuare le cause di questo suo stato di malessere. Anche se non è una vera e propria psicosi, i sintomi che porta possono influire molto sulla sua vita ed è giusto non sottovalutarli.
La ringrazio.
Buongiorno dottori uan domanda che vorrei porvi a voi... ma qual'è la differenza tra DOC, E PSICOSI OSSESSIVA? Possono entrare in un disturbo psicosi ossessiva i miei sintomi o non centra nulla, i miei sintomi apparte la confusione che mi sento distaccato dalla realta, ho paure del tipo di diventare pazzo, di avere allucinazioni o deliri, se arriva qualcuno con la macchina ad alta velocità mi viene la paura se possa averla con me, paura irrazionale di andare alle feste come se possa succedermi qualcosa, pensieri se qualcuno mi offre qualcosa che possa mettergli qualcosa dentro anche se alla fine la bevo lo stesso, se vedo coltelli o cose del genere mi viene l'ansia se posso fare del male, in fine se leggo per esempio un psicotico può credere che in tv possano parlare di lui, o il vicino c'è la con lui ecc mi viene lansia come se posso crederci anche io... tutto questo può essere psicosi ossessiva oppure non centra nulla? vorrei capire se possibile ...
Buongiorno, sì sono due disturbi profondamente differenti che determinano due diversi modi di porsi nei confronti della realtà. Il DOC – ovvero il Disturbo Ossessivo-Compulsivo
è un disturbo d’ansia, caratterizzato da ossessioni (pensieri intrusivi, ripetitivi, indesiderati) e compulsioni, ovvero azioni (mentali o fisiche) per cercare di ridurre l’ansia causata da quei pensieri. Nella maggior parte dei casi, la persona con DOC riconosce che questi pensieri non sono reali o che sono esagerati: è importante sottolineare che NON perde il contatto con la realtà.
La psicosi, invece, è una condizione ben più grave, in cui la persona perde il contatto con la realtà. I sintomi tipici sono: deliri (convinzioni false, es: “la TV parla di me”, “sono seguito dalla CIA”) e allucinazioni (vedere o sentire cose che non esistono).
La persona non si rende conto che sono convinzioni irrazionali ed è convinta che tutto ciò che vede e sente sia reale.
Il termine "psicosi ossessiva" non è ufficialmente riconosciuto nei manuali diagnostici (come il DSM-5), ma a volte viene usato per descrivere quadri ossessivi molto gravi con pensieri vicini al delirio, ma conservata consapevolezza (cioè il paziente si rende conto che i pensieri sono assurdi, ma non riesce a liberarsene); Oppure casi di DOC con scarso insight, dove la persona comincia a credere sempre più ai suoi pensieri ossessivi.
Il suo caso non sembra una psicosi vera, ma un DOC (forse con tratti ansiosi o fobici). Chiaramente per una diagnosi precisa le consiglio vivamente una valutazione specialistica da parte di un professionista.
La ringrazio!
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