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Esperienze

Su di me

Sono specializzata in Analisi Transazionale; lavoro stabilendo assieme ai miei pazienti gli obiettivi terapeutici, in modo da verificare i progressi o...

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Patologie trattate

  • Anoressia
  • Depressione
  • Ansia
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Formazione

  • Università degli Studi di Trieste
  • Centro Berne

Specializzazioni

  • Psicoterapia
  • Psicologia Clinica


Competenze linguistiche

Inglese

Prestazioni e prezzi

Prestazioni suggerite

Psicoterapia


Via Romagna 30, Monza

70 €

Studio di Psicologia


Colloquio psicologico online


Monza

70 €

Consulenza online

Per effettuare un colloquio online, avrete bisogno di un pc con webcam e microfono funzionante (in alternativa potete collegare delle cuffie o auricolari con microfono), e di un account SKYPE o HANGOUT.
E' inoltre importante che siate in una stanza tranquilla, in cui non siete disturbati o interrotti.
Prima del colloquio, vi invierò il modulo per il consenso informato al trattamento dei dati sensibili, necessario per lo svolgimento del colloquio.
Il pagamento potrà esser fatto con bonifico (prima del colloquio), o con Satispay. Ci accorderemo quindi per l'invio della fattura.



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Per effettuare un colloquio online, avrete bisogno di un pc con webcam e microfono funzionante (in alternativa potete collegare delle cuffie o auricolari con microfono), e di un account SKYPE o HANGOUT.
E' inoltre importante che siate in una stanza tranquilla, in cui non siete disturbati o interrotti.
Prima del colloquio, faremo una chiamata di prova per verificare la buona qualità video/audio; vi invierò inoltre il modulo per il consenso informato al trattamento dei dati sensibili, che vi chiederò di compilare e reinviarmi alla mia casella di posta elettronica certificata.
Il pagamento potrà esser fatto con bonifico (prima del colloquio), o con Satispay (in abilitazione, disponibile a breve). Ci accorderemo quindi per l'invio della fattura.

Altre prestazioni

Accompagnamento in gravidanza


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Studio di Psicologia

Il colloquio individuale dura un'ora in tutto, incluso il tempo necessario per completare le formalità quali la compilazione della fattura ed eventuale presa appuntamento successivo. Nel caso di colloqui con la coppia, è possibile concordare un appuntamento più lungo (un'ora e un quarto o un'ora e mezza); la tariffa resta di 60 euro all'ora, dunque il costo varia a seconda della durata del colloquio.


Colloquio psicologico


Monza

70 €

Consulenza online


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Colloquio psicologico di coppia


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105 €

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Colloquio psicologico individuale


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Colloquio psicoterapeutico


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Colloquio psicoterapeutico domiciliare


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105 €

Studio di Psicologia


Consulenza di coppia


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105 €

Studio di Psicologia


Consulenza genitoriale


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Primo colloquio psicologico


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70 €

Studio di Psicologia


Primo colloquio psicoterapeutico


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70 €

Studio di Psicologia


Psicoterapia della depressione


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Psicoterapia di coppia


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105 €

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Seduta di psicoterapia


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Sostegno alla genitorialità


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60 €

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Sostegno psicologico


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70 €

Studio di Psicologia

Recensioni dei pazienti

5

Punteggio generale
2 recensioni

K
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Studio di Psicologia psicoterapia

La Dottoressa è molto empatica e mi ha aiutato molto.Ho avuto la sensazione di parlare con una cara amica che ha sempre saputo come consigliarmi nel modo migliore


F
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Studio di Psicologia psicoterapia

Ottimo aiuto per la crescita personale. Concreta e puntualissima. Il tempo è speso nel miglior modo possibile.


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore


  • Vorrei poteste spiegarmi ciò. Se finché non ho perso mia madre molti mesi fa, il mio vissuto disfunzionale mi faceva star male con oasi/difese/contenimenti che ogni tanto arginavano il malessere. Dopo il lutto lo stesso vissuto non l ho più arginato e come una valanga è uscito. Prima domanda può un vissuto per quanto disfunzionale diventare ancora più consapevolizzato e procurare un crollo e uno smarrimento così forte? Soprattutto se io mi definisco come scissa tra una parte che vuol essere come dire unita integra presente a sé stessa e serena o lucida o non spaventata, e l altra che ripercorre il passato /vissuto, che emerge sempre più chiaro, che riguarda tutti i rapporti con i famigliari, se stessa, la sua vita o sopravvita, perché mi pare di non avere vai vissuto davvero libera, perché ora non sono più in grado di arginare? Perché sento che se provo ad alimentare o a fare cose con la parte sana, vitale e a non distaccarmi, dividermi come dire, in pochi istanti io torno a contattare la parte negativa spaventata angosciata inquieta che pensa non ce la farà mai ad imparare a vivere bene? E soprattutto perché non riesco a ridurre le scivolate e i contatti con tale parte in favore dell altra? Nei momenti di distrazione riesco a starci poco e invece vado ad ammollarmi nell altra finché mi pare di impazzire, da cui temo di non riuscire più ad emergere. Prima visto che sono giorni di sintomi fisici che aumentano ansia e questa parte che prende sopravvento, parlavo a mia mamma a voce alta e dicevo.. Sei stata ingombrante da viva e non puoi pure da... Non riesco a dire il verbo. Capite come sto? E sono moltissssimi mesi che l ho persa. Mentre dicevo ciò, mi sentivo fuori di testa, e in colpa. Perché la parte che ha sempre taciuto la sua legittima esistenza per placare le paure materne, quasi si rimprovera pure dell'aggettivo ingombrante. Ora sono fuori come un balcone per voi? Se ho sempre avuto tali parti, erano meno distaccate, le riuscivo a ricomporre, mica so cosa il lutto ha creato in me che ora mi fa star così male da non immaginarmi di stare bene. Cosa vuol dire star bene non lo so, non lo conosco. Dico che se non contattassi più la parte spaventata, angosciata mai più, sarebbe ottimo. Cercare di fuggirci non so farlo, toglierlo nemmeno ed evitare di starci in bagno totale neppure. Esiste un modo per scordare il passato? Per levare tale parte mortifera e che mi controlla? Grazie da donna che lotta ma ha paura.

    Buongiorno,
    Aggiungo una sola cosa alle risposte dei miei colleghi. Lei dice che se non contattasse più la parte spaventata ed angosciata, starebbe finalmente meglio. Per quanto sia comprensibile che lei pensi questo, e che viva questa parte di sé come un ostacolo, tenga in considerazione due cose: una è che non è possibile cancellare, ma nemmeno ignorare, una parte di noi; l'altra è che questa parte, anche se ora non sembra ed è difficile immaginarlo, ha avuto un ruolo nella sua crescita. Non facciamo nulla 'a caso', se creiamo una parte di noi così spaventata, significa che abbiamo avuto bisogno, nel nostro passato, di separare in qualche modo paura ed angoscia in modo da poter avere 'parti libere' di crescere e fare una vita normale.
    Per quanto possa sembrare paradossale, credo che quella parte di lei, che tanto la disturba, vada dapprima ascoltata, e poi calmata. Pensi a quanto chiasso fa un bambino piccolo che non viene ascoltato. Se nessuno gli dà retta, cercherà un modo, pur assurdo, per farsi vedere.
    Se già è in terapia, come sembra, ha lo spazio giusto per fare ciò. Se non lo è, come suggeriscono i colleghi, pensi all'opportunità di riprendere il suo percorso,
    Carissimi auguri,

    Dott.ssa Valentina Cozzutto

    Dott.ssa Valentina Cozzutto

  • Salve, sono una ragazza di 18 anni. So che può sembrare il posto sbagliato ma vorrei trovare una risposta. Da 4 anni ho un compagno di classe con cui ho un rapporto strano.
    1 anno: eravamo molto vicini, litigavamo e lui si sentiva in colpa e veniva quasi piangendo a chiedermi scusa, mi fissava ma a volte mi trattava male.
    2 anno: un po' distaccati ma continuano gli sguardi. Appena sente me fare complimenti ad altri ragazzi lui si ingelosisce e lo fa notare. A volte mi risponde in malo modo. Lui si fidanza e io perdo interesse.
    3 anno: lui è single, mi fissa ancora, fa battutine come: posso darti un bacio per fare gli auguri anche a te? (Il giorno del compleanno della mia migliore amica) oppure: sai abbiamo la tuta uguale, che coincidenza. E gli altri miei compagni che fanno riferimento al fatto che lui sia single di fronte a me, che quando non siamo nello stesso gruppo (di attività in classe) fanno battute sul fatto che manchi "qualcuno". D'altro canto lui continua a rispondermi male (a volte). Si fidanza di nuovo e io ci rimango male.
    4 anno: inizialmente non sembra fare nulla, poi continuano gli sguardi da parte sua, lo becco a fissarmi e lui si gira. Quando passo davanti a lui e la sua ragazza, la bacia o l'abbraccia. Durante un compito, mi siedo accanto a lui e comincia a tremare (soprattutto le mani).
    Io l'ho sempre "voluto", non so se si tratti di amore vero e proprio, ma non lo riesco a dimenticare.
    Perchè lui fa cosi? Cosa prova per me?

    Carissima,
    Sembra, questa, una storia particolamente travagliata, e da un certo punto di vista, molto romantica. Sembra uno di quegli amori che si scoprono a poco a poco. Di fatto, tra voi due c'è un gioco di attrazzioni, sguardi, andate e ritorno che certamente ha un gran fascino. Capisco che lei si senta attratta.
    Tuttavia, bisogna capire se lei desidera concretizzare questo rapporto; è importante che se lo chieda, perché vi è la possibilità, ma appunto é solo una possibilità, che il potere di questa vostra relazione sia proprio nel gioco; potere che verrebbe a mancare se questa diventasse una relazione di coppia, con ben altri aspetti positivi di certo.
    La invito a chiedersi, come già han detto i miei colleghi, cosa cerca da questa relazione, se desidera concretizzarla in un rapporto di coppia con questo ragazzo, o semplicemente se desidera conoscerlo più approfonditamente; o se piuttosto non sia affascinata più dal gioco che dal ragazzo in sé.
    Carissimi auguri,

    Dott.ssa Valentina Cozzutto

    Dott.ssa Valentina Cozzutto

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Tirocini

  • 2004 - 2005: Centro di Salute Mentale del Basso Isontino (A.S.L. n° 2), negli ambiti della psicologia clinica e sociale. Nell’ambito del tirocinio ha partecipato ad un percorso di musicoterapia e ad un corso di formazione sul tema della violenza domestica. Responsabile Dott. Pierpaolo Mazzuia.
  • 2004 Clinica Psichiatrica Universitaria di Trieste, ha svolto attività di ricerca su pazienti psicotici e con demenza di Alzheimer, sotto la supervisione della Dott.ssa MariaLuisa Onor.
  • Responsabile Dott.ssa Raffaella Ferrari.
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