Tempo medio di risposta:

Esperienze

Sono psicologa clinica, specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale presso Studi Cognitivi. Ho ampliato le mie competenze in ambito psicologico seguendo un Corso di Sessuologia Clinica e Terapia di Coppia presso Studio RiPsi.

Mi sono laureata in Psicologia Clinica presso la Sigmund Freud University di Milano, la quale comprendeva anche dei periodi di permanenza e studio presso la Sigmund Freud Freud University di Vienna. Ho eseguito il tirocinio post laurea presso la Casa di Reclusione di Opera, la Casa Circondariale S. Vittore e l'Istituto Penale per Minorenni C. Beccaria.

Il mio intento è quello di promuovere il benessere psicologico attraverso percorsi di consulenza e supporto rivolti a giovani adulti, adulti e coppie.

Principali aree di intervento: - Ansia e stress; - Gestione delle emozioni; - Difficoltà nella sfera sessuale; - Dipendenze; - Problematiche relazionali e sociali; - Difficoltà nella sfera lavorativa e scolastica; - Autostima, autoefficacia e crescita personale.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia cognitivo comportamentale

Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologo clinico

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico clinico

    60 €

  • Colloquio psicologico di coppia

    100 €

  • Colloquio psicologico individuale

    60 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    60 €

  • Consulenza psicologica

    60 €

Indirizzi (4)

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio Dott.ssa Grossi

Via Enrico Besana 8, Milano 20122

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

02 8973...
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

02 8973...
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio privato

Via Balilla, 28, Milano 20136

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

02 8973...
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio Privato

Via Boffalora, 4, Albuzzano 27010

Disponibilità

Telefono

02 8973...
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Assicurazioni non accettate

Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che accetti la tua assicurazione

24 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • G

    Ho iniziato il mio percorso con la dott.ssa Taslima Grossi e mi sono trovata molto bene fin da subito. È una professionista empatica, attenta e capace di mettere davvero a proprio agio. Durante le sedute ascolta con grande sensibilità e aiuta a riflettere sulle situazioni con chiarezza.

    Mi sono sempre sentita accolta e mai giudicata, e questo mi ha aiutata ad aprirmi e a lavorare su me stessa con più serenità. Grazie al suo supporto sto acquisendo maggiore consapevolezza e strumenti utili per affrontare le difficoltà.

    La consiglio sinceramente a chi cerca una psicologa competente, disponibile e umana.

     • Studio privato colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Taslima Grossi

    La ringrazio!


  • M

    Preparata, empatica e molto professionale.
    Mi sono sentito capito ed ascoltato!
    Da anche ottimi consigli su cosa lavorare !

     • Consulenza online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Taslima Grossi

    Grazie per queste parole.


  • G

    Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta, ascoltata e capita. La sua professionalità si unisce a una grande empatia, creando uno spazio sicuro in cui potersi esprimere senza giudizio. Il percorso è stato chiaro, rispettoso dei miei tempi e davvero utile per comprendermi meglio.

     • Studio Dott.ssa Grossi colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Taslima Grossi

    Grazie delle sue parole!


  • M

    Professionista molto valida e preparata. L’ho trovata attenta ed empatica
    Sicuramente mi ha aiutata molto

     • Studio Dott.ssa Grossi colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Taslima Grossi

    La ringrazio.


  • N

    Discrezione abbinata a comprensione e professionalità.

     • Consulenza online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Taslima Grossi

    Grazie per il suo feedback.


  • A

    È stata la mia prima esperienza con uno psicologo e non sapevo cosa aspettarmi ma la dottoressa si è dimostrata subito molto gentile e accogliente mettendomi a mio agio fin dalla prima seduta. Pienamente soddisfatto della professionalità e competenza della dottoressa e del percorso svolto fin qui

     • Studio Dott.ssa Grossi colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Taslima Grossi

    Grazie per le sue parole, sono lieta che si sia trovato bene.


  • M

    Professionale, preparata ed empatica. Ha capito da subito le mie esigenze e mi sta accompagnando in un percorso psicologico lungo ma efficace

     • Studio Dott.ssa Grossi colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Taslima Grossi

    La ringrazio molto per le sue parole.


  • A

    La dottoressa Grossi si è mostrata estremamente puntuale, professionale e disponibile, sapendomi mettere fin da subito a mio agio. Lo studio e’ curato nei minimi dettagli.

     • Studio Dott.ssa Grossi colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Taslima Grossi

    La ringrazio per il suo feedback.


  • G

    Dopo tanto tempo in cui ho sempre pensato di iniziare un percorso di supporto psicologico senza però mai agire, ho trovato la dottoressa Grossi. La dottoressa fin da subito ha compreso i miei timori iniziali e mi ha accompagnato passo passo in un percorso di accettazione e evoluzione di alcune parti di me che mi tenevano fermo da ormai troppo tempo. Mi sento, finalmente dopo tanto tempo, un po' meno nemico di me stesso. Grazie.

     • Consulenza online colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Taslima Grossi

    Grazie!


  • P

    Ringrazio la dottoressa Grossi per avermi supportato un un periodo molto difficile della mia vita. Professionista preparata ed empatica.

     • Studio Dott.ssa Grossi colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Taslima Grossi

    Grazie mille!


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 251 domande da parte di pazienti di MioDottore

dottori vorrei esporvi e chiedere a voi un pensiero o non so come definirlo meglio, disagio..sono una ragazza di 25 anni, non saprei come spiegarlo bene ma mi è capitato certe volte di vedere mio padre che guardasse su social tipo facebook soprattutto video o foto di donne che appaiono molto mezzo scoperte ecco, dove si intravede qualcosa, o come oggi, video che sembrava alludessero a "qualcosa", anche come battute, e nel video si sentiva una donna, penso che come tanti altri uomini che facciano queste cose, e io provo a certo senso di disgusto sinceramente e mi dispiace, perché dico perché sentono il bisogno di guardare certe cose, cosi come il mio ex fidanzato, aveva questi atteggiamenti però soprattutto per like a foto, volevo capire e chiedere, può essere che questo disagio e disgusto nei confronti di mio padre che fa queste cose si possa riflettere sulle altre persone con cui mi vado a relazionare e di conseguenza provo quelle sensazione anche con la persona con cui sto, infatti quando vedevo che il mio fidanzato metteva like mi si creava una sensazione di ansia mista a dispiacere e disagio e disgusto. Ma anche perché io penso all'altra parte, quindi mia madre, non lo so mi viene un dispiacere, anche se so che non è stato nulla di che, però provo dispiacere e disgusto davvero, un certo fastidio, so che non è legato a me, io dovrei discostarmi, ma se ci penso non vorrei averci piu a che fare anche per cose cosi piccole e mi fa cadere tante sicurezze addosso che potevo avere sulla persona che è, e poi anche il fatto che mi viene da pensare che ormai gli uomini in generale sono tutti cosi perché andranno sempre a cercare quel qualcosa che li attrarrà in quel senso..Quello che vi chiedo è questo può essere che appunto questa cosa mi riflette poi sulle altre persone con cui mi relaziono? E poi come posso non provare queste sensazioni di disgusto verso una persona comunque importante..

La ringrazio per aver condiviso un vissuto così delicato e personale. Quello che descrive è tutt’altro che banale: le emozioni di disagio, disgusto e anche tristezza che prova sono comprensibili e meritano di essere accolte senza giudizio. Da ciò che racconta emerge non solo una reazione a dei comportamenti specifici, ma anche un’attenzione profonda ai valori relazionali, al rispetto e all’empatia.
È assolutamente possibile che le esperienze vissute all’interno delle relazioni familiari, soprattutto con figure significative come i genitori, influenzino il modo in cui percepiamo e viviamo le relazioni nel presente. In psicologia sappiamo che ciò che osserviamo, sentiamo e interiorizziamo nel tempo contribuisce a costruire aspettative, sensibilità e anche “campanelli d’allarme” nelle relazioni future. Quindi sì, è plausibile che quello che prova nei confronti di suo padre si attivi, almeno in parte, anche nelle relazioni sentimentali, come è accaduto con il suo ex fidanzato.
Nel suo caso sembra esserci anche un conflitto interno: da un lato riconosce razionalmente che si tratta di comportamenti diffusi e che non sono direttamente legati a lei, dall’altro però emotivamente prova un forte fastidio, che arriva fino a mettere in discussione l’immagine della persona e la sicurezza nella relazione. Questo tipo di scollamento tra “ciò che penso” e “ciò che sento” è molto comune quando ci sono vissuti più profondi coinvolti.
Inoltre, il fatto che lei colleghi spontaneamente questi comportamenti al possibile dispiacere di sua madre suggerisce una forte sensibilità relazionale e un’attenzione ai legami, che però può anche portarla a vivere con maggiore intensità certe situazioni.
Per quanto riguarda la sua domanda su come non provare queste sensazioni, è importante dirle che le emozioni non si possono semplicemente “spegnere” o eliminare. Piuttosto, si può lavorare per comprenderle meglio: da dove nascono, cosa rappresentano per lei, quali significati attribuisce a quei comportamenti. È proprio attraverso questa comprensione che, nel tempo, le reazioni emotive possono diventare più modulabili e meno pervasive.
In questo senso, potrebbe esserle molto utile intraprendere un percorso psicologico individuale che la aiuti a esplorare più a fondo questi vissuti, a distinguere ciò che appartiene alla sua storia da ciò che riguarda la relazione presente, e a costruire modalità più serene e consapevoli di stare in relazione con l’altro.
Non c’è nulla di sbagliato in ciò che prova: è una reazione che ha una sua storia e un suo significato. Darsi lo spazio per capirla può aiutarla a non sentirsi più in balia di queste emozioni.
Resto a disposizione se desidera approfondire ulteriormente.

Dott.ssa Taslima Grossi

salve egregi dottori ho bisogno di un vostro gentile riscontro su un atteggiamento che persiste ormai da tempo da parte di mia moglie. purtroppo ho scoperto di essere stato tradito da parte di mia moglie con almeno due relazioni con cui ella si è spinta ben oltre queste relazioni sono cessate solo quando mi sono accorto della situazione e sono intervenuto. inutile che provi a spiegare quanto questo sia stato destabilizzante per me per la mia vita e certamente per il nostro rapporto e quanta sofferenza ho dovuto affrontare e tuttora affronto ma presa la decisione che fosse piu importante mettere da parte cio che fosse accaduto per il bene della famiglia e dei nostri due figli ho provato per un periodo a comprendere le ragioni ma dopo un periodo ho capito che non fosse possibile in quanto innanzitutto ogni volta che affrontavo l argomento mi venivano date risposte contraddittorie e soprattutto in quei momenti oltre a non ottenere risposte si generava un clima ostile probabilmente perché lei si riteneva sotto accusa e per difesa mi diceva bugie e si creava adir poco un clima ostile. passando anche questo ho provato a chiederle di rivolgerci ad un professionista che potesse aiutarci e lei non e stata e non e d accordo il problema attuale e che dopo questo periodo ho provato almeno a farle capire che restare insieme per me andava bene ma che almeno avremmo dovuto ricominciare mettere una pietra sopra al passato e avere un rapporto normale cui ci vogliamo bene ci rispettiamo e viviamo come e normale che una coppia viva ma lei si e allontanata mostra di non provare niente per me di non avere interesse a stare con me e ogni cosa le dico lei fraintende e mi risponde con astio e rancore. le ho piu volte detto allora se non volesse piu stare con me di lasciarci ma lei preferisce non rispondermi quando qualche volta mi risponde dice che tra poco mi lascia e se ne torna a casa sua ma poi resta qui e io non so piu cosa fare cosa mi consigliate voi

La ringrazio per la condivisione. La situazione che descrive appare profondamente dolorosa e comprensibilmente destabilizzante. Scoprire un tradimento può generare un forte senso di sofferenze, confusione e perdita di fiducia. Dal suo racconto emerge anche quanto lei abbia provato, nonostante la sofferenza, a tutelare la famiglia e i vostri figli, cercando di comprendere, di riaprire un dialogo e persino di proporre un aiuto professionale. Questo dice molto dell’impegno che ha messo nel tentativo di salvare il rapporto.
In alcune situazioni, però, può accadere che uno dei due partner non sia pronto o non sia disposto ad affrontare un percorso di coppia. Quando questo accade, il rischio è che si crei una dinamica fatta di distanza emotiva, incomprensioni e comunicazioni cariche di tensione, proprio come sembra stia succedendo tra voi.
Proprio per questo, anche se sua moglie al momento non desidera intraprendere un percorso insieme, potrebbe essere molto utile che lei valuti un percorso psicologico individuale. LE sarebbe sicuramente utile per elaborare il vissuto del tradimento, comprendere meglio ciò che prova (rabbia, dolore, delusione, bisogno di chiarezza), e soprattutto a capire quali sono i suoi bisogni e i suoi limiti all’interno di questa relazione. Questo potrebbe aiutarla a prendere decisioni più consapevoli e meno guidate solo dalla sofferenza o dal senso di responsabilità verso la famiglia.
Un percorso personale, inoltre, spesso aiuta anche a modificare il modo in cui si comunica con l’altro partner e a uscire da dinamiche che nel tempo diventano ripetitive e logoranti. In alcuni casi, quando uno dei due inizia un lavoro su di sé, può cambiare anche l’equilibrio della coppia, ma questo non è qualcosa che si può forzare.
La cosa importante è che lei non resti solo a gestire un peso emotivo così grande. Merita uno spazio in cui poter parlare apertamente di ciò che ha vissuto e sta vivendo, senza sentirsi giudicato o respinto.
Resto a disposizione se desidera approfondire o avere qualche indicazione su come muovere i primi passi in questa direzione.

Dott.ssa Taslima Grossi
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.