Dott.ssa
Stefania La Rocca
Psicologa
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Psicologa clinica
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sulle specializzazioni
Paderno Dugnano 3 indirizzi
Esperienze
Ho conseguito un master in Psicologia delle Emergenze in collaborazione con l'Istituto Europeo di Psicotraumatologia e un master in Clinica Sistemica di Coppia presso Spazio Iris.
Nella mia attività clinica mi occupo principalmente di invecchiamento sano e patologico, e gestione e supporto emotivo al lutto e alla malattia cronica.
Ho conseguito il dottorato di ricerca in Psicologia, Linguistica, Neuroscienze cognitive presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca con una tesi sull'invecchiamento. Durante il percorso mi sono specializzata nell’utilizzo della realtà virtuale nello studio dei processi cognitivi in collaborazione con l’Università Paris V Renè Descartes di Parigi.
Sono laureata con Lode in Psicologia Clinica e Neuropsicologia nel Ciclo di Vita presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca con una tesi sull’utilizzo di tecniche di stimolazione cerebrale.
Presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università Milano Bicocca mi occupo di un progetto di attenzione alla guida nell’invecchiamento che combina le tecniche di realtà virtuale con la stimolazione cerebrale.
Ho svolto attività clinica di supporto presso residenze sanitarie assitenziali con utenti, caregiver e operatori sociosanitari.
Ho coordinato diversi corsi di formazione sul benessere lavorativo, scolastico e ospedaliero.
Durante la collaborazione ho seguito un gruppo di familiari in merito al lutto anticipatorio e medici e infermieri sulle tematiche di burnout e benessere lavorativo.
Combino tecniche narrative in particolare per il supporto emotivo nel lutto, nella gestione della malattia cronica, nel disagio scolastico e nell'orientamento professionale secondo un approccio salutogenico e di promozione della resilienza.
"Il modo in cui le persone si “muovono” è tramite la loro autobiografia in movimento.
In ogni momento dello sviluppo e per ogni passaggio di vita sono presenti ostacoli e opportunità.
Compito dello psicologo è quello di aiutare a ridare senso alle narrazioni di vita al fine di trovare la chiave del proprio benessere."
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia cognitiva
Principali patologie trattate
- Lutto
- Lutto perinatale
- Depressione
- Malattia cronica
- Autostima
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
55 € - 60 € -
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Colloquio psicologico clinico
55 € - 60 € -
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Trattamento DSA
65 € -
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Training per disturbi cognitivi
65 € -
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Test psicologici
Da 65 € -
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Indirizzi (4)
Via Rotondi 39, Paderno Dugnano 20037
Disponibilità
Telefono
Via Gaspare Rotondi 39, Paderno Dugnano 20037
Disponibilità
Telefono
Piazza della Pace, 1, Osnago 23785
Disponibilità
Telefono
Disponibilità
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
18 recensioni
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S
Simona
La dottoressa La Rocca è riuscita a guidarmi nel processo di costruzione della mia autostima aiutandomi a vedere le cose sotto una luce diversa, facendomi porre le domande giuste ed ogni suo feedback era sempre mirato a farmi arrivare alle conclusioni in modo autonomo, senza mai forzare la mano e mettendo sempre a proprio agio.
Consiglio vivamente• Centro Kairos - Neuropsicologia per tutte le età_StanzaGialla • colloquio psicologico •
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C
CG
Competenza, gentilezza ed empatia. Una brava professionista che mi ha messo subito a mio agio.
• Nostos - Studio di Psicologia Clinica • colloquio psicologico •
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A
Antonio
La dottoressa si è resa subito disponibile per fissarmi l’appuntamento.
Il giorno dell’appuntamento, in orario , una volta che entri dentro al suo studio ti mette a proprio agio, ti ascolta , ti fa sentire un po’ come se fossi a casa ecco. La consiglio vivamente e non ve ne pentirete.• Centro Kairos - Neuropsicologia per tutte le età_StanzaGialla • colloquio psicologico •
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A
AD
Dottoressa che mette a proprio agio il paziente, molto empatica e professionale;
Da quando sono seguito da lei, mi è stata,ed è tutt'ora di grande aiuto.
• Centro Kairos - Neuropsicologia per tutte le età_StanzaGialla • colloquio psicologico clinico •
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M
MC
Una professionista esemplare capace di ascoltarti e di farti sentire a tuo agio.
• Centro Kairos - Neuropsicologia per tutte le età_StanzaGialla • colloquio psicologico •
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F
FdS
Il percorso di supporto effettuato con la dott.ssa mi ha permesso di capire meglio alcune tematiche che mi creavo difficoltà e fatica. Ho trovato una psicologa capace di ascoltarmi con attenzione e mi sono sentito compreso. Grazie
• Centro Kairos - Neuropsicologia per tutte le età_StanzaGialla • colloquio psicologico clinico •
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M
MS
La dottoressa Rocca é una specialista preparata e cordiale. Mi ha fatto sentire a mio agio durante la seduta.
• Centro Kairos - Neuropsicologia per tutte le età_StanzaGialla • colloquio psicologico •
Dott.ssa Stefania La Rocca
Grazie per la condivisione. Cordiali saluti
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A
A. S.
Bravissima dottoressa, mette subito a proprio agio. Empatica, disponibile e molto preparata.
Riceve in un confortevole studio a Paderno Dugnano accessibile anche da chi ha problemi motori. Consigliatissima
• Centro Kairos - Neuropsicologia per tutte le età_StanzaGialla • colloquio psicologico •
Dott.ssa Stefania La Rocca
Grazie per la condivisione. Sono felice che si sia trovat* bene con me e con gli spazi dedicati. Saluti.
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M
MD
Grazie al percorso intrapreso con la Dott.ssa, sono riuscito a capire alcuni meccanismi che mi mettevano in difficoltà e si ripetevano nelle relazioni sociali. É importante iniziare ad essere più gentile con se stessi. La consiglio
• Centro Kairos - Neuropsicologia per tutte le età_StanzaGialla • colloquio psicologico •
Dott.ssa Stefania La Rocca
Grazie per la condivisione. Sono contenta dei risultati ottenuti e del percorso intrapreso.
Cordiali saluti
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M
Michela
Con la dott.ssa La Rocca mi sono sentita accolta ed ascoltata nei temi che le ho portato. Ho trovato di fronte a me una professionista in grado di sostenermi e accogliere i miei bisogni. Aiutandomi anche a capire il percorso più adatto alle miei esigenze. La raccomando caldamente.
• Centro Kairos - Neuropsicologia per tutte le età_StanzaGialla • colloquio psicologico clinico •
Dott.ssa Stefania La Rocca
Grazie per la condivisione e sono felice si stia trovando bene. A presto
Risposte ai pazienti
ha risposto a 63 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
vorrei sottoporvi una mia problematica. Ho 37 anni e fin da ragazzina ho avuto difficoltà nel relazionarmi.
Quando andavo a scuola ho sofferto di bullismo, mi canzonavano per il mio aspetto (a loro dire, ero una racchia) e subito costanti angherie.
Anche per questo motivo fino ai 19 anni non ho mai avuto alcuna esperienza sessuale o di amore giovanile ma da ragazzina non mi ponevo il problema, ho sempre avuto molte passioni e poche amicizie ed ero contenta così.
Dai 20 ai 23 anni ho avuto la mia prima storia seria con una persona rivelatasi poi insicura e con la quale vi erano costanti litigi. Dopo quasi 3 anni decido di chiudere questa relazione e per un po' sono stata bene così da single. Il problema nasceva quando provavo a rimettermi in gioco, perchè incontravo puntualmente persone interessate solo a rapporti fisici.
Dopo questa prima storia ho avuto altre 3 relazioni (tutte a distanza di anni l'una dall'altra) della durata di un anno. In queste relazioni sono stata sia lasciata (dicevano di non sentirsi pronti) e ino l'ho lasciato io. Il problema nasce dal fatto che spesso e volentieri mi sentivo una sorta di passatempo per loro, non ho mai percepito un interesse reale di voler costruire qualcosa.
Ad oggi sono single da quasi 5 anni e comincio a pensare che forse o nemmeno io voglio costruire qualcosa o sono sfortunata. In questi anni ho provato spesso a rimettermi in pista ma non sono mai andata oltre 2 appuntamenti. E temo che l'interesse che gli uomini hanno sia solo di natura sessuale. Quando ci esco insieme li vedo distratti e sembra quasi che debba corteggiare solo io. Inoltre non mi spiego come mai per anni sono trascorsi mesi senza fsrr incontri nella vita quotidiana e mi sono dovuta abbassare ad usare le app di dating per poi rivelarsi un ricettacolo di mercenari.
Quando esco trovo solo gente molto grande o già impegnata e non so più dove sbattere la testa.
Sono sola da anni e temo di non riuscire a sopportare altrettanti anni da sola.
Mi chiedo solo che cosa ho fatto per meritare un simile dolore quando tutte le ragazze trovano qualcuno.
In questi anni ho cercato delle risposte ma non me trovo. Comincio a pemsare che semplicemente non sono il tipo di donna con la quale un uomo vorrebbe una relazione. Mi sento depressa e spesso esco a camminare per ore o anche senza meta. Tanti mi dicono: "meglio sola che male accompagnata". Ma cosa ne sanno del dolore? Di quel dolore che ti fa bagnare il cuscino di lacrime! Vorrei solo potermi rassegnare una volta per tutte e tenermi tutto magari sposandomi al lavoro. Ma non penso sia possibile non amare più
Ti dicono "trovato un hobby ", beh ne ho una serie ma non bastano a colmare il vuoto perché la testa va a quel pensiero, il pensiero "ok, togliti dalla testa di avere un compagno!"
Ho superato tanti momenti bui nella mia vita ma la solitudine perenne penso non sia accettabile per nessuno sopratutto se pensi che hai un cuore grande.
Vi chiedo solo se esiste un modo per convivere con questo tarlo nel cervello.
Buongiorno,
Intanto la ringrazio per la condivisione sentita e delicata che ha scritto. Partirei col dirle che non c’è nulla che, arbitrariamente e oggettivamente, “non va” in lei: il dolore che descrive è comprensibile, soprattutto alla luce delle esperienze di rifiuto e svalutazione che racconta di aver vissuto nel tempo, a partire dal bullismo. Nel suo racconto emerge un profondo senso di solitudine e la fatica a sentirsi vista e scelta nelle relazioni. Queste esperienze possono, nel tempo, influenzare anche il modo in cui ci si percepisce e ci si pone negli incontri, senza che ciò significhi, in nessun modo, che lei “non sia adatta” a una relazione.
Più che cercare una rassegnazione, può essere utile provare ad approfondire in che modo queste esperienze possano aver inciso sulla sua autostima e sulle aspettative relazionali, senza dover necessariamente convivere con questo “tarlo”. Conviverci, inoltre, non significa eliminarlo, bensì comprenderlo e trasformarlo, senza condizioni né limitare la sua quotidianità. Un percorso psicoterapico potrebbe aiutarLa a dare senso a questo dolore e a riaprire, gradualmente, uno spazio possibile per relazioni più soddisfacenti.
Buongiorno,
ho pensato molte volte di scrivere qui per ricevere un consiglio da parte di professionisti, e finalmente oggi (dopo quasi un anno) ho preso coraggio.
Nel mese di giugno dell’anno precedente, a un evento della mia città dove mi trovavo con una mia amica, ho conosciuto quest’uomo. Inizio premettendo che lui è 20 anni più grande di me…
Nonostante ciò, fin da subito ho sentito una leggera attrazione nei suoi confronti, non solo fisica - essendo molto affascinante - ma anche a livello caratteriale; fin da subito, chiacchierando con lui abbiamo notato molte cose in comune tra noi, insomma mi sembrava quasi di parlare con un mio coetaneo!
Per non portarla alla lunga, io e lui abbiamo parlato tutta l’estate, sviluppando una vera e propria confidenza, e d’estate, verso luglio, ci siamo visti alcune volte (classiche esperienze estive, ma oltre al bacio non si è andato oltre.)
Dopo qualche mese abbiamo spesso di parlare, ho troncato tutto io sia perché notavo da parte mia veri e propri sentimenti, sia perché ho provato ad iniziare una frequentazione con un mio coetaneo. Questa frequentazione - che si è tramutata in una relazione - è durata quasi mezzo anno, fino a quando le cose non sono iniziate ad andare male, e io in un forte periodo di stress (sia in questa relazione, che nella vita in generale, per degli eventi capitati) mi sono trovata nuovamente a pensare a quest’uomo, fino a quando non siamo tornati a chiacchierare/sentirci sporadicamente.
So di star facendo una cosa relativamente sbagliata, parlare con una persona più grande di me non so che fine abbia, né da parte sua che da parte mia. Ma quando parlo con lui mi sento compresa, capita. Cosa che non ho mai visto nella mia ultima relazione.
Ecco ora la mia domanda è: cosa c’è di sbagliato in me per trovarmi meglio con le persone con cui condivido una significativa differenza d’età?
Mi sono sempre reputata una ragazza molto più matura della mia età anagrafica - sarà anche perché sono dovuta crescere molto in fretta, affrontando il divorzio dei miei genitori in tenera età e non avendo mai avuto una figura paterna presente, non lo vedo e non lo sento da dieci anni -, e noto spesso questa differenza di maturità proprio con i miei coetanei.
Spero che la mia domanda (seppur molto lunga) non sia inopportuna, ma è un dubbio che mi tormenta da parecchio.
Mi scuso anche per qualche errore di battitura!
Grazie in anticipo.
Buongiorno,
Prima di tutto, grazie per aver trovato il coraggio di scrivere. Dopo aver letto il suo racconto, la vorrei rassicurare sul fatto che non necessariamente c’è “qualcosa di sbagliato” in Lei rispetto alle sensazioni che sta provando. Quello che descrive è un’esperienza piuttosto comprensibile e comune a molte persone: spesso ci si sente attratti da Altri con cui si percepisce una sintonia emotiva, ascolto e comprensione, indipendentemente dall’età.
Nel suo racconto sembra centrale il bisogno di sentirti compresa e riconosciuta e chissà se parte della sua storia personale potrebbe rendere più significative le relazioni con persone percepite come più mature o accoglienti; ma questo non è di per sé un problema, semmai una curiosità che potrebbe decidere di approfondire in un percorso.
Piuttosto, Le può essere utile chiedersi: cosa cerco davvero in una relazione? Quali bisogni emotivi si attivano con questa persona? E questi bisogni possono essere soddisfatti anche in relazioni con partner più paritari (in termini d’età)?
Più che concentrarsi sull’età dell’altro, può essere importante osservare la qualità della relazione, il benessere percepito e la reciprocità. Se sente che questo tema le crea confusione o tensione, un percorso psicologico potrebbe aiutarla ad approfondire questi aspetti in modo più consapevole. Dott.ssa La Rocca
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