Esperienze

Sono una psicologa psicoterapeuta, laureata nel 2016 presso l'Università Iusto Rebaudengo di Torino nel 2016. Nel 2022 ho preso il diploma di specializzazione in psicoterapia cognitivo comportamentale post razionalista presso la CBT Academy.
Lungo il mio percorso di studi ho potuto svolgere diversi tirocini, il più lungo (2016-2021) e il più importante di tutti è stato presso il Servizio di Psicologia dell'Età Evolutiva dell'ASLTO4 a Borgaro T.se.
Da diversi anni lavoro come libera professionista e dal 2022 collaboro con il Nuovo Centro Clinico, un centro privato che opera nel torinese, occupandomi di tutto ciò che riguarda l'età evolutiva e progetti nelle scuole del territorio.
Grazie alle diverse esperienze e le diverse formazioni (facilitatore COS-P e Master sull'età evolutiva presso la SBPC di Bologna) mi occupo principalmente di genitori, bambini, adolescenti e giovani adulti.
Il mio approccio è guidato dal modello cognitivo-costruttivista post razionalista di Vittorio Guidano. Secondo questa prospettiva non è possibile parlare di una realtà oggettiva, insindacabile, immodificabile ed univoca, ma esiste la realtà che ogni persona percepisce, si costruisce, interpreta, condivide e riorganizza continuamente. Lungo il percorso terapeutico la persona è portata a capire il significato del proprio sintomo, oltre che a gestirlo, in modo da creare un nuovo equilibrio dinamico che possa sostenere il proprio benessere.
Punto cardine di tutto ciò è la relazione, il rapporto tra terapeuta e paziente, autentico, empatico, soprattutto non giudicante; uno spazio intimo e sicuro in cui conoscere la complessità che caratterizza noi stessi e il mondo esterno e in cui consentirsi un'esperienza emozionale correttiva che aiuti a prendere in considerazioni nuovi punti di vista diversi dai soliti che la persona prende in considerazione.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia cognitivo comportamentale
Psicoterapia costruttivista
Psicoterapia sistemico relazionale

Aree di competenza principali:

  • Psicologia dell'età evolutiva

Presso questo indirizzo visito

Adulti (Solo in alcuni indirizzi)
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 € - 77 €

  • Parent training


  • Sostegno psicologico adolescenti

    60 € - 77 €

  • Sostegno alla genitorialità


  • Seduta di psicoterapia

    60 € - 77 €

Indirizzi (3)

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio di Psicologia e Psicoterapia

Via Monte Soglio 24, Ciriè 10073

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Nuovo Centro Clinico

Strada del Campagnino, 8/10, Torino 10123

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

4 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • P

    Mi sono rivolto alla Dott.ssa De Rosa per problemi di gestione di mio figlio 9enne. Mi ha aiutato fin da subito ad andare oltre quei comportamenti difficili che metteva in atto mio figlio, a comprendere i suoi reali bisogni. È stato un percorso difficile perché smuove molto, ma molto bello. Grazie dottoressa

     • Nuovo Centro Clinico colloquio psicoterapeutico  • 

  • E

    Dottoressa molto preparata, empatica e che ti fa sentire subito a tuo agio. mi sono trovata benissimo e la consiglierei volentieri!

     • Studio di Psicologia e Psicoterapia psicoterapia individuale  • 

  • A

    Molto professionale, attenta e scrupolosa.Mi ha subito fatto sentire a mio agio.

     • Studio di Psicologia e Psicoterapia psicoterapia individuale  • 

  • E

    Brava empatia ma al contempo estremamente concreta, ci è stata di grande aiuto.

     • Nuovo Centro Clinico colloquio psicologico  • 

Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, scrivo questo messaggio per chiedere aiuto, sto insieme ad una ragazza da poco più di due anni, con lei mi ci sono trovato subito bene, quando l'ho conosciuta la vedevo come la ragazza perfetta, premurosa ecc. e me ne sono innamorato, sin da quando ci siamo conosciuti è sempre stata sovrappeso (obesità grado I calcolando IMC), inizialmente credevo per una situazione di "mancanza di voglia" nel seguire un percorso da un dietologo/nutrizionista.
Un anno fa mi ha confessato che in passato aveva sofferto di bulimia nervosa con episodi di abbuffate di cibo e che ne era uscita, (è stata in cura da una psicologa per un periodo) poi il discorso è finito lì e non lo abbiamo più riaperto, nel mentre eravamo andati insieme anche da un nutrizionista (che poi a distanza di mesi ha mollato perché a suo dire si era stufata, non aveva risultati, e le cambiava spesso piano alimentare) .

Arrivo al dunque, per aiutare e incoraggiarla a dimagrire le ho regalato un abbonamento e ci alleniamo insieme nella stessa palestra, a novembre sceglie lei una nutrizionista e decide di ricominciare il percorso, io la accompagno ogni volta agli appuntamenti e le sto vicino, la dieta da i suoi frutti all'inizio ottenendo risultati, andiamo al controllo a febbraio e fra feste, compleanni e sgarri vari ha ripreso un pò di peso, io le dico di non demordere e continuo a sostenerla incoraggiandola, fino a quando la scorsa settimana decide di disdire la visita di controllo perché, secondo il suo ragionamento, inutile visto che non l'ha seguita e che non ha avuto risultati durante questo mese. Io, mi sono un pò arrabbiato, anzitutto perché mi aspettavo mi consultasse prima di prendere questa decisione e invece ha deciso di parlarne dopo aver agito, seconda cosa perché le ho fatto notare che è il modo di approcciarsi sbagliato. Lei ha iniziato a chiudersi dicendo che la faccio sentire sempre sbagliata e giudicata, che non la capisco e che l'ho portata a chiudersi ancora di più, mi ha detto che in determinati momenti "no" ha avuto bisogno di mangiare e il cibo l'ha fatta stare bene, che a volte è facile da gestire altre volte no e le ritornano in mente episodi passati, ha provato a dirmelo ma non ci è riuscita per la paura di sentirsi giudicata.
Ora, io non credevo la situazione fosse così grave e magari alcuni miei atteggiamenti possono essere stati sbagliati, ma mi trovo in una situazione di confusione, vorrei aiutarla ma non so come, lei ovviamente non accetta di iniziare un percorso di terapia, dicendo che sa perché succede ciò e sa gestirla, ma in alcuni momenti mancano le forze.
Da come ho capito è una cosa di cui non ne parla con nessuno, (infatti io ne sono venuto a conoscenza solo adesso, dopo due anni che questi episodi continuano) e quindi anche i suoi genitori sono all'oscuro della situazione. Non so se posso aiutarla provando a far presente anche la situazione parlando io con i genitori oppure posso solo peggiorare la situazione.
Non mi sono mai trovato in una situazione del genere e chiedo il vostro aiuto. Grazie

Buongiorno, grazie per aver condiviso le sue difficoltà e quelle della sua ragazza. Vero, per iniziare una psicoterapia è molto importante la volontà di farsi aiutare e di mettersi in gioco, ma un primo piccolo passo la sua ragazza l'ha compiuto raccontando a lei quanto sta vivendo. Nella convinzione di volerle rimanere accanto per aiutarla a prendere consapevolezza delle sue difficoltà e arrivare poi a rivolgersi a uno psicoterapeuta, potrebbe essere utile spostare l'attenzione dal peso e dal cibo (il suo comportamento alimentare, la dieta, la palestra sono solo la punta dell'iceberg) e concentrarsi sugli episodi in cui la sua ragazza è/si è trovata in situazioni di difficoltà emotive/relazionali perché è lì che potrebbe trovare poi la motivazione a lavorare su sé stessa. Anche farle notare come il suo comportamento alimentare stia influenzando la vostra relazioni e molto probabilmente ha influenzato le altre relazioni passate (con genitori e amici) può essere altrettanto utile.

Dott.ssa Stefania De Rosa

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.