Indirizzo

Largo San Francesco da Paola 2/8, Centro Ovest , Genova
SIMONA INFERRERA (mappa)

Calendario online non attivo

Chiedi di attivare le prenotazioni online
Contanti

Esperienze

Su di me

Nata a Genova il 29/03/1982, diplomata presso Liceo Classico Colombo nel 2001 Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di ...

Mostra tutta la descrizione


Prestazioni e prezzi

Prima Visita

da 100 €


Largo San Francesco da Paola 2/8, Genova

da 100 €

SIMONA INFERRERA


Visita a domicilio


Largo San Francesco da Paola 2/8, Genova

Prezzo non disponibile

SIMONA INFERRERA


Consultazioni dietetiche


Largo San Francesco da Paola 2/8, Genova

Prezzo non disponibile

SIMONA INFERRERA


Consigli dietetici


Largo San Francesco da Paola 2/8, Genova

Prezzo non disponibile

SIMONA INFERRERA


Consulenza nutrizionale


Largo San Francesco da Paola 2/8, Genova

Prezzo non disponibile

SIMONA INFERRERA

Recensioni dei pazienti

5

Punteggio generale
4 recensioni

  • Puntualità
  • Attenzione
  • Struttura e attrezzature
F
Paziente verificato
Presso: SIMONA INFERRERA

La dottoressa si é dimostrata gentile e attenta all'ascolto delle mie necessità. Mi ha aiutato a correggere errori che mi hanno portato al sovrappeso Consigliatissima


A
Paziente verificato
Presso: SIMONA INFERRERA dieta personalizzata

Mi sono rivolta alla dottoressa perché sono in sovrappeso. È stata una visita piacevole con spiegazioni chiare e consigli pratici facili da seguire. La dieta mi è stata inviata praticamente subito dopo la visita e, dopo averla letta, ho pensato che ce la potevo fare perché è varia, semplice e a libera interpretazione.
Sono soddisfatta ed ora....al lavoro!


V
Paziente verificato
Presso: SIMONA INFERRERA Dieta per Ipercolesterolemia

Molto gentile e preparata mi ha instradato sul come correggere la mia alimentazione. Consigliatissima


M
Paziente verificato
Presso: SIMONA INFERRERA

Puntuale e disponibile, mi sono trovato bene ed ho avuto i risultati sperati! Assolutamente consigliata!


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore


  • Domande su consigli dietetici

    Buonasera, vorrei consigli sulla alimenti più adatti a una persona con problemi di fegato (noduli)

    Buonasera
    in realtà non ci sono indicazioni specifiche per il suo caso, nel senso che è opportuno che segua quelle che sono le buone regole di un'alimentazione, esattamente come tutti: pochi dolci, preferire verdura, cereali, legumi, olio invece che grassi animali, limitare fritti, condimenti e cibi industriali e preconfezionati, dare ampio spazio a frutta,meglio se di stagione ed a km zero. questo nel caso si tratti di noduli benigni, in caso invece di patologia tumorale più avanzata con problemi nutrizionali piu specifici, allora è opportuna una visita dietologica con valutazione del caso specifico ed eventuali misure piu adatte.
    Buona serata

    Dott.ssa Simona Inferrera

  • Ho un figlio di 20 anni, autistico ad alto funzionamento, da pochi mesi sto seguendo una dieta senza glutine , caseina e zucchero,con risultati non ancora ben evidenti, tranne un sensibile dimagramento. Sono molto incerta se continuare perchè ho letto che i pareri sull'efficacia di tale dieta non sono concordi, anzi addirittura qualcuno dice che abolire il glutine fa più male che bene. Qualcuno può darmi delle risposte più aggiornate riguardo agli ultimi studi?
    Grazie

    Alla base della proposta di sottoporre a dieta senza glutine e caseina i pazienti affetti da disturbi dello spettro autistico c’è l’ipotesi che i peptidi di tali molecole possano avere un ruolo nella patogenesi del disordine dell'autismo. Alcuni sintomi autistici potrebbero infatti essere la conseguenza di un eccessivo assorbimento di peptidi con attività oppioide formatisi dalla degradazione incompleta del glutine e della caseina (glutomorfine e caseomorfine). L’aumento della permeabilità intestinale potrebbe permettere a questi peptidi di attraversare la membrana intestinale, entrare nel flusso ematico e attraversare la barriera emato-encefalica, colpire il sistema endogeno degli oppiacei e la neurotrasmissione nel sistema nervoso e determinare insorgenza o peggioramento dei sintomi ; la rimozione di queste sostanze dalla dieta potrebbe determinare un cambiamento nei comportamenti autistici. In base alle poche evidenze disponibili in letteratura, è possibile ipotizzare che esistano soggetti, cosiddetti “responders“, che hanno alla base della patologia autistica un alterato metabolismo di alcune proteine alimentari e che pertanto sono fortemente sensibili ai cambiamenti alimentari con esclusione del glutine e/o di altri antigeni alimentari come la caseina, ed altri, “non responders”, che risultano refrattari ai provvedimenti dietetici.
    Gli studi a tal proposito sono però al momento limitati e non conclusivi, per cui attualmente non esistono prove scientifiche sufficienti a formulare una raccomandazione sull’utilizzo delle diete di eliminazione
    Tali regimi dietetici estremamente restrittivi presentano inoltre numerosi potenziali rischi: gli effetti inizierebbero almeno dopo il primo anno, e per avere benefici sarebbero da portare avanti per periodi molto lunghi, se non addirittura tutta la vita, con possibile sviluppo di deficit nutrizionali (in particolare deficit di calcio) che sarebbero però limitati solo a casi di regimi non correttamente pianificati. La maggiore disponibilità di cibi senza glutine ha migliorato la varietà e palatabilità di tali regimi dietetici, che rischiavano altrimenti di essere molto monotoni, ma ci sono preoccupazioni in merito al valore nutrizionale e contenuto di grassi, zuccheri e proteine dei vari alimenti nonchè del loro possibile impatto sulla salute e composizione corporea, soprattutto in pazienti che già presentano parametri antropometrici alterati. Infine, i pazienti con autismo difficilmente sono in grado di comprendere le motivazioni per cui viene adottata tale dieta né di esprimere le loro preferenze, inoltre frequentemente presentano pattern dietetici stereotipati che contribuiscono alla loro rassicurazione ed uno stravolgimento così drastico delle loro abitudini alimentari potrebbe, in determinati, casi creare maggiori problemi e scatenare delle crisi. Infine, l’adozione di un regime alimentare così restrittivo e diverso da quello dei coetanei potrebbe determinare lo sviluppo di ulteriore isolamento sociale al momento del pasto, che spesso per molti pazienti rappresenta uno dei pochi momenti in cui avere la possibilità provare a socializzare
    Quindi, come anche sottolineato nelle recenti Linee Guida del Ministero della Salute sull’argomento, non essendo disponibili al momento prove scientifiche sufficienti a formulare una raccomandazione sull’utilizzo della dieta di eliminazione del glutine in soggetti con disturbi dello spettro autistico, finché non saranno disponibili dati ulteriori, si raccomanda che tali diete siano utilizzate solo in caso di allergie o intolleranze alimentari accertate, ma non per il trattamento dei sintomi dei disturbi dello spettro autistico.
    Saluti
    Dott.ssa Inferrera

    Dott.ssa Simona Inferrera

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.

Esperienze

Su di me

Nata a Genova il 29/03/1982, diplomata presso Liceo Classico Colombo nel 2001 Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di ...

Mostra tutta la descrizione


Specializzazioni

  • Scienze dell'alimentazione umana