Via Roma, 149, Prato 59100
Per ulteriori info e prenotazioni, sono reperibile su WhatsApp: +39 353 445 8005
Leggi di più29/10/2025
Sono Psicologa Clinica e ho una formazione in Psicoterapia sistemico relazionale. Mi occupo di ansia, attacchi di panico, depressione, problemi alimentari, dipendenza affettiva e comportamentale, stress e psicosomatica, crescita personale (es. scarsa autostima, insicurezza), dispersione scolastica, difficoltà relazionali. Ho maturato una pluriennale esperienza professionale nell'ambito delle dipendenze, problematiche comportamentali e disabilità intellettive con gli adolescenti e mi occupo di sostegno alla genitorialità in tale campo. Lavoro con adulti, giovani adulti e adolescenti attraverso un approccio relazionale che rilegge la propria storia personale mettendo al centro i propri contesti di vita.
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Accettato
17 recensioni
Professionalità, mi sono sentito subito a mio agio.
Dottoressa gentile, professionale e competente. Fin da subito è riuscita a farmi sentire a mio agio. Molto consigliata!
Dott.ssa Selene Quercioli
La ringrazio molto!
Sono molto contenta del percorso fato con la Dottoressa, mi ha aiutata a imparare a gestire le mie emozioni
La ringrazio infinitmente per quello che ha fatto per me
Ringrazio molto la Dottoressa che mi ha aiutato in un momento davvero complicato della vita dove l'ansia non mi faceva più vivere. Grazie
Sono molto contenta del percorso con la Dottoressa, mi sono sentita accolta e aiutata nell'imparare a gestire le mie ansie ed emozioni. La ringrazio tanto per quello che ha fatto per me.
Dott.ssa Selene Quercioli
La ringrazio molto per le sue parole, è stata molto brava ad affrontare con coraggio le difficoltà!
La dott.ssa mi ha aiutata nel momento più difficile della mia vita.E' una persona molto professionale, competente, accogliente ed empatica. Mi reputo molto soddisfatta dei risultati ottenuti nel mio percorso. La consiglio!
Con la Dottoressa mi sono sentita subito a mio agio trovando in lei molta accoglienza empatia e disponibilità. Grazie a questo percorso sono riuscita a comprendere meglio la mia storia e a superare alcune paure e ansie che non mi facevano più vivere bene.
Un grazie infinite alla Dottoressa che mi ha aiutata a ritrovare la serenità e un nuovo equilibrio!
Dott.ssa Selene Quercioli
La ringrazio molto per le sue parole.
Ringrazio tanto la Dottoressa che mi ha aiutato in un momento di grande difficoltà
Mi sono trovato a mio agio e davvero ascoltato fin dal primo incontro
La Dottoressa Quercioli ha saputo capire la mia sofferenza quando sono andata da lei stavo passandoun brutto periodo e mi ha tanto aiutata.Le sono davvero grata.
Dott.ssa Selene Quercioli
Grazie per la fiducia.
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ho 27 anni e mi sto addentrando in una nuova conoscenza dopo essermi lasciata dopo 4 anni e mezzo un anno e mezzo fa. Fino ad ora non avevo trovato nessuno con cui volevo impegnarmi e ho fatto molto lavoro su me stessa e l’imparare a stare sola. Con lui mi sento a mio agio, parlo molto (e io sono naturalmente introversa). Ci frequentiamo da un mese però ora sto iniziando a covare ansia. Non voglio mai scrivergli per prima perché ho paura di elemosinare attenzioni o disturbarlo. Quando non mi risponde per tante ore lo associo direttamente ad una mancanza di interesse. E questo mi causa molta frustrazione. L’altro giorno ne ho parlato con lui dicendogli che ho questo sesto senso che lui mi scriva solo per gentilezza o per “educazione” ma lui ha reagito portandomi fuori a cena e invitandomi a rimanere a dormire a casa sua. Nonostante i suoi segni di interesse genuino per me io mi faccio molte paranoie…ho paura di non essere abbastanza, ho paura di non piacergli a sufficienza e ho paura di rimanerci male. Questo forse perché il mio ex mi ha sempre sminuita. Fino a qualche mese fa avevo un attaccamento evitante ed ero io quella a non rispondere mai ad un tipo che era molto preso da me. Di conseguenza, ora penso di ritrovarmi nella situazione opposta però sono anche consapevole del fatto che lui non usa molto il cellulare. Come posso tranquillizzarmi e viverla con più serenità? Forse è dovuto al fatto che lui è poco comunicativo per quanto riguarda il mondo delle relazioni ed ero sempre abituata a qualcuno che mi fa un sacco di complimenti o che mi dice a parole che mi vuole. Mentre lui, soprattutto per messaggio, è molto freddo…anche se di persona è molto affettuoso e galante. Ho sempre paura che i miei sesti sensi poi diventino reali
Salve, spesso l’ansia si intromette nei pensieri a tal punto che diventa complicato capire se le nostre sono solo paure o se quello che chiama il sesto senso possa davvero essere realtà.
Sarebbe importante poter comprendere l’origine di tali ansie e interrompere il circolo vizioso che probabilmente le si sta creando ultimamente, rischiando di portarla a far auto-avverare “la profezia” che c’è nei suoi pensieri. Talvolta, può accadere che una nostra previsione o convinzione finisca per realizzarsi semplicemente perché si è creduto che sarebbe avvenuta, influenzando e alterando il nostro comportamento. In questo modo, quest’ultimo rischia di causare quell’evento.
Un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere meglio queste paure e cercare di gestirle, interrompendo questo ciclo di pensieri ansiogeni.
Un caro saluto,
SQ
Mi sento sopraffatto dalla vita, ho 27 anni e nel mio passato ci sono bullismo, svalutazione degli altri, problemi di salute, solitudine, tanta infelicità. Da 7 anni ho provato a migliorare tanti miei aspetti, ho cercato di aprirmi alle relazioni con l'altro sesso facendo tanti approcci, e sì sono diventato più spigliato, ma puntualmente quando sembra che il risultato stia per arrivare sbaglio perchè divento troppo razionale, ci penso troppo, e vengo rifiutato dalla ragazza di turno senza appello, quando magari nella prima fase, quando non controllavo tutto, riuscivo a essere molto efficace. In tutte le cose che faccio ci penso troppo, vado in overthinking, pure quando guido cerco di controllare tutto (anche cose non necessarie) senza quasi mai farmi guidare da azioni automatiche e mi stresso. Poi appena qualcuno mi attacca - se vogliamo anche ingiustamente - vado su tutte le furie perchè riconosco che la svalutazione che ho subito quando ero ragazzino e ragazzo è una ferita sedimentata nel mio inconscio. Insomma vivo una vita infelice perchè la mia vita la sta guidando tutto il mio inconscio negativo, tutte le mie esperienze negative, e dentro di me, nascosti nell'inconscio ma a dirigere la mia vita contro la mia volontà razionale, ci sono paura, ansia, timore del giudizio, paura dell'ignoto, scarsa fiducia in me stesso. I pochi momenti in cui ho vissuto nel "Non giudizio" (cioè cercando di non emettere giudizi nè verso di me nè verso gli altri) ho provato una felicità infinita, agivo senza problemi, però basta un po' di energia negativa (vivo con i miei genitori che sono l'energia negativa fatta persona, visto che, senza volerlo, non per cattiveria, ma per loro struttura naturale, diciamo per il loro inconscio, sono ansiosi, paurosi, critici, pressanti) e piano piano dal totale o quasi totale non giudizio passo al giudizio estremo verso me e gli altri, e allora lì si vede il mio peggiore me e cioè permaloso, irascibile, arrabbiato col mondo, nervoso, ansioso, pauroso. Ogniqualvolta sono nel non giudizio le cose vanno molto bene, poi arriva il mio autosabotatore interno a dirmi "ma no, non possono andare così bene le cose, andranno male come sempre", passo a non essere più intuitivo e naturale ma a pensare troppo a ogni singola azione che faccio ed ecco che vengo rifiutato da ragazze, faccio errori in molte attività che faccio, e divento ansioso. E' quasi come se avessi anche paura di cambiare in meglio la mia vita e che volessi tenermi la maschera di incapace per sempre... ho studiato molto per non essere incapace, ma il problema è che nel qui e ora delle attività pratiche che devo svolgere non sono concentrato al 100 %, sono quasi sempre in overthinking e sovrappensiero... quando sono nel non giudizio invece mi sembra di cogliere il 70 % in più delle cose, e nemmeno sforzandomi. Riconosco comunque che tutte le reazioni di nervosismo, paura, ansia sono reazione automatiche del mio inconscio, se sono molto motivato domino il mio lato emotivo con lato razionale (e questo accade quando sono nel non giudizio) ma se sono alterato non riesco a dominare queste emozioni, perchè quando sono già alterato il lato emotivo supera di troppo il mio lato razionale. Non so come uscire da questa infelicità, mi sembra che io sia condannato a essere infelice, perchè ho lavorato molto su me stesso, ma la radice della mia condizione, che è un inconscio negativo, riconosco sì che sia teoricamente possibile superarla, ma mi rendo conto che è molto difficile perchè dovrei sovrascrivere 27 anni di vita con una nuova mentalità e per farlo dovrei vivere una vita opposta a quella di ora solo che io magari di solito ci riesco 1 volta, 2 volte, anhce 3 volte ma mai continuamente, e riuscirci continuamente penso sarebbe l'unico modo per sovrascrivere l'inconscio ma nella pratica finora non ci sono mai riuscito continuamente ma solo a sprazzi
Buonasera, mi dispiace per le sensazioni negative che vive e descrive. Le esperienze negative del passato sembra che abbiano lasciato profonde ferite in lei ma anche molta consapevolezza e lucidità riguardo a se stesso. Da quel che scrive, comprendo che ha lavorato molto su se stesso da solo, probabilmente a questo punto, potrebbe essere importante un lavoro psicoterapeutico individuale per arrivare a capo delle difficoltà emotive che permangono e poterle affrontare.
Un caro saluto,
SQ
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