Esperienze

Sono Psicologa Clinica e Psicoterapeuta sistemico relazionale.

Mi occupo di ansia, attacchi di panico, depressione, problemi alimentari, difficoltà relazionali, dipendenza affettiva e comportamentale, stress e psicosomatica, crescita personale (es. scarsa autostima, insicurezza), dispersione scolastica.

Ho maturato una pluriennale esperienza professionale nell'ambito delle dipendenze, problematiche comportamentali e disabilità intellettive con gli adolescenti e mi occupo di sostegno alla genitorialità in tale campo.

Lavoro con adulti, giovani adulti e adolescenti attraverso un approccio relazionale che rilegge la propria storia personale mettendo al centro i propri contesti di vita.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia sistemico relazionale

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicologia clinica
  • Psicoterapia sistemico relazionale

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Dott.ssa Selene Quercioli

Via Roma, 149, Secondo Piano, scala B, Prato 59100

Per ulteriori info e prenotazioni, sono reperibile su WhatsApp: +39 353 445 8005

29/10/2025

Prestazioni e prezzi

  • Psicoterapia

    70 €

  • Primo colloquio adolescente

    70 €

  • Trattamento dello stress

    70 €

  • Trattamento anoressia

    70 €

  • Supporto psicologico

    70 €

Indirizzo

Selene Quercioli
Dott.ssa Selene Quercioli Psicologa Psicoterapeuta

Via Roma, 149, Secondo Piano, scala B, Prato 59100

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19 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Ottimo studio
  • Puntualità
  • Efficacia del trattamento
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  • S

    Benissimo una vera professionista, siamo all' inizio vedremo come andrà

     • Dott.ssa Selene Quercioli Psicologa Psicoterapeuta colloquio psicologico  • 

  • G

    Sto attraversando un periodo complicato ma da quando ho iniziato questo percorso ho sentito subito di stare meglio!

     • Dott.ssa Selene Quercioli Psicologa Psicoterapeuta primo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Selene Quercioli

    Grazie Giada, sono molto contenta delle sue parole.


  • M

    Professionalità, mi sono sentito subito a mio agio.

     • Dott.ssa Selene Quercioli Psicologa Psicoterapeuta colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Selene Quercioli

    Grazie Michele!


  • Dottoressa gentile, professionale e competente. Fin da subito è riuscita a farmi sentire a mio agio. Molto consigliata!

     • Dott.ssa Selene Quercioli Psicologa Psicoterapeuta colloquio individuale  • 

    Dott.ssa Selene Quercioli

    La ringrazio molto!


  • R

    Sono molto contenta del percorso fato con la Dottoressa, mi ha aiutata a imparare a gestire le mie emozioni
    La ringrazio infinitmente per quello che ha fatto per me

     • Dott.ssa Selene Quercioli Psicologa Psicoterapeuta colloquio individuale  • 

    Dott.ssa Selene Quercioli

    Grazie Raffaella, sono molto contenta di come è cresciuta durante il nostro percorso e ha affrontato le difficoltà. Un caro saluto


  • R

    Ringrazio molto la Dottoressa che mi ha aiutato in un momento davvero complicato della vita dove l'ansia non mi faceva più vivere. Grazie

     • Dott.ssa Selene Quercioli Psicologa Psicoterapeuta colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Selene Quercioli

    La ringrazio molto, è stata molto brava a imparare a gestire le emozioni che l’avevano bloccata!


  • Sono molto contenta del percorso con la Dottoressa, mi sono sentita accolta e aiutata nell'imparare a gestire le mie ansie ed emozioni. La ringrazio tanto per quello che ha fatto per me.

     • Dott.ssa Selene Quercioli Psicologa Psicoterapeuta colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Selene Quercioli

    La ringrazio molto per le sue parole, è stata molto brava ad affrontare con coraggio le difficoltà!


  • C

    La dott.ssa mi ha aiutata nel momento più difficile della mia vita.E' una persona molto professionale, competente, accogliente ed empatica. Mi reputo molto soddisfatta dei risultati ottenuti nel mio percorso. La consiglio!

     • Dott.ssa Selene Quercioli Psicologa Psicoterapeuta colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Selene Quercioli

    La ringrazio molto!


  • E

    Con la Dottoressa mi sono sentita subito a mio agio trovando in lei molta accoglienza empatia e disponibilità. Grazie a questo percorso sono riuscita a comprendere meglio la mia storia e a superare alcune paure e ansie che non mi facevano più vivere bene.
    Un grazie infinite alla Dottoressa che mi ha aiutata a ritrovare la serenità e un nuovo equilibrio!

     • Dott.ssa Selene Quercioli Psicologa Psicoterapeuta colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Selene Quercioli

    La ringrazio molto per le sue parole.


  • A

    Ringrazio tanto la Dottoressa che mi ha aiutato in un momento di grande difficoltà

     • Dott.ssa Selene Quercioli Psicologa Psicoterapeuta colloquio psicologico  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 13 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni e ho sempre sofferto di un sonno disturbato a causa dell’ansia. 2/3 mesi fa ho attraversato una sorta di crisi di ansia a seguito della quale ho sentito il medico che mi ha dato circadin (1 volta prima di dormire) e lexotan (anche 3 volte al giorno per 5 gocce). Ho superato questa crisi ma continuo ad avere problemi.
il mio sonno è disturbatissimo, faccio sogni strani e disturbanti, ne faccio anche molteplici a notte e quando mi sveglio spesso mi sento turbata e insoddisfatta del sonno, che non è quasi mai ristoratore. Mi capita anche di risvegliarmi brevemente e poi cadere nel sonno di nuovo, il che è molto fastidioso perché è un risveglio “scomodo”, accompagnato da una sensazione sgradevole. Volevo chiedervi come potrei intervenire a riguardo, perché non so più cosa fare. Vorrei dormire anche solo una notte senza sogni, in un sonno profondo.

Ps. Alcune volte vedendo che non riuscivo a dormire ho preso altre 5 gocce, sommandole quindi a quelle prese precedentemente per prepararmi a dormire.

Grazie per le eventuali risposte.

Buonasera, ci tengo a ringraziarla sinceramente per aver condiviso la sua storia. Le difficoltà che ha descritto sono più comuni di quanto si pensi e meritano tutta la nostra attenzione. Capisco quanto l’ansia possa influire sul sonno, rendendolo più difficile e portando, giorno dopo giorno, ad una stanchezza crescente e ad una maggiore fatica nel mantenere la lucidità. Vivere con questa costante pressione è davvero impegnativo, specialmente quando il riposo viene meno e la qualità della vita ne risente. Le suggerisco di rivolgersi al suo medico di fiducia per parlare insieme della terapia e del dosaggio più adatto, perché ogni cambiamento è bene venga valutato con attenzione da uno specialista.
Consideri anche la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia: potrebbe essere un valido supporto per capire meglio e affrontare l’ansia, oltre a lavorare sui sogni che disturbano il suo riposo. Prendersi cura di sé è un passo importante e merita tutto il rispetto.

Spero possa risolvere al più presto, per qualsiasi necessità rimango a disposizione, un caro saluto.

Dott.ssa Selene Quercioli
Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Selene Quercioli

Salve,
scrivo perché sento il bisogno di capire e fare chiarezza su una relazione che mi ha lasciata molto confusa.

Durante la relazione ho sempre riconosciuto i miei errori, soprattutto nelle reazioni emotive che a volte ho avuto. Mi sono spesso messa in discussione e ho cercato di capire dove stessi sbagliando. Dall’altra parte però non ho mai percepito un reale cambiamento: c’erano comportamenti che mi facevano stare male, come bugie o mancanza di trasparenza, e questo ha alimentato in me una crescente mancanza di fiducia.

Allo stesso tempo però, la relazione è stata per me molto destabilizzante. Mi sono sentita spesso svalutata, giudicata e portata a dubitare di me stessa. L’altra persona tendeva a ribaltare le situazioni, facendomi sentire sempre “quella sbagliata”, arrivando a definirmi “pazza” o “malata di mente”, senza però mai mettersi davvero in discussione e spesso ignorando il mio punto di vista perché considerato non valido o “non capito”. Mi veniva fatto passare il messaggio che fossi io a portarlo al limite, che fossi io a rovinare tutto e a far emergere quei suoi comportamenti, giustificati dal fatto che “prima non era mai stato così”. Questo mi ha portata a interrogarmi molto su me stessa, anche perché io avevo già vissuto relazioni problematiche in passato, mentre lui no, e quindi finivo per convincermi che il problema fossi io e non la dinamica che si era creata.

C’era inoltre una forte contraddizione: da una parte venivo descritta come problematica e piena di difetti (psichici, fisici, mentali), dall’altra questa persona restava comunque nella relazione, quasi come se “sopportarmi” gli desse un certo potere o valore.

Inoltre, nella relazione ero spesso io a sostenere anche aspetti pratici ed economici, come pagare le uscite o mettere a disposizione la macchina, senza ricevere un reale equilibrio o reciprocità. Nonostante questo, non riesco a spiegarmi perché mi sentissi comunque sempre in difetto, come se fossi io in debito nei suoi confronti. Questa sensazione costante di “dover dare di più” e di non essere mai abbastanza ha contribuito ad aumentare il mio senso di colpa e la percezione di valere meno all’interno della relazione.

Col tempo ho iniziato a stare sempre peggio: mi sentivo confusa, presa in giro e non ascoltata. Questa situazione mi ha portata a ossessionarmi nel cercare risposte e conferme, arrivando anche a comportamenti che oggi non condivido, come controllare o cercare prove, perché non riuscivo più a fidarmi e avevo la sensazione costante che qualcosa non tornasse.

Non era mia intenzione controllare o limitare l’altra persona, né rovinargli la vita: il mio bisogno era solo quello di essere capita e di riuscire ad avere un confronto reale su quello che stavo vivendo. Tuttavia, questo confronto veniva evitato. Nel momento in cui la relazione è finita, mi è stato detto semplicemente di “stare alla larga”, senza possibilità di dialogo o chiarimento.

In quel momento, già di grande fragilità per me, ho cercato un confronto proprio perché mi sentivo completamente disorientata e “disarmata” da ciò che era successo. Tuttavia, questo mio tentativo è stato interpretato come qualcosa di sbagliato o eccessivo, arrivando anche a minacce di coinvolgere le autorità. Questo mi ha fatto sentire ancora più confusa, come se la realtà si fosse completamente ribaltata: da una situazione in cui io mi sentivo ferita e in difficoltà, sono passata a essere vista come il problema.

A questo si è aggiunto anche il coinvolgimento di terzi, come la madre e altre persone, e una narrazione di me come persona problematica anche nei confronti dei miei genitori, cosa che ha aumentato ulteriormente il mio senso di isolamento e di colpa.

Con il tempo sono arrivata a un livello di sofferenza molto forte, fino a toccare un punto molto basso emotivamente. In un momento di grande fragilità (anche legato a uno stato alterato) ho avuto pensieri estremi e l’idea di farmi del male, cosa che mi ha spaventata molto e che non avevo mai vissuto prima.

Questi episodi, che per me erano un segnale di forte disagio, non hanno portato a una reale reazione di ascolto o comprensione. Al contrario, sono stati usati per farmi sentire ancora più sbagliata e “problematica”.

Sono arrivata al punto di non riconoscermi più, mettendo in dubbio completamente me stessa e arrivando persino a pensare di essere io il problema, di essere magari una persona narcisista o “sbagliata” alla base.

Ad oggi mi trovo ancora molto confusa e mi faccio continuamente queste domande:
sono io il problema?
Sto vedendo una realtà distorta?
Oppure sono stata dentro una dinamica che mi ha portata a dubitare completamente di me stessa?

Faccio fatica a distinguere tra le mie responsabilità reali e ciò che invece potrebbe essere stato il risultato di una relazione non sana.
Vorrei capire se questo tipo di dinamiche può portare una persona a perdere fiducia nella propria percezione e a sentirsi sempre nel torto, anche quando forse la realtà è più complessa. Infatti, nonostante mi sia già confrontata con diversi specialisti, che mi hanno fatto notare come io abbia sì delle dinamiche su cui lavorare, ma anche una forte tendenza a finire in relazioni in cui la realtà viene manipolata, faccio ancora molta fatica a crederci fino in fondo. Una parte di me continua a dubitare, arrivando a pensare che forse sia io a raccontare una versione distorta dei fatti anche a loro, e che quindi il problema sia comunque mio. Questa difficoltà nel fidarmi della mia percezione mi fa sentire ancora più confusa e incerta rispetto a ciò che ho vissuto.
Grazie per l’attenzione.

La ringrazio per aver raccontato con tanta sincerità il suo vissuto doloroso. È assolutamente comprensibile quanto possa essere difficile convivere con il dubbio sulla propria percezione, soprattutto dopo aver attraversato una relazione così complessa e destabilizzante. Arrivare a dare un senso e a riconoscere da soli le origini delle proprie sofferenze richiede una forza enorme. Lei ha già compiuto un passo importante: quello di fermarsi, interrogarsi e desiderare una maggiore chiarezza su ciò che ha sentito e vissuto. Sarebbe prezioso che potesse concedersi il tempo e lo spazio per esplorare a fondo questi significati, per capire davvero come mai si è trovata, in qualche modo, a restare in una relazione che la faceva sentire svalutata e le restituiva un’immagine di sé non positiva. Dentro ciascuno di noi si costruiscono dei modelli emotivi e relazionali, spesso inconsapevoli, che influenzano le nostre emozioni, le aspettative e i comportamenti e che si formano proprio in base alle esperienze vissute nelle relazioni più importanti della nostra vita. Questi schemi possono orientarci e talvolta condizionarci nelle scelte di ciò che ci accade. La sua storia, come ogni storia umana, non è fatta di bianco o di nero e le responsabilità potrebbero essere da entrambe le parti. È evidente che la complessità e il dolore che emergono dalla sua storia meritano attenzione e rispetto e forse il supporto di un professionista potrebbe aiutarla a riscoprire se stessa, a fare chiarezza e a recuperare quella fiducia e quella forza emotiva che dalle parole che scrive sembra proprio siano dentro di lei.

Un caro saluto, rimango a disposizione

Dott.ssa Selene Quercioli
Psicologa Clinica - Psicoterapeuta

Dott.ssa Selene Quercioli
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