Dott.ssa
Samantha Boninsegni
Psicoterapeuta
·
Psicologo clinico
Psicologo
Altro
sulle specializzazioni
Firenze 1 indirizzo
Esperienze
Sono Samantha Boninsegni, psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico.
Svolgo attività clinica presso il mio studio privato a Firenze, occupandomi di psicoterapia e sostegno psicologico per adulti e adolescenti.
Mi sono laureata in Psicologia nel 2016 presso l’Università degli Studi di Firenze, con formazione in Neuropsicologia e Valutazione Cognitiva, e sono iscritta all’Albo A dell’Ordine degli Psicologi della Toscana (n. 8513).
Ho approfondito la mia formazione con un Master sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento e un corso di perfezionamento in Neuroscienze presso la Harvard University.
Mi sono specializzata in Psicoterapia presso la Scuola IPA Sullivan di Firenze.
Nel corso della mia attività professionale ho maturato esperienza in contesti psichiatrici e riabilitativi, collaborando con strutture pubbliche e private del territorio fiorentino.
Il mio orientamento teorico è interpersonale e il lavoro terapeutico si fonda sulla relazione, sull’ascolto e sulla costruzione di uno spazio sicuro in cui la persona possa esplorare le proprie difficoltà.
Il percorso viene definito insieme al paziente, rispettandone i tempi, e ha come obiettivo il miglioramento del benessere emotivo e relazionale.
Aree di competenza principali:
- Psicoterapia psicoanalitica
Principali patologie trattate
- Disturbo di personalità
- Disturbi dell'umore
- Bassa autostima
- Ansia
- Crisi relazionali
- +68 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio di coppia
80 € -
-
Colloquio psicologico individuale
70 € -
-
Colloquio psicologico online
60 € -
-
Sostegno alla genitorialità
70 € -
-
Colloquio psicoterapeutico
70 € -
Indirizzi (2)
Via Bonifacio Lupi, 14, Firenze 50129
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
3 recensioni
-
P
P.D.S
Efficacia del trattamento, molto competente, molto brava !
• StudioIn - Dott.ssa Samantha Boninsegni • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Samantha Boninsegni
La ringrazio molto per il suo feedback. Sono lieta che la sua esperienza sia stata positiva.
-
R
R.P.
Ottima professionalità. Puntualità, ascolto, empatia ai massimi livelli. Sempre attenta e professionale. Da 10 e lode
- Attenzione durante la visita
- Efficacia del trattamento
- Puntualità
• Studio di consulenza online - Dott.ssa Samantha Boninsegni • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Samantha Boninsegni
Grazie mille per la recensione, lo apprezzo molto!
-
R
Raffaele
Ho avuto la fortuna di intraprendere un percorso con la dottoressa Boninsegni e posso dire con sincerità che è stata un’esperienza estremamente positiva. Fin dal primo incontro si è dimostrata accogliente, empatica e capace di mettermi a mio agio, creando uno spazio sicuro in cui esprimermi liberamente senza timore di giudizio.
La sua professionalità è evidente: ascolta con attenzione, pone le domande giuste e offre spunti di riflessione profondi e mai banali. Ciò che ho apprezzato particolarmente è la sua capacità di adattare il percorso alle mie esigenze, rispettando i miei tempi e aiutandomi a comprendere meglio me stesso.
Grazie al lavoro fatto insieme ho acquisito maggiore consapevolezza e strumenti concreti per affrontare le difficoltà quotidiane. È una professionista competente, umana e autenticamente interessata al benessere delle persone.
La consiglio senza esitazione a chiunque stia cercando un supporto serio ed efficace.- Attenzione durante la visita
- Spiegazioni dettagliate
- Efficacia del trattamento
- Ottimo studio
- Puntualità
• StudioIn - Dott.ssa Samantha Boninsegni • psicoterapia •
Dott.ssa Samantha Boninsegni
La ringrazio per la sua esperienza e per le parole così gentili. Sono felice che il percorso sia stato utile.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
a mia figlia di 20 anni sono stati diagnosticati il disturbo di personalità e BES a seguito di un ricovero in ospedale.
E' in cura farmacologica presso uno stimato psichiatra privatamente, segue sedute di psicoterapia privata settimanalmente ed anche presso il CPS di competenza.
A livello di autolesionismo è da mesi che è tranquilla, ma vedo peggioramenti sotto il profilo comportamentale: dipendente dal cellulare, apatica, impulsiva, relazioni instabili e allontanamento da noi genitori.
Essendo maggiorenne non posso comunicare con chi la segue a livello terapeutico, e non so come comportarmi, soprattutto come relazionarmi a lei: se sono dura si chiude ulteriormente, se sono accondiscendente mi tiene in pugno.
Sto male, temo anche per la mia salute, se crollo è finita! Come posso aiutarla? Chi mi può aiutare? Grazie
Gentile signora,
si percepiscono tutta la preoccupazione, la fatica e il senso di impotenza che può vivere un genitore quando un figlio attraversa una sofferenza così complessa. Spesso, in queste situazioni, ci si trova oscillare tra il bisogno di proteggere e il timore di sbagliare ogni modalità relazionale, sentendosi inevitabilmente in colpa o inefficaci.
Il fatto che sua figlia sia già seguita da più figure terapeutiche è sicuramente un elemento importante, così come il miglioramento sul piano dell’autolesionismo. Tuttavia, i cambiamenti che descrive possono continuare a generare molta sofferenza all’interno delle relazioni familiari.
Credo sia fondamentale non dimenticare anche il suo stato emotivo: sostenere a lungo una situazione del genere può essere estremamente usurante. A volte, accanto al percorso del figlio, può essere molto utile che anche i genitori abbiano uno spazio di supporto e ascolto per comprendere meglio le dinamiche relazionali, trovare modalità comunicative più sostenibili e non sentirsi soli nel gestire tutto questo.
Chiedere aiuto, anche per sé stessa, non significa venir meno a sua figlia, ma cercare un equilibrio più sano per entrambe.
Vorrei provare la strada della psicoterapia online ma ho tanta paura di scegliere nuovamente il terapeuta non adatto a me, ecco perchè prima voglio che sappiate alcune cose su di me.
Sono una donna di 30 anni.
Ho infiniti problemi, tanto da non riuscire più a capire niente.
Vorrei poter raccontare la mia storia online nella speranza di trovare la persona più adatta a me.
In passato ho fatto molte psicoterapie, cbt (1 anno), psicodinamica (4 anni), gestalt (2 anni), sistemico-relazionale (6 mesi).
Si, per mia scelta prendo anche dei psicofarmaci.
I miei problemi sono cresciuti con me.
Ho sofferto di paure e ansie sin dai tempi dell'asilo.
Timidezza la chiamavano tutti.
Ad oggi non c'è un nome, e forse non m'interessa neanche più, sicuramente c'è una profonda depressione, e forte somatizzazione dell'ansia, oltre ad una montagna di confusione e solitudine.
Il mio è un grido d'aiuto perchè mi sto avvicinando di nuovo nell'abisso della disperazione, della morte interiore.
Non so più cosa fare, come continuare a sopravvivere alla vita.
Cosa molto importante che dovete sapere: non ho tolleranza contro dolore, sofferenza e paure, il mio corpo e la mia mente si rifiutano di rivivere di nuovo questo inferno e voglio delle garanzie su questo sennò non posso continuare avanti con la mia vita.
I terapeuti precedenti mi hanno detto che io non ho voglia di cambiare, che loro (voi) non avete la bacchetta magica, che a me piace fare solo la vittima.
Vi dico queste cose perchè mi sono state dette così tante volte e da persone che rivestivano un ruolo importante che adesso ci credo anch'io.
Altra cosa importante: sono "allergica" ai giudizi negativi da sempre.
Nel 2025 ho avuto due ricoveri uno in sicilia, l'altro in lombardia.
Dall'età di 14 anni ho pensieri intrusivi e autolesionisti.
Penso di essere un peso per le persone che mi stanno accanto.
Mi sento un caso perso.
Non so più a chi, come e dove chiedere aiuto e se quell'aiuto che ricevo mi basta e mi è davvero d'aiuto.
Più passa il tempo e più la speranza si spegne.
Sono stanca, credetemi.
Mentre ero ricoverata ho scritto 21 pagine di quella che chiamo "la mia autobiografia", volevo che la psicologa che mi seguiva potesse capirmi meglio e di conseguenza aiutarmi meglio, ma non sono state lette nemmeno la metà.
Io non ho più le forze di raccontarmi da capo in un percorso di psicoterapia, ecco perchè tengo ancora conservati questo scritto. Se qualcuno lì fuori vuole leggerlo per capire come sono fatta e di conseguenza come potermi aiutare meglio, sono disponibile ad inviare tramite email in formato pdf la mia storia.
Non so più come fare...le ho provate tutte.
Sono davvero stanca.
La mia paura più grande attualmente è quella di rivivere per l'ennesima volta una psicoterapia iatrogena, di trovare una psicoterapeuta per poi sentirmi sola, abbandonata, incompresa, ho paura di rivivere dei traumi già vissuti e rivissuti.
Ho paura di chiedere aiuto alla persona che non è adatta a me.
Non ce la faccio più a rivivere di nuovo l'inferno. Vi chiedo aiuto.
Gentile utente,
dal suo messaggio emerge una sofferenza molto profonda, ma anche qualcosa di molto importante: nonostante le delusioni, la fatica e il timore di sentirsi nuovamente incompresa, continua ancora a cercare aiuto e a desiderare uno spazio in cui poter stare meglio. Questo aspetto credo abbia un valore significativo e meriti attenzione.
È comprensibile che, dopo esperienze terapeutiche vissute come dolorose o insufficienti, oggi senta il bisogno di proteggersi e abbia paura di affidarsi nuovamente. Quando ci si è sentiti soli proprio nei momenti di maggiore vulnerabilità, anche ricominciare può sembrare estenuante.
Allo stesso tempo, il fatto che lei abbia conservato la sua storia scritta, che provi ancora a raccontarsi e a cercare qualcuno che possa comprenderla davvero, fa pensare che dentro di sé esista ancora una parte che non ha rinunciato alla possibilità di essere aiutata e riconosciuta.
Credo che un percorso terapeutico possa avere senso proprio a partire da questo: non dalla pretesa di trovare subito risposte definitive o garanzie assolute, ma dalla possibilità di costruire gradualmente uno spazio sufficientemente sicuro, in cui la sua sofferenza possa essere ascoltata senza giudizio.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.