Esperienze
Ebbene, c'è una profonda differenza tra questi due termini. Infatti, noi possiamo considerarci mediamente IPERALIMENTATI (ovvero mangiamo troppo rispetto a quanto consumiamo) ed IPONUTRITI (ovvero assumiamo una minor quantità di nutrienti essenziali per il nostro organismo). Com'è possibile ciò? La causa non puo' che essere la dieta squilibrata e il modo erroneo di nutrirsi. La prevenzione e la corretta informazione soprattutto quando si parla di salute sono alla base del proprio benessere e longevità. La nutrizione non è dunque un fattore secondario nella nostra quotidianità, ma assume una posizione di estrema importanza e non va per niente sottovalutata.
I fabbisogni nutritivi di ciascun individuo sono specifici in relazione allo stato di salute, alle abitudini, orari e stili di vita. Quindi è impensabile che possa esistere un piano alimentare adatto a tutti. La dieta è una cosa seria!!!
Un pò di me...
DIPLOMA DI ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI BIOLOGO (curriculum biologia della nutrizone clinica).
ISCRITTO ALL'ORDINE NAZIONALE DEI BIOLOGI SEZ.A.
Precedentemente attività di collaborazione presso il servizio di diagnosi e prevenzione delle Sindromi di Malnutrizione - II Università degli Studi di Napoli – Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Precedentemente tirocinante presso reparto di analisi cliniche e patologia clinica – Ospedale Evangelico Villa Betania.
Attività di collaborazione presso il centro polispecialistico “Casa della Salute”, sito in Pollena Trocchia, servizio di nutrizione clinica.
Attività di collaborazione con Nutricia S.P.A, progetto di valutazione della malnutrizione nel paziente anziano dell'area vesuviana.
Corso di perfezionamento Università Federico II di Napoli relativo al sistema HACCP, rivolto agli addetti che manipolano generi alimentari.
Partecipazioni continue a corsi di formazione ed aggiornamento.
Principali patologie trattate
- Obesità
- Diabete mellito
- Flatulenza
- Intolleranza al lattosio
- Celiachia
- +12 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
Da 90 € -
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Prima Visita
70 € -
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Cambio dieta
40 € -
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Esame bioimpedenziometrico
50 € -
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Visita a domicilio
70 € -
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Indirizzi (3)
Via Luca Giordano 7, Cercola 80040
Disponibilità
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Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
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Pazienti accettati
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Via Europa, Cercola 80040
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
366 recensioni
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C.A.
Cordiale, professionale e attento alle singole esigenze. Interventi e diete personalizzate
• Studio Privato Cercola • Visita di controllo •
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Linda Puopolo
Empatia e serenità ciò che trasmette attraverso parole semplici mettendo a proprio agio i pazienti
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E.V.
Dottore molto cordiale,gentile, molto disponibile nei confronti del paziente.molto attento nelle esigenze del paziente.
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Rosa D'Ambrosio
Professionalità, attenzione alle esigenze del paziente, descrizione dettagliata del problema del paziente stesso.
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AM
Professionista serio e preparato.mi ha aiutato a migliorare la mia alimentazione in modo semplice e sostenibile.consigliatissimo.
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Diego Vittoria
Molto professionale e attento alle esigenze del paziente...consigliato...bravo
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Professionale, preciso e accurato nelle spiegazioni
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Silvana
Professionale e super preparato! Lo consiglio assolutamente
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P.V.
Preparato, preciso, chiaro nelle spiegazioni. Ispira fiducia fin dal primo incontro
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M R
Il dott Aprea Salvatore e il migliore nutrizionista grande professionalità e serieta
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Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Gentileprofesore mi ritrovo da 3 anni con bruciori alle vie urinarie ho compeno cariaco e fibrillazione atriale,gli esami delleurine hanno antibiogrammi negativi ma preenzadi emazie4-5emuco,l'ecoadomecompleto nulla evidenzia protata dimenione 26 ecoaddome inferiore teo valore,uo ilcoumaine il lanoprazolo,,ho adomemeteorico non posso mangiare cibi piccanti,ono normopeo,FUMO, non uo aleperò e bevo el vino roo opo30 minuti ho bruciori zona pubica e timoloa urinare,ho notato che aumeno il lasi 25 che aumevo 2 anni fa ma poi opeo,opo pochi giorni ibruciori compionoho gli esami elal creatinina mi i ice che ono a poto,ilmeico i base otiene che abbia una ipertrofia protatica ilpa tot e libero ono baisimi, zona acrale:èdolente risonanaza magnetiva evienzia artoi,ho aunto per mei laerenoa repen enza nesun beneficio,le urgenze minzionali notturne uperioria 6 i ono annullate usando la pomata artoilene,econo lei in base ai dati che ho fornito è poibile avere una ipetrofia con pa inferiore a 2 ,ecoaddome protaat 26-30?E come mai le bibite gasate che 5 anni fa bevevo adeso non poo piùemi creano diarrea e poi dopo 1 giorno bruciori alle vie urinarie? Sto seduto molte ore,uso però fermenti lattici qualcosa fanno ho la poriasi,e non capisco come mai improvvsiamente non possa più mangiare del cioccolato,un alimento piccante,bere il latte,io non uso il sale da 10 anni,non mangio carne rossa,il limone mi provoca bruciori,titto è cominciato 4 anni fa cosi all'improvvio e non so ses sia il cuore o laporiai,ho 60 anni a 52 stavo bene tranne il cuore,assumo altri farmaci..
Salve, come già discusso dai miei colleghi si tratta della sindrome da intestino permeabile. In pratica una corretta funzionalità del sistema gastro-enterico è sicuramente un elemento fondamentale per l’equilibrio dell’organismo; fra i vari compiti dell’intestino c’è quello di completare il processo digestivo degli alimenti e di assorbire i nutrienti indispensabili alla salute. Qualsiasi alterazione qualitativa o quantitativa del microbiota intestinale, che prende il nome di disbiosi, porta inevitabilmente ad un’alterazione della funzione di barriera a cui segue quello stato di alterata permeabilità intestinale. Le cause della disbiosi intestinale sono molteplici ma una delle più importanti è un’alimentazione scorretta, in particolare una dieta con elevato consumo di zuccheri, un eccesso di cibi fritti e salati, raffinati e trasformati, pieni di conservanti o ormoni o un regime alimentare con basso contenuto di fibre, minerali, acidi grassi essenziali; se a questo aggiungiamo l’abuso di alcool, fumo, farmaci e l’assunzione di inquinanti ambientali contenuti in erbicidi e pesticidi, si ha un ulteriore effetto “stressogeno”. Per il mantenimento di una corretta eubiosi (equilibrio tra batteri buoni e cattivi) e per riportare l’organismo ad una condizione di buona salute e di benessere generale, è opportuno uno stile di vita sano, caratterizzato da una dieta salutare, con consumo di alimenti freschi. Un altro valido aiuto può essere rappresentato dall’assunzione di integratori probiotici (batteri “buoni”, comunemente bifidobatteri e lactobacilli) che favoriscono la ripopolazione del microbiota “sano” e impediscono la proliferazione di batteri o funghi patogeni. In tal caso si faccia seguire da un nutrizionista e magari anche una visita urologica sarebbe opportuna. Saluti
Buongiorno,
sono diabetica con una glicemia abbastanza controllata. Ho letto che sono indicati, per un diabetico, il consumo di piselli e di fagioli, in particolare, perchè aiutano a prevenire i picchi glicemici, anche accompagnati dai carboidrati come la pasta. Allora perchè ogni volta che io li consumo la glicemia sale parecchio? Che io sappia i piselli sono dolci, allora perchè vengono consigliati? Sono forse consigli falsi? E' dunque meglio non seguire questo consiglio ed evitare il consumo di tali legumi?
Buongiorno, innanzitutto va specificato che i legumi hanno notevoli proprietà nutrizionali e il loro consumo è associato con un minor rischio di sviluppare sovrappeso, obesità, diabete e disturbi cardiovascolari. Grazie al loro consumo si introducono proteine vegetali, fibre, micronutrienti. L’associazione migliore è quella tra cereali e legumi. Un piatto unico impostato in questo modo risulta essere gustoso, nutriente, bilanciato e dal forte potere saziante. Nello specifico le persone con diabete dovrebbero solo fare attenzione alle porzioni relative in modo tale da non caricare troppo il pasto di carboidrati. Rallentando l’assorbimento dei carboidrati, la glicemia avrà un rialzo più lento e moderato. Per cui attenzione alle grammature!! Se nel fare questo, il soggetto con diabete, non fosse sufficientemente sazio allora può consumare un contorno a base di verdure crudo o cotte, incrementando l’apporto di fibra.
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