Esperienze
Mi presento come una professionista appassionata di psicologia, impegnata ad accompagnare le persone nel loro percorso di crescita e benessere. Credo nell’importanza di comprendere ogni individuo nella sua unicità, con attenzione alle sue esperienze e alle sfide che affronta.
Il mio percorso formativo è iniziato nel Regno Unito, dove ho conseguito la prima formazione universitaria in Psicologia. Successivamente, ho proseguito gli studi in Italia, ottenendo la laurea magistrale in Psicologia Clinico-Dinamica presso l’Università di Padova e un Master di II livello in Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva presso l’Università Telematica San Raffaele di Roma. Attualmente continuo la mia formazione in psicoterapia presso il Centro di Psicologia Dinamica Integrata di Padova, approfondendo un approccio integrato che mira a comprendere la persona nella sua complessità e specificità.
La mia esperienza in contesti formativi e culturali diversi ha arricchito il mio background internazionale e mi ha sensibilizzato ai temi dell’identità, della multiculturalità, dell’adattamento e dei momenti di transizione nella vita.
Ho inoltre approfondito specifiche metodologie terapeutiche che aiutano a lavorare su autocritica, vergogna e gestione delle emozioni, che supportano le persone a cambiare il modo in cui si rapportano ai propri pensieri ed emozioni, favorendo una maggiore consapevolezza e il raggiungimento di obiettivi significativi. Ho anche seguito una formazione sull’assertività, utile per migliorare la comunicazione, l’espressione dei propri bisogni e la costruzione di relazioni più equilibrate e autentiche.
Esperienze professionali e formative
Tirocinio specialistico in neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza
Tirocinio specialistico in psicologia dell’infanzia e della famiglia, con esperienza in consultorio
Attività clinica e psicologica in ambito di salute mentale, supporto al benessere psicologico e promozione della persona, svolta in contesti internazionali in Italia e all’estero
Esperienza nel campo dell’autismo, del neurosviluppo e del supporto multidisciplinare
Attività in ambito scolastico, psicoeducativo e di mentoring
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Autismo
- Borderline
- Dolore
- Disturbo bipolare
- Depressione
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ha risposto a 8 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve , ho una situazione con una ragazza che lavora che mi fa male. Dal giorno 1 eravamo vicini, connessi, sempre a parlare e c'erano di interesse foete da entrambe le parti. Col tempo, anche dopo qualche uscita, tutto e svanito. Quando le dissi che mi piaceva tanto, mi disse che mi vedeva come un fratellino avendo 6 anni in piu di me. Fatto sta che i rapporti erano sempre buoni, fino a che ho avuto un periodo molto buio tra gennaio e marzo dove avevo scoperto che aveva detto di questa mia confessione in giro con amici nostri. Questa cosa mi ha fatto arrabbiare, le ho levato il saluto e non abbiamo piu avuto contatti a parte visivi dato che ci vediamo tutti i giorni a lavoro. Io sto male, non so più che fare e credo di averla trattata male. Mi manca tuttoo, vorrei solo prenderla e abbracciarla e dirle che e tutta colpa mia, che lei è unica e che io le voglio bene ma è.come se avessi preso l abitudine di non calcolarla. cosa faccio?
Gentile, mi sembra che Lei stia vivendo una situazione molto dolorosa, questa persona per Lei ha avuto un significato importante e ora la distanza quotidiana al lavoro rende tutto più difficile.
Mi sembra che ci siano diversi elementi che andrebbero osservati con calma, uno alla volta: il dolore per il rifiuto, la delusione per il fatto che lei abbia parlato della Sua confessione con altri, la rabbia che potrebbe aver provato, il modo in cui questa rabbia L’ha portata ad allontanarsi, il senso di colpa che sente adesso, la nostalgia del rapporto che avevate, il bisogno di riparare e forse anche la difficoltà di capire se desideri chiarire, chiedere scusa o recuperare una vicinanza.
Forse, prima di decidere cosa fare, può essere utile fermarsi proprio su questi aspetti, esplorandoli con curiosità, senza cedere alla credenza che sia “tutta colpa Sua” e senza cercare una risposta univoca a una situazione che per Lei è comprensibilmente faticosa da gestire.
Esplorare questi aspetti per messaggio può essere difficile; qualora fosse interessato a riprendere l’argomento e a iniziare un percorso di supporto psicologico, rimango a disposizione.
Ho appena terminato una relazione con una ragazza di 26 anni, di cui sono innamorato perso. (Io ne ho 12 in più )
Ed a suo dire anche lei, 3 settimane fa abbiamo prenotato le ferie estive insieme, la settimana scorsa mi ha presentato tutti i suoi parenti, e due settimane fa mi lasciava bigliettini per casa dicendomi che mi ama, che mi scieglierebbe ogni giorno, che nei momenti bui sono la sua luce e che sono il suo tutto eccetera.
Ora, a distanza di una settimana mi dice che il sentimento è cambiato, che non sa più quello che vuole, che prima era sicura di volere una famiglia, ora no. Che vuole stare sola, che non è mai stata sola in vita sua, e che ha bisogno di tempo per sé!
Da un giorno all’altro, senza spiegazioni, senza litigate, dalla mattina alla sera.
Non riesco a darmi spiegazioni
Gentile, mi sembra che Lei stia vivendo una situazione molto dolorosa e destabilizzante, soprattutto perché il cambiamento che descrive appare improvviso e difficile da comprendere: fino a poco tempo fa c’erano progettualità, vicinanza, parole importanti e gesti affettivi, mentre ora si trova davanti a una rottura che sembra arrivata “da un giorno all’altro”.
Quando un cambiamento avviene in modo così improvviso e senza una logica apparente, può essere molto difficile metabolizzarlo. La mente può fare fatica a dare un senso a ciò che è accaduto e può rimanere come “bloccata”, quasi in una fase di shock, continuando a cercare spiegazioni, collegamenti o segnali che possano rendere comprensibile qualcosa che, al momento, appare incoerente e doloroso.
All’apparenza, questa sembra una fase del vostro rapporto che potrebbe ancora subire variazioni rispetto alle intenzioni dell’altra persona. Tuttavia, essendo Lei la persona che in questo momento sta chiedendo supporto, non è raccomandabile concentrare l’attenzione su ciò che l’altra persona ha fatto, pensa o sceglierà di fare, ma piuttosto su ciò che sta vivendo Lei: come si sente, come sta reagendo, quali emozioni emergono e di cosa sente di avere bisogno in questa fase.
Proprio per questo, alla luce dello shock e della confusione che sta vivendo, la cosa più importante è tutelarsi: mantenere la propria routine nel modo più sereno e fare riferimento alle proprie risorse personali, come amici, famiglia, hobby o attività che ritiene appaganti.
Esplorare questi aspetti per messaggio può essere difficile; qualora fosse interessato a riprendere l’argomento e a iniziare un percorso di supporto psicologico, rimango a disposizione.
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