Salve, mi chiamo N, maschio 28 anni.
Non ho nessuno con cui confidarmi, ne per chiedere consiglio in generale e soprattutto ora per parlare di quello che mi è successo circa 3 mesi fa, per questo sto scrivendo. Ho un passato che definirei bruttino, in cui il contatto fisico che ho ricevuto è stato per un buon 99 per cento violenza fisica e anche peggio.
Vorrei una compagna, cosa che mi è difficile trovare vista la carenza delle mie abilità sociali e relazionali.
Sono 1 e 80, non sono brutto, direi nella media forse arrivo al 7, ma ignoro completamente il concetto di relazione in qualunque contesto, familiare, amicale o romantico che sia.
Sono stato con qualche ragazza, 3 o 4, ma non ha mai funzionato e sò che il problema ero io, per colpa delle mie insicurezze, del mio essere sporco e per la paura di trasmettere la mia sporcizia.
Quando ero piccolo fingevo di essere nascosto dietro il muro, e di guardare il mondo attraverso un buco, ero uno spettatore ma non partecipavo.
Verso luglio di quest' anno mi sono trovato in una situazione strana, il mio capo a lavoro, una giovane donna con una bellissima luce negli occhi e più grande di me di circa due anni (cosa che mi ha inizialmente spiazzato), mi ha chiesto di farle un anello per la laurea (sono orafo), e io avendolo trovato un' idea carina l'ho fatto.
Premetto che, date esperienze passate, in cambio non mi aspettavo niente, nemmeno un grazie, ma ancora una volta le mie aspettative erano inesatte, e l'unica cosa che accade è sempre quella che non avevi previsto, un classico direi, ma stavolta è andata ancora più diversamente di quanto mi aspettassi.
le scrissi e ci accordammo per vederci a lavoro, così le avrei lasciato il mio piccolo regalo.
Quando glie lo diedi, lei ebbe una reazione "fisica", mi abbracciò.
Erano quasi 8 anni che non toccavo un'altra persona, so che sembrerà assurdo, ma quell'abbraccio mi ha fatto fluttuare a un metro da terra per mesi, è stata come benzina per un auto in riserva, mi ha dato la forza che mi serviva, ma alla fine dei conti, era solo un abbraccio.
Ma che bello che è stato, anche se mi dispiace per lei, io non mi toccherei.
So come nascono i mostri, e sono stato molto vicino a diventarne uno.
Vedere entrambe le facce di una medaglia può confondere, ispirare e distruggere.
Quasi 8 anni senza contatto fisico farebbero alienare chiunque, e io non sono da meno, vorrei solo aver avuto abbastanza per poter vivere il minimo indispensabile.
Per un po' mi sono sentito vivo, mi sono ricordato tutto quello che è importante, ma ho un vuoto così profondo nel petto che è riuscito ad inghiottire anche quello.
Chi ha poco è ricco, perché fra 0 e 1, c'è una distanza incolmabile. Cosa devo fare? Dicono che ci sia qualcuno per tutti nel mondo, ma non è così. Ogni giorno nel mondo milioni di persone muoiono e soffrono per la fame, ogni giorno nel mondo milioni di persone muoiono e soffrono per la sete, e ogni ogni nel mondo miliardi di persone muoiono sole. Non c'è tutto per tutti, sarebbe un mondo perfetto altrimenti.
Eppure, mi è bastato un abbraccio, per lasciare alle spalle tutto questo, anche se per poco, che comunque è già tanto. Vorrei creare almeno una connessione, ma non so se me sarò mai in grado, perché nessuno sceglie volontariamente una cosa rotta, e rotto è l'aggettivo che più mi si addice.
Spero solo che chi gode della compagnia altrui sappia quanto sia fortunato.