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Fisioterapia • 70 €

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Via Teodoro Valfrè 14 - 16, Roma
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Fisioterapia • da 60 €

Esperienze

Su di me

Mi sono prima laureato in fisioterapia approfondendo la riabilitazione posturale secondo Mezieres ed altre aree, ma nonostante i miglioramenti dei pa...

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Patologie trattate

  • Tendinite
  • Sciatalgia
  • Lombalgia
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Formazione

  • Università Sapenza di Roma (Fisioterapia)
  • International college of osteopatia manual medicine (Osteopatia)

Specializzazioni

  • Osteopatia pediatrica
  • Osteopatia in gravidanza

Foto


Competenze linguistiche

Italiano, Inglese

Prestazioni e prezzi

I prezzi indicati sono quelli per pazienti senza assicurazione sanitaria

Prestazioni suggerite

Fisioterapia


Via Arenula 29, Roma

70 €

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Via Ponte Quattro Capi 39, Roma

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Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli


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Nati's Lab


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Nati's Lab


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STUDIO ASSOCIATO ODONTOIATRICO DEI DOTTT.RI FALCONE ALDO DANIELA E MAURIZIO


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Altre prestazioni

Prima Visita


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Nati's Lab

Recensioni dei pazienti

5

Punteggio generale
4 recensioni

P
Paziente verificato
Presso: Nati's Lab Prima Visita

Il dottore ti accoglie e ti mette subito a tuo agio.ti fornisce spiegazioni e ti dedica molto tempo.Anche dopo la visita ti segue per un feedback. Io ho effettuato una manipolazione viscerale ed è stata una esperienza molto positiva.


M
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Nati's Lab fisioterapia

Molto preparato e competente
ottimo nel rapporto umano ,
professionale e nel mio caso risolutivo.


S
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: STUDIO ASSOCIATO ODONTOIATRICO DEI DOTTT.RI FALCONE ALDO DANIELA E MAURIZIO fisioterapia

Molto competente, empatico, cortese!! Ascolta con attenzione le problematiche! Consiglio assolutamente il dott Isidori


L
Presso: STUDIO ASSOCIATO ODONTOIATRICO DEI DOTTT.RI FALCONE ALDO DANIELA E MAURIZIO fisioterapia

Professionista preparato, competente comprensivo, sempre disponibile ed empatico.La mia salvezza dopo 9 anni di dolori. Lo consiglio a tutti... Eccellente


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore


  • Salve gentili Fisioterapisti
    premetto che nei mesi scorsi avrete gia letto e alcuni di Voi pure risposto al mio problema.
    Dunque 4 anni fa trauma al 5 metatarso, si generò una frattura intraspongiosa con edema osseo purtroppo non rilevati subito con le lastre. Ora certamente è ancora presente una sofferenza edematosa al 5 mtt, a breve farò nuova RMN. Purtroppo causa coronavirus e struttura riabilitataiva chiusa e alcuni altri ritardi le varie fisioterapie con la fisioterapista con cui avevo contatto fb le ho potute intraprendere solo 10 giorni fa, e più che altro sono manipolazioni ed esercizi. E 2 settimane fa sono pure andato in visita privata dall'ortopedico che mi visitò 4 anni fa, e che lavora poi in quella struttura, e lui oltre manipolazioni ha scritto tutto (così non sbagliava...): laser, tecar, magnetoterapia...sta di fatto che con la fisioterapia al momento si è alla Rieducazione Funzionale ed esercizi, nulla di strumentale ancora; perplesso che non mi abbia iniziato subito con le tecar, oggi gliene parlo.
    La sintomatologia in sintesi è sensazione di rigidità del piede, senso di tirare specie verso 4 e 5 dito ma non solo, piede a volte come sia in una (lieve) "morsa", questo a piede libero mentre in carico i citati fastidi spariscono non li avverto ma interviene di peggio ovvero fastidio e dolore sotto bordo piede, sensazioni di corpi estranei di vario tipo all'appoggio... dipende, ma comunque qualcosa di fastidioso sempre presente...
    Insomma, il piede è dolente.
    Ma qui voglio focalizzarmi sul l’aspetto visivo.
    Confrontando i due piedi, osservando bene si nota che la pelle sotto il piede traumatizzato appare un po’ meno liscia e meno luminosa e probabilmente un pò più ispessita dell’altro piede sinistro sano dove invece è liscia lucida e rosacea mentre nel piede traumatizzato appare un pò più pallida, più "opacata, più ruvida.
    Ed anche il confronto tra i due dorsi piede: il sx sano come pelle appare di aspetto leggermente più vivace e colorito del dx che appare un poco più chiaro, più pallido. Io questa differenza la noto, ed ho chiesto alla fisioterapista e lei non so forse per non fissarsi, ha detto "ma dai va là, sono uguali di colore", sta di fatto che una mia cugina che ha vizio di rifrazione visivo di 2 gradi di miopia (mentre io vedo perfettamente) a cui mostrai i piedi a confronto mi disse "si vedo hai ragione, è un poco diverso di colore"
    Da profano mi sono pure chiesto se in queste differenze non siano coinvolte questioni circolatoria del sangue, o drenaggi linfatici, e, qualcuno qui mi accennò, di possibile probabile alterato metabolismo dell’osso..del calcio forse..
    Ora, e qui vengo al contatto con Voi, poichè ricordo benissimo che qualche mese fa proprio qui e in osteopatia qualcuno mi parlò di alterata circolazione sanguigna, qualcuno di qualche problema linfatico e qualcuno di alterato metabolismo dell'osso del calcio, ecco il motivo che mi rivolgo a Voi Fisioterapisti.
    E anche se medici e ortopedici "alzano" le spalle o mi dicano "beh dai... . ", ci sarà pure un motivo per cui io osservando e passando al tatto le due piante dei piedi, quella del piede traumatizzato la sento più "ruvida" cioè meno liscia dell'altra? che sia questa ruvidità che deterrmina un generale fastidio al contatto che per me è anche di natura "neuropatica"? come una frattura intraspongiosa su 5 mtt possa alterare l'aspetto cutaneo sopra e sotto il piede, per me è un mistero, ma sta di fatto che questa è l'oggettività... . spero che dopo 4 anni non sia questione che possa ancora degenerare.. e sino a dove??
    Se il problema è di circolazione sanguigna o qualche sorta di ristagno ( (o problema) linfatico, ci potrebbero essere delle terapie per migliorare la circolazione sanguigna e il problema linfatico? concludo affermando che a livello fisiologico generale la mia circolazione sanguigna e apparato cardiaco sono ottimi come pure la funzione renale, la filtrazione glomerulare mi pare si chiamasse (molto superiore per efficienza rispetto alla mia età, mi disse il mio medico). Quindi se problemi di quel tipo ci sono, sono esclusivi in zona piede dx causa trauma...
    Devo allarmarmi per queste differenze cromatiche, o no?
    All'ortopedicio recentemente ho chiesto se era algodistrofia, e lui come gl ialtri due m iha risposto di no.
    Sta di fatto che se con queste fisiotrapie di vario tipo nulla si migliora, penso che non mi restino che due strade: o andare in ospedale veneto dove seriamente e profesionalmente si occupano di problematiche da traumi pregressi e se c'è bisogno se ravvedono una particolare forma di algodistrofia non esitano coi bifosfonati, oppure andare in un centro di Medicina del dolore, che è pure qui nella mia città e come scrivono sul loro sito prendono in cura la problematica sotto ogni punto di vista specialistico, ma sta di fatto che quelli di sicuro il portafoglio te lo pelano.... A dirle tutte ci sarebbe pure la camera iperbarica di Ravenna, ma non so se è per i lmio caso, mica posso saperlo io se non me ne menzionano gli specialisti....
    Grazie

    Buongiorno, la differenza di colore dei piedi indica una alterazione della circolazione, che può essere dovuta alla persistenza dell'edema spongioso, ad alterazioni legate della deambulazione ed ad un carico ineguale, ad alterazioni neurovegetative legate al dolore ancora persistente. L'algodistrofia peresenterebbe caratteristiche riconoscibili in RMN e l'ortopedico l'avrebbe identificata. Purtroppo l'edema spongioso se non trattato correttamente può perdurare molto nel tempo, sicuramente è sul percorso giusto facendo fisioterapia, ma potrebbe certamente aiutare la magnetoterapia prescritta che sull'edema spongioso risulta, anche se nel tempo, molto efficace. Non mi preoccuperei della differenza cromatica perchè è perfettamente normale nelle sue condizioni data dall'alterazione del microcircolo si riflette anche sulla texture della pelle. Inoltre dalla nuova RMN riuscirà a capire se il problema è legato al persistere dell'edema spongioso o se invece è legato più a postura ed utilizzo.

    Dr. Riccardo Isidori

  • Buongiorno, è circa 20gg che soffro di un dolore al braccio sinistro, mi si informicola x soprattutto quando sono seduto. Sento anche un fastidio nella parte superiore del collo. Cosa potrebbe essere? Grazie per la vostra collaborazione

    Buongiorno, il formicolio al braccio più comunemente è legato a compressioni dei nervi della cervicale, questa può essere legata o meno alla presenza di ernie e allo stato di tensione della muscolatura cervicale. Quando sono presenti questi tipo di disturbi quasi sempre sono accompagnati da dolore o dolorabilità cervicale. La problematica può essere accentuata mantenendo una posizione statica prolungata come ad esempio lavorando al PC o leggendo, in quanto richiedono una prolungata contrazione muscolare ripetitiva. Si rivolga al suo medico di base che le indicherà degli esami specifici per la sua situazione per poi passare alla riabilitazione

    Dr. Riccardo Isidori

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Tirocini

  • San Giovanni
  • Policlinico Umberto I
  • Ospedale Santo Spirito di Pescara (neonatologia)


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