Via dei Colombi 3, Cagliari 09126
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Leggi di più26/03/2025
La Dott.ssa Rachele Gherardini è Direttrice Sanitaria, co-fondatrice del Centro Medico Amana. Medico chirurgo e specialista in Psichiatria e Psicoterapia, si è formata all’Università di Pisa e ha completato la specializzazione presso l’Università di Cagliari, costruendo negli anni un percorso professionale solido e trasversale.
La sua esperienza clinica nasce e cresce in contesti molto diversi tra loro, che le hanno permesso di sviluppare una visione ampia e una competenza matura nella gestione dei quadri complessi. Ha lavorato nei servizi territoriali per le dipendenze, seguendo pazienti con uso di sostanze e disturbi psichiatrici associati; ha operato come psichiatra nel contesto penitenziario presso la Casa Circondariale di Massama, confrontandosi quotidianamente con situazioni di forte vulnerabilità; e ha ricoperto il ruolo di Direttrice Sanitaria in un modulo per la doppia diagnosi della Comunità Terapeutica Casa Emmaus di Iglesias, esperienza che ha ulteriormente rafforzato le sue competenze nella gestione integrata dei disturbi mentali e delle dipendenze.
Oggi concentra la sua attività clinica e direttiva al Centro Medico Amana, dove coordina un’équipe multidisciplinare di psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi e psicoterapeuti. Insieme all’equipe sviluppa e conduce percorsi diagnostici e terapeutici dedicati alle neurodivergenze in età adulta e infantile, con particolare attenzione ai disturbi dello spettro autistico, all’ADHD e alla plusdotazione cognitiva. Sotto la sua direzione il centro ospita anche ambulatori dedicati alle dipendenze patologiche, ai disturbi del comportamento alimentare e ai disturbi di personalità, offrendo una presa in carico integrata in cui ogni professionista contribuisce con competenze specifiche.
La sua formazione comprende anche un Master in Clinica della Relazione di Coppia e un Master di II livello in Coordinamento Genitoriale, competenze che integra quando il percorso terapeutico riguarda dinamiche familiari o situazioni legate alla genitorialità. Il suo approccio unisce rigore scientifico, chiarezza comunicativa e una forte attenzione alla persona, privilegiando un lavoro pragmatico, realistico e orientato al benessere concreto dei pazienti.
Il Centro Medico Amana nasce proprio da questa visione: un luogo in cui la professionalità e l’accoglienza si intrecciano, e in cui ogni percorso diagnostico e terapeutico viene costruito con cura, competenza e un profondo rispetto per la storia e le esigenze di ogni individuo.
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53 recensioni
È stato tutto molto soddisfacente . Professionalità nell' accoglienza. Ambiente tranquillo. La professionista preparata e dotata di grande capacità di comunicazione. Ottimo medico.
Ho contattato questa struttura in quanto avevo bisogno di un supporto psicologico.
Quando si entra al Centro Medico Amana si percepisce un'aria di calore e serenità.
È costituito da personale altamente qualificato.
La dottoressa Rachele si è mostrata da subito un ottima ascoltatrice, molto empatica.
È riuscita da subito a mettermi a mio agio, ed io ad esporre benissimo il mio problema.
Ho iniziato da poco la terapia che mi ha consigliato e posso dire che sto già meglio.
Consiglio vivamente a chiunque abbia bisogno di un supporto psicologico.
Grazie dottoressa Rachele.
La dottotessa Gherardini molto professionale e umana . La consiglio
La Dott.ssa Gherardini é stata estremamente gentile e paziente. Nonostante la mia preoccupazione iniziale, dopo pochi minuti é riuscita a farmi sentire a mio agio. Ha ascoltato con attenzione e ha risposto a tutte le mie domande con grande professionalità.
Ho scelto la Dottoressa Gherardini (colloqui online per mia scelta), "un pò a pelle", un pò per le belle recensioni e per il fatto che lo studio fosse per me facilmente raggiungibile nel caso decidessi di andare da Lei di persona.
È dolce ed empatica, mi sono trovata subito a mio agio, la terapia farmacologica sta iniziando a fare effetto e mi sento decisamente meglio. Conto che il prossimo incontro lo farò in presenza, credo che potrei avere benefici ancora maggiori. Grazie Dottoressa!
Sono stata oggi per la prima volta dalla dottoressa Gherardini. A pelle mi aveva subito colpita e la mia sensazione non si sbagliava.Sono rimasta molto contenta. Mi sono trovata subito a mio agio e serena nell'esporre il mio problema. Sono felice di avere intrapreso questo percorso con lei. Continuerò sicuramente.
Con la dottoressa Rachele mi sono trovata subito a mio agio. Parlando con lei percepivo la sua empatia e la sua sensibilità. Mi ha fatto sentire tranquilla con la sua voce calma e rassicurante, soprattutto nei miei momenti di vulnerabilità.
Ti mette subito a tuo agio, molto empatica, mi è piaciuta
Professionale e chiara nelle spiegazioni, ho riscontrato molta empatia e informazioni dettagliate sul percorso da seguire. Consigliatissima!
Mi sono trovata molto a mio agio e capita da subito.
ha risposto a 24 domande da parte di pazienti di MioDottore
Scusate ma per lo xanax 0,50 mg o 0,5 mg rp, sono in pratica lo stesso dosaggio? La differenza è unicamente l’effetto ritardato dello 0,5?
Grazie
Buonasera,
si, il dosaggio è lo stesso, sono 0,5 mg entrambi. RP si riferisce alla formulazione a rilascio prolungato.
Salve sono un ragazzo di 22 anni.vorrei una informazione sugli effetti collaterali che ho avuto con gli psicofarmac
Sono andato a visita da uno psichiatra, dopo che da qualche settimana,soffrivo di alzamenti di pressione e tachicardie dovuti ad un periodo stressante quindi ovviamente all’ansia.
Dopo un consulto molto sbrigativo da parte di questo psichiatra. Mi è stato prescritto sereupin e frontal e La mia diagnosi iniziale è stata ansia generalizzata.
Dopo due giorni ho cominciato ad avere un senso di angoscia assurda e pensieri molto cupi. Pensieri che non ho mai avuto in vita mia. Dopo due settimane il problema persisteva oltre a stati confusionali e dolori fisici.Parlando con il dottore mi è stato detto che è impossibile che sia il farmaco che mi abbia fatto questo effetto e addirittura a pensarlo di alzare ad una pasticca. Da lì mi sono cominciati a venire pensieri intrusivi molto forti. Riparlando con lo psichiatra mi ha diagnosticato il disturbo ossessivo.
E decide di aggiungere olanzapina a suo dire per le fissazzioni.
Dopo 5 giorni di assunzioni ho cominciato ad avere la mente ruminare in continuazione, ritornelli musicale in testa e apatia verso tutti. Mi sono cominciato a sentire distaccato dalla realtà è come se non mi riconoscessi. Anche caratterialmente non ero io.
Arriva un altra diagnosi, disturbo di derealizzazione.
A questo punto decido di staccare tutto.
Lo psichiatra arrabbiato per il fatto che abbia staccato il sereupin perché non capisco ancora la sua fissazione nell’usare il sereupin.
Con un mia imposizione decide di cambiarlo è aggiunge il cipralex. Anche con questo ho cominciato a stare male. Volevo solo dormire e non vedere nessuno. Da qui riparlandone con lo psichiatra mi ha riproposto di riprendere l’olanzapina. Ma io onestamente mi sono sentito rovinato da questi farmaci. E ho deciso di abbandonare questo psichiatra. Rivolgendomi ad un altro, prima cosa mi è stato detto che il mio caso iniziale non bisognava di antidepressivo, ma di due integratori uno per l’ansia ed uno per l’umore il zavomel, ed uno a base di magnesio, fosforo e vitamine B ed un ansiolitico la sera. Io ora mi sento rovinato di soffrire di cose che non ho mai avuto, e frustrato nel sapere che non avevo bisogno di nessun farmaco. Ora lo psichiatra mi ha prescritto oltre questi integratori,il brintellix per il doc.cominciare da una goccia a salire ogni giorno per vedere gli effetti, perché secondo lui il mio corpo tollera poco gli psicofarmaci.
Già a 8 gocce ho vomitato, ed io non so ora come uscirmene. Ora soffro di disturbo ossessivo, di derealizzazione e di una fortissima depressione. Cosa posso fare? Potreste darmi qualche consiglio per affrontare la situazione?
Buonasera,
Da quello che scrive mi sembra utile per lei individuare uno specialista con cui costruire un rapporto di fiducia nel tempo. Considerato il rapporto che ha con i farmaci, legato alle esperienze che ha descritto, potrebbe valutare anche un percorso psicoterapeutico per adesso, e rivalutare in un secondo momento se sarà necessario o meno anche un approccio farmacologico.
Un caro saluto
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