Esperienze

Rivolgo il mio lavoro ai FAMILIARI dei pazienti psichiatrici adulti (psicosi e schizofrenia), li aiuto a stare in relazione con il malato, a capire meglio la malattia e a prendersi cura di sé come individui. Aiuto anche quelle persone che stanno cercando di costruire la propria vita adulta tra aspettative e pregiudizi appresi.

Svolgo l'attività presso lo studio privato di Parete (Provincia di Caserta) e a distanza tramite video-consulenze.

Formazione

Ho frequentato la specialistica in Psicologia Clinica presso l'Università pubblica Luigi Vanvitelli di Caserta, ho poi svolto parte del tirocinio post laurea nell'UOC di psicologia clinica NA1 proseguendo con la formazione nell'ambito clinico e psicopatologico. Nel tempo ho avuto modo di approfondire il tema della psicologia dell'individuo e delle relazioni familiari in maniera trasversale, anche mediante corsi universitari certificati. Ho scelto poi di continuare ad occuparmi di psicopatologia ma agendo nell'area della prevenzione, adoperando interventi psicologici e psicoeducativi che mirano non solo a migliorare la vita delle persone ma anche ad evitare che queste si ammalino concretamente. E' un tema che ho molto a cuore, soprattutto quando le persone vivono già situazioni e contesti familiari che aumentano il rischio di sviluppare psicopatologia e grave insoddisfazione.

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Adulti

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    45 €

  • Consulenza psicologica

    45 €

  • Orientamento scolastico

    50 €

  • Riabilitazione

    Prestazione gratuita

  • Sostegno alla genitorialità

    Prestazione gratuita

Indirizzo

Rosita Marzano
Rosita Marzano Psicologia

Via Giuseppe Garibaldi, Parete 81030

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Disponibilità

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7 recensioni

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  • R

    Rosaria

    Che grande scoperta!
    Professionalità e tanta tanta passione!
    Ho ritrovato la mia dimensione di serenità!
    La consiglio sempre a tutti

     • Rosita Marzano Psicologia sostegno psicologico  • 

  • M

    Monica

    Cortesia, puntualità e disponibilità...la dottoressa mi ha accompagnato nel mio percorso con professionalità e competenza...consigliatissima

     • Rosita Marzano Psicologia consulenza psicologica  • 

  • R

    Rossella

    L'attenzione che ha avuto la Dottoressa nei miei confronti mi ha aiutato ad allontanare il periodo buio che stavo vivendo.

     • Rosita Marzano Psicologia consulenza psicologica  • 

  • G

    Giuseppe

    Ho da poco concluso un ciclo di terapie dalla dottoressa, ed al contrario di quello che pensavo è stato breve e mi ha aiutato molto. Ci tornerò sicuramente se ne avrò bisogno.

     • Rosita Marzano Psicologia consulenza psicologica  • 

  • G

    Giovanna

    Con la Dottoressa Marzano ho trovato serietà e professionalità, mi ha aiutata tantissimo nel mio percorso. Consigliatissima!

     • Rosita Marzano Psicologia sostegno psicologico  • 

  • G

    G.C.

    Si è dimostrata molto competente, seria e professionale, mi ha messo subito a mio agio. Consigliatissima.

     • Rosita Marzano Psicologia consulenza psicologica  • 

  • C

    CM

    Seria, professionale e molto empatica... È stata in grado di mettermi da subito a mio agio. Consigliatissima!

     • Rosita Marzano Psicologia consulenza psicologica  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, ho 32 anni e per 8 mesi ho frequentato una ragazza di 26 la quale sta vivendo - da quan

Buongiorno, ho 32 anni e per 8 mesi ho frequentato una ragazza di 26 la quale sta vivendo - da quando aveva 14 anni circa - in una condizione di accudimento invertito: madre che abbandona la famiglia e padre che l’ha relegata in un rapporto morboso al ruolo di moglie surrogata. Lo stesso schema si è ripetuto più di recente (circa 2 anni fa) alla morte della nonna, per cui si ritrova oggi e dover badare anche al nonno non più completamente autosufficiente. Questa ragazza soffre di afefobia in quanto - per sua dichiarazione - da bambina veniva sempre respinta dai genitori ogni volta che cercava abbracci e coccole. Tutto questo ha portato a sviluppare in lei ansia, eccessiva rigidezza di ragionamento, profondi sensi di colpa e malessere al solo di abbandonare il tetto e altre fobie legate a ordine, igiene e socialità. La relazione si è bruscamente interrotta per l’impossibilità di riuscire a trovare qualunque compromesso con questa ragazza. Tengo molto a questa persona e vorrei porvi alcune domande per comprendere meglio il suo punto di vista e se possibile aiutarla. Chi soffre di afefobia pensate che potrebbe provare maggiore disagio nel momento in cui riceve gesti intimi oppure per il fatto di non riuscire a riceverli come vorrebbe? Con un eventuale figlio questa persona pensate che potrebbe concedersi almeno con lui gesti di intimità oppure potrebbe risultare anaffettiva e distaccata? Nel caso di accudimento invertito, il partner e l’eventuale nucleo famigliare che questa persona si creerà ritenete che potrebbero essere sempre relegati ad un ruolo marginale? Questa persona risulta conscia di tale situazione, pensate sia possibile intraprendere un percorso con uno specialista? Grazie fin da ora per la pazienza e disponibilità ad analizzare il caso. Saluti

RISPOSTA DEL DOTTORE:

Dott.ssa Rosita Marzano

Salve! Intanto mi sento di dirle che qualsiasi osservazione fatta qui in risposta al suo messaggio viene avanzata solo sulla base di quanto lei ha riportato scrivendo, pertanto, cerchi di attribuirle il giusto peso, senza farne una questione di verità assoluta .
In merito a quanto riporta, è percepibile la sofferenza che prova e me ne dispiaccio. Mi colpisce l'utilizzo che lei fa nel racconto dei termini diagnostici per descrivere la ragazza e per formulare i quesiti a cui chiede risposta, si comprende l'importanza che ricopre "il sintomo" all'interno della vostra relazione. In risposta a quanto chiede, credo che non sia possibile sapere a priori se la ragazza possa o non possa riuscire a svincolarsi dalle dinamiche scomode a cui è soggetta, così da poter vivere a pieno e in maniera soddisfacente un rapporto di coppia o creare un nucleo familiare a sé. Inoltre, non credo che la risposta dipenda tanto dal nome (diagnosi) che è stata attribuita al suo comportamento. Piuttosto, credo che questa "possibilità di ripresa" dipenda da tanti aspetti diversi, tra l'altro non deducibili da questo messaggio e in assenza di una conoscenza diretta della persona in questione. Il punto è che non è un'etichetta diagnostica a decidere dell'evoluzione di vita di una persona, ma la disponibilità o meno di risorse interne ed esterne a cui la persona potrebbe attingere per risolvere certe questioni, sempre che ci sia un barlume di consapevolezza e di motivazione da parte della stessa.
Spero di aver un minimo saturato il suo desiderio di risposte.
Saluti, Psicologa Marzano Rosita.


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