Esperienze
Mi sono laureato in Medicina presso l’Università di Catania (1997) e mi sono specializzato in Neuropsichiatria Infantile presso l’Università di Palermo (2003).
Mi occupo della clinica dei disturbi dell’infanzia e della valutazione e riabilitazione all’interno dell’equipe del CMSN di Ragusa, Vittoria e Modica, con particolare esperienza in elettroencefalografia in età evolutiva.
Ho svolto anche attività di docenza in corsi per O.S.S. e sono Direttore sanitario del Centro diurno “Autos” per adolescenti con Disturbo dello Spettro Autistico di Ragusa.
Nella mia pratica clinica prediligo un approccio fenomenologico: più che diagnosi o etichette, pongo al centro l’esperienza concreta e la relazione con l’Altro, cercando di comprendere e accompagnare ogni bambino e famiglia nella loro unicità.
Aree di competenza principali:
- Neuropsichiatria infantile
Tipologia di visite
Prestazioni e prezzi
-
Prima visita neuropsichiatrica infantile
220 € -
-
Visita neuropsichiatrica infantile
100 € -
-
Elettroencefalogramma
140 € -
-
Elettroencefalogramma con privazione del sonno
170 € -
-
Potenziali evocati acustici
150 € -
-
-
-
-
-
-
Indirizzi (2)
Via Giorgio Almirante 19, Comiso 97013
Disponibilità
Telefono
Via Dante 120 , Ragusa 97100
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Modalità di pagamento (visite private)
- Contanti
- Bonifico
- Carta di credito
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni in arrivo
Scrivi la prima recensione
Hai avuto una visita con Dott. Giovanni Vaccaro? Condividi quello che pensi. Grazie alla tua esperienza gli altri pazienti potranno scegliere il miglior dottore per loro.
Aggiungi una recensioneRisposte ai pazienti
ha risposto a 38 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, Volevo un parere per quanto riguarda il mio bimbo di quasi 2 anni, li compirà a luglio.
Buongiorno,
Volevo un parere per quanto riguarda il mio bimbo di quasi 2 anni, li compirà a luglio. È un bambino molto sveglio, parla da un po’, ripete tutto, è un piccolo pappagallino. Molto socievole con i bambini, ha iniziato il nido a febbraio e non ha mai pianto un giorno. Però ha un lato che mi preoccupa: se sente cantare a voci molto elevate, battere le mani, se vede candele accese, inizia a piangere e non smette più, è letteralmente terrorizzato. A casa però chiede la musica in tv ad alto volume e non piange, anzi balla e si diverte. Inoltre succede anche che, quando andiamo in vacanza per esempio, e cambiamo quindi casa e abitudini non fa altro che piangere, ci sono volte che non vuole nemmeno entrare nella stanza di hotel. Lo devo convincere e piano piano entra e, tasto dolente, diventa una guerra lavarlo. Entrare dentro la doccia per lui è il terrore, è abituato a fare il Bagnetto dentro la vasca e lui ama farlo, non uscirebbe mai, ma quando faccio la doccia con il getto del doccino, è una strage. Secondo voi come devo interpretare questo atteggiamento? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno, quando non ci sono segni che fanno pensare ad un disturbo, queste difficoltà che segnala tendono a risolversi con il vostro sostegno, cioè con quello che già state facendo
Ciao, sono Chiara e ho una seria difficoltà in famiglia. Mentre scrivo mi rendo già conto che la mia
Ciao, sono Chiara e ho una seria difficoltà in famiglia. Mentre scrivo mi rendo già conto che la mia problematica principale è il mo calarmi nel ruolo come se il problema fosse mio, l'ho sempre fatto, soprattutto con la persona in questione: mi sorella.
Siamo crescite insieme o meglio sono cresciuta insieme ai suoi problemi, anoressia, attacchi di panico, matrimonio non voluto, e ora problemi con il figlio, che a 12 anni ha un rifiuto scolastico ( come accade tantissimo in età adolescenziale - io sono una prof.)
Ahimè il bimbo, che ha un meraviglioso rapporto con me, è molto chiuso perché vive in simbiosi con la madre, separata ( il padre del bimbo è un uomo emotivamente debole, e incapace di assumersi responsabilità) - in simbiosi anche perché mia sorella ci vive come se al mondo fossero soli , senza incentivare la socialità nemmeno con gli zii e cugini che vìvono anch'essi a Milano, a due passi da loro-
Per vari motivi caratteriali lei si è distaccata e di conseguenza il bambino da loro.
Io vivo a Ravenna invece e lei con me si apre, altalenando silenzi punitivi a 10 ore di telefonata dove mi fa il riassunto dell'ennesimo inferno che sta vivendo. Il bimbo ( fobia sociale e paura dell'abbandono) non la fa più uscire di casa e vivono in questo incubo da mesi, nonostante siano seguiti da neurospsichiatra infantile
QUando si è riaperta con me io ho voluto fortemente stavolta non arrivare a sostituirmi ( veramente non ne posso più) così ha coinvolto parte della famiglia facendoci conoscere la situazione e favorendo un colloqui con i medici
Tutti siamo presenti, anche se in modalità diverse
MA a lei non basta mai
Nonostante io sia stata da lei per 12 gg cercando di risalire con cadenza bimensile e cercare soluzioni di ogni genere e parlare con lei , incentivando il resto della famiglia lei mi chiama dicendo che io l'ho abbandonata, che sta morendo, che nessuno di noi fa. nulla, che la colpa di tutto è nostra- alla fine , visto che di fatto in casa sta lei, accetta un educatore privato, pagato dalla famiglia che faccia uscire di casa il bambino e portarla a riprendersi il suo lavoro. In seguito penseremo a una psicoterapia cognitivo- comportamentale e ovviamente l'ho spinta a farsi aiutare anche lei
Io felice di aver trovato tutto cio, ma lei mi vorrebbe li a chiudermi in casa e accudire una situazione malata? Un mio pensiero, visto che, trovato un tentativo di soluzione si è richiusa, lasciato tutti i gruppi , mi ha detto di lasciarla stare, di non interferire, che non vuole nessuno perché nessuno l'ha aiutata e compresa.
Io non mollo: rifaccio un incontro per spronare la famiglia a dimostrare affetto, uscire con il bambino, ma non sono tutti come me e loro non ritengono di farsi trattare così.
IO non vivo li perché se ci stessi mi distruggerebbe lo so
NON SO PIù COSA FARE ma NON POSSO E NON VOGLIO più BOICOTTARE LA MIA VITA per problemi suoi. NOn ne posso più
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Da quello che scrive Lei non si può rimproverare nulla. Ha già fatto tanti tentativi e ci sono anche dei professionisti che stanno facendo il loro intervento.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.