Dott.
Daniele Zinghinì
Psicologo clinico
·
Psicologo
Neuropsicologo
Altro
sulle specializzazioni
Viterbo 1 indirizzo
Esperienze
Nel mio percorso di studi dopo aver concluso il corso triennale in scienze psicologiche dell'età adulta, mi laureo con lode con una tesi magistrale in "psicologia cognitiva". Sono iscritto all'albo A degli psicologi del Lazio con iscrizione n° 20647. Completo gli studi post-laurea frequentando un Master in "neuropsicologia clinica" che concludo con il massimo dei voti e lode. Mi specializzo presso la scuola di psicoterapia cognitiva (SPC). Fondo l'associazione di promozione sociale "ApertaMente" impegnata a favorire lo sviluppo della cultura psicologica nel tessuto sociale impegnato in temi quali il disagio giovanile a scuola, il disagio dell'anziano e promuovendo occasioni di scambi intergenerazionali. Sono stato membro della società italiana di Neuropsicologia (SINP). Ho partecipato a congressi nazionali divulgando risultati di ricerca inerenti il bullismo nelle scuole. Ho contribuito a studi di ricerca in Neuropsicologia. Ho collaborato come responsabile di Presidio Socio-Sanitario presso la Comunità Mondo Nuovo ODV di Civitavecchia. Ho collaborato come psicologo presso il Centro Medico Legale dell'INPS di Viterbo. Ho lavorato come psicoterapeuta esperto in Neuropsicologia con i Centri Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) delle Aziende: Azienda Ospedaliera di Terni; della ASL di Viterbo; della USL Umbria 2. Ho collaborato inoltre con l'ADI della USL Umbria 2 per il progetto "Vivere a Casa in Salute", un progetto di implementazione del servizio domiciliare che offre supporto psicologico a pazienti anziani con perdita delle autonomie e ai loro familiari e caregivers.
Aree di competenza principali:
- Psicologia cognitiva
- Psicoterapia
- Psicoterapia cognitiva neuropsicologica
Principali patologie trattate
- Ansia
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico clinico
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Allenamento mentale
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Biofeedback
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Schema therapy
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Terapia comportamentale razionale emotiva (REBT)
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Indirizzo
Viterbo 01100
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
Recensioni
1 recensione
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A
autore
Senza il dottor Daniele Zinghinì oggi sarei sicuramente in una situazione peggiore. E' stato grazie a lui se sono riuscita a capire molto sia su di me e sia su altre persone. Lo ringrazio e raccomando a tutti
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Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Si può diventare pazzi per colpa dell ansia?
Si può diventare pazzi per colpa dell ansia?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L'ansia non è da considerarsi disfunzionale di per sé ma, al contrario, è indispensabile per la sopravvivenza, in quanto segnala la percezione soggettiva di minaccia imminente per obiettivi importanti che vogliamo perseguire o per la nostra incolumità fisica. Immaginiamo ad esempio come ci sentiremmo prima di un esame universitario o di un colloquio di lavoro in cui senza ansia non avremmo lo stimolo necessario e la giusta motivazione a prepararci per il successo della prova. La sovrastima del pericolo o la sottostima delle proprie capacità di farvi fronte contribuiscono ad ampliare i sintomi d'ansia che, a loro volta, diventano fonte di minaccia per colui che li sperimenta. L'ansia diventa una patologia quando la persona attua una serie di comportamenti, come evitamenti e rituali di controllo. Quando lo stato d'ansia diviene particolarmente intenso e prolungato nel tempo può causare una quasi totale compromissione della vita di relazione e dell'autonomia. Saluti.
mia madre malata di alzheimer la stia curando con aricept 10mg trittico 75mg una pastiglia a mezzogi
mia madre malata di alzheimer la stia curando con aricept 10mg trittico 75mg una pastiglia a mezzogiorno e una prima di coricarsi 20 gocce di tolfene alle ore 14'00 e 20 alle ore 17,00 ma non si riesce a tenerla tranquilla. è giusta la cura o ci sono altri farmaci ?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sono d'accordo con la somministrazione di una buona combinazione di farmaci per controllare i sintomi comportamentali in questi anziani. Vorrei però richiamare l'attenzione di quanti dei lettori sia un familiare di un anziano a cui è stata data una diagnosi di demenza di tipo degenerativo, vascolare o mista. L'intervento migliore, la ricerca sottoscrive, è bio-psico-sociale. Ciò significa un piano farmacologico integrato ad un piano cognitivo, comportamentale e sociale e di sostegno ai familiari (che spesso non vengono informati circa il modo migliore di approcciarsi con il paziente). Consiglio di fare una ricerca sul territorio per richiedere assistenza presso il centro UVA (Unità valutativa Alzheimer) più vicino e da li individuare un percorso che non preveda solo una cura farmacologica ma anche psicosociale; come la ROT, attività sensoriali e cognitive che vengono spesso impiegate nei centri diurni competenti sul territorio asl.
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