Buongiorno,
vi scrivo per chiedere un parere in merito a quanto sto vivendo a seguito di un trattam
Buongiorno,
vi scrivo per chiedere un parere in merito a quanto sto vivendo a seguito di un trattamento osteopatico, affrontato in un momento per me già fisicamente e mentalmente molto delicato.
Qualche settimana fa ho avuto un episodio sincopale, in un periodo già fortemente stressante.
È probabile che la causa sia stata una forte tensione cervicale, associata a contratture croniche, improvvisamente aggravate da un movimento brusco del collo.
Da allora ho iniziato ad avvertire dolori tra cranio, spalle e collo, accompagnati da una sensazione persistente di sbandamento e instabilità.
A distanza di circa 20 giorni dal trattamento, i sintomi non sono completamente risolti.
I dolori vanno e vengono, soprattutto a livello intercostale (in particolare dopo la manipolazione dell’area del diaframma, che mi è stato detto non utilizzavo correttamente), e permane una sensazione di tensione continua.
Attualmente sto assumendo Dicloreum 150 mg e un miorilassante, ma sento ancora un forte disagio fisico e psicologico.
Mi stanco anche solo a intrattenere una conversazione con un amico, non riesco più a riconoscermi nel mio modo di vivere e affrontare le giornate.
Mi sento sinceramente frustrato, triste e, più di tutto, smarrito.
È come se non riuscissi a trovare più una via d’uscita.
Mi rivolgo a voi con alcune domande che, in questo momento, sento importanti: È normale avere ancora questi sintomi a distanza di 20 giorni dal trattamento?
È possibile che lo sblocco del diaframma e dell’area addominale provochi crampi, dolori intercostali e sensazioni viscerali prolungate?
Devo preoccuparmi, oppure è parte di un percorso di adattamento dell’organismo?
Vi ringrazio profondamente per l’ascolto e la pazienza.
Spero che tutto questo faccia parte di un cammino di guarigione, anche se ora faccio fatica a vederne il senso e la direzione.
Solo l’idea di poter ritrovare un minimo di equilibrio mi dà speranza.